
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2278, data: giovedì 27 novembre 2025
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2278, data: giovedì 27 novembre 2025
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### **1. Cinque martiri in attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza**
Quattro cittadini palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a seguito di attacchi israeliani a est di Khan Yunis, nel centro e nel nord della Striscia di Gaza, poche ore dopo che un altro uomo è morto a causa delle ferite subite in un precedente bombardamento israeliano. Nel frattempo, aerei da guerra israeliani hanno lanciato un raid su Rafah e hanno continuato a bombardare le aree orientali della Striscia.
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### **2. Ministero della Salute: il numero delle vittime del genocidio sale a 240.750 tra morti e feriti**
Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato che il bilancio delle vittime del genocidio israeliano iniziato nell’ottobre 2023 è salito a **69.785 martiri** e **170.965 feriti**.
L’esercito israeliano continua a violare l’accordo di cessate il fuoco, entrato in vigore il 10 ottobre 2025, bombardando aree civili in tutta la Striscia e aprendo il fuoco sui civili.
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### **3. Aggressioni simultanee dei coloni a Hebron e Nablus contro cittadini e agricoltori**
Coloni israeliani, protetti dall’esercito, hanno aggredito tre cittadini nella città di Yatta, a sud di Hebron, causando loro ferite e contusioni che hanno richiesto il trasferimento all’ospedale governativo di Yatta.
L’attivista Osama Makhamra ha riferito che coloni dell’insediamento di “Susiya”, costruito sui terreni di Masafer Yatta, hanno attaccato cittadini nell’area di Khallet al-Homs, a sud-est della città. Le loro ferite sono state descritte da lievi a moderate.
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### **4. Organizzazioni per i diritti umani: Israele ha intensificato tortura e violazioni contro i detenuti palestinesi**
Un rapporto congiunto inviato da cinque organizzazioni israeliane per i diritti umani al Comitato delle Nazioni Unite contro la Tortura afferma che Israele ha notevolmente intensificato le violazioni della Convenzione internazionale contro la tortura, in particolare nei confronti dei detenuti palestinesi dall’inizio della guerra a Gaza.
Secondo il rapporto, le autorità israeliane hanno “smantellato i sistemi di protezione legali e amministrativi” precedentemente esistenti e oggi attuano pratiche di tortura e maltrattamenti in tutte le fasi della detenzione, con il coinvolgimento di diversi apparati di sicurezza e l’approvazione di alti livelli ufficiali, senza adeguata supervisione giudiziaria.
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### **5. OMS: metà degli ospedali di Gaza funziona parzialmente, 16.000 persone necessitano di evacuazione**
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che **il 50% dei 36 ospedali** della Striscia funziona solo parzialmente, **25 ospedali** sono parzialmente distrutti, **il 40% dei centri sanitari** opera solo in parte, e **229 farmaci essenziali** sono completamente esauriti.
Dati aggiuntivi mostrano che **il 65% dei materiali medici di consumo** non è disponibile e che **il 60% dei farmaci necessari all’ospedale Al-Shifa** è totalmente mancante.
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### **6. VIDEO: Bambini soffocano a causa dei gas lacrimogeni israeliani in Cisgiordania**
Diversi bambini hanno riportato casi di soffocamento dopo che le forze israeliane hanno lanciato granate lacrimogene verso un asilo nel villaggio di Al-Rashayda, a sud-est di Betlemme.
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### **7. VIDEO: Il momento in cui soldati israeliani aggrediscono un palestinese a Tubas**
Un video mostra soldati israeliani aggredire un cittadino palestinese durante un’operazione militare nella Striscia di Gaza.
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### **8. Shockante studio tedesco: le stime delle vittime del genocidio a Gaza superano le 112.000**
Un recente studio dell’Istituto Max Planck ha rivelato stime scioccanti sul numero reale delle vittime della guerra israeliana contro Gaza, indicando che i martiri potrebbero aver raggiunto **112.000**, di cui circa **il 27% bambini**, un numero molto superiore alle stime ufficiali del Ministero della Salute palestinese (circa 70.000).
I ricercatori affermano che i dati ufficiali potrebbero sottostimare il bilancio reale tra **il 35% e il 41%**, soprattutto perché donne, anziani e dispersi sotto le macerie non sono pienamente conteggiati. Lo studio si è basato su modelli demografici, sondaggi familiari e analisi approfondite di molteplici rapporti e contenuti dei social media.
