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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2573, Data: giovedì 1° ottobre 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2573, Data: giovedì 1° ottobre 2026

1. 7 morti e feriti nel bombardamento di un autobus passeggeri e in attacchi israeliani sparsi a Gaza

Diversi cittadini sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a causa dei continui bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.

Nell’ultima violazione dell’accordo di cessate il fuoco, fonti locali hanno riferito a “Safa” che 7 cittadini sono stati uccisi e altri 15 sono rimasti feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche, a seguito di un attacco aereo israeliano che ha colpito un autobus del trasporto pubblico che trainava un rimorchio per il trasporto di cittadini, nella zona del Consiglio dei ministri, nel quartiere di Tal al-Hawa, a sud-ovest di Gaza City.

Inoltre, è stato ucciso il giornalista della Radio del Sacro Corano, Muhammad Abdel Aziz al-Najjar, residente nella località di Khuza’a, in un attacco condotto da un drone israeliano nella zona di Al-Mawasi, presso la località di Al-Qarara, a nord di Khan Yunis.

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### 2\. #Video… Una bambina palestinese sfida un colono che ha fatto irruzione nella casa della sua famiglia a Masafer Yatta

#Guarda… «Se abbatti una casa, noi ne costruiremo una». Una bambina palestinese sfida un colono che ha fatto irruzione nel cortile della casa della sua famiglia nella zona di Hawara, a Masafer Yatta, a sud della città di Hebron.

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### 3\. I coloni iniziano a creare un nuovo avamposto a ovest di Salfit e attaccano i palestinesi in Cisgiordania

I coloni hanno intensificato le loro aggressioni contro i palestinesi e le loro proprietà in diverse zone della Cisgiordania, contemporaneamente all’avvio della costruzione di un nuovo avamposto coloniale a ovest di Salfit e agli attacchi contro i veicoli dei palestinesi e gli agricoltori.

Nella provincia di Salfit, i coloni hanno iniziato a creare un nuovo avamposto sulle terre palestinesi situate tra i comuni di Kafr al-Dik e Bruqin.

Nella provincia di Ramallah, i coloni hanno attaccato con pietre i veicoli palestinesi mentre transitavano sulla strada “Marj Si’a”.

Nella provincia di Jenin, un agricoltore è rimasto ferito in seguito a un’aggressione dei coloni contro Khirbet al-Makhal, nella parte occidentale della provincia. L’attacco si aggiunge a una serie di aggressioni che prendono di mira i palestinesi, le loro proprietà e le loro fonti di sostentamento in diverse zone della Cisgiordania.

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### 4\. Tulkarem sotto assedio e incursioni: l’occupazione arresta ex detenuti e trasforma le case in caserme

Le forze dell’occupazione israeliana hanno ampliato le loro incursioni nella provincia di Tulkarem e hanno arrestato diversi cittadini, tra cui ex prigionieri liberati, trasformando alcune abitazioni in caserme militari dopo aver trattenuto i loro abitanti. La campagna ha interessato località e periferie a nord, sud ed est della provincia.

Fonti locali hanno riferito che le forze dell’occupazione hanno fatto irruzione in decine di abitazioni nei comuni di Kafr Zibad, Kafr Jammal, Kafr Abbush e Kafr Sur, nella zona di Kafriyat, e nella località di Far’un, a sud di Tulkarem. Le abitazioni sono state perquisite e i loro contenuti danneggiati; alcune famiglie sono state trattenute all’interno delle case, che sono state successivamente trasformate in postazioni militari.

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### 5\. “Ben-Gvir” si vanta di aver cambiato la situazione ad Al-Aqsa e chiede di aprirla agli ebrei 24 ore su 24

Il ministro della Sicurezza nazionale del governo israeliano, Itamar Ben-Gvir, si è vantato di quelle che ha definito le “conquiste” della sua politica all’interno della moschea di Al-Aqsa, annunciando l’intenzione di ampliare gli orari di ingresso degli ebrei nella moschea e di consentire loro di compiervi i propri rituali, in una mossa che riflette gli sforzi dell’occupazione per imporre nuove realtà nella moschea.

