
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2597, data: domenica 8 novembre 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2597, data: domenica 8 novembre 2026
1. Sanità: 10 morti e 22 feriti arrivati negli ospedali di Gaza nelle ultime 48 ore
Il Ministero della Sanità della Striscia di Gaza ha annunciato che, nelle ultime 48 ore, sono arrivati negli ospedali del territorio 10 morti e 22 feriti a causa della continua offensiva israeliana.
Nel suo rapporto statistico quotidiano, il Ministero ha precisato che tra le vittime figurano 6 persone morte recentemente, 2 decedute a causa delle ferite riportate e altre 2 i cui corpi sono stati recuperati da sotto le macerie.
### 2. Coloni rubano raccolti di olive e banane e devastano terreni agricoli nella campagna di Nablus
Coloni israeliani hanno aggredito agricoltori palestinesi in diverse zone della campagna di Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata, rubando prodotti agricoli e attrezzature e danneggiando contemporaneamente le reti di irrigazione.
Gli attacchi prendono di mira le fonti di sostentamento degli agricoltori e i loro beni.
L’organizzazione per i diritti umani «Al-Baydar» ha riferito che alcuni coloni hanno aggredito agricoltori nella zona di Al-Zahra, nella località di Beita, a sud di Nablus, impossessandosi del raccolto di olive e di attrezzature agricole. L’episodio ha provocato danni agli agricoltori e alle loro proprietà, aggravando le loro difficoltà durante la stagione della raccolta delle olive.
### 3. Protezione civile di Gaza: 1.500 richieste di soccorso dall’inizio della perturbazione; interi campi allagati
La Protezione civile della Striscia di Gaza ha annunciato di aver ricevuto oltre 1.500 richieste di soccorso da famiglie palestinesi le cui tende e strutture di accoglienza sono state danneggiate in diversi governatorati della Striscia dall’inizio della perturbazione atmosferica.
L’organizzazione ha lanciato l’allarme sul peggioramento della catastrofe umanitaria, mentre interi campi per sfollati risultano sommersi dall’acqua e mancano le risorse necessarie per affrontare le conseguenze delle condizioni meteorologiche avverse.
### 4. La catastrofe meteorologica aggrava la tragedia di Gaza: migliaia di famiglie senza riparo e centinaia di richieste di soccorso
I campi per sfollati si sono trasformati in distese di acqua e fango, mentre le piogge hanno sommerso decine di migliaia di tende.
I forti venti e le precipitazioni continue hanno inoltre provocato crolli parziali di edifici residenziali già danneggiati dai bombardamenti israeliani.
Si registrano feriti, operazioni di evacuazione e centinaia di richieste di soccorso lanciate dai residenti per salvare le proprie famiglie.
La perturbazione atmosferica ha iniziato a interessare la Striscia di Gaza alcuni giorni fa, aggravando ulteriormente le condizioni della popolazione.
### 5. Ufficio stampa governativo: 70.000 tende allagate a Gaza a causa della perturbazione atmosferica
L’Ufficio stampa governativo della Striscia di Gaza ha annunciato che circa 70.000 tende utilizzate per ospitare gli sfollati sono state sommerse dall’acqua a causa della perturbazione atmosferica che ha colpito il territorio.
Il fenomeno ha provocato questi danni nelle prime 12 ore dal suo arrivo, con perdite iniziali stimate intorno ai 3 milioni di dollari.
L’Ufficio ha inoltre riferito che la perturbazione ha causato il crollo di decine di muri, provocando feriti di diversa gravità, compresi casi gravi, in vari governatorati della Striscia.
### 6. Coloni attaccano i veicoli dei cittadini sulla strada di Al-Ma’arajat a Gerico
Coloni israeliani hanno attaccato i veicoli dei cittadini sulla strada di Al-Ma’arajat, nella città di Gerico.
Fonti locali hanno riferito che l’aggressione ha preso di mira i veicoli dei residenti in transito lungo questa strada, ostacolando la libertà di movimento della popolazione.
# Notizie europee
### 7. Il movimento BDS invita a intensificare la pressione sindacale e popolare in Scozia per escludere la società CAF
Il movimento per il boicottaggio di Israele, il disinvestimento e l’imposizione di sanzioni (BDS) ha invitato a intensificare la pressione sindacale e sociale sulla società spagnola CAF, produttrice di treni.
L’iniziativa prevede l’invio di lettere ufficiali, preparate dalla «Campagna scozzese di solidarietà con la Palestina», al ministro scozzese dell’Economia, del Turismo e dei Trasporti e al direttore generale delle Ferrovie scozzesi.
