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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2592, Data: martedì 20 ottobre 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2592, Data: martedì 20 ottobre 2026

1. Cinque martiri, tra cui due bambini, nei bombardamenti israeliani sulle città di Gaza e Khan Yunis

Cinque cittadini palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti, tra cui bambini, a causa di raid aerei e colpi d’arma da fuoco delle forze di occupazione israeliane in diverse zone della Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco.

### 2. Ufficio Informazione sui Prigionieri: detenute palestinesi private del velo, picchiate e 17 di loro messe in isolamento

L’Ufficio Informazione sui Prigionieri ha denunciato aggressioni commesse da ufficiali e guardie carcerarie israeliani contro detenute palestinesi. Gli abusi avrebbero incluso la rimozione del velo, percosse e l’uso di gas all’interno delle loro celle e dei locali adibiti alle docce. Questi episodi avrebbero provocato un peggioramento delle condizioni di salute di diverse detenute, tra cui una donna incinta.

L’Ufficio ha riferito che un ufficiale israeliano ha scoperto il capo di alcune detenute per controllare i loro capelli, ha isolato 17 prigioniere e le ha costrette a sciogliere le trecce, in un’aggressione che, secondo la denuncia, viola la loro privacy e la loro dignità.

### 3. Mezzo milione di abitanti di Gaza perde gli aiuti: il calo dei finanziamenti aggrava le conseguenze dell’assedio

La disponibilità di cibo per gli abitanti della Striscia di Gaza si sta riducendo con l’avvicinarsi dell’inverno, dopo che il Programma alimentare mondiale ha annunciato una riduzione di circa mezzo milione del numero di beneficiari degli aiuti mensili a causa della carenza di finanziamenti.

Nel frattempo, circa due terzi della popolazione continuano a soffrire di grave insicurezza alimentare.

La decisione rischia di privare centinaia di migliaia di palestinesi di un sostegno essenziale alla sopravvivenza, mentre persistono le restrizioni israeliane che ostacolano la ripresa della Striscia e la sua capacità di soddisfare i bisogni della popolazione.

### 4. Aumentano le aggressioni dei coloni in Cisgiordania: due feriti e furti di raccolti di olive

I coloni hanno intensificato le aggressioni contro i cittadini palestinesi e le loro proprietà in diverse zone della Cisgiordania occupata. Gli episodi hanno provocato il ferimento di due persone e sono stati accompagnati da attacchi contro abitazioni e agricoltori, furti di raccolti di olive e di attrezzature per la raccolta, nonché dall’interruzione dell’elettricità in una casa.

Due cittadini sono rimasti feriti, riportando lesioni e contusioni, durante un attacco dei coloni contro l’insediamento beduino di Al-Kaabneh, vicino al villaggio di Al-Taybeh, a est di Ramallah.

I coloni hanno inoltre aggredito un’ambulanza appartenente al Comune di Silwad mentre si dirigeva verso la zona per prestare soccorso ai due feriti.

### 5. Il Programma alimentare mondiale interrompe gli aiuti a mezzo milione di palestinesi a Gaza a causa della carenza di finanziamenti

Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite ha annunciato una riduzione di circa 500.000 persone nel numero dei beneficiari degli aiuti alimentari nella Striscia di Gaza, portandolo da 1,6 milioni a 1,1 milioni.

La decisione è stata presa in un contesto di carenza di finanziamenti, con l’avvicinarsi dell’inverno e mentre un gran numero di palestinesi continua a dipendere dagli aiuti per soddisfare i bisogni essenziali.

Il direttore esecutivo ad interim del programma, Carl Skau, ha dichiarato che la riduzione degli aiuti è dovuta all’esaurimento dei finanziamenti e non a una diminuzione dei bisogni umanitari. Ha inoltre messo in guardia dalle conseguenze della decisione per le famiglie palestinesi, che già affrontano condizioni di vita estremamente difficili.

### 6. Video: le forze di occupazione lanciano una campagna di arresti a Hebron

Guarda: bendati e con le mani ammanettate, diversi palestinesi vengono arrestati dall’esercito israeliano dopo un’ampia campagna di perquisizioni e incursioni nel campo profughi di Al-Fawwar, a sud di Hebron, nella Cisgiordania occupata.

### 7. Video: coloni israeliani incendiano proprietà palestinesi

Guarda: coloni israeliani incendiano una casa mobile, un capannone e macchinari pesanti a sud di Hebron, nella Cisgiordania occupata.

