
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2411, Data: sabato 11 aprile 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2411, Data: sabato 11 aprile 2026
1. Centro per i diritti: il cessate il fuoco non protegge i civili a Gaza
Il Centro per i Diritti Umani di Gaza ha dichiarato che Israele ha lavorato per sei mesi a un indebolimento sistematico e continuo dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, svuotandolo di contenuto pratico e trasformandolo in un quadro formale che non protegge i civili né garantisce il minimo indispensabile per la vita.
Il centro ha spiegato che il suo team sul campo ha documentato il proseguimento delle violazioni israeliane in modo sistematico, sia attraverso attacchi e raid militari diretti sia tramite politiche restrittive che aggravano la crisi umanitaria nella Striscia.
—
**2. L’occupazione costringe un residente di Gerusalemme a demolire la propria casa a Silwan**
Un cittadino di Gerusalemme è stato costretto a iniziare a svuotare la propria casa vicino alla moschea di Al-Aqsa, in preparazione alla sua autodistruzione su ordine delle autorità di occupazione israeliane, per evitare di sostenere i costi della demolizione forzata.
La provincia di Gerusalemme ha riferito che il cittadino Mohammed Khalaf Ouda ha iniziato a evacuare la sua abitazione nel quartiere Al-Bustan, nel villaggio di Silwan, a sud della moschea di Al-Aqsa, in esecuzione di un ordine del comune israeliano che ne impone la demolizione.
—
**3. Medici Senza Frontiere avverte: la vita a Gaza è ancora soffocata nonostante il cessate il fuoco**
L’organizzazione Medici Senza Frontiere ha avvertito che il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza non ha posto fine alla crescente crisi umanitaria, sottolineando che la popolazione continua ad affrontare condizioni di vita dure e una grave carenza di beni essenziali anche mesi dopo l’inizio della tregua.
L’organizzazione ha spiegato che l’accordo per fermare i combattimenti, nonostante la sua importanza, è arrivato tardi dopo gravi perdite umane, evidenziando che i bisogni umanitari, medici e psicologici nella Striscia restano enormi e richiedono una risposta urgente e completa.
—
**4. 100 mila fedeli pregano ad Al-Aqsa nel primo venerdì dopo 40 giorni di chiusura**
Circa 100 mila fedeli hanno pregato nella moschea di Al-Aqsa nel primo venerdì dopo la fine di una chiusura durata 40 giorni imposta dall’occupazione con il pretesto dell’“emergenza”.
Migliaia di palestinesi da Gerusalemme e dai territori occupati sono affluiti alla moschea fin dalle prime ore del mattino, nonostante le restrizioni e le severe misure imposte dalle forze israeliane agli ingressi della città vecchia e alle porte del complesso.
Contemporaneamente all’arrivo dei fedeli, le forze israeliane hanno fatto irruzione nei cortili della moschea nel tentativo di ostacolarli e limitarne l’accesso, aggredendo anche un giovane presso la Porta dei Leoni mentre usciva dopo la preghiera.
—
**5. #Video: l’occupazione arresta un bambino nella sua casa a Nablus**
#Guarda… Video diffusi mostrano il momento in cui soldati dell’esercito israeliano arrestano un bambino nella sua abitazione nel villaggio di Beit Furik, a est di Nablus, in Cisgiordania.
—
### *Europeo*
**6. #Video: un poliziotto tappa la bocca a un’attivista filo-palestinese in Germania**
#Guarda… Un poliziotto tedesco imbavaglia una manifestante durante il suo arresto a Berlino, nel tentativo di impedirle di gridare slogan a sostegno della Palestina durante proteste contro gli attacchi israeliani su Gaza e Libano.
—
**7. Protesta popolare a Parigi contro la legge sulla pena di morte per i prigionieri palestinesi**
#Guarda… Manifestazione nella capitale francese Parigi contro un progetto di legge israeliano che prevede l’imposizione della pena di morte ai prigionieri palestinesi.
—
**8. Arresto di musicisti coinvolti in proteste filo-palestinesi nel Regno Unito**
La polizia britannica ha arrestato musicisti che avevano partecipato a proteste a sostegno della Palestina a Londra mentre tornavano a casa, in base a leggi sull’ordine pubblico.
Secondo testimonianze, i partecipanti facevano parte di manifestazioni pacifiche, ma alcuni sono stati fermati dopo aver preso parte alle attività.
Attivisti hanno riferito che le proteste filo-palestinesi stanno affrontando crescenti restrizioni e misure di sicurezza più severe, suscitando un ampio dibattito sui limiti della libertà di espressione e di manifestazione nel Regno Unito.
—
**9. Appelli per espellere attori israeliani dal Festival di Venezia**
Oltre 1500 professionisti del cinema hanno firmato una lettera aperta chiedendo al Festival del Cinema di Venezia di ritirare gli inviti agli attori Gal Gadot e Gerard Butler.
