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Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2353, data: giovedì 12 febbraio 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2353, data: giovedì 12 febbraio 2026

1. L’occupazione continua a violare il cessate il fuoco a Gaza con demolizioni di abitazioni

Diverse aree della Striscia di Gaza sono state colpite da bombardamenti aerei e di artiglieria, mentre le forze di occupazione continuano a violare l’accordo di cessate il fuoco per il 123° giorno consecutivo.

Fonti mediche hanno riferito che un bambino è rimasto ferito dal fuoco delle forze di occupazione nella zona di Batn al-Samin, a sud di Khan Younis.

L’esercito di occupazione ha effettuato operazioni di demolizione, oltre a bombardamenti aerei e di artiglieria in varie zone della Striscia, mentre la crisi umanitaria continua ad aggravarsi, nonostante la riapertura limitata del valico di Rafah.

### 2. Sanità a Gaza: 8 martiri in 24 ore

Il Ministero della Salute palestinese nella Striscia di Gaza ha annunciato che gli ospedali del territorio hanno ricevuto, nelle ultime 24 ore, 8 martiri, tra cui 3 corpi recuperati da sotto le macerie, oltre a 20 feriti, a causa dell’aggressione israeliana in corso.

Il ministero ha confermato che diverse vittime si trovano ancora sotto le macerie e per le strade, mentre le squadre di ambulanze e della protezione civile non riescono ancora a raggiungerle a causa delle condizioni sul terreno.

### 3. Aumento degli arresti di donne palestinesi: 59 detenute nelle carceri dell’occupazione, tra cui malate di cancro e minorenni

L’Ufficio informazioni sui prigionieri ha rivelato che il numero di detenute palestinesi nelle carceri israeliane è salito a 59, dopo oltre 680 arresti di donne dal 7 ottobre 2023.

L’ufficio ha precisato che tra le detenute vi sono minorenni, sottolineando che questo numero non include le donne arrestate nella Striscia di Gaza, il cui destino resta sconosciuto all’interno dei campi militari.

Il comunicato indica che tra le detenute vi sono due malate di cancro, due minorenni e una prigioniera che ha partorito in carcere. La maggior parte delle detenute è accusata di “istigazione”, mentre circa un terzo è sottoposto a detenzione amministrativa senza accuse formali.

### 4. L’occupazione rinnova la detenzione amministrativa per 38 prigionieri della Cisgiordania e di Gerusalemme

Le autorità di occupazione israeliane hanno rinnovato la detenzione amministrativa di 38 prigionieri palestinesi provenienti dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est, detenuti nelle carceri israeliane.

La Commissione per gli Affari dei Prigionieri ed ex Prigionieri e il Club dei Prigionieri Palestinesi hanno dichiarato in un comunicato congiunto che le autorità hanno emesso nuovi ordini di detenzione amministrativa e rinnovato quelli precedenti nei confronti dei prigionieri citati.

### 5. UNRWA: L’espansione degli insediamenti in Cisgiordania è una ricetta per maggiore controllo e violenza

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) ha avvertito che le nuove misure israeliane in Cisgiordania occupata aprono la strada a un’accelerazione dell’espansione degli insediamenti, compromettono il futuro dei palestinesi e rappresentano “un nuovo colpo al diritto internazionale”.

L’agenzia ha dichiarato che tali misure costituiscono “una ricetta per maggiore controllo, disperazione e violenza”, oltre a consolidare “precedenti pericolosi con ripercussioni globali”.

### 6. Coloni sfollano 15 famiglie palestinesi dal villaggio di Al-Duyuk al-Tahta

Coloni israeliani hanno sfollato 15 famiglie palestinesi dalle loro abitazioni nel villaggio di Al-Duyuk al-Tahta, a ovest di Gerico, nella Cisgiordania occupata, a seguito di un attacco contro il villaggio.

Fonti locali hanno riferito che circa 50 coloni, accompagnati da un bulldozer e da un veicolo militare israeliano, hanno fatto irruzione nel villaggio iniziando a demolire le abitazioni delle famiglie colpite — alcune in lamiera e altre in cemento — prima di espellerne gli abitanti.

### 7. Centro: I passi dell’occupazione per approvare la pena di morte contro i prigionieri rappresentano una pericolosa escalation

Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha dichiarato che le iniziative israeliane volte ad approvare una legge che consenta l’esecuzione dei prigionieri costituiscono una pericolosa escalation che minaccia la vita di migliaia di detenuti palestinesi.

Il centro ha aggiunto che l’approvazione di tale legge sarebbe una macchia sulla coscienza della comunità internazionale e dell’umanità intera.

Ha sottolineato che il silenzio internazionale ha incoraggiato l’occupazione a commettere gravi violazioni contro migliaia di prigionieri e detenuti palestinesi.

Ha inoltre evidenziato che l’introduzione della pena di morte manca delle garanzie di un giusto processo e viola le restrizioni internazionali sull’uso di tale pena.

Ha indicato che circa 10.000 prigionieri subiscono violazioni continue all’interno delle carceri israeliane.

