
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2552, Data: giovedì 10 settembre 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2552, Data: giovedì 10 settembre 2026
1\. Un ex prigioniero liberato di Ramallah muore per le ferite riportate in un bombardamento israeliano a Gaza
È morto l’ex prigioniero liberato e deportato nella Striscia di Gaza, Farah Ahmad Hamed, originario della cittadina di Silwad, a nord-est di Ramallah, a causa delle ferite riportate in seguito a un attacco contro di lui in via al-Rashid, nella zona di Sheikh Ajleen, a sud-ovest della città di Gaza.
L’ex prigioniero Hamed, noto anche con il nome di Farah al-Natour, ha trascorso circa otto anni nelle carceri dell’occupazione; è stato liberato dalla resistenza il 18 ottobre 2011 nell’ambito dell’accordo “Wafa al-Ahrar” ed è stato deportato nella Striscia di Gaza.
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## 2\. Feriti, tra cui bambini, in un bombardamento israeliano che ha colpito il campo di al-Shati e Khan Yunis
Diversi cittadini, tra cui bambini e una donna, sono rimasti feriti a causa della ripresa dei raid aerei condotti dall’aviazione dell’occupazione israeliana contro abitazioni e aree affollate di sfollati in diverse zone della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito che l’aviazione dell’occupazione ha colpito con diversi raid aerei il campo di Nuseirat, nella parte centrale della Striscia, e il campo di al-Shati, a ovest della città di Gaza, oltre a un nuovo attacco nella parte occidentale della città di Khan Yunis, nel sud della Striscia. Ciò ha provocato ingenti danni e feriti tra i civili.
Il bombardamento ha provocato il ferimento di 6 cittadini in varia misura, tra cui bambini e una donna, tutti trasferiti all’ospedale al-Awda per ricevere cure mediche.
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## 3\. L’occupazione intensifica i raid sulle aree residenziali di Gaza: nuovi sfollamenti e sofferenze in aumento
Gli abitanti della Striscia di Gaza hanno bisogno di molto tempo per rendersi conto che i bombardamenti israeliani sulle aree residenziali stanno tornando nuovamente al centro della scena. Negli ultimi due giorni, l’intensità dei raid contro le zone abitate è aumentata e ha colpito abitazioni e quartieri densamente popolati, in un’escalation che riporta sulla scena uno degli strumenti più brutali della guerra: colpire le aree residenziali e trasformarle in spazi aperti al fuoco, costringendo le famiglie a sfollare nuovamente.
Questa escalation avviene in un momento in cui i palestinesi della Striscia vivono in condizioni umanitarie estremamente dure, dopo che vaste aree del patrimonio abitativo sono state distrutte e centinaia di migliaia di abitanti sono stati costretti a vivere in tende e sistemazioni temporanee prive dei requisiti minimi per una vita dignitosa.
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## 4\. Le prigioniere di Damon sotto repressione: terrorismo organizzato guidato da Ben Gvir
Le violazioni contro le prigioniere palestinesi nel carcere di Damon stanno aumentando, nel quadro di una campagna repressiva che, secondo le istituzioni che si occupano dei prigionieri, non è più costituita da pratiche individuali degli ufficiali del carcere, ma è diventata parte di una politica sistematica che gode del sostegno politico diretto del ministro della Sicurezza nazionale estremista Itamar Ben Gvir.
Il Centro palestinese per gli studi sui prigionieri ha affermato che le prigioniere sono sottoposte a ripetute operazioni repressive, con una frequenza di tre o quattro operazioni alla settimana. Queste comprendono l’allontanamento forzato dalle celle, l’ammanettamento delle mani, la bendatura degli occhi e l’obbligo di sedersi in posizioni umilianti, oltre alla confisca dei loro effetti personali, delle coperte e dei materassi, con alcuni di essi strappati e danneggiati e gli oggetti destinati al cibo distrutti.
