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Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2329, data: lunedì 19 gennaio 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2329, data: lunedì 19 gennaio 2026

1. Feriti e incendi di abitazioni e di due veicoli in attacchi su larga scala dei coloni in Cisgiordania

Diversi palestinesi sono rimasti feriti a seguito di un attacco condotto da coloni a est di Gerusalemme e a sud di Nablus, mentre le forze di occupazione israeliane hanno continuato incursioni e arresti in varie zone della Cisgiordania.
A Gerusalemme, diversi cittadini e due attivisti stranieri sono rimasti feriti, e diverse abitazioni e due veicoli sono stati incendiati durante un attacco dei coloni contro la comunità beduina di Khallat al-Sadra, nei pressi della località di Mikhmas, a nord-est della città occupata.

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**2. Giovane muore a causa delle ferite riportate in un precedente bombardamento israeliano su Mawasi Khan Younis**

È stata annunciata la morte di un cittadino palestinese, deceduto a causa delle ferite riportate in un precedente bombardamento israeliano che aveva colpito la zona di Mawasi Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Fonti mediche hanno riferito che il giovane, Juma’a Omar Hamed, è morto a causa delle ferite subite in seguito al bombardamento israeliano di Mawasi Khan Younis, nel sud dell’enclave.
Contestualmente, durante le ore notturne si sono registrati voli a bassa quota dell’aviazione militare israeliana nei cieli del sud della Striscia di Gaza.

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**3. Media dei detenuti: 40 giornalisti palestinesi nelle carceri dell’occupazione**

L’Ufficio Media dei Detenuti ha riferito che il numero dei giornalisti attualmente detenuti nelle carceri dell’occupazione ha raggiunto quota 40, tra uomini e donne.
Ha precisato che due giornalisti sono ancora sottoposti a sparizione forzata, senza che se ne conosca il destino: Nidal al-Wahidi e Haitham Abdel Wahid, entrambi della Striscia di Gaza.
Ha aggiunto che dal 7 ottobre 2023 il numero di arresti e detenzioni di giornalisti e operatori dei media ha raggiunto circa 220 casi.

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**4. Dure irruzioni nelle celle sotterranee dei prigionieri**

Ispezioni notturne improvvise e violente… Il Canale 13 israeliano ha trasmesso filmati delle operazioni di irruzione nelle celle situate nell’ala sotterranea Rakefet del complesso carcerario di Nitzan, nel centro di Israele, dove decine di palestinesi sono detenuti dal 7 ottobre 2023.

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**5. Coloni incendiano abitazioni palestinesi a Gerusalemme**

Immagini diffuse documentano l’incendio, da parte di coloni israeliani, di case e proprietà palestinesi nella comunità di Khallat al-Sadra, a est della località di Mikhmas, a nord-est di Gerusalemme occupata.

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**Europeo**

**6. Influencer australiano abbraccia l’Islam scandendo slogan per la Palestina in Australia**

Dopo 11 anni di rapporti con i musulmani e alla presenza di una grande folla, l’influencer australiano Robert Martin ha annunciato la sua conversione all’Islam pronunciando la shahada, indossando la kefiah e scandendo slogan per la libertà della Palestina a Melbourne, in Australia.

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**7. Mostra artistica solidale a Londra a sostegno di Gaza e della Palestina**

È stata inaugurata nella capitale britannica Londra una mostra dell’artista turco Ahmed Yusuf Aygeç, che mette in luce la sofferenza del popolo palestinese attraverso la fusione di opere artistiche e versi del poeta nazionale palestinese Mahmoud Darwish.
La mostra, ospitata presso la galleria “B21”, comprende 20 opere ed è stata curata dall’artista Samad Kara Göz. L’inaugurazione si è svolta con il sostegno dell’Istituto Yunus Emre e alla presenza dell’ambasciatore turco a Londra, Osman Koray Ertaş.

