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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2558, Data: mercoledì 16 settembre 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2558, Data: mercoledì 16 settembre 2026

1. Quattro morti e feriti nei raid israeliani su Gaza

Quattro cittadini sono rimasti uccisi e altri sono rimasti feriti dal fuoco delle forze di occupazione israeliane nella Striscia di Gaza, portando a otto il numero complessivo dei morti dall’inizio della giornata di ieri, lunedì, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco da parte dell’occupazione.

Due cittadini sono rimasti uccisi e altri sono rimasti feriti in seguito a due attacchi condotti dagli aerei dell’occupazione contro il cancello della moschea Al-Furqan, sulla Terza Strada, nel quartiere Sheikh Radwan, a nord della città di Gaza.

Una fonte locale ha riferito della morte del cittadino anziano Saleh Ramadan Al-Dabbour (65 anni), del campo di Halawa, a Jabalia, a seguito di colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione.

### 2\. Un cittadino muore per le ferite riportate dai proiettili dell’occupazione nella città di Al-Bireh

Un cittadino è morto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito dai proiettili delle forze di occupazione israeliane nella zona di Umm al-Sharayet, nella città di Al-Bireh, nella Cisgiordania occupata.

Il Ministero della Salute ha annunciato la morte del cittadino Ziad Mohammad Jaber (54 anni), deceduto in seguito alle ferite riportate dopo essere stato colpito dalle forze di occupazione durante l’incursione nella zona di Umm al-Sharayet, nella città di Al-Bireh.

### 3\. 107 morti e 6.600 arresti dall’inizio del 2026: l’occupazione intensifica la sua guerra in Cisgiordania

La Cisgiordania occidentale continua a essere sottoposta alle incursioni israeliane, la cui portata si è ampliata dall’inizio dell’anno. Un nuovo bilancio del Centro informazioni palestinese «Ma’ata» registra 6.600 arresti e 107 morti dall’inizio del 2026, in uno scenario che riflette l’intensificarsi delle operazioni militari, degli inseguimenti e degli episodi di spari nelle città, nei centri abitati e nei campi profughi palestinesi.

L’ultimo episodio di questa escalation si è verificato con la morte di Ziad Mohammad Al-Jaber (54 anni) durante l’incursione delle forze di occupazione nella zona di Umm al-Sharayet, nella città di Al-Bireh. Secondo i dati di «Ma’ata», il numero complessivo dei morti in Cisgiordania dall’inizio dell’anno è così salito a 107.

### 4\. Feriti un anziano e sua moglie, centinaia di pecore rubate: aumentano gli attacchi dei coloni in Cisgiordania

Gli attacchi dei coloni sono proseguiti in diverse aree della Cisgiordania occupata e hanno incluso aggressioni contro cittadini e loro abitazioni, tentativi di impadronirsi dei terreni, la creazione di nuovi avamposti colonici, oltre ad attacchi contro proprietà e bestiame.

Nel villaggio di Abu Anjim, a sud-est di Betlemme, un uomo anziano e sua moglie hanno riportato contusioni all’alba di oggi, dopo che alcuni coloni hanno attaccato la loro abitazione vicino al complesso residenziale dell’università.

### 5\. L’occupazione reprime i prigionieri di “Janut” dopo le notizie sul successo dei ricorsi legali

Le forze di repressione sioniste hanno aggredito prigionieri palestinesi in diverse sezioni del carcere di “Janut”, dopo che tra i detenuti si erano diffuse notizie sul successo di ricorsi legali riguardanti i fascicoli di alcuni prigionieri classificati nella categoria dei “combattenti illegali”, secondo quanto riferito dall’Ufficio stampa dei prigionieri.

L’ufficio ha dichiarato che le forze di repressione hanno fatto irruzione in alcune sezioni del carcere e hanno aggredito i prigionieri, picchiandoli e sottoponendoli a maltrattamenti, nel tentativo di reprimere lo stato di gioia che si era diffuso tra loro dopo la circolazione delle notizie relative agli sviluppi legali nei procedimenti riguardanti alcuni di loro.