Ben-Gvir ha dichiarato che «grazie alla mia politica, gli ebrei riescono a entrare nella moschea di Al-Aqsa e a prostrarsi al suo interno», aggiungendo che «bisogna fare di più e aprirla agli ebrei 24 ore su 24».

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### 6\. Riti che preparano all’appropriazione: i coloni prendono di mira una sorgente storica a nord-ovest di Gerusalemme

I coloni hanno intensificato le loro azioni contro la zona di Al-Ras, nella località di Al-Jib, a nord-ovest di Gerusalemme Est occupata, facendo nuovamente irruzione nell’area e compiendo rituali religiosi presso una sorgente d’acqua storica. Ciò avviene tra gli avvertimenti palestinesi riguardo ai tentativi di impossessarsi del sito e impedire agli abitanti locali di accedervi.

La provincia di Gerusalemme ha riferito che i coloni hanno fatto irruzione nella zona per la seconda volta nel giro di pochi giorni e hanno compiuto quelli che definiscono “rituali di purificazione”, che comprendevano il bagno nelle acque della sorgente, dopo aver già fatto irruzione nel luogo e avervi issato le bandiere dell’occupazione.

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### 7\. La moglie di Adnan al-Barsh chiede al Consiglio per i diritti umani di fare pressione su Israele affinché consegni i corpi dei palestinesi

Yasmin al-Barsh, moglie del medico palestinese Adnan al-Barsh, ucciso nelle carceri israeliane, ha chiesto alla comunità internazionale di esercitare pressione su Israele affinché consegni i corpi dei palestinesi che detiene, permettendo alle loro famiglie di congedarsi dai propri cari e di seppellirli con dignità.

La richiesta è stata formulata durante un intervento pronunciato da al-Barsh, a nome dell’Osservatorio euro-mediterraneo per i diritti umani, davanti al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, durante la sua 63ª sessione, in corso a Ginevra.

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### 8\. L’inverno a Gaza aumenta il costo dello sfollamento: tende fatiscenti e necessità che gravano sulle famiglie

L’inverno si avvicina alla Striscia di Gaza quest’anno portando ulteriori difficoltà alle famiglie sfollate, che, oltre alle dure condizioni dello sfollamento, devono affrontare il continuo aumento dei costi per procurarsi un riparo e i beni necessari a proteggersi dalla pioggia e dal freddo, mentre il loro potere d’acquisto è diminuito e molte di loro non dispongono più di fonti di reddito regolari.

Il ricercatore economico Ahmad Abu Qamar ha affermato che l’avvicinarsi dell’inverno aggiunge un nuovo peso economico alle famiglie sfollate, sottolineando che procurarsi un riparo in grado di resistere alle condizioni meteorologiche rappresenta ormai un costo aggiuntivo che molte famiglie non sono in grado di sostenere.

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**Europeo**

### 9\. Evento in Irlanda per discutere come fare pressione su Israele affinché ponga fine alla guerra di sterminio

Il Comitato di solidarietà con la Palestina di Sligo organizza un’assemblea pubblica dal titolo “Risvegliare la coscienza mondiale”, per discutere come mantenere l’attenzione, a livello locale, nazionale e internazionale, sulla necessità di porre fine a quello che viene definito il genocidio perpetrato da Israele contro i palestinesi a Gaza.

All’incontro parteciperanno come ospiti e relatrici tre partecipanti all’ultima flottiglia diretta a Gaza: il medico di base di Sligo Margaret Connolly, la professoressa Mago Brunet dell’Università dell’Ohio e Louise McCormack.

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### 10\. Appelli a radunarsi quotidianamente davanti al Duomo di Milano in solidarietà con la Palestina

Attivisti e gruppi italiani che sostengono la causa palestinese hanno invitato a partecipare a un presidio quotidiano di solidarietà organizzato davanti alla piazza del famoso Duomo, nel centro di Milano, per protestare contro i massacri in corso ai danni del popolo palestinese e rompere il silenzio internazionale.

