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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2392, Data: domenica 22 marzo 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2392, Data: domenica 22 marzo 2026

1. L’occupazione costringe un residente di Gerusalemme a demolire la propria casa a Sur Baher

Le autorità di occupazione israeliane hanno costretto il cittadino Ahmad Hamed Bkeirat a demolire autonomamente una parte della sua casa nella località di Sur Baher, a Gerusalemme occupata.
Il governatorato di Gerusalemme ha riferito che Bkeirat ha iniziato a demolire un’estensione della sua abitazione di circa 80 metri quadrati, in esecuzione di un ordine di demolizione emesso contro di lui domenica scorsa, con un termine di dieci giorni per l’attuazione, al fine di evitare i costi elevati che il comune dell’occupazione impone nel caso in cui siano le sue squadre a effettuare l’operazione.

**2. Ampie incursioni in Cisgiordania e arresti che colpiscono pastori e anziani**

Diverse aree della Cisgiordania hanno assistito a una serie di incursioni condotte dalle forze di occupazione israeliane, che hanno incluso irruzioni nelle abitazioni e vaste perquisizioni, seguite da una campagna di arresti che ha colpito numerosi cittadini, mentre aumentano gli attacchi dei coloni contro i pastori.
Nel governatorato di Jenin, le forze di occupazione hanno fatto irruzione in varie città e villaggi, tra cui Al-Yamoun, a ovest della città, dove hanno perquisito abitazioni. Hanno inoltre invaso il villaggio di Deir Abu Daif, conducendo operazioni di perquisizione e interrogatori dei residenti. L’incursione ha interessato anche la località di Beit Qad e un edificio nel quartiere tedesco della città di Jenin.

**3. Nella Festa della mamma: 39 detenute affrontano detenzione e violazioni nelle carceri dell’occupazione**

Mentre le madri vengono celebrate in tutto il mondo, decine di donne palestinesi vivono una realtà diversa dietro le sbarre delle carceri israeliane, dove la maternità si intreccia con la detenzione e crescenti violazioni.
Il Club dei prigionieri palestinesi ha dichiarato che 39 madri palestinesi sono ancora detenute su un totale di 79 prigioniere, in un contesto di crescente escalation delle violazioni contro i detenuti dall’inizio della guerra a Gaza.

**4. Coloni attaccano veicoli palestinesi a sud di Nablus**

Coloni hanno attaccato veicoli di cittadini nei pressi della località di Aqraba, a sud di Nablus.
Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno lanciato pietre contro i veicoli vicino all’ingresso occidentale della località, causando danni ad alcuni di essi.
I dati sul campo mostrano un continuo aumento delle aggressioni dei coloni: l’organizzazione “Yesh Din” ha documentato oltre 109 atti di violenza dall’inizio della guerra contro l’Iran, tra cui esecuzioni sommarie, sparatorie, aggressioni fisiche, distruzione di proprietà e minacce.

**5. La guerra di sterminio approfondisce il divario demografico a Gaza e cambia il futuro della popolazione**

Le case distrutte, le infrastrutture devastate e la mancanza di servizi essenziali rappresentano solo un’immagine superficiale di ciò che vivono gli abitanti di Gaza. La struttura demografica ha creato uno squilibrio nella società gazawi, non solo in termini numerici, ma anche per età, fertilità e futuro umano.
Prima dello scoppio della guerra di sterminio, l’equilibrio demografico con l’occupazione era relativamente simile, e le previsioni indicavano persino un vantaggio palestinese negli anni successivi al 2023. Tuttavia, con la perdita di oltre 160.000 palestinesi tra morti e dispersi, il calo delle nascite e l’aumento dell’emigrazione e degli sfollamenti, l’equilibrio demografico è cambiato radicalmente.

**6. Due feriti e tre arrestati in un attacco di coloni a sud di Hebron**

Due cittadini sono rimasti feriti e altri tre sono stati arrestati durante un attacco di coloni, sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, a Masafer Yatta, a sud di Hebron.
L’attivista contro la colonizzazione Osama Makhamra ha dichiarato che le forze di occupazione hanno arrestato Ahmad Yasser Hamamda, Mohammad Adel Hamamda e suo fratello minorenne Youssef, della località di Khirbet Al-Hawara, dopo che coloni avevano aggredito i cittadini picchiandoli e spruzzando spray al peperoncino, causando anche ferite, contusioni e soffocamento ad Adel Hamamda.
Le forze di occupazione, che garantivano protezione ai coloni, hanno inoltre attaccato la località, aggredendo cittadini e attivisti stranieri, lanciando granate stordenti e perquisendo l’abitazione di Adel Hamamda, distruggendone il contenuto e picchiando i membri della sua famiglia, provocando il ferimento della cittadina Walaa Ahmad Atiyat.

