
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2385, Data: domenica 15 marzo 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2385, Data: domenica 15 marzo 2026
1. Due martiri in un attacco israeliano a Khan Younis
Due cittadini sono stati uccisi e altri due feriti a seguito di un attacco condotto da un drone israeliano, mentre le forze di occupazione continuano a violare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Una fonte medica ha riferito che i cittadini Ahmed Mohammed Al-Maghrabi (35 anni) e Musab Ghazi Al-Raqab (43 anni) sono stati uccisi dopo che un posto di polizia a ovest di Khan Younis è stato preso di mira.
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**2. Due bambini feriti a Gaza e tende di sfollati danneggiate da una forte tempesta di sabbia**
Due bambini sono rimasti feriti dopo che un muro è crollato su di loro nella città di Khan Younis a causa di una tempesta di sabbia accompagnata da forti venti che ha colpito diverse zone della Striscia di Gaza, causando visibilità quasi nulla e una forte diffusione di polvere in varie aree.
Fonti locali hanno riferito che i due bambini sono stati trasportati in ospedale per ricevere cure.
In un incidente separato, il muro di un edificio danneggiato è crollato su una tenda che ospitava sfollati vicino al porto di Gaza, a ovest della città. Inoltre, una palma è caduta su una tenda in una delle zone della Striscia a causa dei forti venti.
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**3. Le forze di occupazione fanno esplodere la casa della famiglia del prigioniero Azmi Abu Hleil a Hebron**
Le forze di occupazione israeliane hanno fatto esplodere la casa della famiglia del prigioniero Azmi Nader Abu Hleil Al-Masalmeh nella città di Dura, a sud di Hebron.
Il proprietario della casa, Nader Abu Hleil, padre del prigioniero Azmi, ha dichiarato che le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella sua abitazione nelle prime ore del mattino per eseguire l’ordine di demolizione e prendere il controllo della casa.
Ha spiegato che le forze hanno trattenuto suo figlio, lo hanno picchiato brutalmente e lo hanno costretto a distruggere il contenuto della casa e a gettare ciò che restava degli oggetti dalle finestre.
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**4. Ministero della Salute: 658 martiri dal cessate il fuoco a Gaza**
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che il bilancio delle vittime dell’aggressione israeliana in corso contro la Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 è salito a 72.234 morti e 171.852 feriti.
Nel suo comunicato quotidiano il ministero ha spiegato che gli ospedali di Gaza hanno ricevuto, nelle ultime 48 ore fino alle 9 di questa mattina, 7 morti e 13 feriti a causa del proseguimento degli attacchi israeliani.
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**5. Tempesta di sabbia aggrava le sofferenze degli sfollati a Gaza**
La Direzione generale della Difesa civile nella Striscia di Gaza ha invitato i cittadini ad adottare le necessarie misure di sicurezza per proteggersi dagli effetti della massa d’aria carica di polvere che colpisce i cieli palestinesi.
La tempesta di sabbia, carica di polvere e sabbia, sta aggravando le sofferenze degli sfollati che vivono in tende prive delle minime condizioni di protezione.
La direzione ha esortato i cittadini a evitare di uscire dalle case, dai centri di accoglienza o dalle tende se non per estrema necessità, soprattutto le persone che soffrono di malattie respiratorie, a causa dell’elevata concentrazione di polvere nell’aria.
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**6. Feriti durante attacchi di coloni a Betlemme**
Quattro cittadini sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco e percosse durante un attacco condotto da coloni contro il villaggio di Kisan, a est di Betlemme. I coloni hanno inoltre sequestrato decine di capi di bestiame appartenenti a un residente.
Il capo del consiglio del villaggio di Kisan, Mousa Abiyat, ha dichiarato che un gruppo di coloni ha attaccato gli abitanti del villaggio e ha sparato proiettili veri contro di loro, ferendo due persone con colpi d’arma da fuoco mentre altre due sono state picchiate. Tutte le ferite sono state descritte come di media gravità.
Ha aggiunto che i coloni hanno anche confiscato circa 100 pecore appartenenti al cittadino Atta Allah Ibrahim Abiyat, nell’ambito di attacchi ripetuti contro gli abitanti e le loro proprietà nell’area desertica di Kisan.
