
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2562, data: lunedì 21 settembre 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2562, data: lunedì 21 settembre 2026
1. Sanità: 3 morti e 21 feriti nelle ultime 24 ore a Gaza
Il Ministero della Sanità nella Striscia di Gaza ha dichiarato che, nelle ultime 24 ore, negli ospedali della Striscia sono stati registrati 3 nuovi morti e 21 feriti.\
Il Ministero ha precisato che, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, l’11 ottobre 2025, fino a oggi, il totale dei morti è salito a 1.393, quello dei feriti a 4.822, mentre il numero complessivo delle persone estratte dalle macerie ammonta a 831.
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**2\. Un morto, un ferito e un arresto dopo gli spari contro un veicolo a est di Jenin**
Un giovane palestinese è morto e un altro è rimasto ferito dai colpi d’arma da fuoco delle forze israeliane, che hanno sparato contro un veicolo a est della città di Jenin, nel nord della Cisgiordania occupata, prima di arrestare il giovane ferito.\
Fonti israeliane hanno riferito che le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro un veicolo, sostenendo che avrebbe tentato di compiere un investimento a est di Jenin.
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**3\. Coloni incendiano un veicolo e tentano di rapire un bambino a nord di Hebron**
Coloni hanno incendiato un veicolo, aggredito alcuni cittadini e tentato di rapire un bambino durante un’incursione nella zona di “Safa”, nella località di Beit Ummar, a nord di Hebron.\
Fonti locali hanno riferito che alcuni coloni hanno tentato di aggredire il cittadino Salim Mohammad Hussein Adi mentre si trovava nella zona di “Safa” e hanno incendiato il suo veicolo.
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**4\. Le organizzazioni della società civile avvertono che il sistema sanitario di Gaza è vicino al collasso totale**
La Rete delle organizzazioni non governative ha avvertito che il sistema sanitario nella Striscia di Gaza è vicino al collasso totale, a causa del perdurare del blocco e delle restrizioni imposte all’ingresso delle forniture mediche e operative, accompagnati da un continuo calo della capacità degli ospedali e delle strutture sanitarie di fornire servizi ai pazienti e ai feriti.\
La Rete ha dichiarato, durante una conferenza stampa, che il protrarsi della situazione attuale rischia di portare le strutture sanitarie a non essere più in grado di continuare a fornire i servizi essenziali, mentre aumentano le necessità mediche e diminuiscono le risorse disponibili per il settore sanitario.
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**5\. “Al-Baidar”: il progetto “E1” ridisegna il quadro degli insediamenti e minaccia di sfollamento le comunità beduine**
L’organizzazione “Al-Baidar”, per la difesa dei diritti dei beduini e dei villaggi interessati, ha dichiarato che quanto sta avvenendo tra Gerusalemme e l’insediamento di “Ma’ale Adumim” va oltre la realizzazione di un progetto edilizio e procede verso la creazione di un sistema di insediamenti integrato che potrebbe ridisegnare il quadro geografico in una delle aree più sensibili della Cisgiordania.\
L’organizzazione ha spiegato che il progetto “E1” non si limita alla costruzione di 3.401 unità abitative negli insediamenti, ma comprende anche un’area operativa e commerciale estesa su circa 1.355 dunam a est della località di Anata, a nord-est di Gerusalemme, oltre alla costruzione di strade, alla realizzazione di infrastrutture e alla riorganizzazione degli spostamenti dei palestinesi nella zona.
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**6\. Le forze israeliane fanno irruzione nell’ospedale “H Clinic” di Al-Bireh e aggrediscono il personale medico**
Le forze israeliane hanno fatto irruzione nell’ospedale “H Clinic”, nella città di Al-Bireh, adiacente a Ramallah, nella Cisgiordania occupata.\
Fonti locali hanno riferito che un certo numero di soldati israeliani ha fatto irruzione nei reparti dell’ospedale e aggredito il personale e gli operatori sanitari presenti.
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**7\. #Video.. Un bambino palestinese affronta coraggiosamente i coloni**
#Guarda… Con notevole coraggio, un bambino palestinese affronta alcuni coloni, tra cui bambini e giovani, durante il loro attacco contro cittadini e abitazioni nella zona di Al-Tall, a sud della località di Sinjil, a nord di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
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_Europeo_
**8\. Protesta contro la partita dell’Irlanda con Israele**
Attivisti e sostenitori della causa palestinese si sono radunati presso lo storico stadio “Celtic Park” per chiedere alla Federazione calcistica irlandese (FA) e ai giocatori irlandesi di rifiutarsi di disputare la prossima partita contro la nazionale israeliana.\
I partecipanti hanno esposto slogan chiedendo di porre fine alla complicità delle istituzioni sportive con l’occupazione e hanno rivolto un appello diretto ai giocatori affinché assumessero una posizione etica e si rifiutassero di giocare contro un sistema che, secondo gli organizzatori, sta commettendo un genocidio contro i palestinesi, nell’ambito di una più ampia campagna promossa con l’hashtag #StopTheGame.
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**9\. Proteste nella città irlandese di Dundalk contro la partita con Israele**
Attivisti e movimenti per il boicottaggio hanno organizzato una protesta con lo slogan “Stop the Game” (#STOPTHEGAME) davanti allo stadio “Oriel Park” di Dundalk, in concomitanza con la partita tra Dundalk e Shelbourne nel campionato irlandese.\
La mobilitazione è stata organizzata per denunciare la decisione della Federazione calcistica irlandese di disputare le gare di andata e ritorno contro la nazionale israeliana, accusata dagli organizzatori di essere coinvolta nel genocidio nella Striscia di Gaza, e per respingere la possibilità di disputare le due partite in stadi europei alternativi vietando la presenza del pubblico al fine di impedire le proteste.