### 6\. L’occupazione trasforma gli arresti in esecuzioni sul campo: 30 arrestati in Cisgiordania nel giro di poche ore

Il Club dei Prigionieri Palestinesi ha confermato che le forze di occupazione stanno intensificando l’uso dell’uccisione e delle esecuzioni sul campo durante le operazioni di arresto e le incursioni in Cisgiordania, mettendo in guardia dal rischio che le campagne di arresti si trasformino in un’arena per compiere uccisioni contro i palestinesi.

Il Club dei Prigionieri ha riferito che le forze di occupazione hanno arrestato almeno 30 palestinesi nelle province della Cisgiordania, ritenendo che la morte di Jaber si inserisca nel contesto dell’aumento delle operazioni di uccisione che accompagnano le campagne di arresti e le incursioni.

### 7\. L’occupazione si prepara a prendere il pieno controllo della moschea di Ibrahim: 10 giorni senza fedeli

L’occupazione israeliana si prepara a chiudere la moschea di Ibrahim, nella città occupata di Hebron, e a prendere il controllo di tutte le sue parti durante il periodo delle festività ebraiche. Si tratta di una misura che si ripete ogni anno e che limita l’accesso dei palestinesi alla moschea, rafforzando la politica di imposizione della divisione temporale e spaziale al suo interno.

Il direttore ad interim della moschea di Ibrahim, Munjed Al-Jaabari, ha dichiarato che l’esercito di occupazione ha informato l’amministrazione della moschea della propria intenzione di prenderne completamente il controllo durante il periodo delle festività in corso. Ha spiegato che, nel corso della settimana precedente, le forze di occupazione e i coloni avevano preso il controllo di tutte le parti della moschea per diversi giorni, con il pretesto delle celebrazioni delle festività ebraiche.

### 8\. Alla presenza di una delegazione ONU, l’occupazione colpisce un centro sanitario a Jabalia

L’Associazione sanitaria e comunitaria Al-Awda ha condannato con la massima fermezza il ripetuto e deliberato attacco contro il Centro sanitario e comunitario Al-Awda, nella zona di Halawa, a Jabalia al-Balad, nel nord della Striscia di Gaza, dopo che le forze di occupazione hanno aperto il fuoco direttamente contro il centro.

In un comunicato, l’associazione ha dichiarato che gli spari hanno provocato il ferimento gravissimo di un cittadino, mentre il personale medico si trovava all’interno del centro insieme a una delegazione ufficiale delle Nazioni Unite, in visita per verificare lo svolgimento dei servizi sanitari forniti alla popolazione.

### 9\. L’occupazione notifica la demolizione di diversi negozi e edifici residenziali a Qalandia

Le forze di occupazione israeliane hanno distribuito notifiche di demolizione a diversi negozi ed edifici residenziali nella zona di Qalandia, a nord della Gerusalemme occupata.

Fonti locali hanno riferito che le forze di occupazione hanno consegnato notifiche di demolizione a diversi esercizi commerciali e condomini situati in Airport Street, a nord di Gerusalemme, con la motivazione della mancanza delle necessarie autorizzazioni.

## _Europeo_

### 10\. Cresce in Europa la mobilitazione contro l’occupazione e gli insediamenti; i bambini di Gaza inviano un messaggio di ringraziamento

I messaggi di ringraziamento rivolti dai bambini della Striscia di Gaza ai sostenitori della loro causa in Occidente si intrecciano con iniziative legali e politiche sempre più numerose in diversi Paesi europei, in uno scenario che riflette l’ampliamento delle critiche rivolte all’occupazione israeliana, mentre aumentano le richieste di adottare misure più ampie per fermare le attività economiche legate agli insediamenti e all’occupazione.

A Gaza, alcuni bambini palestinesi hanno rivolto un messaggio video al giornalista statunitense Tucker Carlson, invitandolo a continuare a raccontare la loro storia al mondo e a continuare a svolgere il ruolo di voce coraggiosa per i bambini palestinesi che hanno vissuto la guerra e la distruzione.

### 11\. Crescono in Irlanda gli appelli al boicottaggio per vietare le partite della squadra dell’occupazione e il rifiuto dei media di trasmetterle

La Campagna di solidarietà irlandese-palestinese (IPSC) ha chiesto alla Federazione calcistica irlandese (FAI) di cogliere le opportunità disponibili per dichiarare il boicottaggio completo delle partite della Nations League europea contro la squadra dell’occupazione israeliana, ribadendo il proprio netto rifiuto dell’uso dello sport per ripulire l’immagine del genocidio e dell’apartheid.

