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Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2332, data: giovedì 22 gennaio 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2332, data: giovedì 22 gennaio 2026

1. 11 martiri e 6 feriti nella Striscia di Gaza sotto il fuoco dell’occupazione israeliana

Undici palestinesi sono stati uccisi dal fuoco dell’esercito di occupazione israeliano nella Striscia di Gaza. Tre giornalisti sono rimasti uccisi quando il loro veicolo è stato colpito mentre stavano filmando in uno dei campi affiliati al Comitato Egiziano, vicino all’Ospedale Turco, nel centro della Striscia.
Fonti locali hanno riferito che tre cittadini sono stati uccisi in un bombardamento di artiglieria che ha colpito l’area di Juhar al-Dik, a est del campo profughi di al-Maghazi, nel centro della Striscia.
È stata inoltre segnalata la morte di una donna e di un bambino sotto il fuoco dell’esercito di occupazione nelle zone di Sheikh Nasser e del macello, a sud della città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Altri tre cittadini sono stati uccisi dal fuoco dell’occupazione nel campo profughi di al-Bureij, nel centro della Striscia.
Da parte sua, il Ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che il bilancio dei casi arrivati negli ospedali è di 11 martiri e 6 feriti.

### **2. Cinque feriti durante aggressioni dell’occupazione e un’intensa campagna militare a sud di Hebron per il terzo giorno consecutivo**

Cinque cittadini palestinesi sono rimasti feriti dopo essere stati brutalmente picchiati dalle forze di occupazione israeliane nella zona di Jabal Jawhar, a sud della città di Hebron.
La Mezzaluna Rossa Palestinese ha annunciato, in una breve nota, che le sue squadre hanno soccorso cinque feriti a seguito delle aggressioni dei soldati dell’occupazione contro i cittadini durante l’incursione continua nell’area, e che i feriti sono stati trasferiti in ospedale per ricevere cure.
Queste aggressioni avvengono mentre le forze di occupazione proseguono una vasta campagna militare all’interno della città di Hebron per il terzo giorno consecutivo, caratterizzata da una massiccia presenza in diversi quartieri e da incursioni nelle abitazioni palestinesi.

### **3. Nuovo avamposto coloniale a Khan al-Ahmar, a Gerusalemme**

I coloni hanno istituito un nuovo avamposto coloniale nella comunità beduina di Khan al-Ahmar, a est della Gerusalemme occupata, montando tende sul terreno.
Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato che i coloni hanno avviato la costruzione di un nuovo avamposto coloniale a Khan al-Ahmar, a circa 60 metri dalla scuola della comunità.
Questo passo rappresenta una minaccia diretta per le comunità residenziali palestinesi e per il diritto dei bambini all’istruzione, e rientra in una politica di colonizzazione volta a imporre il controllo sulla terra e a sfollare forzatamente i residenti.

### **4. L’amministrazione carceraria dell’occupazione reprime le detenute nel carcere di Damon**

Fonti per i diritti umani hanno riferito che l’amministrazione carceraria dell’occupazione ha represso violentemente le detenute nel carcere di Damon, con aggressioni fisiche durate oltre tre ore.
L’avvocato Hassan Abadi ha riferito, dopo una visita, che le detenute sono state sottoposte a una brutale operazione repressiva. Abadi ha spiegato che le prigioniere si sono svegliate al suono di una granata stordente nel cortile del carcere, sono state ammanettate, bendate e costrette a rimanere nel cortile per più di tre ore.

### **5. Progetto coloniale israeliano per costruire 1.400 unità abitative sulle rovine della sede UNRWA a Gerusalemme**

Fakhri Abu Diab, membro del Consiglio dell’Associazione dei Custodi di al-Aqsa e specialista negli affari di Gerusalemme, ha messo in guardia dalle conseguenze della demolizione e dello spianamento da parte dell’occupazione israeliana della sede dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) a Gerusalemme, e della proposta di un piano coloniale per costruire circa 1.400 unità abitative sulle sue rovine.
Abu Diab ha dichiarato alla stampa che questo passo invia un messaggio chiaro al mondo: che “Israele” non tiene in alcuna considerazione il diritto internazionale, le Nazioni Unite né le immunità concesse agli organismi internazionali.

