
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2387, data: martedì 17 marzo 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2387, data: martedì 17 marzo 2026
1. Sanità: 8 morti e 17 feriti arrivati negli ospedali di Gaza in 24 ore
Il Ministero della Sanità nella Striscia di Gaza ha annunciato che 8 morti e 17 feriti sono arrivati negli ospedali nelle ultime 24 ore.
In un rapporto, il ministero ha dichiarato che dal cessate il fuoco dell’11 ottobre 2025, il numero totale dei morti ha raggiunto 671, quello dei feriti 1.779, e 756 corpi sono stati recuperati.
Secondo il ministero, il bilancio dell’offensiva israeliana è salito a 72.247 morti e 171.878 feriti dal 7 ottobre 2023.
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2. **Coloni recintano oltre 500 dunum a ovest di Salfit in preparazione alla confisca**
Coloni hanno recintato centinaia di dunum di terra palestinese tra le località di Al-Zawiya e Rafat, a ovest di Salfit, come passo preliminare per appropriarsene.
Fonti locali hanno riferito che un gruppo di coloni provenienti da un avamposto pastorale nella zona ha circondato oltre 500 dunum con filo spinato, come primo passo verso un controllo graduale.
Le fonti hanno aggiunto che i coloni hanno anche attaccato una struttura agricola appartenente al cittadino Hamdallah Abu Naba’a, distruggendone e vandalizzandone il contenuto.
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3. **Euro-Med Monitor: Israele sfrutta la guerra con l’Iran per intensificare la politica di fame contro i civili a Gaza**
L’Osservatorio euro-mediterraneo per i diritti umani ha dichiarato che Israele sta approfittando dell’attenzione internazionale rivolta alla guerra con l’Iran per intensificare una politica di fame contro i civili nella Striscia di Gaza, sottolineando che le forze di occupazione hanno chiuso i valichi verso il territorio.
In una dichiarazione, l’osservatorio ha affermato che il 28 febbraio tutti i valichi con Gaza sono stati chiusi e l’ingresso di aiuti, carburante e forniture commerciali è stato sospeso.
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4. **Al-Shawa: il calo degli aiuti aggrava la crisi umanitaria a Gaza e minaccia il ritorno della carestia**
Amjad Al-Shawa, direttore esecutivo della rete delle ONG palestinesi a Gaza, ha avvertito che la situazione umanitaria sta peggiorando a causa del forte calo degli aiuti entrati nel territorio negli ultimi tempi, sottolineando che il continuo blocco delle forniture essenziali potrebbe portare al ritorno della carestia.
Ha aggiunto che la situazione umanitaria “sta diventando sempre più complessa”, mentre Gaza non si è ancora ripresa dalle conseguenze della guerra e dalla grave crisi umanitaria che ha causato.
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5. **Le forze di occupazione confiscano i beni dei prigionieri mentre peggiorano le condizioni di vita**
L’Ufficio informazione dei prigionieri ha dichiarato che le forze di repressione dell’amministrazione penitenziaria israeliana hanno fatto irruzione, lo scorso sabato, in alcune sezioni della prigione desertica di Nafha, effettuando perquisizioni accompagnate da aggressioni ai detenuti e confisca dei loro beni.
L’ufficio ha precisato che sono state sequestrate quantità di cibo, tazze, utensili in plastica e oggetti personali, aggravando ulteriormente le condizioni di vita all’interno del carcere.
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6. **Coloni bloccano strade vitali e disturbano le ultime dieci notti in Cisgiordania e Gerusalemme**
Le province della Cisgiordania e la città occupata di Gerusalemme hanno registrato una pericolosa e sistematica escalation degli attacchi dei coloni.
A Gerusalemme, i coloni hanno aggredito civili vicino a Bab al-Silsila, con provocazioni, insulti e ostacoli alla strada che conduce alla moschea di Al-Aqsa.
Nel sud della Cisgiordania, a Tubas, coloni armati hanno inseguito i pastori e impedito agli abitanti di accedere ai pascoli.
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**Europeo**
7. **Video: israeliani espulsi e arrestati su una spiaggia brasiliana**
Turisti israeliani sono stati espulsi e tre di loro arrestati in Brasile dopo uno scontro fisico con manifestanti pro-Palestina durante una marcia nella città costiera di Itacaré, nello stato di Bahia.