Il movimento ha elogiato la posizione costante del Congresso dei sindacati scozzesi e dei sindacati ferroviari, in particolare quello dei macchinisti (ASLEF), per il loro impegno a escludere CAF dagli appalti e dai progetti pubblici.
La richiesta è motivata dal coinvolgimento della società in progetti di insediamento israeliani nella Gerusalemme occupata.
### 8. Protesta all’Università City di Londra contro la sua complicità nel genocidio
Un gruppo di studenti ha organizzato un sit-in all’interno della sede dell’Università City di Londra per protestare contro la complicità della sua amministrazione nella persecuzione dei palestinesi e nel genocidio in corso.
La sicurezza dell’università ha risposto alla protesta pacifica degli studenti con misure di sicurezza eccessive e particolarmente rigide, nel tentativo di reprimere il loro diritto di esprimersi e di opporsi alla collaborazione dell’istituzione accademica con i crimini dell’occupazione israeliana.
### 9. Parlamentare italiano chiede la fine della cooperazione con Israele
Il parlamentare italiano Nicola Fratoianni ha chiesto al governo del suo Paese di fornire prove concrete che dimostrino la propria estraneità e il proprio mancato coinvolgimento nella guerra di genocidio condotta da Israele contro il popolo palestinese.
Fratoianni ha sottolineato la necessità di interrompere immediatamente e completamente ogni forma di cooperazione militare e nel settore degli armamenti, nonché le esportazioni di armi dall’Italia verso Israele.
Ha inoltre affermato che continuare a fornire sostegno diplomatico o militare a Israele, con qualsiasi giustificazione, costituisce una vera e propria complicità nei crimini commessi.
### 10. Chiusura della sede della società Safran, specializzata in sistemi di dati, a sud di Parigi per la sua complicità con l’occupazione
Pensionati, studenti e sindacalisti hanno partecipato alla protesta, insieme a diverse organizzazioni, tra cui il movimento «Stop Arming Israel – France».
I manifestanti hanno impedito l’accesso all’edificio della società situato nella zona industriale, provocando l’evacuazione di alcuni dipendenti e l’interruzione delle attività all’interno della sede.
La società Safran presa di mira è una filiale del gruppo francese Safran Electronics & Defense, accusato di aver fornito decine di spedizioni di materiale militare a Israele dall’inizio del genocidio a Gaza.
La società avrebbe inoltre fornito componenti militari ad aziende israeliane produttrici di armi, come Elbit Systems, e al sistema di difesa «Cupola di Ferro».
### 11. Presidio di protesta a Oldham per chiedere la fine delle forniture di armi a Israele
Attivisti solidali con la Palestina hanno organizzato un presidio di protesta nella via principale della città di Oldham, chiedendo l’interruzione delle forniture di armi a Israele.
I manifestanti hanno ribadito che continueranno le loro mobilitazioni finché proseguirà il genocidio israeliano contro la popolazione inerme della Striscia di Gaza.
### 12. Organizzazioni solidali invitano i sindacati francesi a bloccare una spedizione di componenti militari destinati a Elbit dall’aeroporto Charles de Gaulle
Le organizzazioni «Urgence Palestine» e «Movimento della Gioventù Palestinese» hanno lanciato un allarme ai sindacati francesi riguardo a una spedizione di componenti aeronautici prodotti dalla società Liebherr-Aerospace Toulouse.
La spedizione dovrebbe arrivare all’aeroporto Charles de Gaulle, prima di essere trasferita a Tel Aviv e consegnata alla società Elbit Systems EW & SIGINT, specializzata nell’industria militare israeliana.
Le due organizzazioni hanno invitato i sindacati a intervenire per impedire il trasferimento del materiale.
### 13. Il boicottaggio accademico riduce la quota israeliana delle sovvenzioni europee Horizon dal 5,4% al 2,5%
Circa 55 università europee stanno chiedendo alla Commissione europea di sospendere l’accordo di associazione con Israele, che gli consente di partecipare al programma europeo Horizon.
Nel frattempo, il numero di sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca assegnate a giovani ricercatori israeliani è diminuito: da circa 30 all’anno fino al 2024, a 10 nel 2025 e 11 nel 2026.
L’Associazione dei rettori delle università israeliane ha avvertito che il boicottaggio mette a rischio la partecipazione di Israele ai futuri accordi, la cui firma è prevista per il 2027.