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### **9. Sospesa a Torino la proroga del permesso di soggiorno dell’imam Muhammad Mahmoud Shaheen**
La famiglia e gli amici del predicatore egiziano Muhammad Mahmoud Shaheen, imam della moschea Omar ibn al-Khattab a Torino, hanno diffuso un comunicato spiegando la sua situazione e chiedendo l’immediata revoca del provvedimento di espulsione.
Shaheen vive legalmente in Italia da vent’anni e possiede il **permesso di soggiorno UE di lungo periodo**, così come la sua famiglia.
Il 24 novembre 2025 è stato fermato senza preavviso a causa della sua attività pacifica a sostegno della causa palestinese, e gli è stata comunicata la decisione di espellerlo verso l’Egitto.
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### **10. Israele permette l’ingresso di smartphone ma blocca medicinali e forniture chirurgiche**
Nel tentativo di mostrare al mondo un’immagine artificiale di agio nella Striscia di Gaza, i palestinesi hanno espresso stupore per il fatto che l’esercito israeliano abbia consentito l’ingresso di grandi quantità di **iPhone 17**, anche modelli placcati d’oro, mentre alla popolazione vengono negati medicinali, tende, carne, verdure e altre necessità vitali.
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### **11. Corte di Berlino: lo scioglimento e il divieto della Conferenza sulla Palestina erano illegali**
Un tribunale di Berlino ha stabilito che la decisione della polizia di sciogliere e vietare la Conferenza sulla Palestina era illegittima.
Il 12 aprile 2024 la polizia fece irruzione nell’evento poco dopo l’inizio e lo chiuse. La conferenza mirava a denunciare il coinvolgimento tedesco nel genocidio di Gaza e prevedeva discussioni, conferenze e workshop per tre giorni.
Il tribunale ha inoltre stabilito che vietare l’intervento del chirurgo e testimone diretto del genocidio, il dottor Ghassan Abu-Sittah, era anch’esso illegale.
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### **12. 310 miliardi di dollari europei finanziano aziende complici dell’occupazione israeliana**
Un nuovo rapporto della rete DBIO rivela che il settore finanziario europeo continua a finanziare aziende coinvolte direttamente nel genocidio, nell’apartheid e nell’occupazione illegale portata avanti da Israele contro il popolo palestinese.
Oltre **1.000 istituzioni finanziarie e investitori europei** hanno finanziato **104 aziende** implicate in crimini in Palestina, per oltre **310 miliardi di dollari** tra gennaio 2023 e agosto 2025.
Tra le aziende indicate come prioritarie dal movimento BDS figurano **Lockheed Martin, BAE Systems, Caterpillar, Microsoft e Amazon**, tutte coinvolte nella fornitura di tecnologie e attrezzature essenziali alle operazioni militari israeliane a Gaza.
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### **13. La Germania annulla una decisione della polizia che vietava di mettere in discussione il “diritto all’esistenza” di Israele**
La Corte amministrativa superiore di Münster ha annullato una decisione della polizia che vietava a manifestanti pro-Palestina di mettere in discussione il “diritto di Israele a esistere”, sostenendo che tale posizione rientra nella libertà di espressione.
La corte ha criticato anche il divieto dello slogan **“C’è un solo Stato… Palestina 48”**, ritenendo che non vi fossero motivi sufficienti per proibirlo.
Ha invece convalidato il divieto dello slogan **“Yalla Yalla Intifada”**, sostenendo che nel contesto della guerra a Gaza poteva essere interpretato come un invito alla violenza.
La Germania continua a essere teatro di manifestazioni quotidiane di solidarietà con la Palestina, spesso represse dalla polizia.
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### **14. Appelli al boicottaggio di Amazon nel Black Friday a sostegno del popolo palestinese**
Il movimento BDS ha invitato a sostenere il popolo palestinese e i lavoratori di Amazon durante il Black Friday, boicottando i prodotti inseriti nella sua lista.
Il movimento ha chiesto a lavoratori e consumatori di appoggiare i dipendenti di Amazon che chiedono all’azienda di interrompere la collaborazione con l’esercito israeliano, affermando che qualsiasi sostegno all’azienda contribuisce indirettamente alle violazioni commesse contro i palestinesi.
Amazon è una delle principali compagnie che sostengono Israele attraverso la partecipazione — insieme a Google — al **progetto Nimbus**, che fornisce al governo e all’esercito israeliani servizi di cloud computing e intelligenza artificiale avanzati.
