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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2412, Data: domenica 12 aprile 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2412, Data: domenica 12 aprile 2026

1. 8 martiri in un bombardamento israeliano nel centro della Striscia di Gaza

Sette cittadini sono stati uccisi a seguito di un bombardamento israeliano che ha colpito al-Bureij e Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.
Droni militari israeliani hanno inoltre colpito una tenda nella zona di al-Masha‘la, a sud della città di Deir al-Balah, causando la morte di una persona e diversi feriti tra i civili.
Un bambino è rimasto ferito a un piede quando i veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco contro civili a est del campo profughi di al-Bureij.

**2. Il collasso del sistema di trasporti a Gaza impone alternative forzate e rimodella la vita quotidiana**
La distruzione diffusa delle infrastrutture nella Striscia di Gaza durante la guerra in corso ha portato a un quasi totale collasso del sistema di trasporti, costringendo la popolazione a inventare soluzioni informali che hanno riorganizzato gli spostamenti e le attività economiche e sociali.
Il Centro Palestinese per gli Studi Politici ha riferito che la distruzione di strade, veicoli e reti di trasporto, insieme alla grave carenza di carburante, ha paralizzato i mezzi tradizionali, riducendone drasticamente l’operatività. Gli spostamenti quotidiani sono diventati estremamente difficili, costosi e rischiosi.

**3. Bambino ferito e attacchi di coloni a Betlemme e Nablus**
Un bambino è rimasto ferito durante un attacco compiuto da coloni nella zona di Khalayel al-Louz, a sud-est di Betlemme, mentre diverse aree della Cisgiordania hanno registrato attacchi e incursioni simili.
Fonti locali riferiscono che i coloni hanno spruzzato spray al peperoncino contro i residenti, ferendo un ragazzo di 16 anni.
L’episodio si inserisce in un’escalation di violenze che include attacchi alle abitazioni, sparatorie, pascolo abusivo nei terreni agricoli e demolizioni di strutture rurali.

**4. Rapporto sui diritti umani: torture e violenze sessuali sistematiche nelle carceri israeliane**
Un recente rapporto internazionale sui diritti umani ha rivelato che torture e violenze sessuali contro detenuti palestinesi provenienti da Gaza non sono più casi isolati, ma costituiscono una pratica sistematica assimilabile a una “politica di Stato”.
Secondo il rapporto, pubblicato dal sito Middle East Eye e basato su testimonianze documentate dall’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani, tali abusi avvengono in ambienti di detenzione predisposti e includono gravi aggressioni fisiche e sessuali.

**Europeo**

**5. #Video: striscione con i nomi di 18.000 bambini martiri di Gaza a Roma**
Attivisti pro-Palestina hanno sfilato per le strade di Roma portando uno striscione con i nomi di oltre 18.000 bambini palestinesi uccisi durante la guerra a Gaza.

**6. Germania vieta manifestazione pro-Gaza davanti al campo di concentramento di Buchenwald**
Le autorità tedesche, con il supporto della magistratura, hanno vietato una manifestazione pro-Gaza davanti all’ex campo di concentramento nazista di Buchenwald. Gli attivisti hanno quindi spostato l’evento nella vicina città di Weimar.
L’iniziativa aveva suscitato forti polemiche, con politici che l’hanno definita inappropriata per il valore storico del sito.
Gli organizzatori hanno dichiarato di voler commemorare le vittime del genocidio e del fascismo e ribadire il rifiuto di tutte le forme di genocidio.

**7. Giornalista britannico: le guerre di Netanyahu finiscono senza risultati, il suo bilancio è “un fallimento totale”**
Il giornalista Jonathan Freedland ha affermato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu esce da circa due anni e mezzo di conflitti in Iran, Gaza e Libano con un bilancio definibile come “fallimento totale”.
In un articolo sul Guardian, Freedland ha spiegato che la percezione di Netanyahu varia tra livello interno ed esterno: a livello internazionale è visto come accusato di crimini di guerra e ricercato dalla Corte Penale Internazionale.

**8. Protesta davanti a Rheinmetall a Berlino per fermare il genocidio**
Attivisti pro-Palestina hanno bloccato gli ingressi dello stabilimento Rheinmetall a Berlino per protestare contro la fornitura di armi a Israele.
I manifestanti hanno incollato le mani all’asfalto per bloccare l’accesso e hanno accusato il governo tedesco di complicità, prima di essere arrestati dalla polizia.

**9. L’Unione Europea condanna la creazione di nuovi insediamenti**
L’UE ha condannato la decisione israeliana di costruire oltre 30 nuovi insediamenti in Cisgiordania, definendola illegale e dannosa per la soluzione dei due Stati.
Ha inoltre chiesto la fine di tali politiche e delle violenze dei coloni.

**10. Il procuratore lituano respinge una denuncia contro un soldato israeliano**
La Fondazione Hind Rajab ha annunciato che la procura lituana ha rifiutato di aprire un’indagine contro il soldato israeliano Sean Gore.
La denuncia si basava su un’indagine riguardante un’unità militare accusata di coinvolgimento nell’uccisione di Hind Rajab.

**11. Giornata di protesta contro MSC a Napoli per il trasporto di armi**
Il movimento “Alf Madleen to Gaza” ha invitato a protestare contro le navi MSC nel porto di Napoli, accusate di trasportare armi verso Israele.
Secondo attivisti, container sospetti diretti a un’azienda militare israeliana sarebbero stati individuati nel porto di Gioia Tauro.

**12. La polizia britannica arresta un medico per un discorso pro-Palestina**
Un medico è stato arrestato a Londra dopo aver pronunciato un discorso di solidarietà con la Palestina.
Gli attivisti hanno invitato a mobilitarsi in suo sostegno.

**13. Critiche alla BBC per aver censurato una frase pro-Palestina**
La BBC è stata criticata per aver rimosso una frase pro-Palestina dalla trasmissione dei BAFTA Awards 2026.
In particolare, è stata tagliata la frase “Liberate la Palestina” dal discorso del regista Akinola Davies Jr.

**14. Israele espelle la Spagna da un centro di coordinamento a Gaza**
Le autorità israeliane hanno espulso la Spagna dal Centro di Coordinamento Civile e Militare per Gaza, accusandola di parzialità.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha dichiarato che la decisione è stata presa in coordinamento con gli Stati Uniti.

** Internazionale**

**15. #Video: due israeliani cacciati da un negozio negli USA**
Un giovane americano di origine araba ha espulso due sostenitori di Israele dal suo negozio in Pennsylvania dopo che avevano deriso una collana raffigurante la Palestina.

**16. Gli Stati Uniti decidono la deportazione di un attivista palestinese**
L’organo d’appello per l’immigrazione negli Stati Uniti ha deciso la deportazione dell’attivista palestinese Mahmoud Khalil dopo aver respinto il suo ricorso.
Khalil ha dichiarato di non aver commesso reati e ha accusato l’amministrazione americana di aver usato il sistema migratorio per punirlo per le sue opinioni.
Tuttavia, al momento non può essere espulso a causa di un procedimento legale ancora in corso.

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