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## 5\. Gli aiuti umanitari a Gaza sotto il ricatto israeliano: quando l’assistenza diventa uno strumento politico
Il controllo dell’occupazione sionista sugli aiuti umanitari diretti verso la Striscia di Gaza, secondo l’Osservatorio euro-mediterraneo per i diritti umani, ha superato la questione del controllo dell’ingresso dei camion e delle quantità di aiuti, arrivando a imporre condizioni politiche agli Stati che partecipano al loro coordinamento. Ciò trasforma una questione umanitaria estremamente delicata in uno strumento di pressione sui governi e sui palestinesi.
Ciò è avvenuto dopo che lo Stato di occupazione ha escluso i rappresentanti britannici dal Centro internazionale di supporto agli aiuti di “Kiryat Gat”, in risposta alla decisione di Londra di imporre sanzioni commerciali contro gli insediamenti nella Cisgiordania.
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## 6\. Gaza si prepara all’inverno con tende logore: appello urgente per salvare gli sfollati prima della stagione delle piogge
Prima che inizino le piogge invernali a Gaza, la crisi degli alloggi torna nuovamente al centro della scena umanitaria, mentre migliaia di famiglie sfollate continuano a vivere in tende e sistemazioni temporanee che non offrono la minima protezione dal freddo e dall’acqua.
In questo contesto, il direttore generale dell’Ufficio governativo per i media di Gaza, Ismail al-Thawabta, ha lanciato un appello urgente per unificare gli sforzi locali e internazionali e salvare le famiglie sfollate dalle conseguenze dell’imminente stagione invernale.
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## 7\. In 24 ore: aumento degli attacchi dei coloni in Cisgiordania e ferimento di un bambino
Nelle ultime 24 ore, la Cisgiordania ha assistito a una serie di ampi attacchi da parte dei coloni, concentrati nei governatorati di Ramallah, Nablus, Betlemme, Hebron e Tubas, che hanno provocato il ferimento di un bambino palestinese.
Nel villaggio di Abu Nujeim, a sud-est di Betlemme, un colono ha investito un bambino palestinese, mentre continuavano le incursioni dei coloni nello stesso villaggio. Inoltre, alcuni coloni hanno fatto irruzione nei terreni agricoli di Khalayel al-Louz, a sud di Betlemme, e hanno iniziato lavori di costruzione.
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## 8\. #Video: l’occupazione rilascia un prigioniero in condizioni di salute critiche
#Guarda… Dopo 3 anni di detenzione, le forze dell’occupazione hanno rilasciato il prigioniero palestinese Muath Saeed Abdul Rahman al-Qarqi, della città di Dura, nel sud della Cisgiordania occupata, che è stato trasferito in ospedale in condizioni di salute critiche, mostrando segni di tortura e negligenza medica e non essendo in grado di parlare.
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# _Europeo_
## 9\. Il sindaco di Ottawa evita i manifestanti durante la marcia del Primo Maggio
Il sindaco della città canadese di Ottawa, Mark Sutcliffe, ha affrontato un’ondata di forte indignazione e accuse di “codardia” dopo aver evitato di confrontarsi direttamente e parlare con i manifestanti che si erano radunati per chiedergli conto durante la marcia del Primo Maggio.
Le proteste sono arrivate per denunciare le politiche di Sutcliffe, descritte come ostili ai lavoratori e ai popoli, oltre a chiedere che venga chiamato a rispondere della repressione sistematica della polizia che ha esercitato contro i manifestanti e i sostenitori della causa palestinese nella città dal 2023.
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## 10\. Appelli a un presidio di protesta davanti al Ministero delle Finanze irlandese per impedire il finanziamento delle obbligazioni israeliane
Gli attivisti nella capitale Dublino hanno invitato a organizzare un presidio di protesta urgente davanti alla sede del Ministero delle Finanze, per fare pressione sul governo e impedire alla Banca Centrale d’Irlanda di approvare nuove agevolazioni finanziarie a favore dell’occupazione israeliana.
L’iniziativa dovrebbe svolgersi con lo slogan “Fermate il finanziamento del genocidio”.
L’appello arriva dopo la diffusione di informazioni secondo cui la Banca Centrale starebbe valutando l’approvazione dell’emissione di ulteriori “obbligazioni del genocidio” per sostenere l’economia dell’occupazione, cosa che gli organizzatori considerano un finanziamento diretto del crimine di apartheid e dei massacri commessi contro il popolo palestinese.