Questa escalation popolare ha coinciso con la decisione dei dipendenti e dei giornalisti dell’emittente pubblica irlandese RTÉ di astenersi completamente dalla partecipazione agli studi di analisi o dalla telecronaca delle due partite, costringendo l’emittente a ridurre la copertura al minimo.

### 12\. Israele si prepara a intercettare una nuova flottiglia di aiuti in partenza dalla Sicilia per rompere il blocco di Gaza

Il “Canale 12” israeliano ha rivelato che l’apparato di sicurezza dell’entità occupante sta conducendo intensi preparativi per intercettare una nuova flottiglia navale destinata a rompere il blocco, che dovrebbe partire a metà del prossimo ottobre dall’isola di Sicilia, nel sud dell’Italia, diretta verso la Striscia di Gaza.

L’emittente ha riferito, citando fonti informate, che l’occupazione sta prendendo seriamente la minaccia rappresentata dalla nuova flottiglia, organizzata da gruppi internazionali di solidarietà e movimenti per il boicottaggio con l’obiettivo di consegnare aiuti umanitari e medici. Gli apparati di sicurezza hanno iniziato a monitorare i movimenti degli attivisti e delle navi di rifornimento nei porti europei per impedirne l’arrivo.

### 13\. La Norvegia valuta un divieto commerciale completo con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania

Il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide, ha affermato che la protezione di cui l’occupazione ha goduto per lungo tempo attraverso l’uso delle accuse di “antisemitismo” per intimidire i Paesi occidentali è venuta meno, sottolineando che l’isolamento commerciale degli insediamenti rappresenta una risposta all’aumento delle violazioni e al mancato rispetto del diritto internazionale al di là della “Linea Verde”.

La misura norvegese coincide con il divieto imposto dal Regno Unito al commercio con gli insediamenti della Cisgiordania, nonché con le restrizioni alle esportazioni di armi e il divieto delle relative pubblicità, dopo che il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha accusato l’occupazione di sostenere una “pulizia etnica” e lo sfollamento forzato dei palestinesi perpetrato da coloni definiti terroristi.

### 14\. Rettori di università belghe attaccano il governo per aver ostacolato l’ingresso di 13 studenti da Gaza

Diversi rettori di università belghe hanno rivolto dure critiche al governo federale, definendo “inaccettabile” la sua incapacità di raggiungere un accordo che permetta l’ingresso di 13 studenti e studentesse della Striscia di Gaza che hanno ottenuto borse di studio.

Gli accademici, in una lettera aperta pubblicata sul quotidiano “De Standaard”, hanno sottolineato che questi studenti non sono “immigrati clandestini”, bensì ricercatori selezionati sulla base delle loro capacità competitive per vivere in una residenza universitaria e proseguire la propria formazione, e non per essere accolti nei centri per richiedenti asilo.

### 15\. Manifestazioni a sostegno di Gaza in Islanda, Germania e Australia

Chiedendo la fine completa della guerra di sterminio, i manifestanti hanno sfilato con bandiere palestinesi e kefiah durante grandi cortei che hanno attraversato le strade di diverse città in Islanda, Germania e Australia, protestando contro la continuazione dell’offensiva israeliana su Gaza e in sostegno dei palestinesi.

### 16\. Commissario ONU: il recupero dei resti a Gaza dopo tre anni aggrava il trauma dei palestinesi

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha dichiarato che “il recupero di un gran numero di resti umani — la maggior parte dei quali appartenenti a bambini e donne — nella Striscia di Gaza, dopo quasi tre anni dal bombardamento delle loro abitazioni da parte delle forze israeliane, mette in evidenza gravi preoccupazioni riguardo al rispetto del diritto internazionale e alla possibilità che siano state commesse gravi violazioni, compresi crimini di guerra”.

## _Internazionale_

### 17\. Il rapper statunitense Macklemore escluso dal tour di Ed Sheeran dopo aver condannato il genocidio a Gaza

Il rapper statunitense Macklemore è stato escluso dagli spettacoli di apertura del tour del cantante britannico Ed Sheeran negli Stati Uniti, dopo alcune dichiarazioni a sostegno della Palestina pronunciate sul palco, prima di gridare “Libertà per la Palestina”.

