
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2396, data: venerdì 27 marzo 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2396, data: venerdì 27 marzo 2026
1. Feriti a seguito di un attacco contro civili nel nord della Striscia di Gaza
Un certo numero di cittadini è rimasto ferito a seguito di un attacco condotto da un drone israeliano nel campo di Halawa a Jabalia al-Balad e nel progetto Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito che ci sono stati feriti dopo che un drone israeliano di tipo “quadcopter” ha lanciato una bomba su un gruppo di cittadini a Beit Lahia.
Le stesse fonti hanno aggiunto che 6 cittadini sono rimasti feriti, di cui 3 in condizioni gravi, dopo che un drone israeliano ha aperto il fuoco sui sfollati nel campo di Halawa a Jabalia.
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**2. Appelli a Gerusalemme per mobilitarsi e presidiare venerdì vicino ad Al-Aqsa**
Sono aumentati gli appelli a Gerusalemme per la mobilitazione e il presidio, invitando a dirigersi verso i punti più vicini alla moschea di Al-Aqsa e a pregare lì, per ribadire il rifiuto delle misure dell’occupazione e dei tentativi di imporre una nuova realtà nella città.
Questi appelli sottolineano che la mobilitazione rappresenta la prima linea di difesa della moschea di Al-Aqsa e un messaggio chiaro contro i progetti di divisione o giudaizzazione, nonostante le crescenti difficoltà.
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**3. 7476 violazioni durante marzo… 22 palestinesi uccisi in Cisgiordania**
Il Centro di Informazione Palestinese (Mu‘ta) ha riferito che la Cisgiordania sta vivendo un’escalation senza precedenti di attacchi da parte delle forze israeliane e dei coloni, con circa 7476 violazioni dall’inizio del mese di marzo.
Questi attacchi hanno causato la morte di 22 palestinesi e il ferimento di altri 214, in un contesto di aumento delle sparatorie dirette, con 183 casi registrati nello stesso periodo.
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**4. L’occupazione consolida la “linea gialla” a Gaza come confine di fatto**
Analisi recenti hanno rivelato un’intensificazione degli sforzi israeliani per stabilire quella che viene definita “linea gialla” nella Striscia di Gaza e trasformarla progressivamente in un confine reale, attraverso un maggiore dispiegamento militare e la costruzione di infrastrutture permanenti.
Secondo il quotidiano Haaretz, basandosi su immagini satellitari e fonti di sicurezza, l’esercito israeliano ha rafforzato la sua presenza lungo questa linea creando nuovi siti militari e costruendo barriere di terra per decine di chilometri.
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**5. Sgombero di 11 case a Batn al-Hawa… nuova escalation a Silwan**
Continuano gli sgomberi forzati nel quartiere Batn al-Hawa, a Silwan, a sud di Al-Aqsa, con l’evacuazione di 11 abitazioni appartenenti a famiglie palestinesi.
Queste misure rientrano in una politica che prende di mira la presenza palestinese, mentre aumenta l’attività delle organizzazioni dei coloni.
Le autorità israeliane hanno svuotato le case della famiglia Rajabi in vista della loro consegna a queste organizzazioni.
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**6. Feriti e attacchi in diverse aree della Cisgiordania**
Diverse zone della Cisgiordania sono state teatro di attacchi da parte delle forze israeliane e dei coloni.
A Nablus, un giovane di 29 anni è stato picchiato dai coloni.
A Hebron, un giovane è stato arrestato a un posto di blocco senza che se ne conoscessero i motivi.
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**7. Difesa civile: recuperato il corpo di un martire a Khan Younis**
La difesa civile di Gaza ha dichiarato di aver recuperato il corpo di una vittima colpita dall’esercito israeliano nella zona di Al-Qarara, a est di Khan Younis, dopo coordinamento con le Nazioni Unite.
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**8. Video: espulso da casa mentre recita il Corano a Silwan**
Un uomo è stato espulso dalla sua casa mentre continuava a recitare il Corano.
Due abitazioni della famiglia Basbous sono state confiscate a Silwan, portando a 15 il numero totale di appartamenti sequestrati a Gerusalemme Est.
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**9. Video: freddo e pioggia aggravano la sofferenza degli sfollati a Gaza**
Sotto forti piogge e condizioni climatiche difficili, gli sfollati palestinesi vivono in condizioni umanitarie estremamente dure nel campo di Nuseirat.
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**10. Video: un colono attacca proprietà palestinesi in Cisgiordania**
Un colono israeliano ha vandalizzato proprietà palestinesi durante un’incursione nel villaggio di Kifl Haris, a nord di Salfit.
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**Europeo**
**11. Un progetto di controllo nel Regno Unito preoccupa i medici pro-Palestina**
Nuove proposte governative per ampliare i poteri degli enti di controllo medico hanno suscitato timori per un possibile uso contro medici e infermieri a causa delle loro posizioni a favore della Palestina.
Il ministro della Salute ha approvato una riforma importante che consentirebbe di sospendere o radiare più rapidamente i medici.
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**12. Video: Francesca Albanese presenta testimonianze scioccanti a Ginevra**
La relatrice speciale ONU Francesca Albanese ha presentato testimonianze scioccanti sulla tortura dei palestinesi, chiedendo responsabilità e mettendo in guardia contro l’impunità.
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**13. Attivisti prendono di mira una fabbrica di armi Rheinmetall a Berlino**
Attivisti hanno protestato davanti allo stabilimento Rheinmetall e hanno spruzzato vernice rossa per denunciare le esportazioni di armi verso Israele.
L’azienda è accusata di complicità nei crimini a Gaza secondo un rapporto ONU.
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**14. Protesta contro il sostegno politico all’occupazione**
Sono stati lanciati appelli al boicottaggio contro aziende legate a un ristorante accusato di collegamenti con un ex soldato israeliano, scatenando proteste.
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**15. Il presidente del Brasile: le guerre mirano alle risorse del Sud globale**
Il presidente Lula ha avvertito che le guerre hanno come obiettivo il controllo delle risorse dei paesi del Sud globale, criticando anche l’ONU per la sua inefficacia.
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**Internazionale**
**16. Accuse contro manifestanti pro-Palestina a Washington**
33 attivisti affrontano accuse di danneggiamento durante una manifestazione a sostegno della Palestina presso l’Università di Washington.
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**17. Oxfam: distrutte infrastrutture idriche in Libano**
Oxfam ha dichiarato che Israele ha colpito infrastrutture idriche in Libano come a Gaza, sottolineando che ciò viola il diritto internazionale.
