
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2402, data: giovedì 2 aprile 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2402, data: giovedì 2 aprile 2026
1. Un martire a causa delle ferite riportate a Khan Younis e continuano le violazioni del cessate il fuoco
Un cittadino è morto per le ferite riportate in un bombardamento israeliano su Gaza due giorni fa, mentre le forze di occupazione continuano a violare l’accordo di cessate il fuoco per il 172º giorno consecutivo.
Il ministero ha dichiarato nel suo comunicato quotidiano che ci sono ancora vittime sotto le macerie e nelle strade, mentre le squadre di soccorso e della protezione civile non riescono a raggiungerle fino a questo momento.
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**2.** Coloni eseguono rituali talmudici a Gerusalemme
Alcuni coloni hanno eseguito rituali talmudici presso la Porta di al-Sahira, una delle porte della città vecchia di Gerusalemme occupata, alla vigilia della cosiddetta “Pasqua ebraica”, mentre aumentano gli appelli dei coloni a rafforzare la loro presenza nei pressi della moschea di al-Aqsa.
La governatorato di Gerusalemme ha riferito che diversi coloni hanno svolto questi rituali nella zona, in concomitanza con appelli di gruppi estremisti del “Tempio” per tentare di offrire sacrifici nel punto più vicino possibile alla moschea di al-Aqsa, nel tentativo di imporre una nuova realtà nella città sacra.
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**3.** Avvertimenti israeliani sul rischio di violenza dei coloni in Cisgiordania: 305 attacchi in un mese
Mentre l’aggressione israelo-americana contro l’Iran entra nel suo secondo mese, continuano gli attacchi israeliani in Cisgiordania occupata, dove sono stati registrati oltre 300 attacchi da parte dei coloni contro i palestinesi, in assenza di misure deterrenti israeliane e con rapporti che confermano la partecipazione di soldati a tali aggressioni.
Secondo dati dell’organizzazione israeliana per i diritti umani “Yesh Din”, pubblicati mercoledì, sono stati documentati 305 atti di violenza da parte dei coloni “sotto copertura della guerra” tra il 28 febbraio e il 29 marzo, con una media di oltre dieci attacchi al giorno.
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**4.** Coloni hanno tentato oggi di introdurre e sacrificare offerte nella moschea di al-Aqsa
Video diffusi dai coloni mostrano il tentativo di introdurre e sacrificare “offerte” della cosiddetta “Pasqua ebraica” nei cortili della moschea di al-Aqsa, chiusa dalle forze di occupazione ai fedeli da 33 giorni.
I coloni hanno invitato alla mobilitazione per passare alla seconda fase del piano di “giudaizzazione” della moschea, includendo il sacrificio di animali nei suoi cortili. In un’escalation significativa, decine di coloni hanno eseguito rituali religiosi talmudici presso la Porta di al-Sahira, sotto forte protezione delle forze di occupazione.
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**5.** Escalation degli attacchi dell’occupazione e dei coloni in varie zone della Cisgiordania e di Gerusalemme
Diverse aree della Cisgiordania e di Gerusalemme occupata hanno assistito a un’escalation degli attacchi delle forze israeliane e dei coloni, che hanno colpito proprietà e terreni, accompagnati da incursioni e inseguimenti dei cittadini.
Nella provincia di Salfit, i coloni hanno effettuato due attacchi separati: hanno distrutto diversi veicoli nella zona di Wadi al-Shaer causando danni materiali, e hanno sradicato ulivi nel villaggio di Kafr ad-Dik appartenenti al cittadino Mohammad Daoud al-Dik, nell’area di Khallat al-Dahman, nell’ambito di ripetuti attacchi contro terreni agricoli e fonti di sostentamento.
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**6.** 64.616 orfani a Gaza, di cui oltre 42 mila a causa della guerra di genocidio
Un rapporto statistico del Ministero dello Sviluppo Sociale di Gaza ha rivelato che il numero di orfani nella Striscia è salito a 64.616, di cui oltre 42.000 a causa della guerra di genocidio israeliana.
Il comunicato coincide con la Giornata dell’Orfano Arabo, il 1° aprile, in un contesto umanitario senza precedenti a Gaza.
Il rapporto indica che la provincia di Gaza ha il numero più alto, con 21.125 orfani, pari al 32,7% del totale.
