
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2556, data: lunedì 14 settembre 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2556, data: lunedì 14 settembre 2026
1. Due morti e 13 feriti nel bombardamento di un veicolo nel quartiere di Tel al-Hawa, a ovest di Gaza
Due palestinesi sono rimasti uccisi e altri sono rimasti feriti a seguito di un raid condotto da aerei dell’occupazione “israeliana”, che ha preso di mira un veicolo nei pressi dell’area di “Kervur”, nel quartiere di Tel al-Hawa, a sud-ovest della città di Gaza.
La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che il bilancio dell’attacco è di due morti e 13 feriti, precisando che le proprie squadre hanno trasferito diversi feriti negli ospedali, alcuni dei quali in condizioni gravi.
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### 2\. Da Al-Aqsa a tutte le aree della Cisgiordania: aumentano gli attacchi dei coloni nelle ultime 24 ore
La Cisgiordania e Gerusalemme Est occupata hanno assistito, nelle ultime 24 ore, a un’escalation degli attacchi dei coloni, che hanno incluso aggressioni contro abitazioni palestinesi, incursioni nei terreni agricoli e il rilascio di bestiame su terreni palestinesi. Ciò è avvenuto in concomitanza con l’irruzione di centinaia di coloni nella moschea di Al-Aqsa e lo svolgimento di rituali talmudici nei suoi cortili, nel primo giorno di Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico.
Secondo dati locali, circa 480 coloni hanno fatto irruzione nella moschea di Al-Aqsa e hanno svolto rituali talmudici nei suoi cortili. Nel frattempo, i gruppi del “Tempio” hanno intensificato gli appelli ai coloni affinché facciano irruzione nella moschea e suonino lo shofar nei suoi cortili, in una mossa che minaccia di trasformare la ricorrenza religiosa ebraica in una nuova occasione per intensificare le violazioni all’interno della moschea.
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### 3\. 11 cittadini arrestati, tra cui due bambini, durante le incursioni dell’occupazione in Cisgiordania
Le forze dell’occupazione israeliana hanno arrestato 11 cittadini, tra cui due bambini, durante incursioni effettuate nei governatorati di Jenin, Betlemme e Tubas, nella Cisgiordania occupata. Le operazioni hanno incluso perquisizioni e irruzioni nelle abitazioni dei cittadini, oltre a interrogatori sul posto di alcuni di loro.
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### 4\. Abu Salmiya: l’arresto dei generatori negli ospedali di Gaza equivarrebbe a una condanna a morte per i pazienti
Il direttore del complesso medico Al-Shifa di Gaza, il dottor Mohammed Abu Salmiya, ha dichiarato che il settore sanitario sta attraversando numerose crisi, tra cui la carenza di farmaci e materiali sanitari, oltre alla crisi dei generatori elettrici, che ha definito “la linfa vitale di questi ospedali”.
Abu Salmiya ha spiegato che “non esistono fonti di energia, dopo che l’occupazione ha interrotto tutte le fonti energetiche nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023”, sottolineando che questi generatori sono in funzione da tre anni senza pezzi di ricambio né oli, oltre alla grave carenza di carburante.
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### 5\. Le “festività ebraiche” chiudono i valichi di Gaza: l’occupazione blocca Rafah e Kerem Shalom ai gazawi e agli aiuti
L’Autorità per i valichi e le frontiere ha annunciato che le autorità dell’occupazione israeliana hanno chiuso i valichi di Rafah e Kerem Shalom al movimento dei passeggeri e all’ingresso delle merci, con il pretesto di quelle che le autorità dell’occupazione definiscono le “festività ebraiche”.
L’Autorità ha spiegato che la chiusura coincide con Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico, ostacolando il movimento dei passeggeri e impedendo l’ingresso di merci, beni essenziali e aiuti nella Striscia di Gaza, in un momento in cui il territorio affronta una grave crisi umanitaria e una forte carenza di beni di prima necessità.
