
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2317, data: mercoledì 7 gennaio 2026
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2317, data: mercoledì 7 gennaio 2026
1. Martirio e bombardamenti aerei e di artiglieria a est della Striscia mentre l’occupazione continua le sue violazioni**
Un bambino è stato ucciso dal fuoco delle forze di occupazione israeliane, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per l’87° giorno consecutivo, attraverso raid aerei, bombardamenti di artiglieria e la demolizione di ulteriori edifici a est della Striscia.
Una fonte locale ha riferito il recupero del corpo del bambino Hamada Shadi Abdul Rahman Al-Fajam (14 anni) di Bani Suheila, a est di Khan Younis, in seguito al suo colpimento avvenuto ieri presso la rotonda di Bani Suheila, dove risultava disperso da ieri.
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**2. L’occupazione discute 107 piani di colonizzazione a Gerusalemme nel 2025**
Dati ufficiali palestinesi hanno rivelato che le autorità competenti dello Stato occupante hanno discusso nel corso del 2025 un totale di 107 piani regolatori di colonizzazione nel governatorato di Gerusalemme occupata, tra i quali il più pericoloso è il piano “E1” a est della città.
La Commissione per la Resistenza al Muro e alla Colonizzazione ha dichiarato, nel suo rapporto annuale che monitora le violazioni dell’occupazione in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme, che i “comitati di pianificazione” delle autorità di occupazione hanno esaminato 41 piani al di fuori dei confini municipali e 66 piani all’interno delle colonie situate entro i confini tracciati dal comune di Gerusalemme.
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**3. Il bilancio dell’aggressione israeliana contro Gaza sale a 71.391 martiri dal 7 ottobre**
Fonti mediche hanno annunciato che il bilancio dell’aggressione dell’occupazione israeliana contro la Striscia di Gaza è salito a 71.391 martiri e 171.279 feriti dal 7 ottobre 2023.
Le fonti hanno precisato che, nelle ultime 48 ore, gli ospedali di Gaza hanno accolto due martiri, uno dei quali recuperato da sotto le macerie, oltre a dieci feriti. Numerose vittime restano ancora sotto le macerie o sulle strade, mentre le squadre di ambulanze e della protezione civile non sono finora riuscite a raggiungerle.
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**4. Direttore di Al-Shifa: abbiamo perso metà dei pazienti renali a Gaza e 20.000 pazienti sono in attesa di trasferimento**
Il direttore del Complesso Medico Al-Shifa nella Striscia di Gaza, dott. Mohammad Abu Salmiya, ha dichiarato che la cessazione dei bombardamenti non si è tradotta in un miglioramento della situazione sanitaria, sottolineando che gli ospedali stanno affrontando una fase estremamente pericolosa a causa dell’aumento del numero di pazienti, di una grave carenza di medicinali e del continuo verificarsi di decessi quotidiani.
In un’intervista ad Al Jazeera, Abu Salmiya ha spiegato che la diminuzione delle ferite causate dai bombardamenti è stata accompagnata da un forte aumento dei casi di malattia, a causa della diffusione di un grave virus influenzale che colpisce i bambini sotto l’anno di età, gli anziani e le donne in gravidanza, esercitando una pressione senza precedenti sui reparti di emergenza.
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**5. La polizia dell’occupazione arresta 33 lavoratori vicino a Tubas**
La polizia dell’occupazione israeliana ha arrestato 33 lavoratori nei pressi della città di Tubas, nel nord della Cisgiordania occupata, con il pretesto della mancanza di permessi.
Fonti locali hanno riferito che i lavoratori sono stati arrestati vicino alla colonia di Rotem, a nord-est di Tubas. La polizia dell’occupazione continua le sue campagne nei territori occupati — in Galilea, nel Triangolo, nel Negev e nelle città costiere — alla ricerca di lavoratori palestinesi provenienti dalla Cisgiordania, entrati per cercare un sostentamento per le loro famiglie.
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**6. Il Centro Palestinese condanna l’irruzione dell’occupazione all’Università di Birzeit e il divieto di un’iniziativa di solidarietà con i prigionieri**
Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha condannato l’irruzione delle forze di occupazione israeliane nel campus dell’Università di Birzeit e il divieto di svolgere un’iniziativa pacifica dedicata alla solidarietà con i prigionieri palestinesi nelle carceri dell’occupazione, considerandola una pericolosa escalation nella politica di presa di mira delle istituzioni educative e di repressione delle libertà.
Il Centro ha spiegato che il divieto di attività solidali all’interno delle università costituisce una chiara violazione delle convenzioni internazionali che garantiscono la libertà di opinione ed espressione e il diritto di riunione pacifica, in particolare il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, oltre a rappresentare un attacco alla sacralità delle strutture educative, che dovrebbero essere al riparo da interferenze militari.
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**7. #Video | L’esercito di occupazione fa irruzione all’Università di Birzeit in Cisgiordania**
#Guarda… le forze di occupazione israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni contro gli studenti durante l’irruzione all’Università di Birzeit in Cisgiordania, in seguito a un’iniziativa di solidarietà con i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.
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### *Europeo*
**8. Protesta davanti all’ufficio di una deputata britannica a sostegno di “Palestine 24”**
Sostenitori della Palestina hanno organizzato un presidio di protesta davanti all’ufficio della deputata britannica Alex Davies-Jones, membro del Parlamento per il collegio di Pontypridd in Galles, in solidarietà con gli attivisti del “Movimento Palestina” in sciopero della fame nelle carceri britanniche, per protestare contro la loro continua detenzione e le condizioni carcerarie.
