
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2574, data: venerdì 2 ottobre 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2574, data: venerdì 2 ottobre 2026
1. Un morto per le ferite riportate e diversi feriti nei bombardamenti israeliani, mentre continuano le violazioni dell’accordo su Gaza
Un cittadino è morto a causa delle ferite riportate e altre persone sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano nel sud della Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni israeliane dell’accordo sul cessate il fuoco. Fonti locali hanno riferito della morte del cittadino Musab al-Balbisi, deceduto a causa delle ferite riportate alcuni giorni fa.
È stato inoltre riferito che diverse persone sono rimaste ferite in un attacco condotto da un drone israeliano nei pressi dell’area di al-Attar, ad al-Mawasi, nella città di Khan Yunis, nel sud della Striscia.
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### 2\. Un palestinese ucciso dai coloni a est di Salfit
Il cittadino Mashhur Yassin, 51 anni, è morto a causa delle ferite riportate durante un attacco dei coloni contro il villaggio di Yasuf, a est della città di Salfit, nella Cisgiordania occupata.
Coloni dell’insediamento di “Havat Anton” hanno attaccato oggi l’area di al-Nasba, a est di Yasuf. Durante l’attacco, le forze israeliane hanno aperto il fuoco con proiettili veri, ferendo due cittadini: uno all’addome e l’altro al fianco, colpito da una scheggia di proiettile. Le forze israeliane hanno inoltre arrestato diversi cittadini.
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### 3\. **VIDEO** – Un soldato israeliano aggredisce fisicamente un palestinese
**Guarda:** un soldato dell’esercito israeliano aggredisce fisicamente un uomo palestinese durante una perquisizione, nel corso dell’incursione delle forze israeliane nel mercato ortofrutticolo centrale a est di Nablus, nella Cisgiordania occupata.
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### 4\. Un nuovo tunnel degli insediamenti divora la terra e soffoca l’espansione urbana
I lavori di scavo di un nuovo tunnel stanno accelerando nella città di Abu Dis, a est della Gerusalemme occupata, nell’ambito di un piano israeliano per realizzare una rete stradale che circondi la città e colleghi gli insediamenti costruiti nei suoi dintorni, parallelamente a una serie di progetti di colonizzazione. Ciò prepara il terreno al controllo delle terre e all’espansione degli insediamenti.
Il tunnel si inserisce in piani più ampi volti a modificare la realtà geografica e urbanistica della zona. Il suo tracciato minaccia infatti vaste aree del territorio di Abu Dis e limita le possibilità di espansione urbana per i residenti.
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### 5\. Un prigioniero ustionato e un altro colpito da un esaurimento nervoso durante la repressione dei detenuti di Gaza nel carcere di “Jannat”
L’Ufficio per l’informazione sui prigionieri ha riferito che un prigioniero palestinese ha riportato ustioni a un piede a causa di una granata lacrimogena lanciata dalle forze israeliane durante un’operazione di repressione contro i prigionieri provenienti dalla Striscia di Gaza all’interno del carcere di Jannat.
L’ufficio ha dichiarato che un altro prigioniero ha subito un esaurimento nervoso durante la stessa operazione di repressione, in un contesto di crescente gravità delle condizioni in cui vivono i detenuti all’interno del carcere.
Ha inoltre avvertito del peggioramento della diffusione della scabbia tra i prigionieri del carcere di Jannat, a causa della mancanza di cure e medicinali e dell’indebolimento del sistema immunitario, sottolineando che le condizioni sanitarie dei detenuti continuano a deteriorarsi.
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### 6\. Centinaia di coloni irrompono nella Tomba di Giuseppe a est di Nablus
Centinaia di coloni hanno fatto irruzione nella “Tomba di Giuseppe”, nella zona orientale della città di Nablus, e hanno svolto rituali talmudici sotto la stretta protezione delle forze israeliane. Si tratta dell’ultima di una serie di incursioni che si ripetono quasi ogni mese.
Fonti locali hanno riferito che i mezzi militari israeliani hanno fatto irruzione nella zona orientale di Nablus, costringendo gli abitanti delle case circostanti alla tomba a evacuare le proprie abitazioni e trasformandole in caserme militari. Cecchini sono stati inoltre dispiegati sui tetti di alcune abitazioni.
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### 7\. Il Comitato per Gerusalemme invita a una mobilitazione su larga scala a sostegno di al-Aqsa e mette in guardia dal cambiamento del suo status
Il Comitato per Gerusalemme della Conferenza popolare dei Palestinesi all’estero ha invitato il popolo palestinese, in patria e nella diaspora, nonché i popoli arabi e musulmani, a mobilitarsi e a organizzare oggi, venerdì 2 ottobre 2026, una grande mobilitazione popolare in solidarietà con Gerusalemme e con la moschea di al-Aqsa, alla luce di quella che ha definito un’escalation israeliana senza precedenti all’interno del luogo sacro.
