
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2409, data: giovedì 9 aprile 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2409, data: giovedì 9 aprile 2026
1. Sanità a Gaza: 3 martiri in 24 ore, il bilancio supera i 72.000
Il Ministero della Salute palestinese a Gaza ha annunciato la registrazione di 3 martiri e 3 feriti nelle ultime 24 ore, a causa delle continue conseguenze dell’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza.
Nel suo rapporto statistico quotidiano, il ministero ha spiegato che i nuovi martiri sono morti per le ferite riportate in un massacro a est di Al-Maghazi, sottolineando che diverse vittime sono ancora sotto le macerie e nelle strade, mentre le squadre di soccorso e della protezione civile non riescono ancora a raggiungerle.
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2. **L’occupazione uccide il giornalista Mohammed Washah in un attacco a Gaza**
Le forze di occupazione israeliane hanno ucciso due civili palestinesi, tra cui il giornalista Mohammed Washah, corrispondente di Al Jazeera Mubasher a Gaza, colpendo la loro auto a ovest della città.
L’Ufficio Media governativo ha confermato in una nota la morte del giornalista Mohammed Samir Washah, portando a 262 il numero dei giornalisti uccisi dalle forze di occupazione israeliane nella Striscia di Gaza dall’inizio della guerra di sterminio.
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3. **Coloni attaccano la comunità araba al-Kaabneh a Gerico e rubano bestiame**
Coloni hanno attaccato la comunità araba al-Kaabneh a ovest del villaggio di Al-Auja, a nord di Gerico, rubando 10 capi di bestiame.
Fonti locali hanno riferito che il bestiame rubato apparteneva a Suleiman Mleihat, residente della comunità.
Circa 700 palestinesi vivono in questa comunità in tende e case di lamiera, mentre 100 bambini di questa e di altre comunità beduine vicine frequentano la scuola.
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4. **Il numero di giornalisti martiri sale a 262 dall’inizio dell’aggressione a Gaza**
L’Ufficio Media governativo ha riferito che il numero dei giornalisti uccisi è salito a 262 dall’inizio della guerra di genocidio contro la Striscia di Gaza, dopo l’annuncio della morte di un altro giornalista.
Ha inoltre condannato il targeting, l’uccisione e l’assassinio dei giornalisti palestinesi da parte delle forze israeliane, invitando la Federazione Internazionale dei Giornalisti, l’Unione dei Giornalisti Arabi e tutte le organizzazioni mediatiche nel mondo a denunciare questi crimini sistematici.
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5. **Coloni rapiscono un bambino a sud di Nablus**
Un gruppo di coloni ha rapito un bambino dal villaggio di Qabalan, a sud di Nablus.
Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno fatto irruzione nell’area di Al-Qaf, a nord del villaggio, rapendo il quattordicenne Osaid Mahmoud e portandolo nella colonia di Itamar, costruita su terreni dei residenti.
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6. **Immagini dell’irruzione di Ben Gvir nella moschea di Al-Aqsa tra restrizioni ai fedeli musulmani**
Nel 40° giorno consecutivo di chiusura di Al-Aqsa, immagini mostrano il ministro israeliano estremista Itamar Ben Gvir entrare nel complesso della moschea e passeggiare nei suoi cortili sotto stretta protezione delle forze di occupazione.
Il Ministero degli Esteri turco ha condannato duramente l’episodio, affermando che le violazioni del governo Netanyahu mirano all’identità storica e legale del luogo sacro.
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**Europeo**
7. **Protesta davanti alla banca JP Morgan a Glasgow contro la collaborazione con l’occupazione**
L’organizzazione “Mothers Against Genocide” in Scozia ha organizzato una protesta davanti alla banca JP Morgan a Glasgow, denunciando i suoi investimenti nella società israeliana Elbit Systems.
La campagna ha dichiarato che l’investimento della banca ha raggiunto i 33 milioni di dollari e che i suoi profitti sono macchiati dal sangue dei palestinesi.
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8. **Attivisti bloccano la produzione di BAE Systems ad Adelaide per il suo coinvolgimento**
Attivisti del gruppo “Disrupt War” hanno interrotto la produzione presso BAE Systems ad Adelaide.
Il gruppo afferma che l’azienda fornisce fino al 15% dei componenti dei caccia F-35 utilizzati da Israele.
I manifestanti hanno invitato i produttori di armi a interrompere immediatamente la fornitura di armi e pezzi di ricambio.
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9. **Appelli all’Università DePaul per revocare il divieto a un’organizzazione palestinese**
Gli studenti dell’Università DePaul hanno chiesto la revoca della sospensione dell’organizzazione “Students for Justice in Palestine”, sospesa fino al 2027.
Affermano che la decisione è una risposta diretta alle loro prese di posizione contro le ingiustizie subite dai palestinesi.
Nel maggio 2024 l’università ha visto una grande protesta studentesca per chiedere il disinvestimento da aziende legate a Israele, conclusasi con l’intervento della polizia.
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10. **Dal Libano a Gaza: Montreal non vi dimenticherà**
La campagna “Cyclists for Palestine” ha organizzato una pedalata per le strade di Montreal, durante la quale i partecipanti hanno esposto bandiere palestinesi e libanesi in segno di solidarietà.
La campagna ha anche denunciato l’uccisione del karateka Youssef Qaddoum, morto in un attacco israeliano, affermando che continuerà fino al raggiungimento della giustizia.
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11. **Campagna globale per il boicottaggio dell’azienda farmaceutica israeliana Teva**
Il movimento BDS e coalizioni sanitarie globali hanno lanciato una settimana di azione per boicottare Teva, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Salute, con lo slogan “Leggi sempre l’etichetta”.
La campagna mira a denunciare il coinvolgimento dell’azienda nel sostegno all’occupazione e alla discriminazione razziale, invitando a utilizzare alternative.
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**Internazionale**
12. **Amnesty International: indagare sugli attacchi deliberati contro operatori sanitari**
Amnesty International ha ritenuto Israele responsabile dell’uccisione di decine di operatori sanitari e della distruzione del sistema sanitario in Libano.
Ha chiesto un’indagine sugli attacchi deliberati contro i soccorritori, definendoli crimini di guerra, segnalando 92 attacchi al settore sanitario con 53 morti e 137 feriti.
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13. **Proteste contro il sostegno statunitense alle guerre e contro la legge sull’esecuzione dei prigionieri**
Centinaia di persone si sono radunate a Houston chiedendo la fine immediata delle guerre statunitensi e israeliane in Medio Oriente.
A New York, studenti hanno protestato contro la “legge sull’esecuzione dei prigionieri”, chiedendo la liberazione di tutti i detenuti palestinesi.
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14. **Proteste studentesche a Chicago a sostegno della Palestina**
Studenti dell’Università DePaul a Chicago hanno manifestato a sostegno della Palestina e contro il continuo attacco israeliano su Gaza.
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15. **Ben Gvir attacca un attore turco per le sue critiche**
Il ministro israeliano Itamar Ben Gvir ha attaccato l’attore turco Görkem Sevindik dopo le sue critiche alla legge sull’esecuzione dei prigionieri palestinesi.
In un video ha dichiarato: “Forse vivi in una serie turca, ma noi viviamo qui in Israele. O noi o la morte dei terroristi”, esprimendo sostegno a misure più dure contro i prigionieri.