Gli organizzatori dell’iniziativa hanno esortato le comunità arabe e gli italiani solidali a dedicare un’ora al giorno alla presenza e alla partecipazione in piazza, sottolineando che la presenza sul campo rappresenta un messaggio politico decisivo contro la falsificazione dei fatti e l’inerzia nel sostenere le vittime di Gaza e dei territori occupati.

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### 11\. Appelli a manifestare davanti allo stadio Aviva di Dublino per chiedere l’espulsione di Israele dalla Nations League

La Campagna irlandese di solidarietà con la Palestina ha lanciato un appello pubblico a radunarsi e manifestare in solidarietà con il popolo palestinese, sotto lo slogan “Fermate la partita” (#StopTheGame), in concomitanza con la partita di calcio tra Irlanda e Australia nell’ambito della Nations League.

La manifestazione, prevista per il 1° ottobre alle 18:30 davanti allo stadio Aviva di Dublino, mira a fare pressione sulla Federazione calcistica irlandese (FAI) affinché mostri il “cartellino rosso” all’occupazione e interrompa l’incontro sportivo.

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### 12\. Bandiera palestinese issata su uno degli edifici dell’Università di Stoccolma

Gli studenti dell’Università di Stoccolma, in Svezia, hanno organizzato una protesta durante la quale hanno issato una grande bandiera palestinese all’interno di uno degli edifici principali dell’università, denunciando il perdurare delle partnership accademiche e degli accordi di ricerca con università israeliane che, secondo i manifestanti, sono complici della guerra di sterminio.

L’azione di protesta è avvenuta dopo che l’amministrazione dell’università ha rifiutato di accogliere le richieste degli studenti di interrompere le relazioni accademiche, mentre continua a collaborare con istituzioni educative israeliane definite dagli organizzatori come appartenenti a un regime di apartheid, congelando e ignorando invece qualsiasi collaborazione con le università palestinesi.

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### 13\. Raduno davanti alla conferenza del Partito Laburista: chiesta la fine della complicità

La Campagna di solidarietà con la Palestina ha chiesto al governo britannico di interrompere l’invio di armi a Israele e di imporre sanzioni complete nei suoi confronti, definendolo uno Stato di apartheid e di genocidio. La campagna ha affermato che i recenti annunci del governo rappresentano un passo avanti, ma sono comunque del tutto insufficienti.

Lo stand della campagna alla conferenza del Partito Laburista al governo, nella città di Liverpool, ha ricevuto la visita e il sostegno di parlamentari e sindacalisti britannici, tra cui Kim Johnson, Navendu Mishra, Andy McDonald e Mariam Islam Dost.

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### 14\. Appelli internazionali a organizzare iniziative per far volare aquiloni per la Palestina

La piattaforma “Kites for Palestine” ha lanciato appelli internazionali a partecipare al “Weekend mondiale degli aquiloni per la Palestina”, previsto per il 10 e 11 ottobre prossimi, in concomitanza con il terzo anniversario dell’operazione militare israeliana a Gaza, definita dagli organizzatori una guerra di sterminio in corso.

La piattaforma ha esortato sostenitori e attivisti di tutto il mondo a scendere nelle piazze, sollevare e far volare gli aquiloni durante le manifestazioni e i cortei previsti per la “Giornata mondiale d’azione”, per trasmettere un messaggio comune che chieda la fine dell’aggressione e la protezione dei bambini, con lo slogan “Lasciate che i bambini giochino”.

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**Internazionale**

### 15\. Il Senato blocca una risoluzione che avrebbe obbligato l’amministrazione Trump a indagare sui crimini dell’occupazione in Cisgiordania

Il Senato degli Stati Uniti ha respinto una proposta di risoluzione che chiedeva all’amministrazione del presidente Donald Trump di presentare un rapporto ufficiale sull’uccisione di nove cittadini statunitensi in Cisgiordania occupata da parte delle forze dell’occupazione e sulle violazioni sistematiche israeliane ai danni dei bambini palestinesi detenuti nelle carceri e nei centri di detenzione militari.

