
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2360, data: giovedì 19 febbraio 2026
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2360, data: giovedì 19 febbraio 2026
1. 3 martiri per il fuoco e i raid dell’occupazione sulla Striscia di Gaza
Tre cittadini sono stati uccisi dal fuoco delle forze di occupazione israeliane a Khan Younis, mentre continuano le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, attraverso attacchi aerei, terrestri e navali in diverse aree dell’enclave, in coincidenza con il primo giorno del mese sacro di Ramadan.
Il Complesso Medico Nasser ha annunciato la morte di una persona colpita dall’esercito israeliano nelle aree di dispiegamento a est della città di Khan Younis.
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**2. L’occupazione impedisce l’ingresso dei pasti per l’iftar ad Al-Aqsa e intensifica gli ordini di allontanamento**
Le forze di occupazione israeliane hanno impedito l’ingresso dei pasti per l’iftar destinati ai fedeli digiuni nei cortili della Moschea di Al-Aqsa, compresi quelli riservati ai dipendenti del Dipartimento del Waqf islamico.
Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato che l’occupazione ha imposto misure severe anche ai cittadini che si recano con le famiglie per rompere il digiuno nei cortili della moschea portando con sé del cibo.
Ciò avviene in concomitanza con restrizioni senza precedenti imposte ad Al-Aqsa nelle ultime settimane, oltre a un notevole aumento degli ordini di allontanamento emessi dalle autorità israeliane, che hanno raggiunto circa 150 casi.
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**3. L’occupazione rilascia 13 detenuti di Gaza tra segni di tortura e deterioramento della salute**
Le autorità di occupazione israeliane hanno rilasciato 13 detenuti palestinesi della Striscia di Gaza, arrestati per periodi variabili nelle carceri israeliane, nel contesto delle operazioni di incursione e invasione terrestre che hanno colpito la Striscia negli ultimi mesi.
Fonti locali hanno riferito che i detenuti rilasciati sono arrivati all’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah, nella parte centrale di Gaza, mostrando evidenti segni di tortura.
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**4. 53 detenuti destinatari di ordini di detenzione amministrativa**
La Commissione per gli Affari dei Detenuti e il Club dei Prigionieri Palestinesi hanno dichiarato che le autorità israeliane hanno emesso o rinnovato ordini di detenzione amministrativa contro 53 detenuti della Cisgiordania occupata.
Hanno inoltre sottolineato che l’occupazione continua ad intensificare l’uso della detenzione amministrativa con il pretesto dell’esistenza di un “fascicolo segreto”. Il numero dei detenuti amministrativi ha raggiunto quota 3.358 all’inizio di febbraio.
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**5. #Video: veicolo blindato dell’occupazione insegue giornalisti a Jenin**
Durante la copertura dell’irruzione nella cittadina di Al-Yamoun, un veicolo blindato “Eitan” dell’esercito israeliano ha inseguito giornalisti palestinesi mentre svolgevano il loro lavoro a ovest di Jenin, nel nord della Cisgiordania occupata.
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## *Europeo*
**6. #Video: la regista di “La voce di Hind Rajab” rifiuta di ricevere il premio**
Per protestare contro l’omaggio a un generale israeliano nella stessa serata, la regista tunisina Kaouther Ben Hania ha rifiutato di ritirare il suo premio nell’ambito dell’evento “Cinema for Peace – Resistance”, a margine del Festival del Cinema di Berlino.
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**7. Il movimento “BDS” invita al boicottaggio dei datteri israeliani durante il Ramadan e accusa l’occupazione di saccheggio delle risorse palestinesi**
Il movimento di boicottaggio “BDS” ha invitato a un boicottaggio totale dei datteri israeliani, in particolare con l’avvicinarsi del Ramadan, affermando che la loro produzione è legata a continue violazioni contro terre e risorse palestinesi.
Secondo il movimento, i datteri israeliani sono coltivati su terre palestinesi confiscate e irrigati con risorse idriche definite “saccheggiate”. Il settore costituirebbe inoltre una fonte di finanziamento per quelli che il movimento definisce crimini dell’occupazione, oltre a rafforzare il controllo su terra e acqua e a indebolire il settore agricolo palestinese.
Ha aggiunto che le autorità israeliane incoraggiano la produzione e la commercializzazione dei datteri provenienti dagli insediamenti, imponendo al contempo severe restrizioni agli agricoltori palestinesi, tra cui il divieto di vendita di piantine di palma, la confisca di terre e attrezzature agricole, il divieto di scavare pozzi o accedere alle fonti d’acqua, oltre a restrizioni sulla produzione e sulla commercializzazione.
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**8. Denuncia alla Corte Penale Internazionale contro i presidenti di FIFA e UEFA per presunto sostegno a crimini di guerra a Gaza**
L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani, insieme a una coalizione di organizzazioni sportive e per i diritti umani, atleti e proprietari terrieri palestinesi, ha presentato una denuncia penale all’Ufficio del Procuratore della Corte Penale Internazionale.
La denuncia accusa i presidenti della FIFA e della UEFA di complicità e istigazione in crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei territori palestinesi occupati.
Secondo il comunicato, il dossier legale di circa 120 pagine documenta un presunto “modello istituzionale e sistematico” di politiche adottate da FIFA e UEFA che avrebbero contribuito direttamente a sostenere e mantenere attività di club calcistici israeliani con sede in insediamenti ritenuti illegali secondo il diritto internazionale.