Il Comitato ha affermato che la moschea di al-Aqsa è “responsabilità di tutti”, sottolineando che le popolazioni arabe e musulmane non sono esenti dal dovere di sostenere e intervenire urgentemente di fronte ai continui attacchi contro i luoghi sacri nella Gerusalemme occupata.
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### 8\. Gaza dà l’ultimo saluto a 105 vittime estratte dalle macerie di “al-Taj” – Hamas: un nuovo modo per mostrare l’entità della tragedia
Gli abitanti di Gaza hanno dato l’ultimo saluto alle salme e ai resti di 105 vittime estratti dalle macerie del complesso residenziale “al-Taj”, in via al-Yarmouk, dopo una lunga attesa. Altre famiglie sono ancora in attesa di poter raggiungere i propri cari, mentre la carenza di mezzi pesanti e le restrizioni israeliane ostacolano le operazioni di ricerca e rimozione delle macerie.
La cerimonia di commiato è stata organizzata con il coordinamento della Protezione civile, della commissione egiziana e dell’associazione delle famiglie delle vittime, in una piazza all’interno dell’area devastata. I soccorritori e gli operatori della protezione civile hanno trasportato i sudari e li hanno disposti accanto alle macerie, mentre i familiari si sono riuniti per dare l’ultimo sguardo ai propri congiunti.
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## **Europa**
### 9\. L’Islanda minaccia di boicottare l’Eurovision 2027 se parteciperà “Israele”
Sei dei nove membri del consiglio di amministrazione dell’emittente pubblica islandese hanno votato a favore del mantenimento del boicottaggio da parte dell’Islanda dell’Eurovision Song Contest nel 2027, qualora fosse consentita la partecipazione di “Israele”.
I membri del consiglio hanno incaricato il direttore dell’emittente di comunicare la loro posizione all’Unione europea di radiodiffusione, rinnovando il precedente appello a escludere “Israele” dalla competizione.
Il presidente del consiglio dell’emittente islandese, Stefán Jón Hafstein, ha dichiarato che la posizione della maggioranza del consiglio non è cambiata, sottolineando che, a suo dire, l’Unione europea di radiodiffusione non ha assunto una posizione sostanziale sulla richiesta di escludere “Israele”.
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### 10\. “Le Monde”: “Israele” ha ucciso centinaia di persone a Gaza pur sapendo che erano civili
Un’inchiesta del quotidiano francese “Le Monde”, basata sulle testimonianze di soldati israeliani raccolte dall’organizzazione “Breaking the Silence”, ha rivelato dettagli preoccupanti sulle modalità con cui l’esercito israeliano ha condotto le operazioni di bombardamento nella Striscia di Gaza. Secondo l’inchiesta, in alcuni casi la morte delle vittime sarebbe stata inclusa nei calcoli preliminari al momento di decidere gli obiettivi.
Le testimonianze riportate dal giornale mostrano che l’esercito israeliano ha utilizzato un’ampia gamma di strumenti di intelligence e sistemi digitali per individuare gli obiettivi, insieme a stime preventive del numero di civili che avrebbero potuto essere uccisi in alcuni attacchi.
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### 11\. L’ambulanza distrutta di Gaza e una proiezione luminosa davanti alla sede di Palantir a Londra: denunciare il suo coinvolgimento nel genocidio
Amnesty International e il gruppo “Just Treatment” hanno portato l’ambulanza distrutta davanti alla sede della società americana, che fornisce alle forze israeliane tecnologie di intelligenza artificiale utilizzate nel prendere di mira il sistema sanitario di Gaza. Nel frattempo, alcuni attivisti hanno illuminato la facciata dell’edificio con messaggi di protesta contro la collaborazione della società con l’esercito israeliano.
La campagna “People Against Palantir” organizzerà domani più di 30 iniziative in Gran Bretagna.
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### 12\. Sotto la cupola del Parlamento: la solidarietà irlandese chiede di annullare la partita contro le forze israeliane
Attivisti hanno protestato davanti al palazzo del Dáil irlandese, chiedendo alla Federazione calcistica irlandese di non disputare la partita prevista domenica contro la nazionale israeliana, e hanno invitato a partecipare a una manifestazione davanti allo stadio Aviva prevista per domani.
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### 13\. Il primo ministro britannico attende il “permesso” per riconoscere il genocidio
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato che il suo governo non ha ancora deciso se i crimini commessi nella Striscia di Gaza raggiungano il livello di genocidio.