La proposta, presentata dal senatore democratico Chris Van Hollen, è stata respinta con 53 voti contrari e 47 favorevoli, in una votazione chiaramente divisa lungo le linee partitiche.

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### 16\. Un veicolo di solidarietà attraversa le strade del Kosovo per attirare l’attenzione sul genocidio

Un attivista solidale ha fatto circolare per le strade del Kosovo un veicolo mobile con una bandiera palestinese e slogan di sensibilizzazione, con l’obiettivo di trasmettere il messaggio umanitario proveniente da Gaza e attirare l’attenzione sulla guerra di sterminio in corso contro il popolo palestinese nella Striscia.

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### 17\. Il movimento dei Giovani Palestinesi a New York invita a manifestare il 10 ottobre, in occasione dell’anniversario della guerra

Il movimento dei Giovani Palestinesi a New York ha annunciato l’organizzazione di una grande manifestazione di protesta sabato 10 ottobre, alle 15:00, a Washington Square Park, per denunciare il terzo anniversario della guerra di sterminio in corso condotta dall’occupazione israeliana contro la Striscia di Gaza.

L’appello arriva dopo una serie di iniziative sul campo durante le quali il movimento ha affermato che New York City non sarà un rifugio sicuro per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu né per il progetto coloniale sionista da lui rappresentato.

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### 18\. Campagna di protesta a San Francisco per interrompere le forniture all’occupazione

Gruppi statunitensi ed ebraici solidali e contrari al genocidio hanno condotto una campagna coordinata per affiggere cartelli di protesta in oltre 20 luoghi nella Bay Area di San Francisco, prendendo di mira l’assemblea annuale degli azionisti della società di spedizioni FedEx.

L’iniziativa, guidata da organizzazioni tra cui “East Bay DSA” e il movimento coreano “Nodutdol”, è stata organizzata per protestare contro il coinvolgimento di FedEx nel trasporto di spedizioni e attrezzature militari appartenenti ai pacchetti di aiuti statunitensi, attraverso l’aeroporto internazionale di Oakland (OAK), a favore dell’esercito israeliano.

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### 19\. Campagna studentesca chiede il divieto di Cisco e la sua espulsione dalle università

La coalizione “CHAI” e “CAHE” ha lanciato una campagna accademica con lo slogan “Bloccate Cisco” (Block Cisco), in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, per chiedere la fine della dipendenza dai prodotti e dai software della società statunitense di tecnologia e networking all’interno dei campus universitari.

La campagna nasce in risposta alla documentazione, secondo gli organizzatori, del coinvolgimento di Cisco in crimini di apartheid e genocidio, attraverso la gestione di reti definite illegali negli insediamenti della Cisgiordania occupata e la sua collaborazione di lunga data con l’esercito israeliano, oltre alle successive acquisizioni di società tecnologiche israeliane coinvolte in violazioni dei diritti umani.

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### 20\. Al-Akbarov: Gaza affronta una crisi umanitaria complessa e migliaia di dispersi si trovano sotto le macerie

Ramez Al-Akbarov, coordinatore speciale ad interim delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente e coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per il territorio palestinese occupato, ha messo in guardia dal protrarsi della complessa crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, nonostante alcuni miglioramenti nell’ingresso di generi alimentari.

In un’intervista alla stampa, Al-Akbarov ha dichiarato che i bisogni umanitari nella Striscia restano enormi, con il perdurare delle crisi relative all’acqua, ai servizi igienico-sanitari, agli alloggi e alla gestione dei rifiuti, parallelamente alla crescente dipendenza dagli aiuti e dai trasferimenti di denaro, mentre il mercato del lavoro non ha ancora recuperato.

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