
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2591, data: lunedì 19 ottobre 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2591, data: lunedì 19 ottobre 2026
1. Sette martiri e 25 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore
Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato che, nelle ultime 24 ore, gli ospedali della Striscia hanno accolto sette martiri: sei deceduti di recente e uno il cui corpo è stato recuperato dalle macerie. Sono inoltre stati registrati 25 feriti a seguito dell’aggressione israeliana.
Nel suo rapporto statistico quotidiano, il Ministero ha riferito che, dall’entrata in vigore dell’accordo, l’11 ottobre 2025, fino a oggi, il bilancio complessivo è salito a 1.517 martiri e 5.400 feriti. Il numero dei corpi recuperati dalle macerie ammonta invece a 839.
## 2. I prigionieri di Ofer affrontano malattie, carenza di cibo e incursioni ripetute
La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex Prigionieri ha lanciato l’allarme sul continuo peggioramento delle condizioni sanitarie e di vita dei detenuti nel carcere di Ofer. I prigionieri malati vengono privati di farmaci e cure mediche, mentre si diffondono malattie della pelle. La situazione è aggravata dalla carenza di cibo e prodotti per l’igiene e dall’intensificarsi delle aggressioni all’interno dei reparti.
La Commissione ha dichiarato che i detenuti soffrono a causa della scarsa qualità e dell’insufficienza del cibo, in condizioni che accrescono le preoccupazioni per la loro salute e per la loro capacità di sopportare la detenzione, soprattutto perché ai malati continua a essere negata l’assistenza necessaria.
## 3. Funerali dopo anni di attesa: Gaza dà l’ultimo saluto a 75 martiri recuperati nel quartiere di Al-Daraj
I palestinesi nella città di Gaza hanno celebrato i funerali delle salme e dei resti di 75 martiri, recuperati dalle squadre della Protezione civile sotto le macerie degli edifici distrutti nel quartiere di Al-Daraj, a nord-est della città.
Il funerale collettivo ha riportato in primo piano la sofferenza delle famiglie che da anni aspettano di ritrovare i propri cari e dare loro sepoltura.
Ieri sera, i familiari delle vittime si sono riuniti per un ultimo saluto, dopo che i bombardamenti, gli sfollamenti e la mancanza di attrezzature per il soccorso avevano impedito per lungo tempo il recupero di alcuni corpi.
## 4. I coloni intensificano le aggressioni: ulivi abbattuti, pecore rubate e diplomatici presi di mira
Gruppi di coloni hanno intensificato le aggressioni contro i palestinesi e le loro proprietà in diverse zone della Cisgiordania occupata, prendendo di mira gli ulivi, le fonti di sostentamento degli agricoltori e le infrastrutture, proprio durante la stagione della raccolta delle olive.
Le aggressioni hanno coinvolto anche una delegazione diplomatica europea, in un episodio che ha suscitato reazioni e critiche a livello internazionale.
Secondo fonti locali, alcuni coloni hanno abbattuto più di 80 ulivi nel villaggio di Kisan. L’attacco ha colpito alberi da frutto e fonti di reddito dei proprietari dei terreni.
## 5. Il collasso della diagnostica e la carenza di farmaci minacciano la vita di migliaia di pazienti a Gaza
Il sistema sanitario della Striscia di Gaza sta affrontando una crisi senza precedenti, caratterizzata dalla riduzione delle capacità ospedaliere, dal malfunzionamento delle apparecchiature per la diagnostica medica e da una grave carenza di farmaci e materiali sanitari.
Nel frattempo, migliaia di pazienti e feriti attendono la possibilità di lasciare la Striscia per ricevere cure all’estero, mentre aumentano i rischi per la vita dei casi più gravi.
Zaher Al-Wahidi, direttore del Centro di informazione sanitaria del Ministero della Salute palestinese a Gaza, ha dichiarato che il settore sanitario si trova in una situazione catastrofica a causa della prosecuzione dell’aggressione israeliana e degli attacchi contro le strutture mediche nel corso degli ultimi tre anni.
Tutto ciò ha provocato un drastico peggioramento dei servizi sanitari e ha reso le strutture ancora operative incapaci di soddisfare i bisogni crescenti della popolazione.