**Europeo**

**7. Relatrice ONU: la tortura nelle carceri israeliane è diventata parte del sistema di controllo**

In una nuova accusa che alimenta il dibattito internazionale, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori occupati, Francesca Albanese, ha dichiarato che Israele pratica la tortura contro i palestinesi in modo sistematico e su larga scala, indicando quella che ha definito una “vendetta collettiva e intenti distruttivi”.
In un rapporto diffuso ai media, ha affermato che i prigionieri palestinesi sono sottoposti, dall’attacco del 7 ottobre 2023 e dalla successiva guerra a Gaza, a “gravissime violazioni fisiche e psicologiche”.

**8. Tifosi irlandesi chiedono l’esclusione dell’occupazione dalle competizioni internazionali**

Durante una partita del campionato irlandese tra Bohemian e Dundalk al Dalymount Park di Dublino, i tifosi hanno organizzato una manifestazione di solidarietà con la Palestina, esponendo bandiere e striscioni contro i crimini dell’occupazione.
Hanno chiesto l’esclusione della federazione calcistica israeliana e il divieto di adesione all’UEFA. L’iniziativa segue un appello del movimento sportivo irlandese a sostegno della Palestina.

**9. Video: un gruppo incendia una fabbrica di armi israeliana in Repubblica Ceca**

Un gruppo che si fa chiamare “Fazione del Terremoto” ha annunciato di aver appiccato un incendio in un centro di produzione di armi israeliano appartenente alla società Elbit Systems nella città di Pardubice, nella Repubblica Ceca.
Il gruppo ha dichiarato di aver preso di mira il centro di sviluppo, produzione e formazione recentemente istituito in collaborazione con la società LPP, affermando di aver distrutto le attrezzature e incendiato la fabbrica senza causare vittime.

**10. Irruzione in un supermercato Sainsbury’s in Irlanda per boicottare prodotti israeliani**

Attivisti del movimento di boicottaggio hanno fatto irruzione in una filiale della catena Sainsbury’s a ovest di Belfast, rimuovendo prodotti israeliani dagli scaffali e invitando il personale a non rimetterli in vendita.
Gli attivisti hanno spiegato che questo punto vendita è uno dei soli tre nella zona a vendere ancora tali prodotti, aggiungendo che la loro presenza consente ai consumatori di finanziare inconsapevolmente un genocidio.
Nel frattempo, altri attivisti hanno segnalato una diminuzione significativa dei prodotti israeliani in diversi negozi della catena durante la settimana scorsa, attribuendola alla crescente pressione popolare e alle campagne di boicottaggio.

**Internazionale**

**11. Il leader dei Verdi invita i consigli locali a boicottare i prodotti israeliani**

Zack Polanski, leader del Partito dei Verdi nel Regno Unito, ha invitato i consigli locali a boicottare i prodotti israeliani, esprimendo il suo sostegno al movimento di boicottaggio contro le aziende legate all’occupazione.
In un’intervista alla BBC, ha dichiarato che Israele difende “l’apartheid” a Gaza, sottolineando che la sua posizione a favore della Palestina rientra in una riflessione sulla giustizia globale e non in un attacco specifico contro gli ebrei.
Ciò avviene nonostante le direttive governative che vietano ai consigli locali di adottare misure di boicottaggio contro aziende israeliane o partner, con la possibilità per tali aziende di intraprendere azioni legali in base alla legge sugli appalti del 2023.

**12. Guterres sostiene il “Consiglio di pace” per la ricostruzione di Gaza**

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha accolto con favore l’obiettivo del “Consiglio di pace” lanciato dal presidente statunitense Donald Trump, volto a finanziare e fornire gli elementi essenziali per un piano di ricostruzione di Gaza.
In un’intervista al sito Politico, Guterres ha dichiarato: “È stato definito e adottato un obiettivo dal Consiglio di sicurezza, e stiamo collaborando attivamente con le strutture create dal Consiglio di pace”.
Ha aggiunto di non vedere la necessità di questo consiglio al di fuori del quadro della ricostruzione di Gaza.

**13. La Turchia condanna le attività di colonizzazione e le pratiche israeliane in Cisgiordania**

Il Ministero degli Esteri turco ha condannato l’aumento del “terrorismo” dei coloni israeliani in Cisgiordania occupata, nonché l’intensificazione delle attività di colonizzazione e delle pratiche repressive contro i palestinesi.
In una dichiarazione, ha affermato: “Condanniamo l’escalation del terrorismo dei coloni, l’espansione delle colonie e la repressione esercitata dalle forze israeliane contro i palestinesi”.

**14. Protesta contro Glencore in Sudafrica per l’esportazione di carbone verso l’occupazione**

Attivisti hanno organizzato una protesta a Johannesburg davanti alla sede della società Glencore, sotto lo slogan “Non è una protesta”, come segnale simbolico di intensificazione della pressione popolare contro le politiche commerciali dell’azienda.
I partecipanti hanno denunciato la complicità della società nell’esportazione di carbone dal Sudafrica verso Israele, sostenendo che tali forniture supportano operazioni militari e infrastrutture industriali legate alla guerra a Gaza e alle colonie israeliane.

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