
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2388, data: mercoledì 18 marzo 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2388, data: mercoledì 18 marzo 2026
1- 3 morti e diversi feriti in un attacco israeliano contro un veicolo a Mawasi Khan Younis
Tre persone sono state uccise e altre 14 ferite a seguito di un bombardamento da parte dell’aviazione israeliana contro un veicolo a Mawasi Khan Younis, mentre continuano le violazioni israeliane del cessate il fuoco.
Fonti locali hanno riferito che aerei israeliani hanno colpito un veicolo Hyundai Tucson di colore bianco nella zona, causando la morte di Yahya Fayez Abu Labda, Ihsan Hamed Al-Samiri e Tamer Baraka, oltre al ferimento di altre 14 persone.
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52 ordini di detenzione amministrativa contro prigionieri della Cisgiordania e di Gerusalemme
La Commissione per gli Affari dei Detenuti ed ex detenuti e il Club dei prigionieri palestinesi hanno annunciato nuovi ordini di detenzione amministrativa e il rinnovo di altri contro 52 detenuti palestinesi provenienti da diverse aree di Gerusalemme Est e della Cisgiordania.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno dichiarato in un comunicato congiunto che gli ordini variano da quattro a sei mesi, oltre ad altri con durata specifica, nell’ambito della continua politica di detenzione amministrativa.
L’elenco include detenuti provenienti da città come Nablus, Jenin, Betlemme, Tulkarem, Hebron e Gerusalemme, senza accuse formali.
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Un ufficiale israeliano entra a Tulkarem e ruba una pietra archeologica sotto protezione militare
Il quotidiano ebraico “Haaretz” ha rivelato che un ufficiale della polizia israeliana è entrato in un quartiere palestinese nella città di Tulkarem, nel nord della Cisgiordania, accompagnato da forze militari, e ha rubato una pietra archeologica incisa, suscitando ampie polemiche.
Secondo il giornale, l’ufficiale è Meir Rotter, capo del dipartimento della comunità haredi, e l’operazione è avvenuta venerdì scorso nella zona di Dhnaba (Area A), sotto il controllo dell’Autorità Palestinese.
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673 morti sotto il fuoco israeliano a Gaza dal cessate il fuoco
Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato la prosecuzione delle perdite umane nonostante il cessate il fuoco, avvertendo che alcune vittime restano sotto le macerie o nelle strade a causa dell’impossibilità per i soccorsi di raggiungerle.
Il rapporto giornaliero indica che le squadre mediche affrontano difficoltà sul campo che ostacolano le operazioni di salvataggio.
Secondo i dati ufficiali, il bilancio dal cessate il fuoco dell’11 ottobre è salito a 673 morti e 1.799 feriti, con 756 corpi recuperati dalle macerie.
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Coloni assaltano luoghi sacri e attaccano villaggi a Nablus e Ramallah
Coloni hanno fatto irruzione nella Tomba di Giuseppe a est di Nablus, svolgendo preghiere talmudiche sotto forte protezione militare.
Attacchi con pietre hanno preso di mira abitazioni in via Amman, mentre una casa nel villaggio di Beita è stata attaccata e una struttura agricola incendiata. È stata anche aggredita un’ambulanza palestinese.
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Le autorità israeliane continuano la chiusura di Al-Aqsa tra avvertimenti di cambiamenti gravi
Le autorità israeliane continuano a chiudere la moschea di Al-Aqsa da 18 giorni, tra avvertimenti su piani pericolosi riguardanti il sito.
Fonti riferiscono che la chiusura è stata estesa fino alla fine dell’Eid al-Fitr, con oltre 25 dipendenti del Waqf a cui è stato impedito l’accesso per turno.
Un tentativo di far entrare un ulteriore dipendente è stato respinto dalla polizia israeliana, che ha minacciato di consentire incursioni dei coloni in risposta.
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Forze reprimono fedeli vicino alla moschea di Al-Aqsa
Le forze israeliane hanno represso palestinesi che stavano svolgendo la preghiera del Tarawih nei pressi di Bab al-Sahira a Gerusalemme Est, mentre continua la chiusura di Al-Aqsa.
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**Europeo**
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Protesta in un negozio “Home Bargains” in Irlanda
Attivisti del movimento di boicottaggio a Belfast hanno rimosso prodotti israeliani dagli scaffali e vi hanno applicato adesivi a sostegno della Palestina, invitando i clienti al boicottaggio.
Hanno sottolineato l’importanza di aumentare la consapevolezza sul patrimonio palestinese.
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Campagna online contro Maersk
La campagna “Mask Off Maersk”, insieme a quattro organizzazioni pro-palestinesi, ha invitato la compagnia di spedizioni a cessare il suo coinvolgimento nel trasporto di armi verso Israele, prima dell’assemblea degli azionisti del 25 marzo 2026.
La campagna accusa Maersk di aver facilitato spedizioni militari utilizzate a Gaza e altrove.
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Proteste in un porto italiano impediscono l’attracco di una nave da crociera israeliana
Proteste a sostegno della Palestina hanno impedito l’attracco di una nave da crociera israeliana in un porto italiano.
Alcuni passeggeri israeliani hanno reagito con comportamenti offensivi verso i manifestanti.
In Italia si registrano anche azioni contro aziende collegate a Israele, tra cui OHB SE.
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Proteste in Irlanda contro la visita del primo ministro a Trump
È stata organizzata una protesta contro la visita del primo ministro irlandese Micheál Martin alla Casa Bianca e il suo incontro con Donald Trump.
I manifestanti hanno criticato quella che hanno definito una “stretta di mano con un tiranno”.
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**Internazionale**
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Appelli negli Stati Uniti a boicottare i viaggi in Spagna
Un’organizzazione statunitense filo-israeliana ha invitato gli ebrei americani ad annullare i viaggi in Spagna dopo il richiamo dell’ambasciatore spagnolo da Israele.
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L’ONU avverte di una “pulizia etnica” in Cisgiordania
Le Nazioni Unite hanno invitato Israele a fermare l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania, avvertendo del rischio di pulizia etnica dopo lo sfollamento di 36.000 palestinesi in un anno.
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Malesia: la chiusura di Al-Aqsa viola il diritto internazionale
Il primo ministro malese Anwar Ibrahim ha dichiarato che la chiusura della moschea di Al-Aqsa costituisce una chiara violazione del diritto internazionale e ha chiesto la sua riapertura.
