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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2401, Data: mercoledì 1 aprile 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2401, Data: mercoledì 1 aprile 2026

1. 5 morti e 14 feriti arrivati negli ospedali di Gaza in 24 ore

Il Ministero della Salute a Gaza ha annunciato che 5 persone uccise e 14 feriti sono arrivati negli ospedali della Striscia nelle ultime 24 ore.
Il ministero ha indicato che un certo numero di vittime si trova ancora sotto le macerie e nelle strade, mentre le squadre di ambulanze e della protezione civile non riescono a raggiungerle fino a questo momento.

2. **Ricercatore economico: ciò che accade a Gaza è una “carestia pianificata”**
In una lettura approfondita della situazione economica e umanitaria nella Striscia di Gaza, il ricercatore in economia Ahmad Abu Qamar conferma che le conseguenze che il territorio sta vivendo in questa fase non sono direttamente legate alla guerra in Iran, quanto piuttosto riflettono la continuazione delle politiche di occupazione volte a restringere la pressione sulla popolazione e a controllarne il livello di vita.
In questo contesto, sottolinea che ciò che sta accadendo va oltre una semplice crisi degli approvvigionamenti o un malfunzionamento del mercato, arrivando a ciò che può essere descritto come una “carestia pianificata”, in cui si controlla deliberatamente il flusso dei beni essenziali in modo da mantenere la società in uno stato permanente di fragilità, incapace di raggiungere un minimo di stabilità nelle condizioni di vita.

3. **Feriti e arresti a Masafer Yatta dopo aggressioni da parte dei soldati e inseguimenti di pastori**
Due giovani sono rimasti feriti a seguito di un’aggressione compiuta da soldati israeliani dopo il loro arresto nel villaggio di Al-Fakhit, a Masafer Yatta, a sud di Hebron, in un contesto di crescente escalation di violazioni contro gli abitanti della zona.
L’attivista contro gli insediamenti Osama Makhmara ha riferito che le forze israeliane hanno trasferito il giovane Malik Jamil Al-Amour all’ospedale governativo di Yatta dopo essere stato sottoposto a un violento pestaggio durante la detenzione.
Makhmara ha chiarito che le forze hanno arrestato Al-Amour insieme ad altri due giovani di Khirbet Al-Fakhit, prima di detenerli all’interno di un campo militare vicino a Khirbet Al-Markaz, dove sono stati sottoposti a gravi aggressioni fisiche.

4. **Le autorità emettono ordini di detenzione amministrativa e rinnovi per 68 prigionieri**
Le autorità israeliane hanno emesso ordini di detenzione amministrativa contro 68 prigionieri palestinesi della Cisgiordania occupata, tra nuovi ordini e rinnovi.
Tra loro vi sono le detenute Ikhlas Ouda e Amina Ghalban di Qalqilya, entrambe mogli di ex prigionieri liberati.

5. **Autorità nazionale: la legge sull’esecuzione dei prigionieri istituisce un targeting basato sull’identità**
L’Autorità nazionale per l’azione popolare palestinese ha condannato con la massima fermezza l’approvazione da parte delle autorità israeliane della cosiddetta “legge sull’esecuzione dei prigionieri”, sottolineando che si tratta di una legislazione pericolosa che rappresenta un’escalation senza precedenti nelle politiche di repressione e punizione collettiva contro il popolo palestinese.
L’Autorità ha dichiarato che la legge stabilisce un sistema giuridico che prende di mira i palestinesi sulla base dell’identità e dell’appartenenza nazionale, in chiara violazione dei principi di giustizia e del diritto internazionale.

6. **La chiusura di Al-Aqsa continua prima della Pasqua ebraica: rituali religiosi e pressioni per i “sacrifici”**
In un contesto che va oltre la dimensione della sicurezza verso una ridefinizione della realtà religiosa e politica a Gerusalemme, le autorità israeliane continuano a chiudere la moschea di Al-Aqsa per il 32º giorno consecutivo, impedendo ai fedeli di accedervi.
Questa chiusura, la più lunga degli ultimi decenni, è accompagnata da severe misure di isolamento della Città Vecchia, alla vigilia della cosiddetta festa ebraica di “Pesach”, che rappresenta una fase centrale nell’agenda dei gruppi religiosi estremisti che cercano di imporre nuove realtà nella moschea di Al-Aqsa.

