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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2408, Data: mercoledì 8 aprile 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2408, Data: mercoledì 8 aprile 2026

1. Le autorità di occupazione costringono due fratelli a demolire le loro case a Silwan**

Le autorità di occupazione israeliane hanno costretto due fratelli palestinesi a demolire autonomamente le proprie abitazioni nella località di Silwan, a sud della Moschea di Al-Aqsa.
Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato in un comunicato che i fratelli Nader e Hatem Baydoun sono stati obbligati a demolire le loro case nel quartiere Al-Bustan.
Secondo i dati disponibili, le due abitazioni hanno una superficie di circa 88 metri quadrati, ospitano 10 persone ed esistono dal 1998.

**2. Due cittadini e un’attivista straniera feriti in attacchi di coloni a sud di Hebron**
Due cittadini e un’attivista straniera sono rimasti feriti in un attacco compiuto da coloni a Masafer Yatta, a sud di Hebron.
L’attivista Osama Makhamera ha riferito che coloni provenienti dall’insediamento di Ma’on, costruito su terre dei residenti a sud di Hebron, hanno aggredito la famiglia di Ahmad Barghash Al-Shawahin mentre pascolava il bestiame nell’area di Wadi al-Jawaya, oltre a due attivisti stranieri, causando il ferimento dei fratelli Hamza e Saddam Al-Shawahin e di un’attivista straniera.

**3. La crisi idrica in Palestina si aggrava fino a diventare “fame d’acqua” che minaccia milioni di persone**
L’Autorità Palestinese per l’Acqua e il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati hanno lanciato un appello internazionale urgente ai Relatori Speciali delle Nazioni Unite sui diritti umani e sui diritti delle donne, oltre che a diverse organizzazioni internazionali, avvertendo di un’escalation senza precedenti della crisi idrica e dei servizi igienico-sanitari, soprattutto nella Striscia di Gaza.
L’appello ha confermato che la situazione ha superato la dimensione di una crisi dei servizi, trasformandosi in un modello sistematico di privazione dell’acqua che equivale a una “fame d’acqua”, dovuta alle politiche di occupazione e al danneggiamento delle infrastrutture idriche, configurando una grave violazione del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.

**4. Feriti e aggressioni di coloni a Masafer Yatta e Al-Lubban al-Gharbi**
Tre persone, tra cui un’attivista straniera, sono rimaste ferite in un attacco di coloni nella zona di Masafer Yatta, a sud di Hebron, insieme ad altre aggressioni contro terreni di residenti nel villaggio di Al-Lubban al-Gharbi, a ovest di Ramallah.
Fonti locali hanno riferito che coloni dell’insediamento di Ma’on hanno attaccato la famiglia di Ahmad Barghash Al-Shawahin mentre pascolava il bestiame nell’area di Wadi al-Jawaya, picchiando i membri della famiglia e attivisti stranieri, causando il ferimento dei fratelli Hamza e Saddam Al-Shawahin e di un’attivista straniera.

**5. Prosegue la chiusura di Al-Aqsa: “giudaizzazione” e tentativi di imporre la “sovranità” sotto la copertura della guerra**
Dalla sua occupazione nel 1967, la Moschea di Al-Aqsa non aveva mai subito una chiusura come quella attuale, riflettendo un orientamento politico e ideologico del governo israeliano e di gruppi estremisti volto a imporre la “sovranità” e il pieno controllo sul sito, modificare lo status quo e imporre misure di giudaizzazione.
Per il 39° giorno consecutivo, le autorità di occupazione continuano a chiudere la Moschea di Al-Aqsa e a impedire la preghiera al suo interno con il pretesto delle condizioni di sicurezza legate alla guerra contro l’Iran, in un contesto di assedio soffocante e severe misure imposte alla Città Vecchia di Gerusalemme occupata.

**Europeo**

**6. (Video) Il primo ministro spagnolo mostra nel suo ufficio un regalo di un bambino di Gaza**
“Un messaggio in bottiglia” per non dimenticare la sofferenza dei palestinesi… Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha mostrato alcuni oggetti nel suo ufficio, tra cui un messaggio in bottiglia donatogli da un bambino rifugiato di Gaza.

**7. Solidarietà irlandese lancia una campagna online a sostegno dei prigionieri**
La campagna irlandese di solidarietà con la Palestina ha invitato a partecipare a un’iniziativa di invio di email al governo irlandese per chiedere misure contro l’occupazione israeliana, tra cui sanzioni, disinvestimento e embargo sulle armi.
La campagna ha inoltre sottolineato la necessità di impedire l’uso degli aeroporti e dello spazio aereo irlandese da parte degli Stati Uniti durante la loro continua aggressione contro l’Iran.