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8. **Partito irlandese boicotta un incontro con Trump alla Casa Bianca in solidarietà con Gaza**
Il partito irlandese Sinn Féin ha annunciato il boicottaggio delle celebrazioni di San Patrizio alla Casa Bianca in protesta contro la situazione a Gaza e in Cisgiordania.
La leader del partito, Mary Lou McDonald, ha dichiarato che il partito utilizza la propria voce per chiedere il rispetto del diritto internazionale e la costruzione della pace.
È il secondo anno consecutivo in cui il partito boicotta l’evento in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump accoglie il primo ministro irlandese.
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9. **Video: il cantante britannico Bob Vylan denuncia la repressione delle proteste solidali**
Durante una grande protesta a Londra, il cantante britannico Bob Vylan ha tenuto un discorso denunciando la repressione britannica di una marcia su Gerusalemme che ha visto un ampio sostegno a Palestina e Iran.
È noto per lo slogan “morte all’esercito israeliano”, pronunciato durante il festival di Glastonbury davanti a migliaia di persone, poi diventato diffuso in molte manifestazioni solidali.
In risposta, Donald Trump ha sollecitato sanzioni contro il gruppo revocando i loro visti statunitensi, sostenendo che lo slogan sia antisemita.
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10. **Appelli irlandesi per fermare l’esportazione di bestiame verso Israele**
La campagna irlandese di solidarietà con la Palestina ha organizzato una protesta al porto di Greenore, nella contea di Louth, chiedendo al governo di fermare l’esportazione di bestiame vivo verso Israele.
Gli organizzatori hanno denunciato la complicità del governo e invitato a intensificare le proteste il 18 e 19 marzo per impedire la partenza di una nave, in collaborazione con il gruppo “Animal Rights for Palestine”.
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11. **Video: artisti danno voce alla Palestina durante gli Oscar**
La cerimonia degli Oscar a Los Angeles è stata segnata da momenti di solidarietà con la Palestina.
L’attrice Charithra Chandran ha richiamato l’attenzione sulla situazione umanitaria dei palestinesi.
L’attore spagnolo Javier Bardem ha indossato una spilla con Handala e ha dichiarato: “No alla guerra e Palestina libera”.
I membri del film “La voce di Hind Rajab” hanno spiegato che le loro spille simboleggiavano l’appello a un cessate il fuoco permanente. Hanno inoltre evidenziato l’assenza del collega Mutaz Malhees, a cui è stato impedito l’ingresso negli Stati Uniti.
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**Internazionale**
12. **Video: “Palestina libera” domina la maratona di New York**
Durante la mezza maratona di New York 2026, i corridori hanno reagito con entusiasmo alle bandiere palestinesi sventolate dai sostenitori, tra cori di “Palestina libera”.
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13. **Video: l’attore spagnolo Bardem applaudito dopo lo slogan agli Oscar**
Javier Bardem ha ricevuto un forte applauso dopo aver dichiarato “No alla guerra e Palestina libera” sul palco del Dolby Theatre di Hollywood, prima di presentare il premio per il miglior film internazionale alla 98ª edizione degli Oscar.
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14. **AP: un’organizzazione israeliana dietro il trasferimento di centinaia di palestinesi da Gaza**
L’Associated Press ha rivelato che un’organizzazione israeliana di destra, “Ad Kan”, ha organizzato almeno tre voli tra maggio e novembre 2024, trasferendo centinaia di palestinesi da Gaza verso Sudafrica e Indonesia.
L’indagine si basa su documenti, liste passeggeri, registri finanziari e interviste.
Ha inoltre rilevato che l’operazione è stata condotta tramite una società di copertura chiamata “Al-Amjad”, presentata come organizzazione umanitaria.
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15. **Indagine: un’organizzazione coloniale dietro voli di trasferimento di palestinesi verso Asia e Africa**
Un’indagine dell’Associated Press ha rivelato che “Ad Kan” ha organizzato voli per trasferire palestinesi da Gaza verso paesi asiatici e africani.
Circa 380 palestinesi sono stati trasferiti verso paesi come Indonesia, Malesia e Sudafrica da maggio 2025, in condizioni di vita difficili dovute alla guerra e alla distruzione diffusa.
