
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2380, data: martedì 10 marzo 2026
Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2380, data: martedì 10 marzo 2026
1. Un morto e diversi feriti dal fuoco dell’occupazione a est di Gaza
Un cittadino è stato ucciso e altri sono rimasti feriti dal fuoco delle forze di occupazione israeliane nel quartiere Al-Zeitoun, a sud-est della città di Gaza, poche ore dopo la morte di una giornalista e di due bambine a seguito di un bombardamento di artiglieria israeliano nel centro della Striscia.
Una fonte locale ha riferito che un drone israeliano “quad-copter” ha lanciato una bomba contro un gruppo di cittadini vicino a via Kashko, nel quartiere Al-Zeitoun a sud-est di Gaza, causando la morte del giovane Imad Falafel e il ferimento di altre persone.
—
**2. Al-Quds International: la chiusura della moschea Al-Aqsa è un atto di guerra premeditato volto a imporre la sovranità israeliana**
La Fondazione Al-Quds International ha affermato che la chiusura della moschea benedetta di Al-Aqsa a Gerusalemme da parte delle autorità israeliane rappresenta “un’aggressione premeditata e un atto di guerra” che non può essere tollerato.
L’istituzione ha invitato i palestinesi a dirigersi verso la moschea Al-Aqsa, a recarvisi in pellegrinaggio e a pregare ai suoi ingressi, ai posti di blocco o nelle piazze pubbliche nel caso in cui venisse loro impedito l’accesso.
La dichiarazione ha definito il pretesto della chiusura di Al-Aqsa “una misura arbitraria”, sottolineando che la chiusura ha riguardato anche la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme e la moschea Ibrahimi a Hebron.
—
**3. Attacchi di coloni e sradicamento di centinaia di ulivi a Hebron**
Coloni israeliani hanno aggredito diversi palestinesi in varie aree del governatorato di Hebron, nel sud della Cisgiordania, sotto la protezione delle forze di occupazione. Nel frattempo le ruspe israeliane continuano a sradicare centinaia di ulivi nella città di Idhna, a ovest della città.
Fonti locali hanno riferito che coloni della colonia Givat Ma’ale Tedehar, costruita su terre palestinesi nella città di Sa’ir a nord-est di Hebron, hanno attaccato i cittadini nel villaggio di Khirbet Hamrush e li hanno picchiati.
A Idhna, a ovest di Hebron, le autorità di occupazione continuano da diversi giorni a sradicare centinaia di ulivi lungo il muro di separazione, in una mossa che, secondo i residenti locali, mira a stringere ulteriormente l’assedio sugli agricoltori palestinesi e a confiscare altre terre.
—
**4. Il bilancio delle vittime del genocidio a Gaza sale a 72.133 morti**
Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato che il bilancio delle vittime dell’offensiva israeliana nella Striscia è salito a **72.133 morti e 171.826 feriti** dall’inizio dell’attacco il **7 ottobre 2023**.
Le fonti hanno spiegato che il numero totale dei morti dal cessate il fuoco dell’11 ottobre scorso ha raggiunto 648, mentre il totale dei feriti è arrivato a 17.728, con il recupero di 755 corpi finora.
—
**5. Il numero di giornalisti uccisi sale a 261 dall’inizio della guerra**
Il numero dei giornalisti uccisi a Gaza è salito a **261** dall’inizio della guerra israeliana nella Striscia, dopo l’annuncio della morte della giornalista **Amal Mohammad Shamali**, che lavorava come corrispondente per Radio Qatar.
L’Ufficio stampa governativo di Gaza ha condannato nei termini più duri il targeting, l’uccisione e l’assassinio sistematico dei giornalisti palestinesi da parte delle autorità israeliane, invitando la Federazione Internazionale dei Giornalisti, l’Unione dei Giornalisti Arabi e tutte le organizzazioni giornalistiche nel mondo a condannare questi crimini sistematici contro giornalisti e operatori dei media nella Striscia di Gaza.
—
**6. Coloni attaccano comunità palestinesi nella Valle del Giordano settentrionale**
Coloni israeliani hanno compiuto una serie di attacchi contro comunità palestinesi nella Valle del Giordano settentrionale, a est della Cisgiordania occupata, includendo aggressioni alle case dei cittadini, vandalismo delle loro proprietà e furto di bestiame.
Mutaz Bisharat, responsabile del dossier sugli insediamenti nella valle del Giordano, ha dichiarato che coloni hanno aggredito la scorsa notte cittadini vicino al villaggio di Tayasir, a est del governatorato di Tubas, attaccando i residenti della comunità di Hammamat Al-Maleh, distruggendo le loro abitazioni e rubando diverse capi di bestiame appartenenti a uno dei residenti, oltre ad aggredire la scuola di Al-Maleh.
—
**7. Euro-Mediterranean Monitor: Israele sfrutta la guerra con l’Iran per aggravare la catastrofe umanitaria a Gaza**
Nel contesto della distrazione internazionale dovuta alla guerra con l’Iran, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza continua a peggiorare, mentre le organizzazioni per i diritti umani avvertono che Israele starebbe sfruttando il calo dell’attenzione globale per intensificare l’assedio e ampliare le sue politiche militari nel territorio.
In questo contesto, il presidente dell’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani, Rami Abdu, ha avvertito di un rapido deterioramento della situazione umanitaria a causa delle severe restrizioni israeliane ai valichi che conducono a Gaza.