Macklemore, il cui vero nome è Benjamin Haggerty, ha confermato la propria esclusione dal tour di Sheeran, noto come “Loop Tour”, mantenendo la propria posizione e le proprie dichiarazioni. In un comunicato ha affermato che le vere vittime sono i membri del popolo palestinese a Gaza. Ed Sheeran non ha rilasciato commenti e non è stato annunciato alcun sostituto di Macklemore per le restanti tappe del tour.

### 18\. L’ONU chiede l’ingresso di investigatori internazionali a Gaza: 8.000 corpi sotto le macerie

Le Nazioni Unite hanno chiesto che venga consentito agli investigatori internazionali di raggiungere tutte le aree della Striscia di Gaza, con l’obiettivo di raccogliere prove e documentare le violazioni, mentre continuano le operazioni di recupero dei corpi e dei resti dei palestinesi dalle macerie degli edifici distrutti dall’occupazione durante la sua offensiva contro la Striscia.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha dichiarato che il ritrovamento di un gran numero di resti sotto le macerie della città di Gaza riporta in primo piano le preoccupazioni relative a crimini di guerra e altre gravi violazioni, avvertendo che quanto recuperato finora potrebbe rappresentare soltanto una parte limitata dell’entità della tragedia.

### 19\. I lavoratori di Amazon protestano presso la sede di Washington contro il genocidio

Il movimento “Amazon Workers Intifada” ha annunciato il proprio netto rifiuto del concerto organizzato dalla direzione dell’azienda nell’edificio “The Spheres”, presso la sua sede centrale, affermando che i concerti non potranno nascondere il crimine del genocidio in corso nella Striscia di Gaza.

Il movimento dei lavoratori ha descritto l’evento come un tentativo di “lavaggio” artistico e d’intrattenimento volto a ripulire l’immagine della complicità e della collaborazione tecnologica e d’intelligence esistente tra Amazon e il sistema dell’occupazione israeliana.

### 20\. Un’istituzione mediatica sionista giustifica l’incitamento contro il regista di “NAZA” e chiede l’espulsione della sua famiglia

Il quotidiano ebraico “Israel Hayom” ha fomentato l’ostilità contro il regista Yuval Abraham pubblicando un reportage locale nel quale riporta gli appelli a intensificare la rabbia popolare contro la sua famiglia, descrivendo come “giustificate” le richieste di organizzare un sit-in davanti alla casa dei suoi genitori nel Negev.

Il giornale ha inoltre citato il presidente del consiglio locale, secondo il quale questa famiglia “non dovrebbe rimanere nella città”.

Ciò è avvenuto mentre lo stesso quotidiano pubblicava ampiamente dichiarazioni ufficiali che definivano il film e i suoi registi come traditori, comprese esplicite minacce di revoca della cittadinanza.

### 21\. Netanyahu attacca “NAZA” dopo che il film ha rivelato prove del genocidio a Gaza

Il film investigativo “NAZA” ha suscitato paura e rabbia negli ambienti politici e militari dell’occupazione, dopo aver ricevuto il Premio speciale della giuria al Festival internazionale del cinema di Venezia.

Il primo ministro Netanyahu ha definito il film “terrificante”, considerandolo parte dell’incitamento contro il suo esercito, mentre il ministro della Cultura ha chiesto la revoca della cittadinanza ai registi Yuval Abraham e Rachel Zor.

### 22\. Medici Senza Frontiere: attacco contro un autobus che trasportava operatori umanitari a Gaza, un membro dell’équipe ferito

“Medici Senza Frontiere”, un’organizzazione umanitaria indipendente, ha annunciato che un suo autobus, che trasportava operatori umanitari, è stato attaccato nella città di Gaza, provocando il ferimento di un membro della sua équipe.

In un comunicato pubblicato dall’organizzazione, è stato riferito che l’autobus trasportava 10 operatori umanitari quando è stato danneggiato da un raid. L’organizzazione ha inoltre segnalato che uno dei suoi operatori è rimasto ferito durante l’attacco.

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