## 6. Ministero dell’Istruzione: tre studenti uccisi dal fuoco israeliano a Gaza in meno di 24 ore
Il Ministero dell’Istruzione ha commemorato lo studente Shadi Subuh, ucciso dal fuoco delle forze israeliane. È il terzo studente a perdere la vita nella Striscia di Gaza in meno di 24 ore.
Il Ministero ha avvertito che il tragitto verso la scuola si sta trasformando in un percorso che mette in pericolo la vita dei bambini e degli studenti.
In un comunicato stampa, il Ministero ha sottolineato che la morte di tre studenti in un intervallo di tempo così breve non può essere considerata soltanto un nuovo dato nel bilancio delle vittime. Si tratta invece di un grave campanello d’allarme sul destino degli studenti che cercano di proseguire gli studi in mezzo a pericoli che li circondano da ogni parte e li privano delle condizioni minime per vivere in sicurezza.
## 7. I coloni intensificano i loro crimini: attrezzature incendiate, alberi tagliati e proprietà rubate in Cisgiordania
Diverse zone della Cisgiordania occupata sono state teatro di un’ondata ampia e crescente di aggressioni da parte di gruppi di coloni, sotto la protezione delle forze israeliane.
Queste aggressioni rappresentano la prosecuzione della politica che lascia mano libera ai coloni nei territori palestinesi, nonostante la vasta ondata di condanne internazionali seguita all’attacco compiuto ieri, sabato, da alcuni coloni contro una delegazione diplomatica europea, un sindaco francese e alcuni cittadini.
L’episodio si è verificato durante una visita di solidarietà con gli agricoltori nel comune di Al-Taybeh, a nord-est di Ramallah, in concomitanza con la stagione della raccolta delle olive.
# Notizie europee
## 8. Nel Regno Unito, appelli a manifestazioni studentesche e sindacali il 20 novembre contro il finanziamento della guerra
Attivisti nel Regno Unito hanno lanciato un appello alla mobilitazione e alla partecipazione alla Giornata mondiale della mobilitazione giovanile, prevista per il prossimo 20 novembre a Trafalgar Square, nel centro di Londra.
La manifestazione intende contestare le politiche governative che prevedono la spesa di miliardi per armare l’occupazione e sostenere la guerra di genocidio e il colonialismo degli insediamenti in Palestina, Sudan e Congo.
Gli organizzatori hanno inoltre denunciato i piani di militarizzazione delle università e degli istituti scolastici britannici attraverso partnership e investimenti diretti con aziende di sicurezza, sorveglianza e armamenti ritenute complici dell’occupazione.
## 9. I lavoratori portuali bloccano le spedizioni in 100 porti nel mondo per fermare le forniture di armi all’occupazione
I lavoratori portuali di oltre 100 porti marittimi attueranno uno sciopero generale e coordinato il prossimo 30 ottobre. Si tratta della più grande mobilitazione internazionale volta a bloccare i porti per contrastare il commercio di armi e le spedizioni di aiuti militari destinate all’entità occupante.
L’attivista Saif Abu Kishk ha dichiarato che lo sciopero coordinato paralizzerà completamente il traffico dei container marittimi per un’intera giornata, lungo la costa che si estende dal sud della Francia fino al porto greco del Pireo.
## 10. Aperta un’inchiesta sull’aggressione dei coloni contro un sindaco francese
Le autorità francesi hanno avviato un’indagine giudiziaria dopo l’aggressione fisica subita dal sindaco di Goutteville per mano di alcuni coloni nel villaggio di Al-Taybeh, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
L’aggressione è avvenuta durante una visita sul campo a carattere solidale, alla quale il sindaco partecipava insieme a consoli e diplomatici europei provenienti da Belgio, Francia e Polonia, con l’obiettivo di conoscere da vicino le sofferenze dei palestinesi.
## 11. Prese di mira nel Regno Unito le abitazioni dei dirigenti delle aziende che armano l’occupazione
Il quotidiano britannico The Times ha riferito che le abitazioni e i veicoli di sei alti dirigenti di aziende del settore della difesa operanti nel Regno Unito sono stati presi di mira da un gruppo che si fa chiamare «The List».
Le azioni sarebbero motivate dalla presunta complicità delle aziende nel fornire armi all’esercito israeliano e nel contribuire alla guerra di genocidio.