### **6. Le forze di occupazione fanno irruzione in diverse aree della Cisgiordania e di Gerusalemme e arrestano un bambino**

Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione in diverse aree della Cisgiordania e della Gerusalemme occupata, chiudendo strade, provocando scontri e arrestando un bambino.
A Gerusalemme occupata, le forze hanno fatto irruzione nella città di al-Ram, a nord della città, e hanno chiuso la strada di Wadi al-Joz in direzione di Bab al-Asbat.
Nel nord della Cisgiordania, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella città di Qaffin, a nord di Tulkarem, e nella città di Beita, a sud di Nablus, mentre sono scoppiati scontri nel villaggio di al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, durante i quali sono state lanciate granate sonore.
A Jenin, le forze di occupazione hanno arrestato il bambino Izz al-Din al-Damaj dalla sua residenza negli alloggi dell’Università Arabo-Americana nella città di Zababdeh, a sud della città, dopo aver fatto irruzione nell’area e distribuito volantini di minaccia ai cittadini.

### **7. Il numero dei giornalisti martirizzati sale a 260 dall’inizio della guerra di sterminio**

Il Forum dei Giornalisti Palestinesi ha confermato che l’intensificarsi degli attacchi contro i giornalisti è una conseguenza diretta dell’impunità dell’occupazione ed è un tentativo disperato di intimidire i media e impedire loro di smascherare i crimini di genocidio.
In un comunicato, il Forum ha pianto i giornalisti Mohammed Qishta, Abdel Shaath e Anas Ghanem, uccisi quando l’occupazione ha colpito il loro veicolo nel centro della Striscia di Gaza.
Ha inoltre spiegato che, con la morte dei tre giornalisti, il numero totale dei giornalisti uccisi dall’inizio dell’aggressione nell’ottobre 2023 è salito a 260 tra uomini e donne, definendo questo bilancio il più sanguinoso e il più alto nella storia del giornalismo mondiale in un periodo di tempo così breve.

### **8. Estremisti inaugurano una nuova colonia in Cisgiordania**

Guidati dal ministro delle Finanze Smotrich, coloni e funzionari dell’estrema destra israeliana hanno partecipato a una “cerimonia di inaugurazione” di una nuova colonia chiamata “Nido del Corvo” nella città di Beit Sahour, a est di Betlemme, nella Cisgiordania occupata.

## **Europa**

### **9. Movimenti di solidarietà rivelano il blocco di una legge per sanzionare Israele in Nuova Zelanda**

Una campagna lanciata dai movimenti “We Are All Gaza” e “United for Palestine” in Nuova Zelanda ha rivelato che i deputati della coalizione di governo si sono astenuti dal sostenere un disegno di legge che impone sanzioni a “Israele”, nonostante l’ampia pressione popolare, impedendone l’approvazione in parlamento.
La deputata Chloe Swarbrick aveva presentato il disegno di legge nel dicembre 2024, ottenendo il pieno sostegno dei 55 deputati dell’opposizione. Il testo necessita ancora di soli sei voti da parte dei 68 deputati della coalizione di governo per essere approvato.
I due movimenti hanno pubblicato un comunicato accompagnato dai nomi e dalle foto di 11 deputati che, a loro dire, hanno rifiutato o ignorato le richieste dei loro elettori di sostenere la legge, sotto il titolo: “Quelli che hanno reso possibile il genocidio”, sottolineando che il silenzio politico ha incoraggiato la prosecuzione dei crimini contro i palestinesi.

### **10. Chiusura della catena di ristoranti israeliani “Boker Tov” in Belgio**

Una piccola catena di ristoranti israeliani in Belgio ha annunciato il fallimento e la chiusura dei suoi quattro punti vendita nella città di Anversa, dopo un lungo periodo di pressioni e campagne di boicottaggio intensificatesi sullo sfondo del genocidio israeliano a Gaza.
La catena “Boker Tov” aveva ottenuto una notevole visibilità dalla sua fondazione nel 2020, raggiungendo il suo apice con quattro locali specializzati in street food e persino la pubblicazione di un libro di cucina sulla “cucina israeliana”. Tuttavia, questo successo è diminuito drasticamente con l’espansione delle campagne di boicottaggio in Europa dopo il 7 ottobre 2023.
La chiusura arriva pochi giorni dopo un reportage del quotidiano israeliano *Haaretz* che ha riferito della chiusura di un altro ristorante di proprietà israeliana a Lisbona, in Portogallo, chiamato “Tantura”, a seguito di quello che i proprietari hanno definito un decennio di molestie, intensificatesi dopo la guerra su Gaza.

