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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2558, Data: giovedì 17 settembre 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2558, Data: giovedì 17 settembre 2026

1. 5 vittime a causa del fuoco delle forze di occupazione nella Striscia di Gaza**

Cinque cittadini sono stati uccisi e il corpo di un pescatore è stato recuperato a seguito di bombardamenti e colpi d’arma da fuoco israeliani che hanno preso di mira diverse aree della Striscia di Gaza, mentre aumentano le violazioni del cessate il fuoco da parte dell’occupazione.

L’esercito dell’occupazione continua le sue violazioni dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza, in vigore dall’ottobre dello scorso anno.

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**2\. 20 morti e 65 dispersi nel crollo di un edificio residenziale nella parte occidentale di Gaza**

Venti palestinesi, tra cui bambini, sono morti e altri sono rimasti feriti, mentre circa 65 persone risultano ancora disperse, a seguito del crollo di un edificio residenziale di sei piani nella zona di via Al-Sinaa, nella parte occidentale della città di Gaza, secondo quanto riferito dalla Protezione civile della Striscia.

La Protezione civile ha confermato, nel suo ultimo aggiornamento, che il numero delle vittime recuperate dall’alba da sotto le macerie dell’edificio è salito a 20 e che 16 persone sono state salvate, tra cui 10 feriti.

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**3\. Morte del detenuto Mu’taz Abu Sneina, originario di Hebron, nelle carceri dell’occupazione**

Fonti familiari hanno annunciato la morte del detenuto Mu’taz al-Atrash Abu Sneina, originario della città di Hebron, all’interno delle carceri israeliane.

Le fonti hanno spiegato che il detenuto Abu Sneina era sottoposto a detenzione amministrativa da un anno, senza che siano disponibili ulteriori dettagli sulle circostanze della sua morte.

La morte di Abu Sneina si inserisce nel quadro di una serie di casi di decesso all’interno delle carceri dell’occupazione, che si ripetono, secondo il testo, a causa della politica di deliberata negligenza medica, delle torture e dei maltrattamenti nei confronti dei detenuti.

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**4\. 9.350 detenuti nelle carceri dell’occupazione: migliaia senza processo e condizioni in continuo peggioramento**

Il numero dei detenuti nelle carceri dell’occupazione sionista ha raggiunto 9.350 all’inizio di settembre, tra cui 90 donne detenute e più di 350 bambini, secondo i dati pubblicati dalle istituzioni palestinesi che si occupano dei detenuti, sulla base delle informazioni a loro disposizione e di quanto annunciato dall’amministrazione delle carceri dell’occupazione riguardo ad alcune categorie.

I dati hanno mostrato che il numero dei detenuti amministrativi ha raggiunto 3.176, mentre il numero dei detenuti che l’occupazione classifica con la denominazione di “combattenti illegali” è arrivato a 1.393 detenuti.

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**5\. I generatori stanno cedendo e gli ospedali aspettano: la “Sanità” di Gaza avverte del rischio di interruzione dei reparti essenziali**

La crisi del settore sanitario a Gaza non è più legata soltanto alla diminuzione della capacità di accogliere pazienti e feriti, ma ormai minaccia la stessa capacità degli ospedali di continuare a funzionare.

Il Ministero della Sanità ha avvertito che il sistema sanitario viene spinto verso il collasso a causa della carenza di carburante, oli, pezzi di ricambio, medicinali e materiali sanitari di consumo, confermando che oltre il 70% dei principali generatori elettrici è fuori servizio.

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**6\. Rete delle organizzazioni non governative: il divieto dell’occupazione sui materiali per l’accoglienza preannuncia il crollo consecutivo delle abitazioni di Gaza**

Il coordinatore della Rete delle organizzazioni non governative a Gaza, Muhammad Salha, ha avvertito che l’esposizione della vita dei cittadini al rischio di morte, a causa della grave carenza di materiali per l’accoglienza e dell’assenza di tende e abitazioni temporanee, minaccia il crollo di altri edifici fatiscenti nei quali gli abitanti sono costretti a vivere.

Ha sottolineato che, in caso di mancato intervento urgente e immediato, si assisterà ad altri crolli con l’arrivo della stagione invernale.

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**7\. Avvertimenti sull’aumento dell’espansione degli insediamenti a Beit Iksa, a nord di Gerusalemme**

Il Governatorato di Gerusalemme ha messo in guardia dall’aumento dell’espansione degli insediamenti nella località di Beit Iksa, a nord-ovest della Gerusalemme occupata, dopo che alcuni coloni hanno istituito un nuovo avamposto nella zona di Khirbet Al-Alawna, sulle terre della località, sotto la protezione delle forze dell’occupazione, rendendolo il secondo avamposto nel giro di quattro mesi.