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**7. Il caro prezzi stremano gli abitanti di Gaza… gli sfollati faticano a garantire i pasti più semplici**
Lo spettro della carestia torna a incombere sulla Striscia di Gaza a causa di una grave carenza di forniture alimentari, dovuta alle severe restrizioni imposte ai valichi commerciali e alla speculazione di alcuni commercianti locali.
Con la diminuzione dell’ingresso di merci nei mercati, la maggior parte delle famiglie dipende ormai quasi completamente dalle cucine caritative e dalle iniziative umanitarie che cercano di soddisfare i bisogni degli abitanti, molti dei quali hanno perso le loro fonti di reddito durante la guerra.
Durante il mese di Ramadan, la vita quotidiana nella Striscia è cambiata profondamente: le tavole che un tempo riunivano le famiglie attorno a numerosi piatti sono scomparse, sostituite da pasti semplici appena sufficienti per rompere il digiuno. Molte famiglie si trovano incapaci di offrire più di un solo piatto a tavola nelle dure condizioni economiche attuali.
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**8. L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte sull’ostruzione all’arrivo di forniture mediche a Gaza**
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che le restrizioni israeliane al valico di Kerem Shalom ostacolano l’arrivo degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
Non è stato consentito l’ingresso di medicinali o forniture mediche, mentre è stato autorizzato solo il passaggio di carburante.
L’organizzazione ha dichiarato sul suo sito ufficiale che i suoi team hanno consegnato carichi al valico, ma non è stato loro permesso di ritirarli, tra cui circa 50 letti per terapia intensiva e 170 spedizioni di medicinali. Secondo il programma settimanale, nessuna nuova fornitura sarà scaricata al valico.
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**9. Feriti in attacchi di coloni in diverse località della Cisgiordania**
Diversi cittadini sono rimasti feriti durante attacchi compiuti da coloni in varie aree della Cisgiordania, accompagnati da incursioni in villaggi e comunità residenziali sotto la protezione delle forze di occupazione.
Nella città di Qusra, a sud-est di Nablus, tre giovani sono rimasti feriti mentre cercavano di respingere un attacco di coloni contro una casa.
Nel sud di Nablus, coloni hanno fatto irruzione nel villaggio di Burin provocando scontri con gli abitanti.
Nel villaggio di Kisan, a est di Betlemme, due cittadini sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco durante un attacco dei coloni.
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## *Europeo*
**10. Protesta davanti ad Allianz a Berlino**
Le organizzazioni “Keine Allianz mit Völkermord” e “Grieving Doves” hanno organizzato una protesta davanti alla sede della compagnia Allianz a Berlino per chiedere che l’azienda interrompa i suoi investimenti nella società israeliana Elbit Systems, produttrice di droni utilizzati nelle operazioni contro i palestinesi a Gaza.
I partecipanti alla protesta hanno dichiarato che il messaggio era chiaro: “Smettete di investire, assicurare e sostenere guerre e operazioni di genocidio”, sottolineando la responsabilità delle grandi aziende nel finanziamento dei conflitti e l’impatto sui diritti umani.
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**11. Mobilitazione europea per fermare il passaggio di armi attraverso i porti italiani**
Fonti per i diritti umani e attivisti del movimento di boicottaggio hanno riferito che container sospettati di contenere armi destinate allo stabilimento IMI Systems della società israeliana Elbit Systems sono stati individuati nel porto di Gioia Tauro, in Italia.
Nel contesto delle proteste, l’attracco delle navi MSC Siena e MSC Danit è stato bloccato a Valencia prima che le imbarcazioni riprendessero il loro viaggio verso il Portogallo.
In Grecia, lavoratori portuali e sindacati hanno dichiarato uno stato di allerta in vista dell’arrivo della nave MSC Vega al porto del Pireo il 17 del mese, nel tentativo di fermare il transito di armi attraverso i porti europei.