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## 11\. Il gruppo “Oppositori del genocidio” irrompe nella sede di Fanuc in Gran Bretagna per la sua complicità nel sostegno all’occupazione
Attivisti del gruppo “Oppositori del genocidio” hanno fatto irruzione nella sede principale della società britannica “Fanuc”, specializzata nella fornitura di robot industriali, per protestare contro la sua complicità nel sostegno all’esercito dell’occupazione israeliana.
L’azione è stata intrapresa per interrompere le linee di assemblaggio delle armi sostenute dalla società, poiché “Fanuc” fornisce tecnologie e robot avanzati alla società israeliana “Elbit Systems”, per garantire la continuità della produzione intensiva di proiettili per carri armati e artiglieria.
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## 12\. Attivisti invitano a una manifestazione a Dublino per chiedere il boicottaggio delle partite di calcio contro l’occupazione
La Campagna di solidarietà irlandese-palestinese ha invitato a radunarsi davanti alla sede del Dipartimento governativo dello Sport nella capitale irlandese Dublino, per fare pressione affinché vengano boicottate le partite previste contro la nazionale dell’occupazione israeliana.
L’iniziativa, prevista per martedì 15 settembre, mira a consegnare una lettera ufficiale che chiede alla Federazione calcistica irlandese e alle autorità governative di ritirarsi completamente dalle partite della UEFA Nations League, rifiutando di giocare contro un’entità che pratica l’apartheid e il crimine di genocidio contro i palestinesi.
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## 13\. Arrestati 3 attivisti in Gran Bretagna che avevano circondato una società israeliana
La polizia britannica ha arrestato tre attivisti dopo che erano riusciti a circondare e chiudere la società “Keysight Technologies”, nella città di Telford, per oltre sette ore consecutive.
Gli attivisti hanno spruzzato vernice rossa sull’edificio della società, come simbolo dello spargimento di sangue dei palestinesi, utilizzando strumenti di blocco per impedire l’ingresso nella struttura, che è considerata un importante fornitore di chip e sistemi tecnologici per le armi a favore della società israeliana “Elbit Systems”.
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## 14\. 26 attivisti francesi fanno causa all’occupazione per i suoi crimini contro le flottiglie per rompere il blocco di Gaza
26 partecipanti francesi, attivisti dell’Alleanza della Flottiglia della Libertà, hanno presentato denunce giudiziarie ufficiali presso i tribunali francesi, con l’obiettivo di perseguire i leader dell’occupazione israeliana per i crimini e gli attacchi militari commessi dall’esercito dell’occupazione contro le flottiglie dirette verso la Striscia di Gaza negli anni 2025 e 2026.
Questo passo legale è stato intrapreso per porre fine alla situazione di impunità di cui gode, secondo i promotori, l’entità coloniale sionista e per chiamare a rispondere i responsabili dell’attacco contro i sostenitori internazionali nelle acque internazionali.
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## 15\. Campagna australiana per imporre sanzioni e interrompere il sostegno militare ed economico all’occupazione
Il Consiglio ebraico australiano (JCA), in collaborazione con la Rete australiana di sostegno alla Palestina (APAN), ha lanciato una nuova campagna legislativa denominata “Pacchetto delle linee rosse”, per esortare il Parlamento australiano a imporre sanzioni economiche e militari globali contro l’entità occupante.
La campagna parte con il sostegno del Partito dei Verdi e di senatori indipendenti, nonché con l’appoggio dell’avvocato australiano e membro della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite Chris Sidoti, con l’obiettivo di approvare una legge che garantisca la fine di qualsiasi finanziamento, armamento o investimento australiano nelle colonie e interrompa la complicità nei crimini di guerra e nel genocidio in corso nella Striscia di Gaza.
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## 16\. I club della Gaelic Athletic Association di Dublino votano per imporre il rispetto dei diritti umani e cancellare le sponsorizzazioni di aziende complici
I club della Gaelic Athletic Association (GAA) di Dublino hanno votato a larga maggioranza a favore di una proposta presentata dal club “St. Joseph OCB”, che chiede all’associazione di cancellare le sponsorizzazioni di alleanze commerciali complici e di inserire rigorose clausole sui diritti umani in tutti i suoi futuri contratti.
