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Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2334, data: sabato 24 gennaio 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2334, data: sabato 24 gennaio 2026

1. Cittadino palestinese ucciso dal fuoco dell’occupazione a sud di Nablus

Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato il martirio del cittadino Jibrin Ahmad Jabr Qatt (59 anni), colpito da colpi d’arma da fuoco delle forze di occupazione israeliane nella località di Madama, a sud di Nablus.
L’Autorità Generale per gli Affari Civili ha informato il Ministero della Salute del martirio di Qatt e della confisca della sua salma da parte delle autorità di occupazione.
In precedenza, il direttore del Centro di Ambulanza e Emergenza della Mezzaluna Rossa Palestinese a Nablus, Amid Ahmad, aveva riferito che Qatt era rimasto gravemente ferito nei pressi della località di Madama dopo essere stato colpito dai colpi delle forze di occupazione.

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### **2. Coloni vandalizzano una moschea e aggrediscono proprietà a Khirbet Tana, a est di Nablus**

Coloni israeliani hanno vandalizzato il contenuto di una moschea a Khirbet Tana, situata nelle terre della località di Beit Furik, a est di Nablus, in un nuovo attacco in Cisgiordania occupata.
Thaer Hannini, responsabile del Comitato per la Difesa delle Terre di Khirbet Tana, ha spiegato che un gruppo di coloni ha attaccato la Moschea dello Sheikh nel villaggio, causando ingenti danni al suo interno, oltre a distruggere le recinzioni dei frutteti agricoli nella stessa area.

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### **3. Media dei prigionieri: torture e maltrattamenti contro circa 2.000 detenuti di Gaza nonostante il cessate il fuoco**

L’Ufficio Media dei Prigionieri ha riferito che circa 2.000 detenuti provenienti dalla Striscia di Gaza continuano a subire torture e maltrattamenti nelle carceri e nei campi dell’occupazione israeliana, nonostante l’entrata in vigore del cessate il fuoco, dopo l’arresto di oltre 14.000 palestinesi dall’inizio della guerra di genocidio.
L’ufficio ha precisato che le forze di occupazione detengono i prigionieri in condizioni estremamente dure nelle carceri di Ofer, Negev, Sde Teiman e “Rakefet”, dove coperte e materassi vengono ritirati per lunghe ore, aggravando le loro sofferenze durante la stagione invernale.

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### **4. L’UNRWA avverte della chiusura del Centro di Formazione di Qalandiya e della minaccia all’istruzione di centinaia di studenti a nord di Gerusalemme**

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) ha messo in guardia dai pericoli derivanti dalla decisione delle autorità di occupazione israeliane di chiudere il Centro di Formazione di Qalandiya, a nord di Gerusalemme, avvertendo delle gravi conseguenze per centinaia di studenti iscritti.
Il direttore della comunicazione dell’UNRWA, Jonathan Fowler, ha dichiarato durante una conferenza stampa online, nell’ambito del briefing settimanale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, che il centro di Qalandiya offre programmi di formazione professionale a 350 studenti della Cisgiordania, includendo specializzazioni come idraulica e manutenzione dei veicoli.

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### **5. Gli attacchi dei coloni sfollano circa 100 famiglie beduine in Cisgiordania in due settimane**

Agenzie delle Nazioni Unite hanno avvertito di una pericolosa escalation degli attacchi dei coloni in Cisgiordania, confermando che le aggressioni continue hanno portato a un vasto sfollamento forzato che ha colpito decine di famiglie palestinesi, mentre aumentano gli appelli palestinesi a contrastare il terrorismo dei coloni con tutte le forme di resistenza.
Le istituzioni ONU hanno riferito che gli attacchi dei coloni nelle ultime due settimane hanno causato lo sfollamento di circa 100 famiglie palestinesi beduine da diverse aree della Cisgiordania, a causa di aggressioni dirette, intimidazioni, distruzione di proprietà e impedimento dell’accesso ai mezzi di sussistenza e ai pascoli.