Il Governatorato ha riferito che un gruppo di coloni ha iniziato a costruire strutture e predisporre installazioni a Khirbet Al-Alawna, considerata un’area di svago e un luogo per le passeggiate dei cittadini, in un’iniziativa volta a consolidare una nuova presenza insediativa e a imporre un fatto compiuto sui terreni della località.

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**8\. 90 detenute nel carcere di Damon sottoposte a condizioni dure e a un sovraffollamento senza precedenti**

L’Ufficio per l’informazione sui detenuti ha rivelato che circa 90 detenute palestinesi si trovano nel carcere di Damon in condizioni di detenzione dure, caratterizzate da un sovraffollamento senza precedenti e da una continua negligenza medica.

L’ufficio ha spiegato che una stanza destinata a tre detenute ora ospita circa 10 detenute, limitando fortemente le loro condizioni di vita, soprattutto durante il sonno, a causa della mancanza di spazio sufficiente per riposare.

Ha inoltre indicato che il cibo fornito alle detenute continua a essere estremamente scarso e insufficiente a placare la fame, limitandosi al minimo necessario per mantenerle in vita.

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**9\. L’Unione dei Comuni di Gaza chiede un intervento internazionale urgente per salvare le persone intrappolate sotto le macerie di “Al-Saada”**

L’Unione dei Comuni della Striscia di Gaza ha chiesto un intervento internazionale immediato per fornire mezzi pesanti e attrezzature per la rimozione delle macerie, al fine di salvare vite ed evacuare le persone intrappolate sotto le macerie di un edificio residenziale crollato sopra circa 100 cittadini nella zona di Al-Sinaa, nella città di Gaza.

L’Unione ha spiegato che le squadre municipali e di soccorso devono affrontare una grave carenza di attrezzature e mezzi pesanti necessari per intervenire sugli edifici crollati, oltre alla mancanza di pezzi di ricambio, oli e materiali per la manutenzione, il che ostacola una risposta rapida e il raggiungimento delle vittime.

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_Europeo_

**10\. Consegnata una lettera al Ministero dello Sport irlandese che chiede il boicottaggio di Israele**

La Campagna di solidarietà irlandese-palestinese (IPSC) ha consegnato una lettera ufficiale al Ministero dello Sport irlandese, chiedendo l’imposizione di un boicottaggio completo delle partite della nazionale irlandese di calcio contro l’entità dell’occupazione israeliana nel torneo della UEFA Nations League.

La richiesta di boicottare le partite contro il regime di apartheid ha ricevuto la firma e il sostegno diretto dei portavoce per le questioni sportive dei cinque principali partiti del Paese, vale a dire i partiti: “Sinn Féin”, “Social Democrats”, “Labour”, il movimento “People Before Profit” e il “Green Party”.

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**11\. Il Festival delle Idee di Madrid sospende la sponsorizzazione della società “Allianz” per il suo finanziamento dell’occupazione**

Gli organizzatori del festival culturale “Ideas” nella capitale spagnola Madrid hanno congelato l’accordo di sponsorizzazione con il colosso assicurativo tedesco “Allianz”, in risposta alle richieste di un ampio boicottaggio.

La decisione di sospendere l’accordo è arrivata prima dell’inizio del festival, della durata di quattro giorni, dopo che più di 20 personalità del mondo artistico e culturale, tra cui il regista Rodrigo Sorogoyen e la scrittrice Zadie Smith, avevano minacciato di ritirarsi completamente, rifiutando quello che consideravano un tentativo di ripulire l’immagine economica dell’azienda.

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**12\. Un partito neozelandese adotta un programma per lo smantellamento dell’occupazione e affronta le elezioni tra accuse di incitamento sionista**

Il partito “Palestina Libera dal fiume al mare” ha ottenuto il diritto alla registrazione politica ufficiale in Nuova Zelanda, per partecipare alle prossime elezioni generali con un programma che chiede la fine del sostegno all’occupazione e lo smantellamento dell’entità sionista.

La Commissione elettorale neozelandese ha approvato ufficialmente la legalità della registrazione del partito e il superamento della soglia richiesta di 500 membri, nonostante oltre 200 obiezioni e iniziative di opposizione presentate da organizzazioni sioniste per impedirne l’inserimento nelle schede elettorali.

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**13\. Il Comune di “East Ham”, nella capitale britannica, espone per la prima volta la bandiera palestinese**

La decisione è arrivata dopo intense mobilitazioni collettive guidate dal gruppo (NVP) e da attivisti locali, che hanno scritto al sindaco del Comune e ai membri del consiglio comunale appartenenti a diversi partiti per contestare quelli che consideravano criteri applicati in modo diverso.

