Notizie

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2594, data: giovedì 5 novembre 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2594, data: giovedì 5 novembre 2026

1. Gaza: 3 martiri e 21 feriti nelle ultime 24 ore. Il bilancio complessivo sale a 74.618 vittime

Il Ministero della Salute della Striscia di Gaza ha annunciato che, nelle ultime 24 ore, gli ospedali della Striscia hanno ricevuto 3 martiri e 21 feriti a seguito della continua aggressione israeliana.

Nel suo rapporto statistico quotidiano, il Ministero ha precisato che due delle vittime sono morte nelle ultime ore, mentre un’altra è deceduta a causa delle ferite riportate in precedenza.

2. Fame, negligenza medica e repressione: peggiorano le condizioni delle detenute palestinesi nel carcere di Damon

La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex Prigionieri ha lanciato l’allarme sul peggioramento delle condizioni sanitarie e di vita delle detenute palestinesi nel carcere di Damon.

La situazione è aggravata dalla continua politica di privazione del cibo, dal diniego delle cure mediche e dagli episodi di repressione e aggressione fisica e psicologica a cui vengono sottoposte. Tutto ciò comporta rischi che minacciano la loro vita e la loro incolumità.

3. Le forze di occupazione continuano a chiudere il cancello di ferro all’ingresso di Al-Ram, a nord di Gerusalemme

Le forze di occupazione israeliane hanno proseguito la chiusura del cancello di ferro situato all’ingresso della cittadina di Al-Ram, a nord della Gerusalemme occupata.

Il Governatorato di Gerusalemme ha riferito che le forze di occupazione hanno mantenuto chiuso il cancello di ferro installato all’ingresso della cittadina, mentre continuavano a effettuare incursioni nell’area adiacente alla strada principale, vicino al checkpoint di Qalandiya, con il pretesto della presenza di un oggetto sospetto.

4. Gaza: 1.134 bambini hanno perso un arto. Le ferite della guerra continuano a perseguitarli e Israele impedisce loro di ricevere cure

L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha messo in guardia dal peggioramento delle sofferenze umanitarie dei bambini amputati nella Striscia di Gaza, a causa del continuo impedimento all’accesso alle cure mediche, alla riabilitazione e alle protesi.

L’organizzazione ha sottolineato che le conseguenze delle lesioni vanno ben oltre i danni fisici, compromettendo il futuro dei bambini e la loro capacità di apprendere, muoversi e integrarsi nella società.

Secondo quanto dichiarato dall’Osservatorio, il numero dei bambini che hanno subito amputazioni a causa degli attacchi israeliani è arrivato a 1.134, secondo il bilancio diffuso il 9 ottobre 2026.

L’organizzazione ha inoltre evidenziato che il continuo blocco delle cure e dei programmi di riabilitazione, insieme agli ostacoli all’accesso agli ausili medici, aggrava ulteriormente i danni fisici e psicologici provocati dalle ferite.

5. Testimonianze sconvolgenti delle detenute di Damon: fame, negligenza medica e aggressioni all’interno del carcere

La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex Prigionieri ha denunciato il peggioramento delle condizioni sanitarie e di vita delle detenute palestinesi nel carcere di Damon.

La situazione è caratterizzata dalla continua negligenza medica, dalla privazione delle cure, dalla politica della fame e dalle pessime condizioni alimentari, oltre che da episodi di repressione e aggressione all’interno del carcere.

6. Le forze di occupazione arrestano 39 palestinesi e trattengono bambini ed ex detenuti

Le forze di occupazione israeliane hanno condotto un’ampia campagna di incursioni e perquisizioni in diverse zone della Cisgiordania occupata.

Le operazioni hanno portato all’arresto di 39 palestinesi, tra cui ex detenuti liberati, un giornalista e cinque donne. Sono stati inoltre trattenuti giovani e bambini.

Le forze israeliane hanno anche fatto irruzione in decine di abitazioni, effettuando perquisizioni e maltrattando i residenti.

# Notizie europee

7. Un’università olandese annulla una conferenza sulla «propaganda sionista» relativa all’attacco del 7 ottobre

L’Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha annullato un incontro organizzato da un’associazione studentesca ebraica appena un’ora prima del suo inizio, in seguito alle proteste organizzate da attivisti filopalestinesi all’esterno della sede dell’evento.

Era prevista la partecipazione di 12 studenti a una conferenza tenuta dal professore di scienze sociali Eli Sapir, dedicata alle accuse israeliane riguardanti l’attacco del 7 ottobre. L’iniziativa era stata organizzata dall’Unione degli Studenti Ebrei.