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### **6. L’UNRWA considera la demolizione delle sue strutture a Gerusalemme una “sfida al diritto internazionale”**

L’UNRWA ha definito la confisca da parte dell’occupazione israeliana della propria sede a Gerusalemme Est occupata e la demolizione dei suoi edifici come “un nuovo livello di sfida palese e deliberata al diritto internazionale”.
Ciò è avvenuto durante una conferenza stampa tenuta dal direttore della comunicazione dell’UNRWA, Jonathan Fowler, nell’ambito del briefing mediatico settimanale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra.
Riguardo agli edifici demoliti, Fowler ha dichiarato: “Questo è un sito che gode di privilegi e immunità delle Nazioni Unite. È sconvolgente che le autorità israeliane abbiano fatto irruzione e demolito questo complesso. Si tratta di un atto vergognoso che potrebbe avere ripercussioni globali molto più ampie”.

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### **7. Un colono aggredisce fisicamente un attivista per i diritti umani in Cisgiordania**

Un video diffuso mostra un colono che aggredisce un attivista per i diritti umani nel villaggio di Duma, vicino a Nablus, nell’ambito di una serie di attacchi ripetuti contro il nord della Cisgiordania.

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## **Europa**

### **8. Schermo montato su un camion ricorda il genocidio a Londra**

Un camion che trasportava un maxi schermo ha percorso le strade del quartiere di Westminster, nella capitale britannica Londra, mostrando immagini dei continui bombardamenti aerei sulla Striscia di Gaza nonostante l’accordo di cessate il fuoco.

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### **9. Campagna di pressione nel Regno Unito chiede ai consigli locali di disinvestire dall’occupazione**

La Palestine Solidarity Campaign (PSC), la più grande organizzazione di sostegno alla Palestina nel Regno Unito, ha invitato i membri dei consigli locali britannici a disinvestire dalle aziende legate all’occupazione e a ritenerle responsabili di crimini di guerra genocidari, nel contesto della prosecuzione del genocidio nella Striscia di Gaza.
Nel mese di dicembre, la campagna ha lanciato l’iniziativa “Pledge for Palestine”, ispirata all’esperienza del disinvestimento contro il regime di apartheid in Sudafrica negli anni Ottanta, esortando i sostenitori a fare pressione sui propri consigli locali affinché non siano complici dei crimini israeliani.
Il responsabile politico della campagna, Dan Iley Williamson, ha affermato che i sondaggi d’opinione mostrano un ampio sostegno popolare all’azione dei consigli locali, sottolineando che l’impegno mira a obbligare i consiglieri ad adottare misure che impediscano la complicità dei consigli con “Israele”.

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### **10. Lanciata una petizione per annullare la fiera internazionale delle armi “IAV” nel Regno Unito**

La Palestine Solidarity Campaign ha chiesto al governo britannico di annullare la fiera internazionale dei veicoli blindati (IAV), prevista per la fine di gennaio, affermando che tale passo dovrebbe rientrare nell’imposizione di un embargo totale sulle esportazioni di armi verso “Israele”.
L’appello è stato lanciato tramite una petizione firmata da attivisti e sostenitori, i quali hanno sottolineato che “le fiere delle armi, come l’IAV, costituiscono un elemento centrale del commercio di armi tra la Gran Bretagna e Israele, offrendo una piattaforma di promozione alle aziende che producono armi utilizzate per uccidere e mutilare i palestinesi”.
La campagna ha indicato che la fiera vedrà la partecipazione di decine di aziende produttrici di armi e tecnologie militari utilizzate dall’esercito di occupazione nel genocidio in corso a Gaza, nonché nelle continue aggressioni militari in Cisgiordania.

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### **11. Seminario internazionale contro lo sportswashing dell’occupazione e per il boicottaggio della Coppa del Mondo**

Il gruppo “Irish Sport for Palestine” ha invitato a un incontro virtuale internazionale che riunisce rappresentanti dello sport irlandese e scozzese per la Palestina, della Black Alliance for Peace e della campagna “No Olympics LA”, insieme a El Jones, uno degli organizzatori delle proteste contro la Coppa Davis.
L’incontro si svolge in un contesto di crescente sorveglianza e violenze contro i migranti negli Stati Uniti, in particolare da parte dell’Agenzia statunitense per l’immigrazione e le dogane (ICE), e di crescenti preoccupazioni legate all’organizzazione della Coppa del Mondo di calcio del 2026.