Muhammad Harizat, proprietario delle attrezzature incendiate, ha dichiarato che le aggressioni dei coloni proseguono da mesi e comprendono incendi e atti di vandalismo contro le proprietà.

Ha spiegato che i coloni hanno dato fuoco a diversi caravan che contenevano materiali destinati ai servizi della zona, oltre che alla casa di un suo vicino. Sulle proprietà prese di mira sono state inoltre tracciate scritte in lingua ebraica.

### 8. Un centro per i diritti umani chiede al Programma alimentare mondiale di revocare la sospensione degli aiuti a mezzo milione di palestinesi a Gaza

Il Centro per la protezione dei diritti umani ha chiesto al Programma alimentare mondiale di ritirare la decisione di interrompere gli aiuti alimentari destinati a circa mezzo milione di palestinesi nella Striscia di Gaza e di garantirne la continuità senza interruzioni.

Il centro ha messo in guardia dalle conseguenze della decisione sul già drammatico deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia.

Ha inoltre condannato l’annuncio della sospensione degli aiuti, motivata dalla carenza di finanziamenti, sottolineando che privare circa mezzo milione di palestinesi di un sostegno alimentare adeguato, nel contesto della catastrofe umanitaria in corso, rischia di aggravare la fame e la malnutrizione.

La decisione minaccia soprattutto la vita delle persone più vulnerabili, in particolare bambini, donne, anziani, malati e sfollati.

### 9. Nuova espansione degli insediamenti: Israele pubblica bandi per costruire 1.080 unità abitative a Gerusalemme e dintorni

La Commissione per la resistenza al muro e agli insediamenti ha rivelato che, nel corso dell’ottobre in corso, le autorità di occupazione israeliane hanno pubblicato due bandi per la costruzione di 1.080 unità abitative negli insediamenti di Gerusalemme Est occupata e nelle aree circostanti.

Secondo la Commissione, l’iniziativa mira ad ampliare gli insediamenti e a rafforzare la presenza dei coloni a scapito delle terre palestinesi.

I due bandi prevedono:

– La costruzione di 730 unità abitative nell’insediamento di Pisgat Ze’ev, a nord di Gerusalemme Est occupata.
– La costruzione di 350 unità destinate agli anziani nell’insediamento di Ma’ale Adumim, a est della città.

# Notizie europee

### 10. Il Regno Unito invita le aziende a non partecipare al progetto di insediamento E1 in Cisgiordania

Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha esortato aziende e privati a non partecipare al progetto di insediamento E1 in Cisgiordania.

Miliband ha avvertito che coloro che partecipano alla costruzione di insediamenti considerati illegali potrebbero essere sottoposti a sanzioni.

### 11. Un’indagine conferma il carattere in gran parte pacifico delle proteste di Sydney contro la visita di Herzog e smentisce le dichiarazioni della polizia

La Commissione australiana per la condotta delle forze dell’ordine ha annunciato che le indagini sulla repressione delle manifestazioni contro la visita a Sydney del presidente israeliano Isaac Herzog hanno stabilito che le proteste erano «in gran parte pacifiche».

La Commissione ha confermato che sono emerse poche prove di episodi di violenza fisica commessi dai manifestanti.

L’annuncio dell’organismo di controllo contraddice la versione ufficiale della polizia dello Stato del Nuovo Galles del Sud e del governo locale, che, secondo la ricostruzione riportata, avevano cercato di screditare il movimento di solidarietà e giustificare l’uso eccessivo della forza sostenendo che gli agenti fossero stati aggrediti.

### 12. Attivisti solidali fanno irruzione al British Museum per protestare contro il finanziamento degli insediamenti

Attivisti hanno fatto irruzione nel British Museum di Londra durante lo svolgimento della seconda cena annuale di raccolta fondi organizzata in occasione del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti.

L’iniziativa mirava a denunciare quella che i manifestanti definiscono complicità nel genocidio in corso nella Striscia di Gaza e nelle aggressioni che continuano a colpire i popoli della regione.

I manifestanti hanno preso di mira Igor Tulchinsky, presidente onorario della serata, denunciando i suoi investimenti diretti negli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata, soggetti a sanzioni britanniche.

### 13. Il leader dei Verdi britannici: l’attuazione concreta del sionismo è avvenuta a spese del popolo palestinese

Il leader del Partito Verde britannico, Zack Polanski, ha ribadito la difesa delle posizioni politiche del suo partito, che definiscono il sionismo un movimento razzista e un’ideologia coloniale a sostegno della creazione di uno «Stato nazionale etnico ebraico».