### **11. Rimozione di un capo della polizia britannica dopo il divieto ai tifosi del Maccabi Tel Aviv**

La campagna diffamatoria seguita alla decisione della polizia delle West Midlands di vietare ai tifosi del Maccabi Tel Aviv di assistere a una partita a Birmingham ha costretto il capo della polizia Craig Guildford al pensionamento. Guildford aveva rifiutato di prendere di mira i sostenitori della Palestina e i musulmani nel Paese.
Ciò è avvenuto dopo la pubblicazione di presunti risultati preliminari di un’indagine condotta dall’Ispettore Capo della Polizia, Sir Andy Cooke, che ha minimizzato le violenze commesse dai tifosi del Maccabi e ha descritto come esagerate le proteste pacifiche contro il genocidio a Gaza.
Questi risultati hanno suscitato ampie condanne, poiché osservatori hanno ritenuto che il rapporto abbia ignorato i crimini israeliani contro i palestinesi e le violenze commesse dai tifosi del Maccabi Tel Aviv contro i sostenitori della Palestina nei Paesi Bassi durante una partita contro l’Ajax di Amsterdam.
L’indagine e la campagna contro di lui hanno inoltre contribuito alla politicizzazione e alla repressione della polizia, con l’adozione di nuove leggi che concedono ai ministri dell’Interno il potere di costringere i capi della polizia al pensionamento o alle dimissioni per presunti motivi di rendimento.

### **12. Canada: il “Consiglio per la Pace” dovrebbe concentrarsi sui bisogni urgenti di Gaza**

Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che il “Consiglio per la Pace”, annunciato dal presidente statunitense Donald Trump per la Striscia di Gaza, dovrebbe concentrarsi sui bisogni urgenti dei palestinesi e ottenere risultati concreti.
Parlando durante un panel nell’ambito delle riunioni del Forum Economico Mondiale a Davos, in Svizzera, Carney ha espresso la disponibilità del Canada a sostenere i palestinesi, affermando: “Stacchiamo assegni e forniamo contributi materiali che migliorano il benessere del popolo palestinese, ma vogliamo che ciò porti direttamente a risultati che favoriscano la pace”.

## **Internazionale**

### **13. Appello statunitense per l’espulsione dell’Unione israeliana degli assistenti sociali**

La rete Shattat – Stati Uniti–Palestina per la salute mentale ha invitato gli assistenti sociali negli Stati Uniti ad agire con urgenza e a fare pressione sull’Associazione Nazionale degli Assistenti Sociali (NASW) affinché voti a favore dell’espulsione dell’Unione Israeliana degli Assistenti Sociali dalla Federazione Internazionale degli Assistenti Sociali (IFSW), durante la sessione di voto prevista per il 18 febbraio 2026.
L’appello arriva alla luce di conferme documentate secondo cui l’Unione Israeliana degli Assistenti Sociali ha ammesso la partecipazione di alcuni dei suoi membri a crimini in Cisgiordania e alla guerra di sterminio a Gaza, in diretta violazione dei principi etici della professione del lavoro sociale, che sottolineano il sostegno alla pace e la protezione dei civili.
La rete ha sottolineato che questo appello rappresenta una risposta chiara alle richieste dell’Unione Palestinese degli Assistenti Sociali e Psicologi, nonché ai dati umanitari delle Nazioni Unite sulla portata della catastrofe umanitaria a Gaza, avvertendo che il protrarsi del silenzio delle istituzioni professionali internazionali costituisce una complicità morale inaccettabile.

### **14. Denuncia giudiziaria ad Atene che chiede l’arresto del ministro della Difesa israeliano per crimini di guerra e genocidio**

La Fondazione per i Diritti Umani “Hind Rajab” ha presentato una denuncia formale al procuratore presso la Corte Suprema della Grecia, chiedendo l’arresto del ministro della Difesa israeliano Israel Katz, in visita ufficiale ad Atene, per indagarlo per il sospetto coinvolgimento in genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
In una dichiarazione, la fondazione ha spiegato che la denuncia è stata presentata in collaborazione con avvocati greci, tra cui membri dell’“Intervento Alternativo dell’Ordine degli Avvocati di Atene”, oltre a membri del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Atene.