I partecipanti hanno esposto striscioni chiedendo la liberazione immediata degli scioperanti della fame, in sciopero da oltre 60 giorni, la garanzia di processi equi, la cessazione delle esportazioni di armi britanniche utilizzate contro il popolo palestinese e la chiusura delle fabbriche israeliane Elbit in Gran Bretagna. Gli attivisti del “Movimento Palestina” sono stati arrestati dopo la chiusura di una fabbrica israeliana Elbit nella zona di Bristol, causando perdite per milioni di sterline.
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**9. Campagna digitale per chiedere a “Tesco” di smettere di vendere prodotti dell’occupazione**
Il movimento di boicottaggio a Belfast ha lanciato un appello per una nuova tornata di telefonate ed email collettive alla società “Tesco”, per esercitare pressione dopo la decisione di sospendere uno dei suoi dipendenti che si era rifiutato di trattare prodotti israeliani. Questo passo è considerato il terzo di una serie di sforzi continui per ritenere l’azienda responsabile del finanziamento dei crimini commessi contro i palestinesi.
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**10. Nuova manifestazione in Belgio a sostegno della causa palestinese**
Il gruppo “Palestina Libera” organizza proteste quotidiane in Belgio per riaffermare il sostegno alla causa palestinese e chiedere sanzioni contro i leader dell’occupazione responsabili della commissione di un genocidio.
La città di Anversa ha ospitato una manifestazione alla quale hanno partecipato decine di persone, chiedendo la fine del sostegno statunitense all’occupazione e l’interruzione dell’alimentazione delle guerre, sotto lo slogan “Continuate a sostenere la Palestina”.
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**11. I sostenitori della Palestina costringono gruppi sionisti a lasciare la Torre dell’Orologio a Brighton**
Attivisti pro-Palestina del gruppo Brighton PSC sono riusciti oggi a costringere gruppi sionisti locali presenti alla Torre dell’Orologio, nel centro della città di Brighton, nel Regno Unito, a raccogliere i loro effetti personali e ad andarsene.
Testimoni oculari hanno confermato che la superiorità numerica e il forte sostegno popolare ai solidali con la Palestina sono stati il fattore decisivo che ha obbligato questi gruppi a ritirarsi. Gli attivisti hanno spiegato che questa azione rientra in una serie di iniziative di solidarietà con il popolo palestinese, volte a denunciare i crimini dell’occupazione e a rafforzare la consapevolezza popolare sulla causa palestinese in Europa.
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### *Internazionale*
**12. L’Università Statale di San José sospende una docente per il suo sostegno alla Palestina**
L’Università Statale di San José, in California, ha sospeso la professoressa Sang Hee Kil a seguito di una protesta a favore della Palestina e sta ora cercando di licenziarla definitivamente.
In un’intervista, Kil ha spiegato i dettagli dell’episodio, risalente a febbraio 2024, quando un professore della California State University – Long Beach avrebbe dovuto tenere una lezione sulla soluzione dei due Stati presso l’Università Statale di San José, dopo aver negato su un giornale studentesco che quanto accade a Gaza costituisca un genocidio.
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**13. L’Unione Europea avverte dal rischio di ostacolare l’ingresso degli aiuti a Gaza dopo il divieto imposto a organizzazioni umanitarie internazionali**
L’Unione Europea ha lanciato un avvertimento contro qualsiasi ostacolo all’accesso degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza nelle quantità necessarie, in seguito alla decisione delle autorità di occupazione israeliane di vietare l’attività di 37 organizzazioni umanitarie internazionali nei territori palestinesi.
L’UE ha sottolineato la necessità di consentire a tali organizzazioni di svolgere le proprie missioni in modo sostenibile, per garantire la consegna rapida, sicura e adeguata degli aiuti umanitari, ribadendo l’importanza di un accesso ampio, rapido, sicuro e senza ostacoli all’assistenza.
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**14. La Flottiglia globale della Resistenza chiede l’autorizzazione egiziana per il passaggio di un convoglio umanitario terrestre verso Gaza**
La Flottiglia globale della Resistenza ha presentato una richiesta ufficiale al governo egiziano per ottenere l’autorizzazione al passaggio di un convoglio umanitario terrestre verso la Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah, nel sud della Striscia.
In una dichiarazione, la flottiglia ha spiegato che Gaza affronta dure condizioni invernali nel contesto di una crisi umanitaria “di origine umana” dovuta alle continue restrizioni imposte agli aiuti, sottolineando che la richiesta arriva mentre persistono gravi carenze di cibo, forniture mediche, materiali per l’alloggio e altri beni essenziali.
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**15. Previste proteste in Corea davanti alle ambasciate statunitense e israeliana**
Il gruppo “Solidarietà con i Palestinesi” ha invitato alla 114ª marcia di solidarietà, che si terrà a Seul davanti alla libreria Kyobo a Gwanghwamun, per protestare contro l’ostacolo al lavoro umanitario in Palestina e il sostegno statunitense all’occupazione.
Gli organizzatori hanno confermato che la manifestazione, che includerà una traduzione simultanea in arabo e in inglese, si concluderà con una marcia verso le ambasciate degli Stati Uniti e di Israele, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio forte contro la pulizia etnica e l’assedio imposto al popolo palestinese, denunciando il divieto dell’occupazione alle attività di decine di ONG internazionali come Medici Senza Frontiere e l’UNRWA.
