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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2564, data: mercoledì 23 settembre 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2564, data: mercoledì 23 settembre 2026

1. Due morti e feriti nei bombardamenti dell’occupazione sul quartiere Al-Tuffah, nella città di Gaza

Due cittadini sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un bombardamento delle forze di occupazione sulla città di Gaza. Fonti locali hanno riferito che due vittime e tre feriti, tra cui un bambino, sono arrivati all’ospedale Al-Shifa, dopo che le forze di occupazione hanno colpito un gruppo di cittadini nei pressi di un caffè vicino alla scuola Masqat, nel quartiere Al-Tuffah, a nord-est della città di Gaza.

### 2\. La scabbia divora i corpi delle detenute a “Damon”, in condizioni di detenzione molto dure

Una detenuta palestinese ha denunciato il deterioramento delle condizioni sanitarie e detentive all’interno del carcere di “Damon”, confermando il protrarsi della repressione e della privazione dei diritti umani più elementari, mentre si diffonde la malattia della “scabbia” e le detenute colpite non ricevono le cure necessarie.

### 3\. Ordini militari israeliani prendono di mira 339 dunam a Jenin e Ramallah

Le autorità di occupazione hanno emesso tre nuovi ordini militari che interessano circa 339 dunam di terreni appartenenti a cittadini nelle province di Jenin e Ramallah e Al-Bireh. Gli ordini prevedono la rimozione della vegetazione e lo sradicamento degli ulivi e di altri alberi, con il pretesto di “adottare misure di sicurezza”, secondo quanto annunciato dalla Commissione per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti.

La Commissione ha dichiarato che i nuovi ordini, numerati 106/26, 107/26 e 102/26, riguardano terreni a Jenin, Qabatiya e Beit Rima, con differenze nelle modalità di attuazione e nei termini concessi ai proprietari dei terreni: da un’esecuzione immediata prevista da uno degli ordini a un termine non superiore alle 12 ore previsto da un altro.

### 4\. 400.000 persone rischiano di perdere gli aiuti, mentre si mette in guardia dal collasso sanitario a Gaza

La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza è destinata a deteriorarsi ulteriormente, con l’ampliamento della riduzione dei programmi di aiuto internazionali e il calo dei finanziamenti destinati alla risposta umanitaria. Più di due milioni di palestinesi vivono infatti sotto il peso di una crisi sempre più grave sul piano alimentare, sanitario e abitativo, con il rischio che la carenza di finanziamenti si trasformi in una nuova ondata di privazioni e fame e porti all’interruzione dei servizi essenziali.

Ismail Al-Thawabta, direttore generale dell’Ufficio governativo per i media di Gaza, ha messo in guardia dalle gravi conseguenze del forte calo dei programmi di finanziamento internazionale destinati alla Striscia, sottolineando che la riduzione degli aiuti umanitari preannuncia una vera e propria catastrofe e gravi ripercussioni sulla vita della popolazione, in condizioni umanitarie estremamente difficili.

### 5\. La Cisgiordania sul filo dell’escalation: i coloni attaccano le località e l’occupazione amplia incursioni e arresti

È aumentata l’intensità degli attacchi israeliani e dei coloni nella Cisgiordania occupata, in uno scenario caratterizzato dalla concomitanza tra gli attacchi dei coloni contro località e proprietà palestinesi e le incursioni delle forze di occupazione in città, villaggi e campi profughi, accompagnate da irruzioni, arresti e spari.

Gli attacchi dei coloni si sono estesi anche ad alcune aree di Ramallah, dove centinaia di coloni hanno attaccato località palestinesi, danneggiando veicoli e abitazioni e impossessandosi di bestiame. Contemporaneamente, le forze di occupazione hanno condotto operazioni di incursione e arresto a Tubas, Jenin, Nablus e Betlemme, mentre l’escalation appariva distribuita su più fronti in tutta la Cisgiordania.

### 6\. L’occupazione emette un nuovo ordine militare per rimuovere alberi da 99 dunam a Deir Nidham

Le autorità di occupazione israeliane hanno emesso un nuovo ordine militare che prevede la rimozione della vegetazione selvatica e lo sradicamento di ulivi e altri alberi da circa 99,79 dunam di terreni del villaggio di Deir Nidham, a nord-ovest di Ramallah.

La Commissione per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti ha dichiarato che l’ordine militare numero 103/26 riguarda i bacini 3 e 4 nella zona di “Wadi Al-Mahata” e prevede la rimozione della vegetazione selvatica e lo sradicamento degli ulivi presenti nell’area interessata.

