
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2321, data: domenica 11 gennaio 2026
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2321, data: domenica 11 gennaio 2026
1. Tre martiri in attacchi israeliani a est di Gaza
Tre cittadini sono stati uccisi e altri feriti a seguito di attacchi delle forze di occupazione israeliane, mentre le violazioni del cessate il fuoco continuano per il 91° giorno consecutivo.
Una fonte locale ha riferito il martirio del cittadino Youssef Mahmoud Al-Harazin (26 anni) nei pressi dell’incrocio di Al-Sikka, a est della città di Gaza.
Altri tre cittadini sono rimasti feriti quando un drone israeliano ha bombardato una ruspa all’ingresso del campo profughi di Al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza.
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**2. L’esercito di occupazione irrompe in un matrimonio a Gerusalemme e arresta lo sposo**
Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione in una sala per matrimoni nella cittadina di Al-Eizariya, a Gerusalemme occupata, durante una cerimonia nuziale. Hanno sparato proiettili veri e granate assordanti, utilizzato spray al peperoncino e aggredito diversi invitati, prima di arrestarne alcuni, tra cui lo sposo.
In un contesto correlato, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella cittadina di Turmus Ayya, a nord di Ramallah, dove i loro veicoli militari hanno pattugliato le strade senza che fossero segnalati arresti. Fonti locali hanno riferito che le forze hanno chiuso l’ingresso della cittadina durante il ritiro, impedendo il passaggio dei veicoli dei cittadini e causando una grave congestione del traffico.
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**3. UNRWA: i bambini di Gaza hanno urgente bisogno di calore e di una buona alimentazione**
L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha confermato che i bambini nella Striscia di Gaza continuano a vivere in condizioni miserabili, a causa delle restrizioni imposte dalle forze di occupazione israeliane all’ingresso degli aiuti umanitari.
L’agenzia ha affermato che «i bambini nella Striscia di Gaza dovrebbero sentire il calore, ricevere una buona alimentazione e godere di una sicurezza sufficiente per guardare al loro futuro».
Ha inoltre sottolineato l’urgente necessità dei bambini di ricevere gli aiuti umanitari bloccati fuori dalla Striscia di Gaza a causa delle restrizioni imposte dall’occupazione.
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**4. Coloni lanciano attacchi in diverse aree della Cisgiordania**
Coloni israeliani hanno attaccato diverse aree della Cisgiordania occupata, facendo irruzione nella comunità di Shalal Al-Auja, a nord di Gerico, aggredendo un giovane a Salfit e attaccando i villaggi di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah.
Fonti locali hanno riferito che un gruppo di coloni ha fatto irruzione nel villaggio di Shalal Al-Auja, si è diffuso tra le abitazioni dei cittadini e ha deliberatamente fatto pascolare il bestiame sui campi coltivati dei residenti.
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**5. Centro per i diritti umani: Israele trasforma il cessate il fuoco in una copertura per uccidere i palestinesi a Gaza**
Il Centro di Gaza per i Diritti Umani ha dichiarato che le forze dell’esercito israeliano hanno trasformato l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza in una copertura per l’uccisione dei cittadini palestinesi, confermando di aver documentato una media di cinque palestinesi uccisi al giorno per 90 giorni dall’entrata in vigore dell’accordo.
Il centro ha spiegato che le forze israeliane continuano a commettere il crimine di genocidio contro i palestinesi nella Striscia di Gaza attraverso l’uccisione deliberata e sistematica di civili, compresi bambini e donne, in flagrante e intenzionale violazione dell’accordo di cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre 2025, nonché del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani.
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**6. Bande di coloni aggrediscono cittadini e rubano bestiame in Cisgiordania**
Le bande di coloni hanno continuato i loro attacchi sistematici contro le proprietà dei cittadini nelle aree della Cisgiordania occupata.
Coloni hanno fatto irruzione nelle periferie del villaggio di Umm Safa, a nord-est di Ramallah.
Altri coloni, sotto la protezione dell’esercito di occupazione, hanno preso d’assalto l’area del “quartiere dei pastori” nella cittadina di Aqraba, a sud di Nablus.
Coloni hanno inoltre rubato 200 capi di bestiame durante l’incursione nel villaggio di Kobar, a nord-ovest di Ramallah.
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### *Europeo*
**7. La Germania oscura il sito Samidoun per la difesa dei prigionieri palestinesi**
La “Rete Samidoun per la difesa dei prigionieri palestinesi” ha annunciato il proprio rifiuto e la propria condanna della decisione delle autorità tedesche di bloccare il suo sito web, considerandola «un sostegno diretto alla guerra di occupazione israeliana in corso contro la Striscia di Gaza e alle politiche repressive contro i prigionieri palestinesi».
La rete ha affermato che «la decisione emessa dagli organismi mediatici ufficiali del Land Renania Settentrionale-Vestfalia, che prevede il blocco del sito Samidoun presso tutti i fornitori di servizi Internet e di trasmissione dati, non può essere considerata una misura amministrativa o tecnica, ma un atto politico ostile volto a mettere a tacere la voce palestinese e a criminalizzare la solidarietà con la sua giusta lotta di liberazione».