8. La polizia tedesca reprime una manifestazione studentesca filopalestinese all’Università di Amburgo

Le forze antisommossa tedesche hanno represso una manifestazione di massa organizzata da decine di studenti filopalestinesi all’interno del campus dell’Università di Amburgo.

La polizia ha predisposto un rigido cordone di sicurezza intorno al complesso universitario e ha avviato una vasta operazione di arresti tra i manifestanti.

La mobilitazione studentesca è stata organizzata per protestare contro quella che viene definita la complicità dell’amministrazione universitaria e contro il mantenimento di collaborazioni accademiche e progetti di ricerca con istituzioni dell’occupazione israeliana, accusate di sostenere il genocidio in corso nella Striscia di Gaza e in Libano.

9. Protesta davanti alla banca AIB in Irlanda contro un accordo con un’azienda israeliana di cybersicurezza

Gli attivisti del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) hanno manifestato davanti alla sede della banca AIB nella città irlandese di Dundalk, per protestare contro un accordo proposto tra l’istituto bancario e un’azienda israeliana di sicurezza informatica fondata da ex soldati dell’esercito di occupazione.

I manifestanti hanno esposto slogan contro la priorità attribuita ai profitti economici rispetto ai principi umanitari, considerando la conclusione dell’accordo una forma di complicità diretta con le aziende che sostengono l’esercito di occupazione nella guerra genocida in corso contro il popolo palestinese.

10. Funerale simbolico in Canada contro l’ampliamento di uno stabilimento israeliano, in segno di protesta contro il genocidio

Gli attivisti del movimento BDS hanno organizzato una marcia funebre simbolica nella città di Salaberry-de-Valleyfield, ad Ahuntsic, nella provincia canadese del Québec.

La manifestazione è stata organizzata per protestare contro i piani di ampliamento dello stabilimento di produzione di armi appartenente alla società General Dynamics, accusata di essere complice nel finanziamento dell’esercito di occupazione.

11. Checkpoint di protesta davanti a un centro dati Microsoft a Dublino e manifestazione a Londra contro la promozione degli insediamenti

A Dublino, un centro dati appartenente a Microsoft è stato trasformato simbolicamente in un checkpoint, in seguito a una ricerca della Fondazione Eko secondo cui il servizio Azure contribuirebbe a costringere i palestinesi a utilizzarlo per richiedere permessi militari israeliani necessari agli spostamenti.

A Londra, invece, un attivista ha interrotto l’attività di uno stand che promuoveva case vacanza nei territori occupati durante il World Travel Market, presso il centro espositivo ExCeL.

La protesta era diretta contro la promozione di insediamenti illegali, in violazione del diritto internazionale.

12. Atteso ricorso nel Regno Unito contro la classificazione di Palestine Action come organizzazione terroristica

Huda Amory, una delle fondatrici del gruppo, si rivolgerà alla più alta autorità giudiziaria britannica per contestare la decisione di classificare l’organizzazione come gruppo terroristico.

L’udienza si svolge dopo che, sabato, la polizia di Londra ha arrestato oltre 300 sostenitori del gruppo, colpevoli di aver esposto cartelli con la scritta: «Mi oppongo al genocidio e sostengo Palestine Action».

Secondo la campagna «Defend Our Juries», il numero delle persone arrestate dall’entrata in vigore del divieto, lo scorso luglio, è arrivato a circa 4.200.

13. Il Consiglio comunale di Birmingham discute il boicottaggio e il disinvestimento dall’occupazione israeliana

Il Consiglio comunale di Birmingham, nel Regno Unito, si prepara a discutere una proposta ufficiale che invita a valutare misure di esclusione, disinvestimento e boicottaggio dei contratti collegati all’entità dell’occupazione israeliana.

Il testo propone una revisione complessiva dei contratti pubblici e dei servizi bancari, oltre a fare pressione sulla commissione del fondo pensionistico delle West Midlands affinché istituisca un gruppo di lavoro incaricato di esaminare gli investimenti e ritirare quelli destinati alle aziende ritenute complici.

14. Attivisti disturbano lo stand dell’occupazione israeliana al World Travel Market nel Regno Unito per denunciare gli insediamenti

Gli attivisti hanno fatto irruzione nello stand del sistema dell’occupazione israeliana durante il World Travel Market (WTM), in corso presso il centro espositivo ExCeL di Londra.

La protesta è stata organizzata contro la promozione, da parte di Israele, di immobili turistici e case vacanza situati all’interno degli insediamenti illegali costruiti nei territori palestinesi occupati.

I manifestanti hanno chiesto al ministro britannico dell’Energia, Ed Miliband, di mantenere la precedente promessa di vietare questo tipo di pubblicità promozionale, che viola il diritto internazionale.