### 7\. Ampio attacco dei coloni a Silwad: distrutte abitazioni e veicoli, sequestrato bestiame

I coloni hanno intensificato gli attacchi contro i palestinesi e le loro proprietà nella Cisgiordania occupata, in aggressioni che hanno colpito le località di Al-Mazra’a Al-Sharqiya e Silwad, a est di Ramallah. Durante gli attacchi sono state danneggiate abitazioni e veicoli e sono stati sequestrati decine di capi di bestiame, sotto la protezione delle forze di occupazione.

Nella località di Al-Mazra’a Al-Sharqiya, più di 200 coloni hanno attaccato la periferia del paese sotto la protezione dei soldati dell’occupazione e hanno aggredito le proprietà dei cittadini, danneggiando più di quattro veicoli e due abitazioni, prima che gli abitanti reagissero costringendoli a lasciare la zona, secondo quanto riferito dal comune di Al-Mazra’a Al-Sharqiya.

### 8\. Katz minaccia di evacuare la città di Gaza e sfollare circa un milione di palestinesi se venisse rapito un soldato o un colono

Il ministro della Difesa dell’occupazione israeliana, Israel Katz, ha minacciato di evacuare completamente la città di Gaza e di trasferirne gli abitanti nel sud della Striscia qualora Hamas rapisse anche un solo soldato o colono israeliano. Si tratta di una nuova minaccia che, secondo il testo, riflette la volontà del governo di occupazione di utilizzare lo sfollamento forzato come strumento nella guerra contro i palestinesi.

Katz, durante una cerimonia commemorativa per i caduti della guerra del 1973, ha dichiarato di mettere in guardia Hamas e i suoi sostenitori dal rapire qualsiasi soldato o civile israeliano, aggiungendo che l’occupazione “evacuerà completamente la città di Gaza”, nella quale, secondo le sue parole, vivono circa un milione di palestinesi, e li “trasferirà verso sud”.

## Europeo

### 9\. Liberati 9 attivisti in Gran Bretagna dopo aver bloccato una fabbrica di droni accusata di sostenere l’occupazione

Le autorità britanniche hanno rilasciato nove difensori dei diritti dei palestinesi, arrestati dopo aver bloccato la fabbrica “UAV Engines”, appartenente alla società israeliana “Elbit Systems”, nella zona di Shenstone.

Gli attivisti hanno bloccato fisicamente l’impianto per impedire la produzione e l’esportazione dei motori, provocando l’interruzione delle catene di fornitura dei droni utilizzati dall’esercito dell’occupazione, in un’azione diretta volta, secondo il testo, a rompere la complicità nella guerra definita “genocida” in corso contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza.

### 10\. I macchinisti scozzesi minacciano di boicottare una nuova flotta ferroviaria

Il sindacato dei macchinisti ferroviari scozzesi ha annunciato il suo netto rifiuto di guidare o utilizzare qualsiasi treno della nuova flotta che la società pubblica “ScotRail” intende acquistare, qualora l’appalto venisse assegnato alla società basca “CAF”, accusata di sostenere gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati.

Il sindacato ha inviato una lettera al segretario di gabinetto Stephen Flynn, annunciando l’attivazione del boicottaggio sindacale relativo alla fornitura di almeno 69 nuovi treni elettrici destinati alle linee di Glasgow, Fife ed East Kilbride.

### 11\. La federazione calcistica israeliana attacca l’allenatore dell’Irlanda per il suo rifiuto della guerra definita genocida a Gaza

La Federazione calcistica israeliana ha lanciato un duro attacco contro il commissario tecnico della nazionale irlandese, Heimir Hallgrímsson, accusandolo di “stupidità, ignoranza e ipocrisia”.

La reazione israeliana è arrivata in risposta alle dichiarazioni pubbliche dell’allenatore islandese, il quale ha affermato che la sua squadra gioca “contro il genocidio e non a favore del genocidio”, rivelando inoltre che tra i suoi giocatori vi sarebbe un’assoluta mancanza di entusiasmo per disputare le due partite imposte a livello internazionale.

### 12\. Più di 160 sportivi irlandesi chiedono alla loro nazionale di boicottare la partita contro Israele

Una lettera aperta lanciata dal gruppo “Irish Sport for Palestine” ha esortato i giocatori a non partecipare alla partita del 27 settembre nella città ungherese di Debrecen e alla partita del 4 ottobre nella città serba di Bačka Topola.

I firmatari, tra cui l’olimpionica Ciara Mageean e l’ex stella del calcio Louise Quinn, hanno attribuito alle federazioni irlandese ed europea, la UEFA, la responsabilità di legittimare, secondo loro, i crimini dell’occupazione.

### 13\. “Hind Rajab” denuncia un soldato israeliano che sta trascorrendo le vacanze in Italia

La Fondazione Hind Rajab sta perseguendo penalmente davanti ai tribunali italiani il soldato dell’esercito israeliano Yonatan Shalekh, accusandolo di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e partecipazione alla guerra definita “genocida” nella Striscia di Gaza.

