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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2427, Data: mercoledì 29 aprile 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2427, Data: mercoledì 29 aprile 2026

1. 5 martiri, tra cui un bambino, nelle violazioni israeliane del cessate il fuoco a Gaza

Per il 201° giorno consecutivo, le forze di occupazione israeliane continuano a violare il fragile accordo di cessate il fuoco a Gaza, conducendo attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria e demolizioni di abitazioni nei quartieri orientali, oltre a rafforzare il blocco e limitare l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia.
Quattro civili sono stati uccisi in un attacco israeliano che ha preso di mira un veicolo nei pressi della rotonda Haidar Abdel Shafi, a ovest della città di Gaza.
In precedenza, il bambino Adel Lafi Al-Najjar, di 9 anni, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano che ha colpito la rotonda Abu Hamid a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

**2. Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro: 74 lavoratori palestinesi uccisi nel 2025**

La Federazione generale dei sindacati palestinesi ha annunciato la morte di 74 lavoratori palestinesi nel 2025, in un contesto di aumento dei rischi professionali e deterioramento delle condizioni di lavoro.
La federazione ha dichiarato che questi dati coincidono con la Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro, sottolineando il diritto dei lavoratori a un ambiente di lavoro sicuro e sano.

**3. La privazione di dispositivi medici per i prigionieri aggrava le loro sofferenze**

Il Centro palestinese per gli studi sui prigionieri ha evidenziato che le autorità di occupazione privano i detenuti dei dispositivi medici necessari per alleviare le loro sofferenze e affrontare disabilità e varie ferite.
Il centro ha spiegato che, dal 7 ottobre, le autorità impediscono alle famiglie dei detenuti di fornire gli strumenti medici necessari tramite il deposito di denaro per acquistarli dal “negozio interno” del carcere, mentre le amministrazioni penitenziarie si rifiutano di fornirli gratuitamente.

**4. Centinaia di coloni fanno irruzione nei cortili di Al-Aqsa sotto protezione militare**

Centinaia di coloni hanno fatto irruzione nel complesso della moschea di Al-Aqsa attraverso la Porta dei Maghrebini, sotto forte protezione delle forze di occupazione israeliane, in una mossa che ha provocato tensioni all’interno del sito.
Il Dipartimento del Waqf islamico a Gerusalemme ha riferito che 242 coloni hanno effettuato visite nei cortili, comprese pratiche religiose nella zona orientale, sotto rigide misure di sicurezza.
Nel frattempo, la polizia di occupazione ha imposto severe restrizioni all’ingresso dei fedeli, trattenendo e controllando i documenti d’identità ai cancelli, impedendo a molti di accedere al complesso.

**5. Un tribunale israeliano prolunga la detenzione del medico Hossam Abu Safiya senza accuse**

Un tribunale israeliano ha prolungato la detenzione del dottor Hossam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, senza formulare alcuna accusa, ai sensi della cosiddetta legge sui “combattenti illegali”.
Questa decisione ha suscitato nuove critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani riguardo alle condizioni dei detenuti palestinesi.
L’organizzazione israeliana “Medici per i diritti umani” ha dichiarato che il tribunale distrettuale di Be’er Sheva ha approvato l’estensione della detenzione per un periodo indefinito e ha respinto la richiesta della difesa di un rilascio immediato, nonostante l’assenza di un atto d’accusa formale.

**6. Il Ministero della Salute avverte: l’unica centrale di ossigeno a Gaza rischia di fermarsi**

Il Ministero della Salute palestinese ha avvertito del rischio di fermo dell’unica centrale di produzione di ossigeno operativa nei governatorati di Gaza e del nord, principale fonte di approvvigionamento per i pazienti, in particolare quelli cronici, oltre che per le strutture sanitarie.
Il ministero ha affermato che la centrale soffre di guasti ripetuti a causa dell’elevata pressione e delle lunghe ore di funzionamento, in assenza di alternative sufficienti, il che minaccia l’interruzione delle forniture di ossigeno medico e mette gravemente a rischio la vita dei pazienti.

**7. Coloni stabiliscono un avamposto a sud di Nablus**

Coloni hanno istituito un avamposto nel villaggio di Jalud, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.
Fonti locali hanno riferito che un gruppo di coloni ha fatto irruzione nel villaggio e ha piantato tende tra le abitazioni dei residenti nell’area di Al-Dhahrat.