7. **Il Ministero della Salute lancia la terza campagna di recupero per la vaccinazione dei bambini a Gaza**
Il Ministero della Salute nella Striscia di Gaza ha lanciato la terza campagna di recupero per rafforzare il programma nazionale di vaccinazione dei bambini sotto i tre anni, a partire da oggi e per una durata di cinque giorni.
Il ministero ha dichiarato che la campagna viene attuata in collaborazione e partenariato con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), la Mezzaluna Rossa Palestinese, e con il supporto dell’UNICEF e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso 129 centri sanitari distribuiti in tutte le province della Striscia di Gaza, appartenenti al ministero, all’UNRWA, alla Mezzaluna Rossa e a istituzioni locali e internazionali.

**Europeo**

8. **La Spagna condanna la legge sull’esecuzione dei prigionieri e la definisce un passo verso l’apartheid**
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha condannato l’approvazione da parte del parlamento israeliano di una legge che prevede l’esecuzione dei prigionieri palestinesi, ritenendo che questa misura rappresenti una pericolosa escalation nella gestione della questione.
Sánchez ha spiegato che il governo spagnolo rifiuta fermamente l’applicazione della pena di morte contro i palestinesi, sottolineando che questa decisione solleva serie preoccupazioni riguardo alla giustizia e all’uguaglianza.

9. **Video: manifestazione per la Giornata della Terra palestinese in Messico**
Una grande manifestazione si è svolta a Città del Messico, capitale del Messico, per commemorare la Giornata della Terra palestinese, che ricorre il 30 marzo di ogni anno.

10. **Una nuova flottiglia di circa cento navi si dirige verso Gaza per rompere il blocco**
Due navi francesi partiranno dalla città di Marsiglia, nel sud della Francia, sabato 4 aprile, per unirsi a una nuova flottiglia internazionale composta da circa cento imbarcazioni, con l’obiettivo di rompere il blocco israeliano e raggiungere la Striscia di Gaza.
Claude Léostic, dell’Associazione di solidarietà franco-palestinese (AFPS), ha dichiarato durante una conferenza stampa: “Il nostro messaggio è fondamentalmente politico”, descrivendo l’iniziativa come un atto di solidarietà con il popolo palestinese che soffre per la distruzione e il blocco imposto a Gaza.

11. **Azione legale contro un soldato israeliano presente in Romania**
La Fondazione Hind Rajab (HRF) ha presentato una denuncia presso la magistratura rumena contro Eliyahu Neshli, uno dei membri del battaglione “Netzah Yehuda” appartenente alla brigata Kfir, sulla base di prove che documentano il suo coinvolgimento in gravi violazioni contro civili palestinesi.
Le informazioni, raccolte in parte dai suoi account sui social media, indicano la sua partecipazione alla distruzione di abitazioni civili, alla detenzione di civili e alla loro umiliazione, nell’ambito di accuse più ampie rivolte a questo battaglione, considerato tra le prime unità militari israeliane inserite nella lista delle sanzioni statunitensi.

12. **Interruzione del lavoro nello stabilimento “Vera Engineering” in Australia per protesta contro il suo coinvolgimento nella guerra**
Attivisti solidali con la Palestina hanno organizzato una protesta davanti allo stabilimento di armi Vera Engineering, noto anche come Acurus Aerospace Corp, nella città australiana di Brisbane, per protestare contro il suo coinvolgimento nel supporto alla guerra.
Gli organizzatori hanno riferito che la protesta, iniziata alle sette del mattino e durata fino a mezzogiorno, ha portato all’interruzione delle operazioni di consegna e distribuzione di componenti legati alla produzione militare all’interno dello stabilimento.
La manifestazione ha incluso anche un gesto simbolico rappresentato dalla presenza di una figura di “unicorno”, con cui i manifestanti hanno voluto attirare l’attenzione sulla loro protesta e fare pressione sull’azienda affinché interrompa la fornitura di armamenti.

13. **Manifestazione a sostegno della Palestina sfida le restrizioni in Canada**
La città di Toronto ha visto una manifestazione a sostegno dei palestinesi lungo Bathurst Street e Sheppard Street, nonostante l’annuncio della polizia di restrizioni che vietavano l’accesso ad alcune aree residenziali.
I manifestanti hanno attraversato liberamente le principali intersezioni, passando davanti a istituzioni religiose, scuole ed edifici residenziali, scandendo slogan a favore della Palestina e contro l’occupazione.