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**Europeo**
**7.** Manifestazione a Londra contro la legge sulla pena di morte per i prigionieri
Centinaia di persone hanno manifestato nelle strade di Londra contro l’approvazione da parte di Israele di una legge che prevede la pena di morte esclusivamente per i prigionieri palestinesi.
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**8.** Protesta contro Siemens a Manchester per il suo ruolo nello sfollamento forzato
Attivisti della campagna Amici della Palestina a Manchester hanno organizzato una protesta davanti alla Bridgewater Hall durante una competizione organizzata da Siemens e Hallé per direttori d’orchestra.
I partecipanti hanno gridato: “L’arte non cancella l’apartheid”.
Hanno inoltre esposto cartelli contro Siemens, ritenendo che le sue attività in Gran Bretagna macchino la società locale con fondi provenienti dall’apartheid israeliano.
La campagna ha dichiarato che continuerà a fare pressione contro l’azienda per il suo coinvolgimento diretto nelle strutture dell’occupazione e nello sfollamento forzato in Cisgiordania.
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**9.** Avvio della settimana di resistenza al colonialismo a San Francisco
All’Università Statale di San Francisco sono iniziate le attività della settimana contro colonialismo e apartheid, con eventi culturali e politici, aperti da una danza dabke con la partecipazione di 20 studenti nella piazza Malcolm X, in protesta contro il genocidio in corso a Gaza.
La presidente dell’Unione Generale degli Studenti Palestinesi, Nora Fattah, ha affermato che l’iniziativa mira a evidenziare la causa palestinese anche attraverso aspetti culturali.
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**10.** Protesta contro l’esportazione di aerei F-35 da parte del Ministero della Difesa australiano
Attivisti della campagna “Disrupt the War Machine” in Oceania hanno organizzato una protesta davanti al Ministero della Difesa a Canberra, chiedendo il processo dei funzionari presso la Corte Penale Internazionale dell’Aia per complicità con l’occupazione.
Hanno inoltre chiesto al governo di sospendere la cooperazione e congelare l’esportazione di F-35 verso Stati Uniti e Israele.
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**11.** Un locale italiano si unisce alla campagna di boicottaggio
La taverna “Taverna a Santa Chiara” a Napoli ha annunciato la sua adesione al movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS), dichiarandosi “zona libera dall’apartheid” e “nessun posto per il genocidio”.
La direzione ha invitato altre aziende e associazioni a fare lo stesso, affermando la necessità di opporsi a ogni forma di complicità.
Il locale era già noto per aver espulso turisti israeliani lo scorso anno, dichiarando di non accettare sostenitori del genocidio.
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**12.** Tribunale canadese respinge la richiesta di bloccare un voto per il boicottaggio accademico
La Corte Suprema di Montreal ha respinto una richiesta legale presentata da una studentessa della McGill University per fermare un voto studentesco a favore del boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane.
Il 57% degli studenti aveva votato a favore, contro il 43% contrario.
Il tribunale ha stabilito che non vi erano condizioni urgenti o danni irreparabili che giustificassero un intervento immediato.
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**13.** Funzionario ONU: la legge sulla pena di morte per i prigionieri palestinesi è discriminatoria
Il portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric, ha dichiarato che l’ONU è contraria alla pena di morte in tutte le sue forme.
Ha definito la legge israeliana “particolarmente dura e discriminatoria” e ha invitato Israele a ritirarla.
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**Internazionale**
**14.** Università del Texas sospende “Students for Justice in Palestine”
L’Università del Texas a Dallas ha sospeso per un anno le attività del gruppo Students for Justice in Palestine (SJP), vietandogli l’accesso al campus fino al 2027 per aver mostrato solidarietà con la Palestina durante la cerimonia di laurea.
L’amministrazione ha dichiarato che il gruppo è sotto indagine per violazione del codice di condotta universitario.
Il caso riguarda una protesta del maggio 2025, quando studenti hanno interrotto il discorso dell’ex rettore Richard Benson.
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**15.** I giocatori della nazionale bosniaca rifiutano di stringere la mano alla squadra israeliana
I giocatori della nazionale bosniaca hanno rifiutato di stringere la mano ai giocatori israeliani durante una partita a Budapest nelle qualificazioni agli Europei Under 21.
Secondo i video, il gesto è stato intenzionale e ha creato tensione tra le due squadre.
In precedenza, il partito irlandese Sinn Féin e gruppi di solidarietà avevano chiesto il boicottaggio delle partite contro Israele.