**8. Attivisti prendono di mira il Festival Internazionale di Edimburgo per i suoi legami con l’occupazione**
La polizia scozzese ha riferito che sedi del Festival Internazionale di Edimburgo sono state prese di mira con graffiti, vernice e danni materiali.
Fonti mediatiche hanno indicato che l’azione, condotta da attivisti filo-palestinesi, è avvenuta in protesta contro il rapporto del festival con la società Baillie Gifford, con sede a Edimburgo, per i suoi legami con istituzioni e investitori collegati all’occupazione israeliana.

**9. Manifestazione a Parigi a sostegno dei prigionieri e contro la decisione di esecuzione**
Attivisti per i diritti palestinesi hanno organizzato una protesta nella capitale francese, Parigi, condannando una legge che consente l’esecuzione dei prigionieri palestinesi nelle carceri dell’occupazione.
La protesta ha rappresentato le sofferenze dei detenuti, con attivisti che si sono messi corde al collo in segno di protesta contro le proposte di Ben Gvir durante l’approvazione della legge alla Knesset. I manifestanti hanno anche sventolato la bandiera palestinese e cartelli di condanna della decisione israeliana.

**10. La nave “Arctic Sunrise” si unisce alla Freedom Flotilla globale**
La Freedom Flotilla globale ha annunciato che Greenpeace International ha confermato la partecipazione della nave Arctic Sunrise alla missione prevista per il 12 aprile, con l’obiettivo di rompere il blocco imposto a Gaza.
Si prevede la partecipazione di oltre 70 navi e circa 1.000 persone alla seconda edizione della flottiglia, che partirà da Barcellona, con tappe a Siracusa (Italia) e Ierapetra (Grecia), diretta verso Gaza.

**11. Organizzazione canadese condanna l’etichetta di “antisemitismo” per i sostenitori della Palestina**
L’organizzazione Canadians for Justice and Peace in the Middle East (CJPME) ha condannato un articolo di opinione pubblicato da Konrad Yakabuski su *The Globe and Mail*, intitolato “Il NDP ha un problema di antisemitismo”, ritenendo che diffami il deputato Avi Lewis e il suo team, descrivendoli come antisemiti semplicemente per il loro sostegno ai diritti dei palestinesi.
L’organizzazione ha spiegato che l’articolo confonde la critica politica dell’occupazione con l’antisemitismo senza fornire prove e presenta simboli palestinesi come bandiere o kefiah come indicatori di antisemitismo, considerandolo una forma di razzismo volta a mettere a tacere i palestinesi.

**Internazionale**

**12. (Video) Marcia con torce a Cuba a sostegno della Palestina**
Una grande manifestazione si è svolta nella capitale cubana L’Avana, guidata da Thiago Ávila, coordinatore internazionale della Freedom Flotilla globale. I partecipanti hanno portato bandiere palestinesi e torce, scandendo slogan per la libertà della Palestina.
La marcia rientra nelle iniziative di solidarietà internazionale con il popolo palestinese in occasione della Giornata della Terra e precede la partenza della flottiglia verso Gaza prevista per il 12 aprile.

**13. Grande manifestazione in Corea del Sud a sostegno della Palestina**
Attivisti e sostenitori hanno organizzato una grande manifestazione a Myeong-dong, in Corea del Sud, intitolata “Dalla Palestina al Medio Oriente: fermate la guerra di Trump e Netanyahu”.
I partecipanti hanno esposto bandiere palestinesi, iraniane e libanesi, oltre a cartelli che condannano l’aggressione USA-Israele e la decisione israeliana di eseguire prigionieri palestinesi.

**14. La Grecia firma un accordo militare con l’azienda israeliana Elbit Systems per rafforzare la difesa aerea**
La Grecia ha firmato un accordo con la società israeliana Elbit Systems per l’acquisto di un sistema missilistico, nell’ambito degli sforzi per rafforzare le proprie capacità di difesa aerea ed espandere la cooperazione militare con Israele.
Il Ministero della Difesa greco ha annunciato l’acquisizione del sistema di artiglieria missilistica PULS nell’ambito di un più ampio programma di modernizzazione del valore di circa 690 milioni di euro, comprendente piattaforme di lancio, munizioni e servizi di manutenzione e supporto tecnico a lungo termine.

**15. OCHA: i bisogni a Gaza superano le capacità degli aiuti, mezzo milione senza acqua**
L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha confermato che i bisogni nella Striscia di Gaza superano di gran lunga ciò che le organizzazioni umanitarie riescono a fornire, a causa di severe restrizioni e ostacoli continui.
L’ufficio ha aggiunto che l’UNICEF e i suoi partner sono riusciti a ripristinare l’accesso all’acqua potabile nel sud della Striscia dopo un attacco aereo israeliano del 25 marzo, che ha ridotto la produzione dell’impianto di desalinizzazione a meno del 20% della sua capacità operativa.

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