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Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2381, data: mercoledì 11 marzo 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2381, data: mercoledì 11 marzo 2026

1. Un morto e due feriti nel bombardamento di una casa ad Al-Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza

Almeno una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite in seguito a un bombardamento israeliano che ha colpito una casa nel centro della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito che un morto e due feriti sono stati estratti dalle macerie dopo un attacco aereo condotto da un elicottero israeliano che ha colpito una casa appartenente alla famiglia Al-Talbani nel quartiere di Al-Khawalida, a ovest della cittadina di Al-Zawaida, nel centro della Striscia.

**2. Ben Gvir amplia l’armamento degli israeliani a Gerusalemme: 300 mila licenze per armi**

In una mossa che riflette una tendenza crescente verso la militarizzazione della società israeliana, il ministro della Sicurezza nazionale del governo di occupazione, Itamar Ben Gvir, ha annunciato l’espansione del rilascio di licenze per armi personali a Gerusalemme, consentendo a oltre 300 mila israeliani di richiedere un’arma.

Ben Gvir, leader del partito di estrema destra “Potere Ebraico”, ha dichiarato in un post sulla piattaforma X che la decisione prevede l’aggiunta di 41 nuovi quartieri e 1.600 strade di Gerusalemme all’elenco delle aree idonee per ottenere una licenza di possesso di arma personale.

Ha inoltre spiegato che questa espansione renderà oltre 300 mila cittadini in più della città idonei a presentare domanda per ottenere un’arma.

**3. Il governatorato di Gerusalemme avverte delle modifiche alle mappe di Silwan e del suo collegamento alla cosiddetta “Città di Davide”**

Il governatorato di Gerusalemme ha messo in guardia contro modifiche recentemente rilevate nelle mappe pubblicate sul sito del municipio israeliano di Gerusalemme, riguardanti la riclassificazione di parti del quartiere di Silwan e il loro collegamento a quella che viene chiamata “Città di Davide”, sottolineando che tali misure sono nulle.

In un comunicato, il governatorato ha spiegato che le modifiche mostrano cambiamenti nelle divisioni urbanistiche imposte dalle autorità di occupazione alla zona, indicando una riduzione della sua superficie e il reinserimento di alcune parti — in particolare l’area di Wadi Hilweh — nella zona che le autorità israeliane chiamano “Città di Davide”, la cui estensione è stimata in circa 333,76 dunam.

**4. Un’indagine documenta il bersaglio di una famiglia a Gaza con bombardamenti, cecchini e arresti**

Una nuova indagine dell’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha rivelato che l’esercito israeliano ha preso di mira una famiglia civile a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, nel febbraio 2024.

L’episodio ha incluso il bombardamento della casa, l’uccisione di membri della famiglia da parte di cecchini, l’ostruzione dei soccorsi ai feriti e del recupero e seppellimento dei corpi, oltre all’arresto arbitrario dei sopravvissuti accompagnato da gravi violazioni.

Ciò avviene nel contesto del genocidio in corso contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza dall’ottobre 2023.

**5. La chiusura della moschea di Al-Aqsa continua per l’11° giorno**

Le forze di occupazione israeliane continuano a mantenere chiusa la moschea di Al-Aqsa per l’undicesimo giorno consecutivo, impedendo ai fedeli di pregare al suo interno con il pretesto della situazione di sicurezza legata alla guerra in corso con l’Iran.

La continuazione della chiusura durante gli ultimi dieci giorni del mese di Ramadan rappresenta un precedente pericoloso: per la prima volta dall’occupazione di Gerusalemme nel 1967, le preghiere di Tarawih e il ritiro spirituale (i‘tikaf) sono vietati all’interno della moschea.

Le autorità di occupazione stanno rafforzando il loro controllo su Al-Aqsa e impongono severe restrizioni a qualsiasi mobilitazione popolare che possa opporsi ai loro piani di cambiare la realtà religiosa e storica nel complesso della moschea.

**6. Gli attacchi dei coloni costringono tre famiglie a lasciare Atouf nella Valle del Giordano settentrionale**

Tre famiglie palestinesi sono state costrette a smontare le loro abitazioni e tende nella zona di Atouf, a sud-est di Tubas, e ad abbandonare l’area a causa dell’escalation degli attacchi dei coloni e delle continue minacce nella Valle del Giordano settentrionale.

Il responsabile del dossier della Valle del Giordano nel governatorato di Tubas, Moataz Basharat, ha dichiarato che le tre famiglie hanno smontato le loro case e tende nella zona orientale di Atouf dopo l’aumento degli attacchi dei coloni attorno alla comunità, accompagnati da minacce ripetute che le hanno costrette a partire.