La proposta approvata stabilisce che tutti gli accordi commerciali e le sponsorizzazioni sportive dell’associazione debbano essere conformi ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.
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## 17\. Gran Bretagna: critiche al rinvio del divieto di commercio con gli insediamenti
La deputata del Partito Verde britannico Ellie Chowns ha criticato la decisione del suo Paese di attendere dai 6 ai 9 mesi prima di vietare il commercio con gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania.
Chowns ha rivolto le sue critiche al ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, dicendo: “Alla luce del genocidio in corso da anni a Gaza e della crescente pulizia etnica in Cisgiordania, perché dobbiamo aspettare dai 6 ai 9 mesi? Non è troppo tempo? Dobbiamo accelerare il passo”.
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# _Internazionale_
## 18\. Proteste a Times Square, a New York
Le strade della città hanno assistito a tensioni e accesi scontri verbali tra i partecipanti e gruppi di sionisti e sostenitori dell’occupazione, che hanno reagito con rabbia e forte agitazione mentre slogan e cori risuonavano nella piazza, ponendo la domanda: “Prima l’America o Israele?”.
I manifestanti hanno chiesto la fine immediata dell’occupazione, lo stop alle politiche di apartheid e di trasferimento forzato protrattesi per decenni, ribadendo il diritto dei rifugiati palestinesi a tornare nelle proprie terre secondo il diritto internazionale e respingendo il sostegno incondizionato degli Stati Uniti alla macchina bellica israeliana.
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## 19\. Il movimento per il boicottaggio lancia una settimana mondiale di boicottaggio contro Palantir
Il movimento per il boicottaggio di “Israele”, il disinvestimento e l’imposizione di sanzioni ha lanciato un appello internazionale per organizzare la “Settimana globale d’azione: Popolo contro Palantir”, con l’obiettivo di interrompere pacificamente le normali attività dell’azienda nel periodo compreso tra il 29 settembre e il 1° ottobre prossimi.
La campagna arriva in collaborazione con organizzazioni per la giustizia sociale e sindacati di tutto il mondo, per contrastare il sostegno tecnologico e di intelligence che l’azienda fornisce all’esercito dell’occupazione israeliana nella commissione dei suoi crimini.
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## 20\. “New York Times”: critica la violenza dei coloni e dimentica lo “Stato” che la sostiene
Il quotidiano statunitense “New York Times” ha pubblicato un rapporto sulla violenza dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata, mentre un lettore che non conosca la realtà politica della regione potrebbe ritenere che si tratti di un tentativo di mettere in luce una realtà pericolosa caratterizzata dai continui attacchi contro i palestinesi e dall’impunità.
Tuttavia, il problema principale nell’impostazione del giornale non risiede nella condanna della violenza dei coloni, bensì nella cornice presentata dal rapporto, che la descrive come una minaccia a quella che viene definita “democrazia israeliana” e come una deviazione dai valori dello “Stato”, come se i coloni fossero una forza incontrollata che opera al di fuori del sistema di governo.
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## 21\. L’occupazione decide di chiudere il consolato britannico a Gerusalemme ed espellere i suoi diplomatici
Le autorità dell’occupazione israeliana hanno informato il Consolato generale britannico nella Gerusalemme occupata che dovrà chiudere entro 30 giorni, con la revoca dell’accreditamento del suo personale diplomatico.
La decisione comprende l’espulsione e il divieto di ingresso immediato per 12 funzionari e diplomatici britannici, oltre all’allontanamento, entro 7 giorni, dei rappresentanti nominati presso la missione di coordinamento degli aiuti internazionali per la Striscia di Gaza residenti a “Kiryat Gat” e dei diplomatici che lavorano a Ramallah.
La misura è arrivata in risposta alla decisione del governo britannico di imporre un divieto generale sull’importazione di merci provenienti dagli insediamenti illegali nella Cisgiordania.