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**8. Appelli al boicottaggio di FIFA e UEFA per il doppio standard verso l’occupazione a Glasgow**

Attivisti palestinesi e difensori dei diritti umani a Glasgow hanno lanciato appelli al boicottaggio di FIFA e UEFA, accusando le due organizzazioni di adottare un doppio standard. Nessuna misura è stata presa contro Israele negli ultimi due anni nonostante i crimini a Gaza, mentre entrambe le istituzioni hanno rapidamente sanzionato la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022.
I promotori del boicottaggio sottolineano che interessi politici ed economici sono alla base di questa discriminazione e chiedono la fine di qualsiasi sostegno sportivo all’occupazione, invitando ad aderire al movimento di boicottaggio come passo simbolico ed efficace contro le violazioni.
In Europa si sono svolte ampie proteste davanti a partite ed eventi sportivi contro la partecipazione di squadre o nazionali israeliane, comprese manifestazioni davanti a partite di calcio e gare ciclistiche, con slogan ricorrenti per il boicottaggio dello sport israeliano ai margini di grandi eventi, in un contesto di crescente sostegno popolare alla causa palestinese negli stadi europei.

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**9. Portiera svedese rifiuta di entrare nella lista delle “Leggende FIFA” per il silenzio della federazione sul genocidio**

La portiera svedese Hedvig Lindahl, una delle icone più importanti del calcio femminile a livello mondiale, ha annunciato il suo rifiuto di partecipare a una partita promozionale organizzata dalla FIFA prima dell’inizio della Coppa del Mondo femminile, scusandosi per non aver accettato l’inserimento nella lista delle “Leggende FIFA”.
La decisione di Lindahl è arrivata in protesta contro la complicità della FIFA e il suo silenzio di fronte ai crimini sionisti commessi nella Striscia di Gaza, nonché contro l’uso delle immagini di calciatori e calciatrici in campagne promozionali, tra cui il “Premio per la Pace”, mentre civili e giocatori di calcio a Gaza vengono presi di mira.
Ha dichiarato: «Ho bisogno che la FIFA condanni chiaramente le azioni che uccidono i calciatori. C’è un finanziamento del genocidio, e il genocidio stesso, in cui vengono uccisi centinaia di bambini, donne e uomini che amano il calcio».

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**Internazionale**

**10. Attrice americana invita a una proiezione speciale del film “La Voce di Hind Rajab” a Filadelfia**

L’attrice americana Victoria Pedretti ha invitato il pubblico a partecipare a una proiezione speciale del film *La Voce di Hind Rajab*, giovedì 22 gennaio alle ore 19:30, presso la Philadelphia Film Society (PFS) a Filadelfia.
Pedretti ha diffuso l’invito specificando che i biglietti sono disponibili gratuitamente tramite il link di prenotazione, con l’obiettivo di sostenere il cinema palestinese e aumentare la consapevolezza sulla storia della bambina palestinese Hind Rajab, uccisa durante la guerra di genocidio contro la Striscia di Gaza.

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**11. OCHA: le morti dei bambini a Gaza per il freddo sono una tragedia enorme che avrebbe potuto essere evitata**

La portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) nella Striscia di Gaza, Olga Cherevko, ha dichiarato che «le morti causate dal freddo estremo a Gaza, in particolare tra i bambini piccoli e i neonati, rappresentano una delle tragedie più dolorose dell’attuale scenario umanitario», sottolineando che «perdere bambini a causa delle basse temperature è profondamente tragico e riflette l’entità delle sofferenze vissute dalla popolazione della Striscia».
Ha aggiunto che «queste morti sono avvenute in condizioni climatiche difficili e durante violente tempeste che colpiscono ripetutamente la regione», osservando che «l’inverno attuale è stato eccezionalmente rigido e che migliaia di famiglie vivono in tende temporanee o rifugi inadatti ad affrontare pioggia, vento e freddo intenso».

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**12. Presidio solidale in Sudafrica a sostegno di Gaza**

Attivisti del gruppo “Movimento Palestina in Sudafrica” hanno organizzato un presidio solidale per esprimere sostegno al popolo palestinese e condannare il continuo susseguirsi di violazioni e crimini commessi dalle forze di occupazione contro i civili nella Striscia di Gaza.
I manifestanti hanno sventolato bandiere palestinesi e cartelli di solidarietà, scandendo slogan contro il genocidio e l’occupazione e riaffermando il diritto dei palestinesi alla libertà e alla dignità.

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