### 8. Israele avvia la deportazione di due palestinesi a Gaza dopo la revoca della cittadinanza

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha firmato la revoca della cittadinanza israeliana a due palestinesi che, secondo l’emittente pubblica israeliana, saranno deportati nella Striscia di Gaza — un caso senza precedenti.

“Ho firmato questa mattina la decisione di revocare la cittadinanza ed espellere due terroristi israeliani”, ha dichiarato, sostenendo che avrebbero compiuto attacchi con coltello e armi da fuoco contro israeliani.

Minacciando ulteriori misure, ha aggiunto: “Molti altri sono in arrivo.”

La legge consente al Ministro dell’Interno di revocare la cittadinanza o la residenza ai condannati per “terrorismo” o “tradimento” che ricevono sussidi dall’Autorità Palestinese, con possibilità di deportazione verso territori sotto controllo dell’Autorità Palestinese o verso Gaza.

## *Europeo*

### 9. Video: Attivisti ricreano le condizioni carcerarie in Germania

Attivisti nella città tedesca di Brema hanno organizzato un evento di solidarietà, ricreando le dure condizioni di detenzione per rappresentare la sofferenza dei prigionieri palestinesi nelle carceri dell’occupazione.

### 10. Processo agli attivisti che hanno protestato all’aeroporto di Shannon contro il trasferimento di armi

Il 10 febbraio 2026 è iniziato presso il tribunale distrettuale di Ennis, in Irlanda, il processo ai difensori dei diritti umani Eoin Traynor, Andrew de Buitléir ed Éimer Walsh — noti come “Shannon Three”.

Le accuse derivano da una protesta pacifica tenutasi il 30 marzo 2024 all’interno dell’aeroporto di Shannon per denunciare l’uso dell’aeroporto da parte dell’esercito statunitense per il trasporto di armi verso l’occupazione.

Rischiano una multa fino a 250.000 euro e fino a due anni di reclusione.

### 11. Appelli internazionali per protestare contro la legge che consente l’esecuzione dei prigionieri palestinesi

Gruppi della Marcia Globale verso Gaza in Spagna e in Messico hanno chiesto una mobilitazione urgente e su larga scala dopo notizie secondo cui il sistema carcerario israeliano avrebbe preparato un piano di attuazione in vista dell’approvazione di una legge che consente la pena di morte contro i prigionieri palestinesi.

### 12. Campagna per chiudere i conti presso la banca Barclays

La Campagna di Solidarietà con la Palestina ha invitato il pubblico a boicottare Barclays e Tesco Bank per i loro investimenti in aziende di armamenti israeliane.

È stata fissata per il 19 febbraio 2026 una giornata di chiusura collettiva dei conti.

### 13. L’attrice italiana Foglietta: La sfilata di Israele alle Olimpiadi è una sfilata della vergogna

L’attrice italiana Anna Foglietta ha condannato la partecipazione di Israele ai Giochi Olimpici Invernali, definendola “una sfilata della vergogna”.

Ha dichiarato che Israele è “uno Stato genocida che continua a uccidere bambini, donne e uomini palestinesi nell’indifferenza globale”, affermando che oltre 785 atleti palestinesi sarebbero stati uccisi dal 2023 secondo organizzazioni per i diritti umani.

### 14. Protesta in un negozio “Home Bargains” in Scozia a sostegno della Palestina

Attivisti del gruppo SPSC Aberdeen hanno organizzato una protesta in un punto vendita Home Bargains ad Aberdeen, rimuovendo prodotti israeliani dagli scaffali e apponendo adesivi a sostegno della Palestina, invitando al boicottaggio.

## *Internazionale*

### 15. Con la bandiera palestinese… Funzionaria statunitense: Preferisco morire piuttosto che inchinarmi a Israele

Carrie Boller, membro della Commissione per la Libertà Religiosa della Casa Bianca, ha suscitato polemiche dopo aver criticato il “sionismo politico” e il sostegno incondizionato a Israele, affermando che “non si inchinerà a Israele” e che “preferisce morire” piuttosto che farlo.

### 16. L’aereo di Netanyahu sorvola tre Stati membri della CPI nonostante il mandato di arresto

Dati di volo hanno mostrato che l’aereo del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, diretto negli Stati Uniti, ha sorvolato Grecia, Italia e Francia — tre Paesi firmatari dello Statuto di Roma — nonostante un mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale.

### 17. Campagna di pressione in Giappone contro l’acquisto di droni israeliani

Amnesty International Giappone ha invitato a impedire al Ministero della Difesa di acquistare droni d’attacco da Israel Aerospace Industries (IAI), citando accuse di complicità in crimini internazionali contro i palestinesi a Gaza.

### 18. Grande marcia di solidarietà in Corea del Sud a sostegno di Gaza

Decine di attivisti del gruppo “Free Palestine” hanno manifestato a Seul davanti alla libreria Kyobo a Gwanghwamun.

Hanno respinto quello che hanno definito il “Comitato per la pace a Gaza” lanciato dal presidente statunitense Donald Trump e hanno invitato il governo coreano a non parteciparvi.

Il gruppo ha annunciato una nuova manifestazione il 21 febbraio alle ore 14 nello stesso luogo, in coincidenza con il Capodanno lunare in Corea.

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