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### 6\. Testimonianze scioccanti dal carcere di “Janot”: prigionieri perdono peso e malati privati delle cure
La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex-Prigionieri ha denunciato il continuo deterioramento delle condizioni sanitarie, di vita e psicologiche dei detenuti nel carcere di “Janot”, in un contesto caratterizzato dal proseguimento delle operazioni di repressione, incursioni e perquisizioni, dai maltrattamenti e dalla grave carenza di cibo, vestiti e beni personali, oltre alla negligenza medica che aggrava le sofferenze dei malati e dei feriti.
La Commissione ha dichiarato, in un rapporto basato sulle testimonianze raccolte dai suoi avvocati presso diversi detenuti, che le condizioni all’interno del carcere stanno subendo un grave deterioramento. Il rapporto riferisce di importanti perdite di peso, della privazione delle cure mediche e di aggressioni con percosse, gas lacrimogeni e proiettili di gomma durante le operazioni repressive, oltre all’imposizione di severe restrizioni alla libertà di movimento dei detenuti e all’accesso ai loro beni essenziali.
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### 7\. L’occupazione impone il coprifuoco a Haret Jaber, a Hebron, impedendo agli studenti di raggiungere le scuole
Le forze dell’occupazione continuano, per il secondo giorno consecutivo, a imporre il coprifuoco agli abitanti di Haret Jaber, nella Città Vecchia di Hebron. Ciò ha paralizzato la vita quotidiana e impedito agli studenti e al personale scolastico di raggiungere le scuole, con il pretesto di garantire la sicurezza durante le festività ebraiche.
L’attivista palestinese Areej Al-Jaabari ha documentato, in un video, la presenza di soldati dell’occupazione pesantemente armati nelle strade del quartiere fin dalle prime ore del mattino. I soldati hanno impedito la circolazione dei cittadini e costretto residenti e bambini a rimanere all’interno delle loro abitazioni.
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### 8\. Un’avanzata degli insediamenti dalla Cisgiordania alla Galilea: l’avamposto di “Al-Rus” apre un nuovo fronte di colonizzazione
La diffusione degli avamposti coloniali presenti in Cisgiordania si è estesa al cuore dell’Alta Galilea, all’interno dei territori del 1948, dopo che un gruppo di coloni appartenenti alle bande della “Gioventù delle Colline” ha fatto irruzione nell’area di “Al-Rus”, situata all’interno dell’area geografica e strategica del villaggio di Majd al-Krum.
Questa iniziativa ha aperto la strada alla creazione di un nuovo avamposto coloniale e all’imposizione di una presenza permanente sul terreno delle proprietà dei cittadini.
Coloni provenienti da uno degli insediamenti costruiti sulle terre della Cisgiordania hanno installato tende e strutture mobili (“caravan”), oltre a realizzare infrastrutture di base, comprese reti idriche ed elettriche.
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### 9\. #Video: spari contro una squadra municipale durante il pompaggio dell’acqua a Beit Lahia
#Guarda… Immagini mostrano il momento in cui l’esercito dell’occupazione israeliana ha aperto il fuoco contro una squadra del Comune di “Beit Lahia”, mentre tentava di pompare acqua verso l’area di Al-Mashrou’, nel nord della Striscia di Gaza.
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_Europeo_
### 10\. Il leader di “La France Insoumise” esprime solidarietà ai giornalisti uccisi a Gaza e in Libano
Il leader del partito La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha dichiarato la propria piena e diretta solidarietà alle famiglie dei 300 giornalisti rimasti uccisi a causa dei continui attacchi dell’occupazione israeliana, affermando che sono stati vittime di operazioni di assassinio sistematiche e deliberate nella Striscia di Gaza e in Libano.
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### 11\. Attivisti chiudono gli stabilimenti della società di armi Elbit Systems nel Regno Unito
Attivisti solidali con la Palestina hanno chiuso diversi siti appartenenti alla società israeliana “Elbit Systems” in varie zone del Regno Unito, protestando contro la continua fornitura all’occupazione di armi letali utilizzate nella guerra di genocidio contro i palestinesi.
In seguito a queste azioni dirette, i manifestanti sono stati sottoposti a numerosi arresti e procedimenti giudiziari, accompagnati da violazioni dei loro diritti fondamentali da parte dell’amministrazione penitenziaria britannica, tra cui l’isolamento in celle singole, il divieto di possedere libri e la privazione, per alcuni di loro, di hijab, kefiah e sedie a rotelle, oltre al trasferimento forzato in carceri lontane dalle loro famiglie.