La fondazione, con sede a Bruxelles, ha dichiarato che la denuncia è stata presentata contro il soldato mentre questi si trova attualmente in vacanza nella regione italiana della Toscana.

### 14\. Protesta davanti all’hotel della nazionale irlandese a Dublino contro la partita con Israele

Manifestanti filopalestinesi della campagna “Stop the Match” hanno circondato il Castleknock Hotel, nel nord della capitale irlandese Dublino, dove alloggia la nazionale di calcio, per protestare contro la disputa delle prossime due partite contro la nazionale israeliana.

I manifestanti hanno esposto davanti all’hotel numerosi striscioni con le scritte “No al lavaggio dell’immagine di Israele attraverso lo sport” e “Non sostenete l’uccisione dei bambini”, chiedendo ai giocatori di non recarsi nella città ungherese di Debrecen per la partita del 27 settembre e di non disputare la gara di ritorno a Bačka Topola, in Serbia, il 4 ottobre.

### 15\. #Video: proteste contro una società accusata di sostenere l’occupazione israeliana in Gran Bretagna

#Guarda… Nel Giorno internazionale della pace, manifestanti hanno bloccato una fabbrica appartenente alla società “Elbit” in una località britannica, protestando contro la produzione di motori utilizzati nei droni israeliani.

## Internazionale

### 16\. Mamdani: Netanyahu è un criminale di guerra e un artefice del genocidio contro i palestinesi

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un criminale di guerra e l’artefice di un terribile genocidio contro il popolo palestinese.

Lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla rete televisiva statunitense CNN, che ne ha trasmesso alcuni estratti prima della partenza di Netanyahu verso gli Stati Uniti per partecipare alla 81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.

### 17\. Ritirate le accuse contro 5 studenti della Stanford University che avevano protestato per Gaza

L’ufficio del procuratore generale dello Stato della California ha annunciato il ritiro delle accuse contro cinque studenti, attuali ed ex, della Stanford University, in relazione a una protesta organizzata nel 2024 a sostegno della Palestina e contro la guerra israeliana a Gaza.

Il ritiro delle accuse è avvenuto a condizione che ciascuno di loro svolgesse 100 ore di servizio alla comunità e pagasse circa 52.000 dollari di risarcimento all’università.

### 18\. Protesta davanti a un negozio Adidas in Messico contro il “ripulire l’immagine” dell’occupazione

Attivisti filopalestinesi hanno lanciato vernice rossa contro la facciata di un negozio della società “Adidas” in Avenida Presidente Masaryk, nel noto quartiere di Polanco, nella capitale messicana Città del Messico.

L’azione è stata organizzata per protestare contro una campagna promozionale del servizio “Single Shoe”, che consente alle persone con disabilità di acquistare una sola scarpa. L’azienda aveva scelto come testimonial l’ex soldato dell’esercito israeliano Shalev Biton dopo che questi aveva subito l’amputazione di una gamba.

### 19\. La cantante americana Phoebe Bridgers invoca una “Palestina libera” durante il suo concerto a Chicago

La cantante e cantautrice americana Phoebe Bridgers ha espresso pubblicamente e pienamente la propria solidarietà alla Palestina, pronunciando dichiarazioni forti contro il silenzio internazionale e politico riguardo a ciò che sta accadendo.

L’artista americana si è rivolta alle migliaia di persone presenti al suo concerto dal vivo a Chicago, dicendo: “Palestina libera… non so perché sia così difficile dirlo!”.

### 20\. Il giocatore americano Aziz Al-Shair continua a esprimere solidarietà ai bambini di Gaza

Il linebacker degli Houston Texans, Aziz Al-Shair, ha rivolto un nuovo omaggio alle vittime dell’offensiva israeliana contro Gaza. Durante la partita della sua squadra contro i Cincinnati Bengals, ha scritto il nome della bambina palestinese Wafaa Aqila, di 8 anni, sulle strisce nere che i giocatori indossano sotto gli occhi.

Wafaa è stata uccisa insieme a suo padre Yusuf il 6 settembre, dopo che un attacco israeliano aveva colpito l’auto sulla quale viaggiavano per acquistare materiale scolastico, al termine del suo primo giorno di scuola.

### 21\. I ministri degli Esteri di 7 Paesi condannano l’espansione degli insediamenti e l’annessione dei territori

I ministri degli Esteri di Egitto, Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Pakistan, Turchia e Indonesia hanno condannato le misure che hanno definito illegali e finalizzate a consolidare il controllo dell’occupazione e l’annessione dei territori palestinesi, compresa la crescente espansione degli insediamenti.

In una dichiarazione congiunta, i ministri hanno espresso profonda preoccupazione per le misure che compromettono lo status quo storico e giuridico dei luoghi santi islamici e cristiani di Gerusalemme.

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