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## **Internazionale**

### **12. Nazioni Unite: Israele continua a uccidere palestinesi a Gaza**

L’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nel Territorio Palestinese Occupato ha espresso profondo shock per la “continua uccisione di civili a causa degli attacchi israeliani a Gaza”.
L’ufficio ha riferito che almeno 11 palestinesi sono stati uccisi in “attacchi avvenuti il 21 gennaio, che rappresentano un modello ampliato di violenza persistente dopo il cessate il fuoco, nel contesto degli effetti prolungati di due anni di distruzione”.
Ha inoltre sottolineato che la comunità internazionale deve intensificare il sostegno e la pressione per fermare lo spargimento di sangue e promuovere un approccio basato sui diritti umani per la ripresa e la ricostruzione.

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### **13. Campagna per raccogliere 100.000 firme per espellere Israele dalle Nazioni Unite**

Attivisti cileni del “Movimento Globale per Gaza” hanno lanciato una nuova iniziativa popolare denominata “FIRMA x PALESTINA” (Firma per la Palestina), con l’obiettivo di raccogliere 100.000 firme per chiedere l’espulsione di Israele dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, sulla base delle continue e ripetute violazioni dei principi e della Carta dell’ONU.
L’iniziativa, guidata dall’avvocato cileno ed ex ambasciatore Nelson Haddad, invita l’ONU ad attivare l’articolo 6 della sua Carta, che consente l’espulsione di qualsiasi “Stato” che violi sistematicamente i principi su cui si fonda l’organizzazione internazionale.
I promotori della campagna hanno sottolineato che questo passo non rappresenta solo un atto di solidarietà con il popolo palestinese, ma rientra anche in un percorso di giustizia e applicazione del diritto internazionale, ribadendo che la comunità internazionale non può continuare ad assistere alle violazioni e ai crimini dell’occupazione senza responsabilità.
L’iniziativa ha ricordato che dal 1948 i palestinesi affrontano occupazione, colonialismo e sfollamento forzato, con oltre sette decenni di violazioni documentate delle risoluzioni ONU e di politiche di apartheid e discriminazione, secondo i rapporti di organizzazioni per i diritti umani ed esperti delle Nazioni Unite.

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### **14. Il film “La Voce di Hind Rajab” nella lista finale degli Oscar 2026**

L’Accademia delle Arti e delle Scienze Cinematografiche degli Stati Uniti ha annunciato la lista finale dei film candidati all’Oscar per il Miglior Film Internazionale alla 98ª edizione degli Academy Awards del 2026, tra i quali figura il film tunisino-francese *“La Voce di Hind Rajab”* della regista Kaouther Ben Hania, inserito tra le cinque opere finaliste in competizione per il premio.
Il film si basa sulla storia vera della bambina palestinese Hind Rajab, uccisa nella Striscia di Gaza durante la guerra di genocidio insieme a diversi membri della sua famiglia mentre erano in fuga.

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### **15. OCHA: i coloni hanno sfollato 100 famiglie palestinesi in Cisgiordania in due settimane**

L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha dichiarato che gli attacchi dei coloni in Cisgiordania occupata hanno portato allo sfollamento di circa 100 famiglie palestinesi nelle ultime due settimane.
In un rapporto, l’ufficio ha affermato: “Gli attacchi, le minacce e le intimidazioni continue da parte dei coloni hanno provocato lo sfollamento di oltre 100 famiglie palestinesi provenienti da cinque comunità in tutta la Cisgiordania nel corso delle ultime due settimane”.
Ha chiarito che la maggior parte delle famiglie sfollate appartiene alla comunità beduina di Ras Ein al-Auja, a est del governatorato di Gerico.
OCHA ha aggiunto che gli attacchi dei coloni hanno ostacolato l’accesso degli agricoltori alle abitazioni, ai pascoli e alle fonti d’acqua, minando il loro senso di sicurezza.

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