Hanno inoltre sottolineato che promuovere il turismo negli insediamenti costituisce una forma di complicità diretta nella legittimazione della sottrazione delle terre e nel sostegno economico ai crimini di apartheid.

15. Corteo in bicicletta a Philadelphia per espellere le attività commerciali che sostengono l’occupazione israeliana

Con lo slogan «Nessun affare per i sionisti: queste istituzioni sioniste devono andarsene, non c’è posto per loro nella nostra città», le organizzazioni popolari hanno individuato un elenco di attività commerciali da boicottare.

La lista comprende ristoranti e negozi noti, tra cui Dizengoff, Huda, Schlesinger’s e MacMart, accusati di essere coinvolti nel sostegno e nel finanziamento dell’entità dell’occupazione.

Questa mobilitazione sul territorio mira a contrastare gli investimenti sionisti e la complicità economica con la guerra genocida.

# Notizie internazionali

16. Giro in bicicletta per boicottare i ristoranti americani che sostengono l’occupazione israeliana

Gli attivisti filopalestinesi della città americana di Philadelphia stanno organizzando una manifestazione in bicicletta intitolata «Il Grande Viaggio del Ritorno», con l’obiettivo di boicottare una serie di aziende e ristoranti che, dopo il 7 ottobre, avrebbero raccolto fondi e fornito sostegno all’esercito di occupazione e agli insediamenti.

L’iniziativa è guidata dal gruppo Philly Bike On Your Left e dalla coalizione «Boycott Cook & Solo».

Tra le attività prese di mira figurano i ristoranti Huda, Schlesinger’s, Goldie, Kfar Cafe, MacMart e Dizengoff, accusati di essere direttamente coinvolti nel sostegno all’occupazione israeliana.

17. Il Museo Leon Trotsky in Messico si dichiara «zona libera dall’apartheid»

Il Museo Leon Trotsky, situato a Città del Messico, ha annunciato la propria adesione all’iniziativa «Zona libera dall’apartheid».

Si tratta di un’iniziativa senza precedenti nel settore museale, che porta a oltre 300 il numero delle zone in America Latina impegnate a interrompere ogni rapporto di complicità con il sistema israeliano accusato di genocidio.

La direttrice del museo, Gabriela Pérez Noriega, durante la scopertura di una targa commemorativa, ha affermato che il sostegno alla causa palestinese e alle lotte di liberazione costituisce una parte fondamentale dell’eredità di Trotsky e del marxismo.

18. Diciotto candidati sostenitori della Palestina eletti al Congresso, tra cui Adam Hamawy e Abdul El-Sayed

Nel Michigan, Abdul El-Sayed ha conquistato un seggio al Senato. In precedenza aveva definito genocidio gli attacchi israeliani contro i palestinesi.

Tra gli eletti figurano anche diversi candidati progressisti che sostengono i diritti palestinesi, tra cui Brad Lander a New York, Chris Rabb in Pennsylvania e Milat Kiros in Colorado.

Anche il chirurgo statunitense di origini egiziane Adam Hamawy ha conquistato un seggio nello Stato del New Jersey.

19. Manifestanti in Indonesia sventolano bandiere palestinesi e chiedono l’annullamento del concerto di Andrea Bocelli

Attivisti e manifestanti hanno organizzato un presidio di protesta contro il concerto del cantante italiano, che aveva partecipato a un evento di raccolta fondi a Los Angeles a favore di un’organizzazione che sostiene l’esercito di occupazione israeliano.

È proprio questo l’episodio citato dal Consiglio indonesiano degli Ulema (MUI) nel proprio comunicato.

20. I bambini amputati di Gaza privati delle cure: l’Osservatorio Euro-Mediterraneo mette in guardia dal rischio di compromettere le loro possibilità di recupero

L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha dichiarato che Israele continua a privare i bambini che hanno subito amputazioni nella Striscia di Gaza delle cure specialistiche e delle condizioni necessarie per vivere dignitosamente.

Ciò avviene attraverso restrizioni alle evacuazioni mediche e lo smantellamento dei servizi di riabilitazione, aggravando le conseguenze delle ferite e condannando i bambini a sofferenze prolungate che vanno ben oltre la sopravvivenza ai bombardamenti.

L’Osservatorio ha precisato che il numero ufficialmente dichiarato dei casi di amputazione tra i bambini palestinesi ha raggiunto quota 1.134.

L’organizzazione ritiene che provocare queste lesioni e, successivamente, ostacolare l’accesso alle cure necessarie per le persone che ne sono vittime rientri nel quadro del crimine di genocidio commesso dallo Stato di occupazione contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio