
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2356, data: domenica 15 febbraio 2026
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2356, data: domenica 15 febbraio 2026
1. Feriti, raid e demolizioni nella parte orientale di Gaza mentre continuano le violazioni dell’occupazione
Diversi civili, tra cui una donna e una bambina, sono rimasti feriti dai colpi sparati dalle forze di occupazione israeliane, che continuano a violare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, inclusi raid aerei, bombardamenti di artiglieria e demolizioni di edifici.
Una fonte medica ha riferito che una bambina è stata colpita alla testa dopo che le forze di occupazione hanno aperto il fuoco in modo casuale verso le tende degli sfollati vicino al cosiddetto “Corridoio di Netzarim”, nel centro della Striscia di Gaza.
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**2. Medici Senza Frontiere annuncia la sospensione parziale delle attività presso il Complesso Medico Nasser**
Medici Senza Frontiere ha annunciato la sospensione delle attività mediche non urgenti presso il Complesso Medico Nasser a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, a partire dal 20 gennaio, a causa di preoccupazioni legate alla “gestione della struttura, al mantenimento della neutralità e a violazioni della sicurezza”.
L’organizzazione ha spiegato che la decisione è stata presa dopo segnalazioni da parte di pazienti e personale sanitario sulla presenza di uomini armati all’interno del complesso, ritenuta una minaccia diretta alla sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari.
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**3. L’occupazione sradica 777 alberi in Cisgiordania in una settimana, con perdite per 760 mila dollari**
Il Ministero palestinese dell’Agricoltura ha documentato lo sradicamento e la distruzione di 777 alberi in diverse aree della Cisgiordania occupata, a seguito di attacchi israeliani avvenuti nell’arco di una settimana, stimando le perdite in oltre 761 mila dollari.
Il ministero ha dichiarato che tra il 5 e l’11 febbraio si è registrata un’escalation significativa delle violazioni israeliane contro il settore agricolo nelle province della Cisgiordania.
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**4. Il bilancio delle vittime a Gaza sale a 72.051 dall’inizio dell’offensiva**
Il Ministero della Salute palestinese a Gaza ha annunciato dati aggiornati sul numero di martiri e feriti a causa dell’offensiva israeliana in corso nella Striscia di Gaza, confermando che continuano ad arrivare vittime negli ospedali, mentre le squadre di ambulanze e della protezione civile non riescono a recuperare altre persone da sotto le macerie o dalle strade.
Secondo le statistiche cumulative dall’inizio dell’offensiva, il 7 ottobre 2023, il numero delle vittime è salito a 72.051, con 171.706 feriti, riflettendo le enormi perdite umane subite dalla Striscia in oltre un anno di operazioni militari.
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**5. Oltre 50 mila soldati con doppia nazionalità nelle file dell’esercito di occupazione**
In una mossa senza precedenti, l’esercito israeliano ha diffuso dati ufficiali dettagliati sul numero di soldati con cittadinanze straniere, secondo il quotidiano Yedioth Ahronoth.
I dati mostrano che 50.632 soldati possiedono un’altra nazionalità oltre a quella israeliana. Tra questi, 12.135 hanno cittadinanza statunitense — il numero più alto con ampio margine — oltre a più di 6.100 francesi e oltre 5.000 russi.
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**6. Al-Ashqar: “Ben Gvir” vuole trasformare le carceri in un pezzo d’inferno e in tombe per i prigionieri**
Il ricercatore Riyad Al-Ashqar, direttore del Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri, ha dichiarato che il Ministro della Sicurezza Nazionale del governo di occupazione intende rendere le carceri “un pezzo d’inferno e tombe per i prigionieri”, irrigidendo le condizioni di detenzione ed intensificando le misure repressive contro i detenuti palestinesi, soprattutto con l’avvicinarsi del Ramadan.
Al-Ashqar ha aggiunto che Ben Gvir ha intensificato le incursioni nelle carceri per verificare personalmente l’inasprimento delle condizioni di vita e la repressione dei detenuti, documentando con foto e video scene di umiliazione e maltrattamenti.
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**7. Allarme catastrofe sanitaria: l’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa rischia la chiusura per mancanza di carburante**
Il portavoce dell’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, Khalil Al-Daqran, ha avvertito che le prossime ore saranno decisive e pericolose per la continuità operativa dell’ospedale, a causa della grave carenza di carburante e forniture mediche essenziali, che minaccia la chiusura di diversi reparti vitali.