**8. La colonizzazione consuma le terre di Sheikh Jarrah e consolida la presenza ebraica**

Dall’occupazione di Gerusalemme nel 1967, il quartiere di Sheikh Jarrah è diventato uno dei principali teatri del conflitto sull’identità e la sovranità nella città.
Ciò avviene nel contesto di ampi piani di colonizzazione volti a prendere il controllo delle abitazioni e a sfollare i residenti, come parte di un progetto più ampio per modificare la realtà demografica.
Sheikh Jarrah è uno dei quartieri più importanti di Gerusalemme, essendo il primo quartiere palestinese situato al di fuori delle mura della Città Vecchia.
Recentemente è stato approvato un progetto per costruire una scuola religiosa ebraica ultra-ortodossa su una vasta area del quartiere.

**9. [Video] Una famiglia sopravvive dopo che i coloni hanno incendiato la sua casa a Nablus**

Guarda: una famiglia palestinese è sopravvissuta a un incendio appiccato da coloni israeliani nella propria abitazione, durante un attacco al villaggio di Jalud, a sud-est di Nablus, nella Cisgiordania occupata.

**Europeo**

**10. Studenti di Oxford si mobilitano per una marcia a Londra in memoria della Nakba**

Gli studenti dell’Università di Oxford hanno avviato ampi preparativi per partecipare a una grande marcia nazionale prevista per il 16 maggio in occasione della commemorazione della Nakba palestinese.
Gli organizzatori hanno invitato gli studenti a mobilitarsi per denunciare i crimini in corso e chiedere piena libertà per la Palestina.

**11. La città irlandese di Buncrana lancia una campagna di boicottaggio**

La città di Buncrana si prepara a ospitare il lancio della campagna “Zone libere dall’apartheid” il 9 maggio, promossa da un gruppo di solidarietà con la Palestina.
L’iniziativa mira a incoraggiare aziende e istituzioni locali a boicottare prodotti delle colonie e imprese coinvolte in violazioni dei diritti umani.

**12. La Biennale di Venezia esclude Israele dalla competizione**

La giuria internazionale della Biennale di Venezia ha deciso di escludere i paesi i cui leader sono soggetti a mandati di arresto internazionali, escludendo così Israele dalla competizione.
La decisione riflette il ruolo storico del festival nel collegare l’arte alle questioni umanitarie urgenti.

**13. CBS licenzia la direttrice dell’ufficio di Londra, Claire Day**

La rete CBS ha licenziato la direttrice del suo ufficio di Londra, Claire Day, dopo 20 anni di carriera, a seguito di controversie interne sulla copertura ritenuta parziale.
Fonti interne hanno riferito che ha subito pressioni per aver cercato di mantenere un equilibrio professionale.

**14. Continuano i ritiri dall’Eurovision in protesta**

Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda si sono ritirati dall’Eurovision in protesta contro la partecipazione di Israele.
Il numero dei partecipanti è sceso a 35 paesi, mentre cresce la pressione internazionale per l’esclusione.

**15. [Video] Interruzione delle attività in un negozio Sainsbury’s in segno di protesta**

Attivisti hanno interrotto le attività di un negozio Sainsbury’s a Belfast riempiendo diversi carrelli e lasciandoli alle casse per bloccare il lavoro.
L’azione protesta contro la vendita di prodotti provenienti dalle colonie israeliane.

**Internazionale**

**16. Microsoft adotta la denominazione “Cisgiordania” nelle sue mappe**

Microsoft ha modificato le sue mappe digitali per utilizzare le denominazioni geografiche palestinesi corrette, sostituendo alcuni termini contestati con “Cisgiordania”.
La decisione è arrivata dopo pressioni da parte di organizzazioni per i diritti digitali.

**17. Attivisti contestano il controllore dello Stato di New York**

Attivisti hanno contestato il controllore dello Stato di New York per gli investimenti in obbligazioni israeliane, accusate di sostenere la guerra a Gaza.
Hanno chiesto il ritiro immediato di tali investimenti.

**18. Ex funzionaria USA accusa Israele di genocidio**

L’ex vice segretaria di Stato Wendy Sherman ha accusato le politiche di Benjamin Netanyahu di costituire un “genocidio” a Gaza e ha denunciato la complicità degli Stati Uniti.
Ha affermato che le relazioni tra Washington e Israele necessitano di una rivalutazione.

**19. L’ONU chiede di revocare le restrizioni e permettere gli aiuti a Gaza**

Un portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i diritti umani ha invitato Israele a rimuovere tutte le restrizioni e consentire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza.
Ha sottolineato l’obbligo di garantire i bisogni fondamentali della popolazione in quanto potenza occupante.

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