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**9. L’Unione Europea valuta la possibilità di sostenere il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza**
Un documento dell’Unione Europea ha rivelato che il blocco sta valutando la possibilità di fornire sostegno al Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza. I ministri degli Esteri dei Paesi membri discuteranno la situazione a Gaza durante una riunione a Bruxelles il 23 febbraio.
Il Servizio Europeo per l’Azione Esterna ha dichiarato nel documento distribuito agli Stati membri che “l’UE è in contatto con le strutture di governance transitoria recentemente istituite per Gaza” e sta inoltre valutando la possibilità di sostenere il Comitato Nazionale.
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**10. 81 artisti condannano il silenzio del Festival di Berlino sui crimini dell’occupazione**
Decine di attori e registi, tra cui Tilda Swinton e Javier Bardem, hanno criticato il Festival Internazionale del Cinema di Berlino per quella che hanno definito “razzismo anti-palestinese” e per il silenzio sui crimini israeliani a Gaza.
Ottantuno artisti hanno pubblicato una lettera aperta sulla rivista Variety chiedendo agli organizzatori del festival di prendere una posizione chiara contro quella che hanno definito “genocidio israeliano” e di tutelare i diritti dei palestinesi, denunciando anche una presunta incoerenza nelle politiche del festival rispetto ad altri conflitti come quello in Ucraina.
I firmatari hanno inoltre affermato che il festival censura i cineasti che si esprimono in difesa dei palestinesi, includendo indagini contro alcuni registi e accuse infondate di discriminazione legate alle loro posizioni umanitarie e legali.
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**11. #Video: protesta contro la compagnia assicurativa “Chubb” a Londra per il suo presunto ruolo nell’armare l’occupazione**
Attivisti del gruppo “People Against Genocide” hanno organizzato una protesta davanti alla sede della compagnia assicurativa “Chubb” a Londra, circondando l’edificio, imbrattandolo con vernice rossa e sollevando striscioni contro il ruolo dell’azienda nella fornitura di servizi assicurativi legati alla produzione di droni israeliani.
Secondo gli attivisti, Chubb avrebbe fornito copertura assicurativa a uno stabilimento di motori per droni appartenente a Elbit Systems nella contea di Staffordshire, dopo che Aviva aveva ritirato la copertura a seguito di precedenti campagne di pressione.
Il gruppo ha affermato che l’azione rientra in una più ampia campagna di pressione contro aziende e istituzioni internazionali affinché interrompano i rapporti con le industrie belliche israeliane.
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## *Internazionale*
**12. Campagna internazionale chiede il rilascio dei bambini palestinesi detenuti**
Diversi gruppi di solidarietà, tra cui ItsNotOver4Palestine e la Global Freedom Flotilla, hanno invitato a partecipare a una campagna a sostegno dei bambini palestinesi detenuti, affermando che oltre 400 minori si trovano in condizioni umanitarie difficili.
La campagna mira a raccogliere registrazioni audio di persone da tutto il mondo che leggono le testimonianze dei bambini, per evidenziare le presunte violazioni israeliane nei loro confronti. Gli organizzatori hanno dichiarato che l’obiettivo è rompere il silenzio internazionale e far arrivare la voce dei bambini detenuti al mondo.
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**13. Causa in Cile contro un soldato israeliano per la distruzione dell’Ospedale Al-Shifa**
La Fondazione Hind Rajab ha presentato una denuncia penale davanti all’Ottavo Tribunale di Garanzia di Santiago, in Cile, chiedendo l’apertura di un’indagine contro Rom Kofon ai sensi della Legge cilena n. 20.357, che criminalizza genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra secondo lo Statuto di Roma.
Secondo la denuncia, Kofon, cecchino israeliano-ucraino del 424º Battaglione “Shaked” della Brigata Givati, avrebbe partecipato alle operazioni a Gaza tra marzo e aprile 2024, compreso l’assedio dell’Ospedale Al-Shifa, causando distruzione diffusa e vittime civili, tra cui pazienti e personale medico.
La denuncia lo accusa di aver circondato l’ospedale, sparato contro civili e privato le persone di cibo, acqua e cure mediche, qualificando tali atti come crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio secondo il diritto internazionale e cileno.
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**14. Giudice statunitense respinge il tentativo dell’amministrazione Trump di deportare uno studente palestinese**
Una giudice statunitense specializzata in immigrazione ha respinto il tentativo dell’amministrazione del presidente Donald Trump di deportare lo studente della Columbia University Mohsen Mahdawi, arrestato lo scorso anno dopo aver partecipato a proteste pro-palestinesi.
Gli avvocati di Mahdawi hanno illustrato la decisione in un memorandum presentato a una corte d’appello federale di New York che stava esaminando la sentenza che aveva portato al rilascio dello studente dalla detenzione dell’immigrazione in aprile.
In una decisione del 13 febbraio, la giudice Nina Froehlich, con sede a Chelmsford, Massachusetts, ha affermato che il Dipartimento per la Sicurezza Interna non ha fornito prove sufficienti per giustificare la deportazione, avendo fatto affidamento su un documento non autenticato firmato dal Segretario di Stato Marco Rubio.
