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Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2279, data: venerdì 28 novembre 2025

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2279, data: venerdì 28 novembre 2025

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### **1. L’occupazione giustizia due giovani a distanza zero dopo la loro resa a Jenin**

L’esercito di occupazione israeliano ha giustiziato sul campo due giovani palestinesi, sparando loro da distanza ravvicinata dopo averli assediati all’interno di una casa nella città di Jenin, nel nord della Cisgiordania.
Il Ministero della Salute ha riferito che l’Autorità Generale per gli Affari Civili l’ha informato del martirio di Al-Muntasir Billah Mahmoud Qassem Abdullah (26 anni) e di Yusuf Ali Yusuf Asa’sa (37 anni), uccisi dai proiettili dell’occupazione nella zona di Jabal Abu Dhahir, che trattiene anche i loro corpi.

### **2. Amnesty International: Il genocidio a Gaza continua e il cessate il fuoco non ha fermato i crimini dell’occupazione**

Amnesty International ha confermato che il genocidio perpetrato da Israele nella Striscia di Gaza “non si è mai fermato”, sottolineando che la comunità internazionale non deve lasciarsi ingannare dall’apparenza formale di un cessate il fuoco.
L’organizzazione ha spiegato che i palestinesi del settore vivono ancora in condizioni “finalizzate alla loro distruzione fisica”, mentre proseguono politiche definite “brutali”, tra cui la restrizione dell’ingresso di aiuti essenziali e servizi vitali.

### **3. L’occupazione continua la deportazione forzata: due famiglie beduine espulse vicino a Gerico**

Le forze di occupazione israeliane hanno costretto due famiglie beduine a lasciare l’area di al-Balqa vicino a Gerico, in una prosecuzione delle operazioni di trasferimento forzato che prendono di mira le comunità beduine nella Valle del Giordano e in Cisgiordania.
Hassan Mleihaat, direttore dell’organizzazione per i diritti Al-Baidar, ha spiegato che le autorità dell’occupazione hanno espulso due famiglie della tribù Ka’abneh dalla zona est di al-Balqa, a sud di al-Auja, dopo aver fatto irruzione nelle loro abitazioni e averle obbligate a sgomberare immediatamente. Ha indicato inoltre che le due famiglie erano già state deportate l’8 ottobre scorso dall’area di Furush Beit Dajan, a sud di Nablus.

### **4. UNRWA: 32.000 sfollati sono ancora fuori dai campi del nord della Cisgiordania**

L’Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha annunciato che 32.000 palestinesi rimangono sfollati con la forza dai campi nel nord della Cisgiordania occupata, a causa dell’offensiva israeliana proseguita dall’inizio dell’anno.
Roland Friedrich, direttore dell’UNRWA in Cisgiordania, ha affermato che gli abitanti dei campi di Jenin, Tulkarem e Nur Shams non sono ancora rientrati nelle loro case dopo lo svuotamento totale dei campi avvenuto dal 21 gennaio. Ha aggiunto che questi luoghi sono diventati “città fantasma” dopo essere stati “pulsanti di vita”.

### **5. Coloni incendiano una moschea a ovest di Salfit**

Coloni israeliani hanno dato fuoco alla moschea Al-Fallah nella zona di Abu Zain, a nord della cittadina di Biddya, a ovest di Salfit, provocando l’incendio di parti dell’edificio prima che gli abitanti riuscissero a domare le fiamme.
Fonti locali hanno riportato che i coloni si sono introdotti nell’area circostante la moschea e hanno appiccato il fuoco alle sue strutture interne, in un’aggressione che si inserisce nella serie di continui attacchi ai luoghi di culto e alle proprietà palestinesi.

### **6. Protezione Civile di Gaza: metà dei nostri servizi è paralizzata a causa del blocco del carburante**

La Direzione Generale della Protezione Civile nella Striscia di Gaza ha annunciato che circa il 50% dei suoi servizi è ormai fermo a causa della grave carenza di carburante necessario per far funzionare i mezzi e le attrezzature essenziali, incluse autopompe, veicoli di soccorso e ambulanze, oltre ai generatori utilizzati per rimuovere pericoli e salvare persone intrappolate.
Ha aggiunto che ciò che resta delle attrezzature rappresenta la spina dorsale delle operazioni di spegnimento incendi, soccorso ed evacuazione, avvertendo che la persistente mancanza di carburante rischia di fermare completamente queste missioni umanitarie.

### **7. Centro per i Diritti Umani: Israele ha ucciso 130 bambini e 54 donne dopo il cessate il fuoco a Gaza**

Il Centro di Gaza per i Diritti Umani ha dichiarato che l’esercito israeliano ha ucciso 350 palestinesi — tra cui 198 bambini, donne e anziani (56,6%) — nei 47 giorni successivi al cessate il fuoco.
Il centro ha aggiunto che la continuazione delle violazioni sistematiche da parte di Israele nelle ultime sette settimane conferma il proseguimento di una politica genocida nei confronti dei palestinesi, in mezzo a un sospetto silenzio internazionale.