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### 12\. La cantante Ellie Rowsell espone la bandiera palestinese durante un festival a Parigi
La cantante britannica Ellie Rowsell, leader della band rock “Wolf Alice”, ha esposto la bandiera palestinese davanti a migliaia di spettatori durante la sua partecipazione al festival musicale “Rock en Seine” nella capitale francese, Parigi.
Il gesto di solidarietà è avvenuto quando uno spettatore delle prime file ha consegnato la bandiera palestinese a Rowsell durante l’esibizione dal vivo sul palco. La cantante l’ha quindi sollevata con orgoglio davanti alla folla, tra gli applausi e le forti grida di sostegno alla causa palestinese da parte del pubblico.
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### 13\. Protesta di massa al British Museum contro la complicità con l’occupazione
Attivisti del movimento “Stop Fueling the Genocide” hanno fatto irruzione nella Great Court del British Museum, nella capitale britannica, durante una rumorosa protesta pacifica per chiedere alla direzione del museo di annullare immediatamente il contratto di sponsorizzazione con la compagnia petrolifera “British Petroleum” (BP), accusata di contribuire ad alimentare la guerra di genocidio.
I manifestanti hanno condannato il ruolo della compagnia petrolifera britannica, definendola un importante sostenitore della continua aggressione israeliana contro Gaza e il Libano, attraverso la fornitura di carburante e infrastrutture essenziali all’esercito dell’occupazione.
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### 14\. Aquiloni al Festival di Venezia in Italia in solidarietà con Gaza
Manifestanti italiani si sono radunati sulla spiaggia adiacente alla sede del Festival del Cinema di Venezia e hanno fatto volare decine di aquiloni in solidarietà con i bambini di Gaza, chiedendo inoltre che la bandiera palestinese venga ufficialmente esposta durante l’edizione del festival del prossimo anno.
L’iniziativa è stata organizzata dal movimento della Global Sumud Flotilla, in collaborazione con organizzazioni locali a sostegno della Palestina, per evidenziare la privazione vissuta dai bambini della Striscia e l’impossibilità per loro di giocare liberamente sotto il peso del genocidio in corso.
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_Internazionale_
### 15\. Critiche al programma di Jimmy Kimmel per aver ospitato una soldatessa dell’esercito israeliano
Il conduttore televisivo e comico statunitense Jimmy Kimmel ha ricevuto una valanga di critiche e contestazioni da parte di spettatori e attivisti filo-palestinesi dopo aver ospitato l’attrice israeliana ed ex soldatessa dell’esercito dell’occupazione Gal Gadot, nella puntata di giovedì scorso del suo programma “Jimmy Kimmel Live!”.
La partecipazione di Gadot è coincisa con quella della band musicale “MUNA” nella stessa puntata. Ciò ha spinto la componente del gruppo Naomi McPherson a rilasciare una dichiarazione urgente, nella quale ha spiegato che la loro esibizione musicale era stata registrata giorni prima senza che fossero informati dell’identità degli altri ospiti. Il gruppo ha rifiutato che la propria presenza venisse utilizzata per ripulire l’immagine dei sostenitori dell’occupazione.
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### 16\. Francesca: Gaza è ora un inferno sulla Terra, dove le persone cercano a malapena di resistere per essere spinte a emigrare “volontariamente”
La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha affermato che la Striscia di Gaza si è trasformata in un inferno sulla Terra a causa della deliberata creazione, da parte dell’occupazione, di condizioni di vita insostenibili volte a spingere i palestinesi verso il trasferimento forzato, sotto il pretesto della “migrazione volontaria”.
Albanese ha sottolineato che la distruzione sistematica e calcolata delle condizioni di vita nella Striscia e l’inflizione deliberata di sofferenze fisiche e psicologiche alla popolazione costituiscono un crimine di genocidio pienamente configurato.
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### 17\. 69 membri del Congresso chiedono il rilascio del medico detenuto Hussam Abu Safiya
69 membri democratici e indipendenti del Congresso degli Stati Uniti hanno inviato una lettera urgente al Segretario di Stato Marco Rubio, chiedendogli di intervenire immediatamente presso il governo dell’occupazione per ottenere il rilascio del pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan, dottor Hussam Abu Safiya, detenuto arbitrariamente senza accuse né processo da oltre 500 giorni.