**7. Abdel Ati: limitare l’ingresso degli aiuti a Gaza è un crimine di punizione collettiva che richiede un intervento internazionale urgente**

Il presidente della Commissione Internazionale per il Sostegno ai Diritti del Popolo Palestinese “HCD”, il difensore dei diritti umani Dr. Salah Abdel Ati, ha affermato che il continuo blocco e la restrizione dell’arrivo degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza rappresentano una chiara forma di punizione collettiva e un crimine contro l’umanità contro la popolazione civile.

Ha spiegato che le restrizioni imposte dall’occupazione non riguardano solo gli aiuti alimentari, ma includono anche case prefabbricate, attrezzature, forniture mediche e tutti i bisogni essenziali dei civili — in particolare il carburante — aggravando ulteriormente la già deteriorata situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

**8. Violazioni crescenti: un centro chiede protezione internazionale per i prigionieri**

Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha chiesto una protezione internazionale urgente per i detenuti nelle carceri israeliane alla luce dell’aumento delle violazioni contro di loro.

Il centro ha affermato che le incursioni nelle sezioni dei prigionieri nelle carceri israeliane costituiscono una forma di terrorismo di Stato organizzato contro il movimento dei prigionieri.

Ha inoltre ritenuto il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir direttamente responsabile degli ultimi attacchi contro i detenuti, sottolineando che il governo israeliano guidato da Netanyahu fornisce copertura politica all’escalation della repressione nelle carceri.

**9. Video: coloni impediscono il passaggio ai palestinesi in Cisgiordania**

Un video diffuso mostra coloni che bloccano la strada ai veicoli palestinesi all’incrocio di Za’tara, a sud della città di Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata, ostacolando la circolazione.

## *Europeo*

**10. Protesta prevista a sostegno di un attivista che ha interrotto una conferenza di Google in sostegno alla Palestina**

Il gruppo “La vostra tecnologia = la loro morte” ha invitato attivisti e sostenitori a fornire sostegno legale all’attivista detenuto dopo una protesta pacifica durante la conferenza “Google Engage”, davanti alla Corte di Giustizia Penale di Dublino giovedì 12 marzo 2026.

**11. Appelli alla Fiera del Libro di Londra per annullare la partecipazione degli espositori israeliani**

L’organizzazione “Editori per la Palestina”, una rete globale che comprende circa 600 case editrici in 50 paesi, ha chiesto alla Fiera del Libro di Londra di annullare l’invito agli espositori israeliani accusati di ripulire l’immagine dei crimini dell’occupazione israeliana contro i palestinesi a Gaza e nella regione.

**12. Protesta all’aeroporto di Sydney contro Thai Airways per il trasporto di armi verso Israele**

Il gruppo “Stop the War” ha organizzato una protesta all’aeroporto internazionale di Sydney avvertendo i passeggeri della Thai Airways del presunto coinvolgimento della compagnia nel trasporto di pezzi di ricambio per aerei militari israeliani.

**13. Più di 100 mila britannici chiedono un’indagine sull’influenza pro-israeliana**

Una petizione britannica che chiede un’indagine sull’influenza pro-israeliana nella politica del Regno Unito ha superato le 100 mila firme, rendendola idonea a essere discussa ufficialmente in Parlamento.

**14. Protesta in un negozio Asda in Irlanda del Nord contro i prodotti israeliani**

Il movimento di boicottaggio ha organizzato visite di protesta in un negozio Asda a Strabane, in Irlanda del Nord, chiedendo la rimozione dei prodotti israeliani tornati sugli scaffali del negozio.

**15. Il Regno Unito chiede un’indagine sull’uccisione di cinque palestinesi da parte di coloni in Cisgiordania**

Il Regno Unito ha chiesto l’apertura immediata di un’indagine dopo che cinque palestinesi sono stati uccisi da coloni in Cisgiordania la scorsa settimana.

## *Internazionale*

**16. Protesta studentesca contro la cooperazione della Georgetown University con aziende israeliane**

Un gruppo di studenti della Georgetown University negli Stati Uniti ha organizzato una protesta per denunciare la cooperazione dell’università con istituzioni israeliane coinvolte in violazioni gravi contro i palestinesi.

**17. Appelli internazionali per sostenere i bambini palestinesi detenuti**

Gruppi di solidarietà con la Palestina, tra cui la Flottiglia della Resilienza, hanno invitato a sostenere i bambini palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, il cui numero supera i 400.

**18. Contatti internazionali per fare pressione sull’occupazione affinché riapra il valico di Rafah**

Il quotidiano israeliano Haaretz ha rivelato l’esistenza di contatti condotti da quello che viene chiamato “Consiglio per la Pace” e dall’ufficio del suo rappresentante per Gaza, Nikolay Mladenov, con il governo israeliano per spingere verso la riapertura del valico di Rafah in entrambe le direzioni.

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