### **8. L’ex detenuta Tasneem al-Hams: La banda di Abu Shabab mi ha rapita e consegnata all’occupazione**

L’ex prigioniera liberata Tasneem al-Hams, figlia del detenuto dott. Marwan al-Hams, racconta i dettagli del suo rapimento avvenuto due mesi fa nella Striscia di Gaza da parte delle bande di Yasser Abu Shabab e la sua consegna all’esercito israeliano.

### **9. Ex prigionieri deportati in Egitto: inizieremo proteste dopo l’ignoranza delle nostre richieste da parte dell’Autorità Palestinese**

Gli ex detenuti liberati negli ultimi scambi di prigionieri e deportati in Egitto hanno affermato che inizieranno le loro prime azioni di protesta contro il taglio dei loro stipendi, dopo che l’Autorità Palestinese ha ignorato le loro richieste successive alla liberazione e al trasferimento in Egitto.

### **10. Il cantante britannico Weller ritira la sua musica dalle piattaforme israeliane in solidarietà con Gaza**

Il cantante e compositore britannico Paul Weller ha annunciato il ritiro delle sue opere musicali dalle piattaforme di streaming in “Israele”, dopo che le aziende hanno accettato la sua richiesta, in un gesto di solidarietà con Gaza e il popolo palestinese.
Questo passo rientra nella campagna “No Music for Genocide”, lanciata lo scorso settembre da artisti ed etichette discografiche per protestare contro la guerra genocida a Gaza.
Weller ha affermato di aver aderito ufficialmente alla campagna globale di boicottaggio di Israele, sottolineando che il ritiro della sua musica riflette il suo rifiuto del “sistema brutale e razzista” imposto da Israele.
Un comunicato della campagna ha ricordato che “boicottaggio e sanzioni hanno funzionato contro il regime di apartheid in Sudafrica e possono riuscire di nuovo”.

### **11. Arresti durante una protesta contro il divieto del movimento “Palestine Action” a Londra**

Circa 140 manifestanti sono stati arrestati davanti alle Royal Courts of Justice di Londra durante proteste contro la decisione del Ministero degli Interni britannico di vietare “Palestine Action”, classificato come organizzazione terroristica lo scorso luglio.
La cofondatrice Huda Ammori ha avviato una procedura legale per contestare il divieto presso l’Alta Corte, definendo la decisione “uno dei più gravi attacchi alle libertà civili della storia britannica moderna”.
Durante le proteste, la polizia ha effettuato arresti mentre i manifestanti esponevano cartelli che chiedevano un intervento diretto, evidenziando il crescente dibattito sulla libertà di espressione nel Regno Unito.

### **12. Attivisti in Norvegia bloccano la conferenza di Equinor per la sua complicità nel genocidio a Gaza**

Attivisti in Norvegia hanno bloccato la strada che conduce alla conferenza della compagnia Equinor, protestando contro il suo sostegno all’occupazione e la sua partecipazione a progetti che contribuiscono alla distruzione del clima.
I partecipanti hanno sollevato slogan chiedendo la fine dei finanziamenti verso politiche repressive e l’adozione di soluzioni ambientali giuste che tutelino i popoli e il pianeta.
L’iniziativa fa parte di una mobilitazione globale che collega giustizia climatica e diritti umani.
Organizzazioni per i diritti e l’ambiente accusano Equinor di sostenere l’occupazione tramite la sua partnership con Ithaca Energy, di proprietà della Delek Group — inserita dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani nella lista delle aziende che operano negli insediamenti israeliani illegali.

### **13. Medici svedesi si solidarizzano con i medici di Gaza**

Una veglia a lume di candela organizzata dai “Doctors for Palestine” a Malmö, davanti all’Ospedale Universitario di Malmö, in solidarietà con i loro colleghi nella Striscia di Gaza.

### **14. Protesta studentesca nei Paesi Bassi contro le partnership israeliane**

La polizia irrompe nell’edificio e arresta diversi studenti. Studenti dell’Università di Leiden occupano l’edificio storico di Rapenburg per chiedere la fine delle partnership dell’università con istituzioni israeliane coinvolte nel genocidio a Gaza.

### **15. Proposta al Congresso degli Stati Uniti per imporre sanzioni a Israele**

Il movimento BDS ha annunciato un’evoluzione senza precedenti al Congresso degli Stati Uniti: la deputata Rashida Tlaib ha presentato il 14 novembre una proposta di risoluzione che riconosce che “Israele” sta commettendo un genocidio a Gaza e chiede l’imposizione di sanzioni legali e mirate, incluso un embargo sulle armi.
Secondo il movimento, si tratta della prima proposta legislativa al Congresso a chiedere esplicitamente sanzioni contro Israele, dopo anni di iniziative limitate alla riduzione dei finanziamenti o delle forniture militari.
Ha aggiunto che le sanzioni non sono più un “tabù” politico negli Stati Uniti, sottolineando che questa iniziativa si ispira alle misure adottate dalle Nazioni Unite contro l’apartheid sudafricano, che si rivelarono efficaci moralmente e legalmente.

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