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**12. Campagna studentesca all’università SOAS nel Regno Unito**
Studenti della School of Oriental and African Studies (SOAS) nel Regno Unito hanno lanciato una campagna di pressione per chiedere all’amministrazione dell’università di ritirare i propri investimenti dalle aziende coinvolte negli insediamenti e nei crimini contro i palestinesi.
Secondo la campagna, la SOAS investe attualmente più di 37 milioni di sterline in aziende che forniscono tecnologia e informazioni a sostegno dell’occupazione israeliana.
La campagna afferma che, nonostante le crescenti pressioni da parte di studenti, docenti e della società civile, l’amministrazione dell’università non ha ancora preso la decisione di disinvestire da queste aziende.
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**13. Il Forum Agricolo 2026 esclude l’ambasciatore israeliano dal programma**
La Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI) ha accolto con favore la decisione di escludere l’ambasciatore israeliano dal programma del Forum delle imprese agricole 2026 previsto la prossima settimana ad Atene.
La decisione è arrivata dopo gli appelli di accademici greci, ingegneri agronomi e organizzazioni studentesche a boicottare il forum a causa dei suoi legami con entità israeliane.
La campagna ha dichiarato che la decisione rappresenta un primo passo verso la fine della complicità con le violazioni e i crimini di Israele.
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**14. Un mercenario britannico documenta la brutalità contro civili affamati a Gaza**
Un video pubblicato dal mercenario britannico David McIntosh, che mostra soldati israeliani sparare contro civili palestinesi in attesa di aiuti alimentari nella Striscia di Gaza, ha riacceso l’attenzione su quelle che sono state descritte come brutali violenze contro civili affamati.
Secondo McIntosh, le immagini che ha registrato mentre lavorava con una forza congiunta incaricata di proteggere i punti di distribuzione degli aiuti della “Gaza Humanitarian Foundation” mostrano soldati israeliani posizionati sui carri armati che sparano verso civili radunati vicino ai punti di distribuzione.
Questi luoghi avevano già visto in precedenza la morte di centinaia di persone mentre aspettavano di ricevere cibo.
Il mercenario britannico ha dichiarato che assistere a queste scene è stato “doloroso”, spiegando di aver lavorato a Gaza insieme a soldati americani per aiutare a garantire la sicurezza delle operazioni di distribuzione degli aiuti.
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## *Internazionale*
**15. Gli Stati Uniti difendono Israele davanti alla Corte Internazionale di Giustizia nel caso del Sudafrica**
La Corte Internazionale di Giustizia ha annunciato che gli Stati Uniti difenderanno il loro alleato Israele dalle accuse di violazione della Convenzione sul genocidio durante la guerra a Gaza.
Washington ha presentato quella che è legalmente definita una “dichiarazione di intervento”, sostenendo che le accuse di genocidio contro Israele sono “infondate”.
Il caso risale a dicembre 2023, quando il Sudafrica ha presentato la denuncia basata sulla Convenzione ONU del 1948 per la prevenzione del genocidio.
Il Sudafrica ha presentato la sua memoria ufficiale nell’ottobre 2024 con oltre 4.000 pagine di documenti e prove.
Più di 12 Paesi hanno chiesto di partecipare al procedimento, il che potrebbe portare a una lunga battaglia legale al Palazzo della Pace all’Aia.
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**16. Le campagne di boicottaggio colpiscono gli incassi del film Scream 7**
Gli incassi del film *Scream 7* al botteghino sono diminuiti del 74% durante il secondo fine settimana di programmazione, registrando la peggiore performance nella storia della saga.
Questo calo arriva dopo una campagna di boicottaggio accompagnata da ampie proteste davanti alla prima del film negli studi Paramount di Los Angeles alla fine di febbraio.
Centinaia di lavoratori del cinema e artisti hanno partecipato alla campagna chiedendo di interrompere la cooperazione con le istituzioni israeliane coinvolte e rifiutando tentativi di normalizzare o ripulire i crimini in Palestina.
L’attrice messicana Melissa Barrera è stata rimossa dal film a causa del suo sostegno ai palestinesi, fatto che ha spinto Jenna Ortega e il regista originale a ritirarsi in segno di solidarietà.