Gal Gadot e Gerard Butler sono considerati tra i più noti attori israeliani; inoltre Gadot ha prestato servizio nell’esercito israeliano ed è sempre schierata a favore delle sue guerre nella regione.
—
**10. Un’attivista insegue il primo ministro scozzese chiedendo il boicottaggio di Israele**
Un’attivista solidale con la Palestina ha seguito il primo ministro scozzese John Swinney durante un tour elettorale nelle isole occidentali, chiedendogli di adottare una posizione dura contro Israele per la sua offensiva su Gaza.
Ha aggiunto che le Nazioni Unite sono incapaci di agire, invitando cittadini e governi a intervenire urgentemente, e ha chiesto di vietare l’atterraggio di aerei statunitensi negli aeroporti scozzesi, lodando le misure adottate da Irlanda e Spagna.
—
**11. Netanyahu attacca la Spagna e la esclude dal centro di monitoraggio dell’accordo su Gaza**
Benjamin Netanyahu ha criticato la Spagna per le sue posizioni di condanna, accusandola di “diffamare” i soldati israeliani, e ha deciso di escluderla dal centro di monitoraggio dell’accordo su Gaza.
Ha dichiarato: “Israele non resterà in silenzio davanti a chi ci attacca. La Spagna ha diffamato i soldati dell’esercito israeliano”.
Ha aggiunto: “Per questo ho ordinato oggi di ritirare i rappresentanti spagnoli dal centro di coordinamento a Kiryat Gat, dopo che la Spagna ha scelto ripetutamente di schierarsi contro Israele”.
—
### *Internazionale*
**12. Ministro della Difesa pakistano: Israele è un male e una maledizione per l’umanità**
Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Muhammad Asif ha lanciato un duro attacco contro Israele, definendolo “un male e una maledizione per l’umanità”.
Ha scritto sulla piattaforma X che Israele uccide civili innocenti a Gaza, poi in Iran e ora in Libano, aggiungendo che lo spargimento di sangue continua senza sosta.
Ha inoltre affermato: “Prego che brucino all’inferno coloro che hanno creato questo stato canceroso sulla terra palestinese per liberarsi degli ebrei europei”.
—
**13. #Video: l’attore americano Richard Gere definisce Trump e Netanyahu dei clown**
L’attore americano Richard Gere invita a non credere a ciò che promuovono alcuni leader come Trump, Orbán, Netanyahu e Putin, criticando il linguaggio d’odio contro i migranti e invitando a tornare alla compassione e alla convivenza umana.
—
**14. #Video: interrotta conferenza di un senatore USA che ha votato per sostenere Israele militarmente**
Attivisti filo-palestinesi hanno interrotto una conferenza del senatore del Colorado Michael Bennet, chiedendone le dimissioni in protesta contro il suo record di voto e le sue posizioni politiche.
Hanno criticato il suo sostegno a nomine governative e ai pacchetti di aiuti militari a Israele, sostenendo che tali posizioni non rappresentano l’interesse pubblico e denunciando l’influenza delle lobby politiche.
—
**15. Giornalista americana: “Israele è fascista e deve essere isolato”**
La giornalista Abby Martin ha dichiarato che la propaganda israeliana non è più efficace e che il mondo vede ormai la realtà, sostenendo che Israele dovrebbe essere isolato a livello internazionale.
In un’intervista su YouTube, ha definito Israele uno “stato fascista”, aggiungendo che la sua immagine si basava sulla propaganda, ormai crollata.
—
**16. Il presidente sudcoreano condivide un video di soldati israeliani**
Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha condiviso un video che mostrerebbe soldati israeliani mentre gettano il corpo di un palestinese dal tetto di un edificio in Cisgiordania.
Il video, risalente al 2024, è stato accompagnato da un commento che invita al rispetto del diritto umanitario in ogni circostanza, senza menzionare esplicitamente Israele.
—
**17. Manifestazione a Istanbul contro la legge sulla pena di morte e l’offensiva su Gaza**
Attivisti turchi e sostenitori della causa palestinese hanno organizzato una manifestazione a Istanbul contro una legge israeliana sulla pena di morte per i prigionieri palestinesi e contro la prosecuzione della guerra a Gaza.
La protesta si è svolta dopo la preghiera del venerdì su invito della piattaforma “Support Palestine”, con partecipanti che hanno denunciato le operazioni militari in Gaza, Libano e Iran.
—
**18. Atleta giordano si ritira dalla semifinale dei mondiali di kickboxing**
L’atleta giordano Saeed Al-Ramhi ha annunciato il suo ritiro dalla semifinale dei campionati mondiali di kickboxing in Thailandia (categoria 63 kg), nonostante fosse vicino alla medaglia d’oro, rifiutando di affrontare un avversario israeliano.
La decisione è arrivata dopo un forte percorso nel torneo ed è stata descritta come motivata da principi etici e nazionali. Suo padre ha dichiarato che si tratta di una scelta morale, alla luce della situazione a Gaza.