Le scorte di carburante rimanenti non sono più sufficienti a far funzionare a lungo i generatori elettrici, mentre l’ospedale dipende interamente da fonti energetiche alternative a causa del blackout totale.
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**8. Escalation senza precedenti degli insediamenti a Salfit: 41 nuovi piani e targeting sistematico delle terre**
Il governatorato di Salfit, nella Cisgiordania centrale, è oggetto di una feroce offensiva insediativa, diventando il secondo più colpito dopo Gerusalemme.
Secondo dati palestinesi, nel 2025 sono stati approvati 41 nuovi piani strutturali di insediamento su terre di Salfit. Inoltre, sono state pubblicate gare d’appalto per la costruzione di 10.098 nuove unità abitative, di cui oltre 730 nell’insediamento di “Ariel”.
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**9. Centro per i diritti: l’irruzione di Ben Gvir nel carcere di Ofer è una pericolosa escalation**
Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha condannato l’irruzione del Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir nel carcere di Ofer, definendola una pericolosa escalation in violazione degli standard internazionali che garantiscono la sicurezza dei detenuti.
Secondo il centro, tali incursioni rappresentano una pressione psicologica e morale sui prigionieri e sulle loro famiglie.
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**10. #Video… Ben Gvir si vanta dei maltrattamenti contro i prigionieri palestinesi**
Guarda: Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir entra nel carcere di Ofer con fotografi per documentare scene di maltrattamenti contro i detenuti palestinesi.
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**11. #Video… Madre palestinese grida ai coloni: “Non temo nessuno se non il mio Signore”**
Guarda: “Non temo nessuno se non il mio Signore” — Una donna palestinese affronta con coraggio i soldati israeliani dopo l’irruzione nella sua terra nella comunità di Khirbet Mak’hul in Cisgiordania, prima di essere successivamente arrestata.
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### *Europeo*
**12. #Video… Evento a Londra interrotto per una compagnia accusata di sostenere il genocidio a Gaza**
Attivisti hanno interrotto un evento della compagnia SOCAR protestando contro la sua partecipazione alla guerra a Gaza attraverso la fornitura di petrolio.
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**13. Il movimento per il boicottaggio chiede di impedire l’arrivo del petrolio venezuelano all’occupazione**
Secondo il movimento, la petroliera “Poliegos” trasporta circa un milione di barili di greggio venezuelano. Una parte sarebbe destinata alla raffineria di Haifa, mentre il resto alla raffineria Saras in Italia.
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**14. Sinn Féin invita al boicottaggio della partita dell’Irlanda contro Israele**
Figure politiche e sportive irlandesi hanno chiesto alla federazione calcistica irlandese di boicottare le partite contro Israele nella Nations League. Il partito Sinn Féin ha criticato la decisione di disputare le partite.
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**15. Attivisti bloccano l’ingresso di una fabbrica Instro Precision nel Kent**
Attivisti pro-palestinesi hanno bloccato l’ingresso di uno stabilimento Instro Precision nel Kent, nell’ambito di una campagna contro aziende legate alla produzione di armi israeliane.
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**16. Nonostante un mandato di arresto internazionale, l’aereo di Netanyahu sorvola 3 Paesi europei membri della CPI**
L’aereo del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha attraversato lo spazio aereo di Grecia, Italia e Francia, membri della Corte Penale Internazionale, senza che venissero adottate misure legali.
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### *Internazionale*
**17. Processo annullato contro studenti di Stanford per proteste pro-Palestina**
Un giudice della California ha dichiarato nullo il processo contro cinque studenti attuali ed ex della Stanford University per proteste pro-palestinesi nel 2024, dopo che la giuria non ha raggiunto un verdetto.
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**18. Conferenza preparatoria in Turchia per la “Flottiglia della Perseveranza” con 200 navi**
Un’organizzazione umanitaria turca ha annunciato i preparativi per una nuova flottiglia con oltre 200 navi per rompere il blocco israeliano su Gaza, con partenza prevista per il 29 marzo 2026.
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**19. La scrittrice indiana Arundhati Roy si ritira dal Festival di Berlino**
La celebre scrittrice Arundhati Roy ha annunciato il ritiro dal Festival Internazionale del Cinema di Berlino in protesta contro dichiarazioni della giuria sugli eventi a Gaza, criticando l’idea che “l’arte non debba essere politica”.