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**10\. La polizia di Berlino reprime una manifestazione di solidarietà con Gaza**
Le forze di polizia tedesche nella capitale Berlino hanno aggredito manifestanti scesi in corteo per denunciare la guerra israeliana a Gaza e sostenere il popolo palestinese.\
Le immagini diffuse mostrano agenti di polizia intervenire con la forza e affrontare i partecipanti, nell’ambito di una serie di misure repressive che, secondo il testo, le autorità tedesche continuano ad adottare per vietare le manifestazioni contro l’occupazione e a sostegno dei civili di Gaza.
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**11\. Manifestazione nella capitale francese Parigi contro la censura televisiva e la sua presunta complicità nel genocidio**
Manifestanti si sono radunati davanti alla sede della televisione pubblica francese nella capitale Parigi, protestando contro la cancellazione di una puntata di un programma culturale durante la quale l’attrice francese “Adèle Haenel” aveva criticato la guerra israeliana a Gaza.\
I manifestanti hanno chiesto la ritrasmissione della puntata del programma “La Grande Librairie”, andata in onda il 9 settembre di quest’anno, accusando l’emittente pubblica di esercitare una censura politica diretta sulla copertura dei crimini israeliani.
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**12\. Grande manifestazione a Lipsia contro la costruzione di una fabbrica di armi a sostegno di Israele**
Le strade della città tedesca di Lipsia sono state attraversate da una grande manifestazione contro i piani della società statunitense di difesa “Covenant” di costruire nella regione una struttura militare per la produzione di missili.\
Secondo il testo, la società “Covenant” è collegata a una rete di sostegno logistico e tecnologico diretto all’esercito israeliano, attraverso la gestione di linee di produzione di missili in diversi Paesi, tra cui una struttura nei territori palestinesi occupati.\
La società, inoltre, baserebbe il proprio finanziamento e la propria fondazione su legami con grandi aziende tecnologiche e investitori collegati al sistema israeliano degli armamenti, come la società “Rafael”.
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**13\. I tifosi del “Cork City” protestano nello stadio per il boicottaggio della nazionale israeliana**
I tifosi del Cork City hanno esposto striscioni e slogan all’interno dello stadio “Turners Cross”, prima dell’inizio della partita della loro squadra contro l’UCD nel campionato irlandese, denunciando la decisione della Federazione calcistica irlandese di disputare due partite di Nations League contro la nazionale israeliana.\
I gruppi hanno espresso la loro netta opposizione allo svolgimento delle due partite con lo slogan “Stop the Game”, affermando che salvare vite umane nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania è più importante della conquista di punti sportivi.
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_Internazionale_
**14\. Cantante statunitense espone sul palco cartelli contro il genocidio**
L’artista statunitense “Dave Matthews”, fondatore e leader della celebre Dave Matthews Band, ha utilizzato la propria piattaforma musicale durante un’affollata tournée negli Stati Uniti per esprimere apertamente il proprio sostegno alla causa palestinese dal palco.\
Matthews è apparso davanti a migliaia di spettatori indossando una kefiah palestinese e ha sollevato con le mani alcuni cartelli scritti a mano con le frasi “Fermate il genocidio” e “Fermate l’uccisione dei bambini”, protestando contro i massacri in corso e quello che il testo definisce un attacco sistematico contro famiglie e civili nella Striscia di Gaza.
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**15\. Albanese paragona l’uccisione dei bambini di Gaza da parte di Israele alle pratiche dei nazisti durante l’Olocausto**
La relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha paragonato l’uccisione di migliaia di bambini nella Striscia di Gaza da parte di Israele alle pratiche dei nazisti durante l’Olocausto.\
La dichiarazione è stata pubblicata da Albanese in un post, in risposta alle dichiarazioni della modella israeliana Sarai Givati all’emittente israeliana “i24”.\
La relatrice delle Nazioni Unite ha ricondiviso una parte dell’intervista a Givati, alla quale era stato chiesto: “È possibile che io non provi tristezza per ogni bambino che piange nel mondo?”.
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**16\. Attivisti stranieri tentano di raggiungere “Ras al-Ahmar” per rompere l’assedio israeliano**
Un gruppo di attivisti stranieri ha tentato di raggiungere Khirbet “Ras al-Ahmar”, nella Valle del Giordano settentrionale, per sostenere gli abitanti di fronte allo stretto assedio imposto dalle forze israeliane alla zona e al suo isolamento dalle aree circostanti.\
Khirbet “Ras al-Ahmar”, situata a sud-est di Tubas, è sottoposta a una continua escalation da parte delle forze israeliane e dei coloni, che ha incluso irruzioni nelle abitazioni dei cittadini, detenzioni, confisca di veicoli e attrezzature agricole, oltre ad attacchi contro le fonti d’acqua e le reti di distribuzione.
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**17\. Un occhio digitale: “Yanai” amplia la presa israeliana sulla Cisgiordania attraverso l’intelligenza artificiale**
Il monitoraggio dei palestinesi in Cisgiordania non si basa più soltanto sui soldati dislocati ai posti di blocco, sulle telecamere installate lungo le strade o sulle torri di sorveglianza. Le autorità israeliane stanno infatti introducendo in modo sempre più ampio l’intelligenza artificiale nel sistema di monitoraggio sul campo, attraverso sistemi in grado di raccogliere enormi quantità di dati e analizzarli istante per istante, trasformando poi quelli che considerano “movimenti insoliti” in allerte inviate direttamente alle forze sul terreno.