14. **Appelli per espellere Israele dal programma di ricerca “Horizon Europe”**
Gli attivisti per la solidarietà con la Palestina hanno continuato le loro iniziative in diversi paesi europei per chiedere l’espulsione di Israele dal programma Horizon Europe, il più grande programma di ricerca finanziato dall’Unione Europea.
Queste mobilitazioni si inseriscono in uno sforzo coordinato per denunciare il continuo finanziamento europeo a un’occupazione accusata di condurre una guerra contro popolazioni palestinesi, libanesi e iraniane.
I partecipanti hanno chiesto la fine della partecipazione di Israele ai programmi di ricerca europei, ritenendo che il finanziamento e la cooperazione scientifica con un soggetto accusato di occupazione e violazioni trasformino la ricerca in uno strumento di giustificazione.

15. **Organizzazioni dei prigionieri all’Unione Europea: la legge è discriminatoria e deve essere fermata**
Le organizzazioni dei prigionieri hanno inviato un messaggio urgente ai paesi dell’Unione Europea riguardo alla legge sull’esecuzione dei prigionieri palestinesi approvata dalle autorità israeliane.
La lettera, firmata dalla Fondazione Addameer per i diritti umani, dalla Commissione per gli affari dei prigionieri e dal Club dei prigionieri palestinesi, ha affermato che “questa legge è chiaramente discriminatoria, poiché si applica solo ai palestinesi ed è attuata attraverso tribunali militari che non garantiscono nemmeno i requisiti minimi di un processo equo”.

**Internazionale**

16. **Nuova legge in Florida per limitare l’attivismo pro-palestinese**
Fonti mediatiche hanno annunciato che lo stato della Florida si prepara ad adottare un progetto di legge intitolato “Sistemi legali e organizzazioni terroristiche”, che conferisce al governatore il potere di espellere immediatamente gli studenti dalle università pubbliche se rilasciano dichiarazioni o intraprendono azioni che “sostengono o incoraggiano la violenza illegale di un’organizzazione terroristica”.
Si segnala che l’organizzazione Students for Justice in Palestine in Florida è oggetto di forte pressione a seguito delle manifestazioni a sostegno della causa palestinese.

17. **L’attivista Nerdeen Kiswani parla di un tentato assassinio a New York**
L’attivista palestinese-americana Nerdeen Kiswani ha tenuto una conferenza stampa in un parco di New York per parlare dei dettagli di un tentato assassinio da parte di una persona identificata come Alex Heffler, membro di un’organizzazione israeliana.
Kiswani ha affermato di continuare a difendere il popolo palestinese nonostante i tentativi di mettere a tacere e limitare i sostenitori della causa.

18. **Video: presa di mira della società “DSV” negli Stati Uniti**
Attivisti del movimento “Palestine Action” hanno preso di mira il partner logistico della società Elbit Systems, l’azienda DSV, nella città di Chicago, nell’ambito di una campagna globale coordinata.

19. **Il Dipartimento di Stato americano evita di criticare la legge sull’esecuzione dei prigionieri**
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha evitato di esprimere critiche nei confronti della legge approvata dal parlamento israeliano che prevede la pena di morte per i prigionieri palestinesi, nonostante le ampie condanne internazionali.
In risposta a una domanda giornalistica, il dipartimento ha affermato che gli Stati Uniti “rispettano il diritto sovrano di Israele di promulgare le proprie leggi e stabilire le proprie sanzioni”, esprimendo fiducia nel fatto che l’applicazione della legge avverrà nel rispetto dei principi di un processo equo.

20. **Il commissario dell’UNRWA: la legge è umiliante e discriminatoria**
Il commissario generale dell’UNRWA, Philippe Lazzarini, ha definito la legge sull’esecuzione dei prigionieri palestinesi come umiliante e altamente discriminatoria.
Le sue dichiarazioni sono state rilasciate presso l’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, il giorno successivo all’approvazione della legge.
Lazzarini ha espresso sorpresa per l’adozione della legge, auspicando che venga respinta dalla Corte Suprema israeliana.

21. **Avvocato internazionale: la legge viola il diritto internazionale**
L’avvocato franco-libanese André Chamy, rappresentante dell’Associazione AFPS presso la Corte Penale Internazionale, ha avvertito delle conseguenze dell’approvazione della legge, ritenendo che costituisca una grave violazione del diritto internazionale e dei principi fondamentali di giustizia.
Chamy ha affermato che l’imposizione della pena di morte ai palestinesi nei territori occupati contraddice le disposizioni della Quarta Convenzione di Ginevra, che garantisce la protezione dei civili sotto occupazione, impone il rispetto della loro vita e dignità e vieta le punizioni collettive, oltre a garantire processi equi.
Ha inoltre sottolineato che l’applicazione di tale pena nel contesto dei tribunali militari solleva seri dubbi sulla loro indipendenza e imparzialità.

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