### 14. Studenti protestano all’Università City di Londra chiedendo l’allontanamento dei docenti che hanno prestato servizio nell’esercito israeliano
Il 6 novembre gli studenti hanno organizzato un presidio nell’atrio del campus di St George’s, provocando l’intervento della polizia, chiamata dalla sicurezza dell’università.
I manifestanti sostengono che l’università faccia parte della «Defence Universities Alliance», un’alleanza che gestisce investimenti per 182 milioni di sterline.
Affermano inoltre che l’ateneo intrattiene 45 rapporti diretti con aziende produttrici di armi, per un valore complessivo di 4,5 milioni di sterline.
Gli studenti chiedono che vengano allontanati i membri del corpo docente che hanno prestato servizio nell’esercito israeliano.
### 15. La polizia scozzese accusa di terrorismo tre attivisti a Edimburgo che avevano manifestato solidarietà alla Palestina
Le accuse sono state rivolte ad attivisti che indossavano magliette e portavano cartelli con le scritte: «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Gli episodi si sono verificati parallelamente a una manifestazione analoga davanti all’ambasciata statunitense a Londra, che ha portato all’arresto di centinaia di manifestanti.
Le accuse si basano sulla decisione del governo britannico, adottata lo scorso luglio, di mettere al bando il movimento Palestine Action e classificarlo come «organizzazione terroristica».
In base alla legislazione britannica, esprimere sostegno al movimento costituisce un reato punibile con una pena detentiva fino a 14 anni.
### 16. Attivisti bloccano il grande centro dati Microsoft in costruzione ad Amsterdam
Gli attivisti hanno annunciato il blocco della struttura, definendola complice della violenza e della repressione e descrivendola come una «macchina da guerra» che non vogliono ad Amsterdam né in nessun altro luogo.
La protesta si è svolta nel contesto della crisi abitativa e dell’aggravarsi della crisi climatica.
I manifestanti hanno inoltre espresso la propria opposizione ai progetti di intelligenza artificiale e alle grandi aziende tecnologiche che hanno fornito a Israele strumenti tecnologici utilizzati per facilitare il genocidio e l’individuazione degli obiettivi.
# Notizie internazionali
### 17. Nove arene statunitensi, tra cui il Madison Square Garden, rifiutano di ospitare il tour «Free Palestine» di Macklemore
Macklemore ha dichiarato che nove arene, tra cui il Kia Forum di Los Angeles, hanno rifiutato di concedergli date per i suoi concerti fino alla fine dell’anno.
Ha aggiunto di non aver mai affrontato una situazione simile nei suoi oltre 20 anni di carriera.
La società MSG Entertainment ha risposto che la disponibilità delle date è limitata e che l’artista non appartiene alla categoria degli artisti «di livello da grandi arene».
Il tour, denominato «Free Palestine», ha già fatto tappa a Dublino, Parigi e Londra, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore della Palestina.
Macklemore aveva lanciato il tour dopo essere stato escluso, nel mese di agosto, dal tour di Ed Sheeran.
### 18. ONU: le scorte di emergenza a Gaza non sono sufficienti per affrontare le conseguenze delle piogge
L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha avvertito che le scorte di emergenza disponibili nella Striscia di Gaza non sono sufficienti a soddisfare le necessità della popolazione colpita dalle piogge.
L’organizzazione ha chiesto di autorizzare immediatamente l’ingresso delle forniture invernali, per affrontare le conseguenze delle perturbazioni atmosferiche e ridurre le sofferenze degli sfollati.
L’allarme delle Nazioni Unite arriva in un contesto di gravi difficoltà umanitarie nella città di Gaza.
Sabato, il Comune ha annunciato che le precipitazioni registrate in città dalla notte di venerdì hanno raggiunto circa 60 millimetri, pari a quasi il 15% della media annuale.
### 19. Centro per i diritti umani: la perturbazione atmosferica aggrava le sofferenze degli sfollati a Gaza e mette in pericolo le loro vite
Il Centro per la Protezione dei Diritti Umani ha lanciato l’allarme sulle gravi conseguenze umanitarie della perturbazione atmosferica che sta colpendo la Striscia di Gaza.
Le tende degli sfollati sono state sommerse dall’acqua, i loro beni sono stati danneggiati e alcune parti di edifici già compromessi dai bombardamenti sono crollate.
La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che centinaia di migliaia di sfollati non dispongono di alloggi sicuri in grado di proteggerli dalla pioggia, dal freddo e dai forti venti.