Gli attacchi hanno incluso l’uso di vernice rossa e la scritta «assassini di bambini» sulle proprietà private dei dirigenti. Tra le persone coinvolte figurano dirigenti della società israeliana Elbit Systems.
Gli episodi hanno spinto la polizia antiterrorismo a intervenire e ad avviare indagini sulle segnalazioni.
## 12. Appelli in Italia a uno sciopero generale contro il finanziamento della guerra di genocidio
Il Fronte della Gioventù Comunista in Italia (FGC) ha indetto uno sciopero generale e nazionale per il prossimo 30 ottobre, per protestare contro le politiche governative che sostengono le guerre dell’entità occupante a scapito dei diritti dei lavoratori e degli studenti.
## 13. Presidio di solidarietà nella città irlandese di Fermoy contro la guerra di genocidio
I partecipanti all’iniziativa hanno esposto la bandiera palestinese durante il loro consueto presidio settimanale.
All’iniziativa prendono parte attivisti di diversi gruppi di solidarietà, tra cui il movimento per il boicottaggio di Belfast e la Campagna di solidarietà con la Palestina in Irlanda.
## 14. L’Unione europea condanna gli attacchi dei coloni in Cisgiordania
Un portavoce dell’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri ha dichiarato che l’Unione condanna fermamente gli attacchi perpetrati da coloni violenti in Cisgiordania, compresi quelli diretti contro diplomatici europei.
L’Unione europea ha chiesto che i responsabili siano pienamente chiamati a rispondere delle proprie azioni e che vengano adottate misure efficaci per impedire il proseguimento delle violenze e delle intimidazioni contro i palestinesi, anche durante l’attuale stagione della raccolta delle olive, nonché contro i giornalisti.
# Notizie internazionali
## 15. La cilena Ana Tijoux alza la voce in solidarietà con la Palestina
La cantante e rapper cilena Ana Tijoux ha gridato slogan a sostegno della Palestina durante la serata inaugurale del festival musicale regionale «Viva La Calera 2026», nella città cilena di La Calera.
Il suo intervento ha rappresentato un messaggio di solidarietà e di pieno sostegno alla causa palestinese.
## 16. Manifestazioni di massa negli Stati Uniti, in Germania e in Malesia
Diverse città e capitali del mondo sono state teatro di grandi manifestazioni di solidarietà, con richieste di porre fine all’aggressione israeliana e di interrompere il sostegno militare e politico all’occupazione.
Nella città statunitense di New Orleans, una grande manifestazione serale ha attraversato le strade per denunciare la complicità nelle forniture di armi.
Nella capitale malese, Kuala Lumpur, si sono svolte manifestazioni popolari sotto lo slogan «Gaza si rialza», a sostegno della resistenza palestinese.
Nella capitale tedesca, Berlino, i manifestanti hanno sfidato la pioggia nella piazza Adenauerplatz, affrontando le restrizioni imposte dalle forze di sicurezza. Hanno sventolato bandiere palestinesi e chiesto la fine dell’occupazione e l’arresto dei massacri contro i civili nella Striscia di Gaza.
## 17. La campagna statunitense per il boicottaggio accademico lancia una serie di seminari a sostegno delle università di Gaza
La Campagna statunitense per il boicottaggio accademico e culturale di Israele ha annunciato il lancio di una serie di seminari scientifici intitolata «Gaza Excellence Talks», in collaborazione con tre università palestinesi della Striscia di Gaza.
L’iniziativa congiunta mira a sostenere la continuità dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica, oltre che a fornire supporto agli accademici e agli studenti palestinesi.
Il progetto nasce nel contesto della distruzione sistematica delle istituzioni scolastiche e universitarie da parte dell’occupazione, nell’ambito della guerra di genocidio tuttora in corso nella Striscia.
## 18. Centro per i diritti umani: 21.000 pazienti di Gaza hanno urgente bisogno di recarsi all’estero per ricevere cure
Il Centro per i diritti umani di Gaza ha dichiarato che circa 21.000 pazienti necessitano urgentemente di cure mediche al di fuori della Striscia di Gaza.
Secondo il Centro, tra questi pazienti figurano 5.600 bambini e 2.800 malati di cancro, sulla base dei dati del Ministero della Salute pubblicati il 7 ottobre di quest’anno.