Abdu ha affermato che le autorità israeliane continuano a ostacolare il lavoro del comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza e impediscono ai suoi membri di entrare nella Striscia, insistendo nel mantenere un vuoto amministrativo e bloccare qualsiasi accordo per la gestione degli affari civili.
—
**8. L’occupazione emette ordini di detenzione amministrativa contro 81 detenuti**
La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e il Club dei Prigionieri hanno dichiarato che le autorità israeliane hanno emesso o rinnovato ordini di **detenzione amministrativa contro 81 detenuti**.
Le due organizzazioni hanno affermato che l’occupazione continua ad intensificare il ricorso alla detenzione amministrativa con il pretesto dell’esistenza di un “dossier segreto”.
—
**9. Ben Gvir permette a 300.000 israeliani a Gerusalemme di richiedere licenze per armi**
Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale **Itamar Ben Gvir** ha deciso di permettere a oltre **300.000 israeliani** nella Gerusalemme occupata di presentare domanda per ottenere una licenza di possesso di arma personale, nell’ambito di un’ulteriore espansione della politica di facilitazione del possesso di armi.
Ben Gvir ha spiegato che la decisione include l’aggiunta di **41 nuovi quartieri** a Gerusalemme alla lista delle aree idonee per ottenere licenze di armi personali.
Ha inoltre affermato che circa **240.000 israeliani** hanno ottenuto licenze per armi da quando ha assunto l’incarico di ministro della Sicurezza nazionale nel **2022**.
—
## **Europa**
**10. (Video) Telecamere smascherano un sionista che affermava di essere stato aggredito in Francia**
Le telecamere hanno smascherato un uomo filo-israeliano che ha finto di essere stato picchiato da sostenitori della Palestina non appena la polizia è arrivata sul posto nella città francese di Nizza.
—
**11. (Video) La polizia usa violenza contro donne solidali con la Palestina a Berlino**
Nel giorno internazionale delle donne, la polizia tedesca ha arrestato con violenza diverse attiviste solidali con la Palestina durante una manifestazione nella capitale Berlino.
—
**12. Sit-in davanti all’ufficio del primo ministro in Australia per denunciare la repressione delle proteste**
L’ufficio del primo ministro del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, a Kogarah (Australia), ha visto una protesta pacifica di decine di manifestanti pro-palestinesi.
Il raduno è stato organizzato da attivisti del gruppo Palestine Action di Sydney e da membri del Partito dei Verdi. I manifestanti hanno sventolato bandiere palestinesi e cartelli con slogan come “Proteggete il vostro diritto di protestare” e “Giustizia per le donne ora”.
La protesta è stata organizzata per denunciare nuove leggi anti-protesta introdotte dal governo del Nuovo Galles del Sud. Il gruppo Palestine Action di Sydney sta portando avanti un ricorso costituzionale davanti alla Corte Suprema dello Stato contro una legge che conferisce al commissario di polizia il potere di limitare le assemblee pubbliche, sostenendo che la normativa impone “un onere eccessivo sulla libertà di espressione politica garantita dalla Costituzione”.
—
**13. Inchiesta dell’Independent: cecchini israeliani uccidono tre fratelli vicino al complesso medico Nasser**
Un’inchiesta pubblicata dal quotidiano The Independent ha rivelato i dettagli di un incidente in cui l’esercito israeliano ha preso di mira membri della famiglia Al-Awini vicino al complesso medico Nasser nella città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, mentre cercavano di trasportare il loro fratello ferito in ospedale.
Secondo l’indagine, l’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha condotto un’inchiesta sul campo basata su testimonianze dirette e sull’analisi di immagini satellitari, riuscendo a determinare con precisione il luogo dell’incidente e a ricostruire la sequenza degli eventi.
I fratelli Hussam, Saad, Hassan e Anas Al-Awini avevano preso in braccio il loro fratello ferito per portarlo urgentemente in ospedale.
Mentre camminavano in una strada secondaria a circa 100 metri dal complesso medico Nasser, sono stati colpiti da colpi diretti sparati da cecchini israeliani a pochi metri dall’arrivo all’ospedale.
—
**14. La Germania condanna l’uccisione di civili palestinesi negli attacchi dei coloni in Cisgiordania**
La Germania ha condannato l’uccisione di civili palestinesi avvenuta recentemente in attacchi compiuti da coloni e soldati israeliani nella Cisgiordania occupata.
Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri tedesco Joseph Hinterseer durante una conferenza stampa a Berlino.
Hinterseer ha affermato: “La violenza contro i civili palestinesi è inaccettabile e la responsabilità della loro protezione ricade su Israele. Pertanto condanniamo questi attacchi nei termini più forti”.
—
## **Internazionale**
**15. Amnesty International: le donne a Gaza affrontano violenze sistematiche e privazione delle cure riproduttive**
Amnesty International ha avvertito che quanto stanno subendo le donne e le ragazze palestinesi nella Striscia di Gaza rappresenta una delle forme più gravi di discriminazione e violenza di genere, nel contesto degli attacchi israeliani continui e della vasta distruzione che ha colpito le infrastrutture vitali e le strutture sanitarie, in particolare i servizi di salute riproduttiva.
L’organizzazione ha spiegato che la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso nel marzo 2025 che Israele ha utilizzato sistematicamente violenza sessuale e riproduttiva e altre forme di violenza di genere contro i palestinesi.
Secondo i risultati della commissione, lo Stato di Israele avrebbe commesso “atti di genocidio” distruggendo strutture sanitarie dedicate alle donne e centri di salute riproduttiva e impedendo l’accesso ai servizi medici essenziali.