I residenti avevano protestato contro il rifiuto iniziale del Comune di esporre la bandiera, mettendolo a confronto con la decisione di esporre la bandiera ucraina per più di due anni. Ciò ha spinto il movimento a continuare a esercitare pressione e a rifiutare quella che definiva una politica di ignorare la questione, fino a ottenere questo riconoscimento ufficiale di solidarietà con il popolo palestinese contro l’occupazione.

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**14\. Un senatore francese chiede la fine dell’occupazione e la liberazione di Marwan Barghouti**

Il senatore francese e direttore del quotidiano “L’Humanité”, Fabien Gay, ha chiesto la fine immediata dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi, sottolineando il sostegno del suo Paese al diritto assoluto del popolo palestinese all’autodeterminazione e alla creazione di un proprio Stato indipendente.

Gay, durante il suo intervento al festival annuale “Fête de L’Humanité” in Francia, ha chiesto il lancio di una campagna internazionale per esercitare pressione affinché il detenuto Marwan Barghouti ottenga la piena libertà dalle carceri dell’occupazione.

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**15\. Murales dedicati a Marwan Barghouti in Argentina chiedono la sua liberazione**

Nella capitale argentina Buenos Aires è stata lanciata una campagna artistica nelle sue strade per chiedere la fine della detenzione illegale in corso del militante palestinese Marwan Barghouti.

L’artista argentino (Manux.on), in collaborazione con la campagna internazionale “Libertà per Marwan ora”, ha realizzato manifesti e murales che sono stati affissi sui cartelloni pubblicitari e nelle piazze pubbliche della città. Le opere riportano citazioni di Barghouti che confermano la sua disponibilità a sacrificare la propria libertà individuale in cambio della libertà del suo popolo.

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_Internazionale_

**16\. Condanna federale per la società americana “Cisco” per discriminazione nei confronti dei suoi dipendenti favorevoli alla Palestina**

La Commissione statunitense per le pari opportunità nell’impiego (EEOC) ha concluso che la società “Cisco Systems” ha violato i diritti civili dei propri dipendenti palestinesi, arabi e musulmani, esponendoli a un ambiente di lavoro ostile e a molestie razziali sistematiche.

La commissione federale ha confermato nella propria decisione l’esistenza di ragionevoli motivi che dimostrano il coinvolgimento della grande azienda tecnologica nella violazione del Titolo VII della legge sui diritti civili.

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**17\. Il più grande sindacato degli infermieri in America guida una mobilitazione globale per escludere la società “Palantir” a causa del suo coinvolgimento nel genocidio**

Il sindacato National Nurses United ha annunciato il lancio di una settimana globale di escalation e mobilitazioni sul campo a partire dal prossimo 28 settembre, per chiedere agli ospedali e alle istituzioni pubbliche di interrompere i propri contratti e ritirare immediatamente i propri investimenti dalla società tecnologica “Palantir”.

Il sindacato, che rappresenta più di 225.000 infermieri e infermiere negli Stati Uniti, ha chiesto di annullare tutte le partnership con l’azienda e di boicottarla, accusandola di sviluppare software e tecnologie di intelligenza artificiale utilizzati per la sorveglianza di massa e per prendere di mira civili e infrastrutture essenziali nella Striscia di Gaza.

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**18\. Arrestata la professoressa Nora Erekat durante una protesta contro l’occupazione a Palm Beach**

La polizia della contea di “Palm Beach”, nello Stato americano della Florida, ha arrestato l’avvocata e professoressa palestinese-americana Nora Erekat, in seguito alla sua partecipazione a una manifestazione di massa all’interno della sala del bilancio della contea.

Più di 100 residenti della Florida meridionale e attivisti, insieme all’ex funzionario del Dipartimento di Stato americano Charles Blaha e all’attivista Oliver Larkin, hanno partecipato all’udienza per presentare commenti pubblici contrari all’investimento record di un miliardo di dollari della contea in obbligazioni dell’occupazione israeliana.

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**19\. Il Pakistan si ritira contro la squadra israeliana alle Olimpiadi internazionali di scacchi**

La nazionale pakistana ha boicottato la partita prevista contro “Israele” nella 46ª edizione delle Olimpiadi mondiali di scacchi 2026, che si svolgono nella città di Samarcanda, in Uzbekistan, secondo quanto annunciato dalla Federazione pakistana di scacchi, che ha attribuito la decisione alla politica del proprio Paese nei confronti dell’entità e alla solidarietà con il popolo palestinese.

La partita avrebbe dovuto mettere di fronte Pakistan e “Israele” nel turno inaugurale del prestigioso torneo internazionale, ma la nazionale pakistana ha rifiutato di affrontare la squadra israeliana e non ha partecipato alla partita prevista.

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