Nella lettera, i deputati hanno espresso profonda preoccupazione per i rapporti medici e delle organizzazioni per i diritti umani che confermano il deterioramento delle condizioni di salute di Abu Safiya nelle carceri dell’occupazione, dopo che sarebbe stato sottoposto a violente percosse e colpito con manganelli in parti sensibili del corpo, privato intenzionalmente del sonno e colpito dalla scabbia. Avrebbe inoltre perso circa 20 chilogrammi di peso a causa della privazione dei farmaci per la pressione sanguigna.
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### 18\. CAIR assegna al cofondatore di Ben & Jerry’s il premio “Campione della Giustizia” per il suo sostegno alla Palestina
Il Council on American-Islamic Relations (CAIR) ha assegnato all’attivista per la pace e imprenditore statunitense Ben Cohen, cofondatore della multinazionale dei gelati “Ben & Jerry’s”, il premio annuale “Campione della Giustizia”.
Durante la sua conferenza annuale, l’organizzazione ha elogiato il ruolo di primo piano di Cohen nel mettere la propria piattaforma al servizio del sostegno alla Palestina, dopo essersi dissociato dalla società madre “Unilever” per protestare contro la distribuzione dei prodotti dell’azienda negli insediamenti.
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### 19\. Operatori sanitari turchi rendono omaggio ai nomi di oltre 16.000 bambini uccisi dall’occupazione durante la guerra a Gaza
Operatori del settore sanitario della provincia turca di Kayseri hanno stampato su un enorme striscione di stoffa, lungo 12 metri e largo 3, i nomi di 16.277 bambini palestinesi rimasti uccisi a causa della continua aggressione israeliana, in segno di condanna dei crimini di genocidio e della fame.
Il personale sanitario si è riunito nel “Parco dei bambini di Gaza”, nel distretto di Talas, per srotolare lo striscione, che contiene una parte dei nomi dei 21.500 bambini uccisi dalla macchina da guerra israeliana negli ultimi tre anni.
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### 20\. Gaza cambia l’opinione pubblica americana: per la prima volta la solidarietà verso i palestinesi supera quella verso i sionisti
Per la prima volta in oltre un quarto di secolo, i palestinesi superano i sionisti nel livello di simpatia espresso dall’opinione pubblica americana. Si tratta di un cambiamento significativo legato principalmente alla guerra di genocidio condotta dai sionisti nella Striscia di Gaza, alle immagini di distruzione, uccisioni e sfollamenti che ne sono derivate e alle crescenti critiche, negli Stati Uniti, al sostegno politico e militare americano all’entità occupante.
L’ultimo sondaggio condotto dalla Quinnipiac University statunitense ha mostrato che il 38% degli intervistati prova maggiore simpatia per i palestinesi, contro il 35% che tende a simpatizzare maggiormente con i sionisti, mentre il 27% non ha espresso una posizione definitiva. È la prima volta, da quando l’università ha iniziato a porre questa domanda nel dicembre 2001, che la percentuale di persone che simpatizzano maggiormente con i palestinesi supera quella di chi simpatizza con i sionisti.
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### 21\. Allarme per una catastrofe: l’OMS comunica a 20 ospedali di Gaza l’interruzione delle forniture di carburante
Fonti mediche hanno riferito che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha comunicato a più di 20 ospedali e centri sanitari nella Striscia di Gaza l’interruzione delle forniture di gasolio a partire dal 19 settembre.
Il presidente della Società di Soccorso Medico nella Striscia di Gaza, Mohammed Abu Afash, ha dichiarato che l’OMS ha ufficialmente informato più di 13 ospedali e 7 centri sanitari della Striscia che avrebbe interrotto la fornitura del carburante (gasolio) necessario per far funzionare i loro reparti e generatori elettrici.
Ha spiegato che l’OMS ha comunicato alle strutture che l’attuazione della decisione sarebbe iniziata il 19 settembre, con il pretesto della “mancanza di finanziamenti”.