### **15. Unione Europea: l’irruzione e la demolizione delle sedi UNRWA a Gerusalemme sono un grave attacco e continuiamo a sostenere l’agenzia**

L’Unione Europea ha dichiarato che l’irruzione delle autorità di occupazione israeliane nella sede dell’UNRWA a Gerusalemme Est e le operazioni di demolizione costituiscono “un grave attacco all’agenzia delle Nazioni Unite e una violazione degli obblighi di Israele ai sensi della Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite”.
L’UE ha aggiunto che “continua a sostenere con forza le Nazioni Unite, di cui l’UNRWA fa parte, ed è pienamente impegnata in un sistema multilaterale basato sul diritto internazionale e sui principi della Carta delle Nazioni Unite”.

### **16. Funzionaria del Dipartimento di Stato USA: l’arresto dei sostenitori di Palestine Action nel Regno Unito reprime la libertà di espressione**

Sarah Rogers, sottosegretaria di Stato americana per la diplomazia pubblica nell’amministrazione Trump, ha affermato che l’arresto dei sostenitori di “Palestine Action” nel Regno Unito rappresenta una repressione della libertà di espressione e provoca “più danni che benefici”.
Rogers ha dichiarato che criminalizzare il sostegno a un movimento palestinese pacifico restringe le libertà e che le persone non dovrebbero essere punite semplicemente per aver dichiarato il proprio sostegno a “Palestine Action”, a meno che non vi sia un coordinamento effettivo con gruppi armati. Ha aggiunto: “Se ti limiti a stare in piedi e dire: ‘Sostengo Palestine Action’, reprimere questo discorso fa più male che bene”.
Queste dichiarazioni arrivano mentre la Gran Bretagna sta assistendo a un’escalation di misure di sicurezza e legali contro il movimento, dopo che il Parlamento britannico ha votato nel luglio 2025 per classificare “Palestine Action” come organizzazione terroristica, a seguito dell’irruzione di suoi membri nella base aerea RAF Brize Norton e del sabotaggio di aerei, in protesta contro l’armamento britannico della macchina di sterminio sionista.

### **17. “Hind Rajab” insegue a New York un comico israeliano che ha piazzato una trappola esplosiva in una moschea di Gaza**

La Fondazione per i Diritti Umani “Hind Rajab” ha presentato una denuncia penale alle autorità di New York contro un comico israeliano che dovrebbe esibirsi nella città americana e che in precedenza aveva piazzato una trappola esplosiva in una moschea nella Striscia di Gaza durante il suo servizio nell’esercito di occupazione israeliano.
La fondazione ha dichiarato di aver intensificato le sue azioni legali contro Guy Hochman, sospettato di aver commesso crimini di guerra a Gaza, spiegando di aver presentato una richiesta urgente per perseguirlo giudiziariamente negli Stati Uniti, corredata da un “dossier probatorio esteso che documenta crimini di guerra e incitamento diretto al genocidio a Gaza”.
Ha inoltre riferito che Hochman è stato fermato e sottoposto a un lungo interrogatorio all’aeroporto internazionale Toronto Pearson in Canada, dopo la presentazione della denuncia e la consegna del fascicolo investigativo alle autorità.

### **18. Medici Senza Frontiere avverte di una catastrofe umanitaria a Gaza con l’intensificarsi del freddo e il proseguire degli attacchi dell’occupazione**

Il coordinatore dei progetti di Medici Senza Frontiere (MSF) a Gaza, Hunter McGovern, ha messo in guardia dal peggioramento della situazione umanitaria nella Striscia alla luce delle cattive condizioni meteorologiche e del continuo susseguirsi degli attacchi israeliani.
In dichiarazioni alla stampa, McGovern ha affermato che Gaza sta attualmente attraversando condizioni invernali estremamente dure, sottolineando che un gran numero di residenti vive in rifugi di plastica rudimentali.
Ha spiegato che coloro che non vivono in questi rifugi alloggiano in vecchie tende che hanno subito gravi danni a causa dei forti venti e delle piogge intense, aggiungendo che i palestinesi di Gaza vivono in queste tende da molto tempo e sono stati costretti a spostarle più volte a causa dell’inverno e delle inondazioni.

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