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**8. Da solo sulla neve in Finlandia in solidarietà con la Palestina**
Da solo sulla neve, un finlandese indossa la kefiah e alza la bandiera palestinese in solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza, nonostante il freddo intenso.
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**9. Protesta davanti alla sede di JPMorgan a Glasgow per i suoi investimenti nel genocidio**
Attivisti filo-palestinesi del gruppo “Prisoners for Palestine” hanno protestato davanti alla sede di JPMorgan — una delle più grandi banche e istituzioni finanziarie al mondo — a Glasgow, per sensibilizzare sull’attuale sciopero della fame dei detenuti nelle carceri del Regno Unito (“Feltham 24”) e per denunciare il profitto dell’azienda dalla macchina del genocidio sionista attraverso i suoi investimenti nel maggiore produttore di armi israeliano, Elbit Systems.
Esperti medici hanno avvertito che gli scioperanti della fame, alcuni dei quali hanno superato i 60 giorni di digiuno, affrontano il rischio di danni permanenti e un forte aumento della probabilità di morte o di danni irreversibili.
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**10. Campagna internazionale di boicottaggio contro la compagnia petrolifera Chevron per il suo sostegno all’occupazione**
Il movimento per il boicottaggio ha invitato a intensificare gli sforzi internazionali per boicottare la compagnia Chevron, accusata di alimentare l’aggressione imperialista e politiche di sfruttamento, dal Venezuela alla Palestina.
Questo appello deriva dal fatto che Chevron possiede quote o partnership con aziende israeliane che operano nei settori dell’energia e della tecnologia legati all’occupazione, comprese società che sostengono infrastrutture militari o progetti di gas nel Mar Mediterraneo.
Inoltre, alcuni progetti di Chevron nel Mediterraneo orientale includono lo sviluppo di risorse di gas vicino alle coste palestinesi occupate, facilitando il controllo israeliano sulle risorse naturali del popolo palestinese.
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**11. Calo delle esportazioni israeliane di patate nei mercati europei: una vittoria del boicottaggio**
Le esportazioni israeliane di patate verso l’Europa registrano un notevole calo, nel contesto del boicottaggio internazionale delle esportazioni dell’occupazione mentre continua la guerra di genocidio contro Gaza.
La produzione israeliana ammonta a circa 350.000 tonnellate annue, con circa l’80% della produzione proveniente dalle regioni del Negev occidentale / Gaza meridionale, gravemente danneggiate dalla guerra.
Nonostante un aumento relativo della produzione, il boicottaggio e la riduzione delle importazioni europee hanno portato a una diminuzione delle quantità esportate a 30.000–50.000 tonnellate annue, dimostrando l’effettivo impatto della pressione popolare e internazionale sull’economia israeliana.
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### *Internazionale*
**12. Studenti dell’Università di Stanford affrontano un processo dopo una protesta pro-Palestina**
È iniziato ieri, venerdì, il processo contro cinque studenti attuali ed ex dell’Università di Stanford dopo una protesta pro-Palestina nel giugno 2024, durante la quale i manifestanti hanno occupato brevemente gli uffici del presidente dell’università per chiedere la fine dei rapporti con le aziende che sostengono l’occupazione.
Le autorità avevano inizialmente arrestato 12 persone dopo che si erano barricate negli uffici per diverse ore, per poi emettere capi d’accusa contro 11 di loro per vandalismo e violazione di proprietà.
Cinque studenti, tra cui German Gonzalez, hanno scelto di difendersi da soli e di chiedere un giusto processo davanti a una giuria, affermando che la loro protesta mirava a esercitare il diritto costituzionale alla libertà di espressione e alla manifestazione pacifica contro politiche che ritengono dannose per il popolo palestinese.
La difesa ha dichiarato che gli studenti non avevano intenzione di fare del male a nessuno, mentre il procuratore ha chiesto all’università un risarcimento fino a 329.000 dollari per presunti danni materiali. Gli studenti, dal canto loro, hanno sottolineato il messaggio che volevano trasmettere e la loro partecipazione a un movimento nazionale per i diritti palestinesi.
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**13. Un senatore statunitense chiede di accelerare la fine degli aiuti militari a Israele**
Il senatore repubblicano di spicco Lindsey Graham ha chiesto di accelerare il processo di cessazione degli aiuti militari annuali forniti dagli Stati Uniti al governo di occupazione israeliano, dopo che dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sul futuro di tale sostegno hanno suscitato forti reazioni negli ambienti politici statunitensi.
Graham, noto per la sua vicinanza a Israele, ha affermato che l’assistenza fornita da Washington a Israele è stata «un investimento eccellente» che ha contribuito a rafforzare le capacità dell’esercito di occupazione attraverso lo scambio tecnologico, rendendolo più efficiente e avanzato. Ha sottolineato che le recenti dichiarazioni di Netanyahu spingono a riconsiderare il calendario del sostegno militare statunitense a Israele.
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**14. La Presidenza turca ricorda i giornalisti di Gaza nel loro giorno**
In occasione della “Giornata dei giornalisti in attività”, la Direzione delle comunicazioni della Presidenza turca ha ricordato i sacrifici di coloro che sono stati martirizzati mentre raccontavano la verità, in particolare i giornalisti di Gaza, ribadendo il proprio sostegno ai professionisti dei media di fronte ai crimini di genocidio e di occupazione.