Burnham ha affermato che il governo britannico ha già utilizzato definizioni giuridiche come “occupazione illegale” e “crimini di guerra” quando ha ritenuto che le prove disponibili lo giustificassero, ma ha sottolineato che la definizione di ciò che sta accadendo a Gaza come genocidio “non è stata ancora stabilita”.
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### 14\. Protesta a Dublino per chiedere alla Federazione irlandese di boicottare la partita contro le forze israeliane
La campagna irlandese di solidarietà con la Palestina ha organizzato una grande manifestazione davanti al Parlamento irlandese, facendo pressione sulla Federazione calcistica irlandese (FAI) affinché annunci un boicottaggio totale della nazionale israeliana.
Le mobilitazioni si svolgono alla vigilia della partita di ritorno prevista per domenica prossima. Gli attivisti e le forze politiche anticolonialiste chiedono alla Federazione irlandese di non oltrepassare la “linea del boicottaggio palestinese” e di respingere quello che definiscono un tentativo di ripulire, attraverso le attività sportive, la guerra di genocidio e il sistema di apartheid israeliano.
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### 15\. Manifestazione a Glasgow contro il continuo sostegno all’occupazione
La città di Glasgow ha ospitato una manifestazione popolare per esprimere il fermo sostegno alla Striscia di Gaza e condannare la collaborazione militare del Regno Unito con il governo israeliano nella guerra che i manifestanti definiscono genocida e tuttora in corso.
I manifestanti hanno esposto slogan contro la decisione del governo britannico di continuare ad autorizzare l’esportazione di componenti essenziali per i caccia F-35, che, secondo i manifestanti, l’esercito israeliano utilizza per la distruzione e le uccisioni sistematiche a Gaza e per la devastazione dei suoi territori.
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### 16\. Centinaia di italiani manifestano a Napoli a sostegno della Palestina e contro il fascismo
Il corteo è partito da piazza del Gesù, nel centro della città, e ha raggiunto piazza del Plebiscito, nell’ambito delle iniziative del “Festival Antifa”, svoltosi dal 27 al 30 settembre, che ha commemorato la memoria delle “Quattro giornate di Napoli” del 1943, quando gli abitanti della città insorsero contro l’occupazione nazista.
Durante il corteo sono stati esposti striscioni a sostegno della Palestina. Alcuni partecipanti hanno scritto la frase “Palestina libera”, insieme a slogan contro il nazismo e il fascismo.
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## **Internazionale**
### 17\. Incitamento sionista contro un evento studentesco a sostegno della Palestina alla Cornell University
La piattaforma “Canary Mission” ha attaccato un grande evento politico organizzato da movimenti studenteschi presso la Cornell University negli Stati Uniti, a causa degli slogan esposti dai partecipanti a sostegno dell’intifada palestinese e contro l’“imperialismo” e il capitalismo americano che sostiene Israele.
La campagna di incitamento ha preso di mira la deputata al Congresso statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, che era tra le principali protagoniste dell’evento, oltre ai leader dei movimenti studenteschi organizzatori: i Giovani Socialisti Democratici, Students for Justice in Palestine e Jewish Voice for Peace.
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### 18\. Un senatore americano denuncia l’assenza di responsabilità per l’uccisione di Shireen Abu Akleh
Il senatore statunitense Chris Van Hollen ha rilasciato dichiarazioni in cui ha condannato il perdurare dell’impunità di coloro che hanno ucciso la corrispondente di Al Jazeera, la giornalista Shireen Abu Akleh.
Van Hollen ha sottolineato che il trascorrere del tempo senza che i responsabili vengano puniti dimostra, a suo giudizio, la diffusione di una politica di impunità di cui l’esercito israeliano beneficia in modo sistematico.
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### 19\. Ricercatrice negli Stati Uniti: i nostri media hanno accettato il genocidio di Gaza e legittimato il prendere di mira i suoi giornalisti
La ricercatrice e storica americana specializzata in Medio Oriente Asal Rad ha lanciato una dura critica contro i principali mezzi di informazione statunitensi, sostenendo che abbiano fallito nel far conoscere all’opinione pubblica la realtà di ciò che accade nella Striscia di Gaza e che abbiano accettato di diventare parte della copertura di quella che definisce una guerra genocida, giustificando i crimini commessi contro civili e giornalisti.
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### 20\. Il pubblico di Konya libera colombe bianche ed espone le immagini delle vittime di Gaza davanti alla nazionale palestinese
Migliaia di tifosi allo stadio della municipalità metropolitana di Konya hanno scandito il coro “Abbasso Israele” ed esposto striscioni con le immagini del bambino Muhammad al-Durra e del personaggio di Handala.
I giocatori delle due nazionali sono entrati in campo accompagnati da bambini provenienti da Gaza.
Bilal Erdoğan ha dichiarato davanti al pubblico che la Turchia non resterà in silenzio di fronte al genocidio.