Polanski si è impegnato a mantenere integralmente questa linea politica e a confermarla ufficialmente almeno fino al 2028.

Ha inoltre affermato che il sistema coloniale legato all’occupazione sta commettendo apertamente un genocidio nella Striscia di Gaza. Le sue dichiarazioni sono in linea con la posizione politica del partito favorevole al boicottaggio dell’occupazione.

Polanski ha infine accusato direttamente il governo britannico di essere coinvolto e pienamente complice nei crimini di guerra, attraverso la continua concessione di licenze per le esportazioni militari.

### 14. Guardiola difende i diritti dei bambini di Gaza

L’allenatore spagnolo Pep Guardiola ha condannato l’uso di espressioni come «danni collaterali» per descrivere le vittime della guerra a Gaza, sostenendo che tali termini nascondono la realtà delle persone colpite e le privano della loro umanità.

Ha invitato a chiamare le uccisioni con il loro nome e a ricordare che le vittime sono bambini e persone con un nome, una famiglia e dei sogni.

### 15. Un’iniziativa di solidarietà per limitare le attività di Airbnb nel Comune di Sydney

Il gruppo municipale Sydney per la Palestina, in collaborazione con organizzazioni per il diritto alla casa, intende presentare il mese prossimo una proposta di risoluzione per limitare le attività di Airbnb nella città.

I gruppi che sostengono la causa palestinese hanno invitato i cittadini a firmare una petizione a sostegno dell’iniziativa e a partecipare a una manifestazione di protesta davanti al municipio di Sydney, prevista per la sera in cui verrà discussa la proposta.

### 16. Scontri tra polizia e manifestanti davanti al British Museum durante una protesta contro i legami del suo sostenitore

La polizia ha represso i manifestanti a Londra durante una protesta organizzata in concomitanza con un evento di raccolta fondi all’interno del British Museum.

La manifestazione era diretta contro i legami del sostenitore onorario dell’evento con il finanziamento degli insediamenti e contro il servizio militare prestato dai suoi figli nell’esercito israeliano.

### 17. Oltre 1.000 giorni: gli attivisti di Belfast continuano a rimuovere dagli scaffali di Home Bargains i prodotti legati all’occupazione

Il movimento per il boicottaggio di Belfast ha dichiarato che la catena Home Bargains continua a vendere più prodotti contrassegnati come «Made in Israel» rispetto a qualsiasi altro grande negozio e che i suoi attivisti non intendono rinunciare alla campagna.

Il movimento ha aggiunto che i clienti hanno iniziato a controllare i prodotti israeliani come facevano con quelli sudafricani durante il periodo dell’apartheid.

# Notizie internazionali

### 18. Una catena americana di ristoranti lancia una bevanda chiamata «Palestina libera»

La catena americana di ristoranti e librerie Busboys and Poets, attiva nell’area metropolitana di Washington, ha lanciato una nuova bevanda chiamata «Free Palestine» («Palestina libera»).

Secondo un articolo pubblicato dal quotidiano Jewish Insider, la catena ha offerto la bevanda gratuitamente ai primi 100 clienti che avessero registrato un video pronunciando lo slogan «Free Palestine», per poi pubblicarlo sui social media e taggare l’account del ristorante.

### 19. La stella della NFL Aziz Al-Shaair rende omaggio a una bambina sopravvissuta al genocidio

La stella della National Football League (NFL), Aziz Al-Shaair, è scesa in campo nella sua ultima partita con il nome della bambina palestinese Maryam Ghanem scritto sulla striscia nera sotto gli occhi.

Il gesto di solidarietà mirava a richiamare l’attenzione sulla storia della bambina di tre anni, sopravvissuta miracolosamente all’incendio di un appartamento a Gaza provocato da un bombardamento israeliano.

Nell’attacco, sua madre è stata uccisa e la bambina ha riportato gravi ustioni.

### 20. Conferenza sulla «partnership accademica israelo-marocchina»: una campagna invita gli accademici marocchini a ritirarsi

Il College accademico di Ashkelon, nella città israeliana di Ashkelon, ha organizzato una conferenza intitolata «Rafforzare la partnership accademica tra Israele e Marocco nello spirito degli Accordi di Abramo».

Le campagne palestinese PACBI e marocchina MACBI, impegnate nel boicottaggio accademico e culturale, hanno invitato gli accademici marocchini a ritirarsi dall’iniziativa.

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