
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2426, data: martedì 28 aprile 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2426, data: martedì 28 aprile 2026
1. Sanità: 7 morti e 18 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato l’arrivo di 7 martiri, tra cui uno recuperato dalle macerie, e 18 feriti negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, a causa dell’aggressione israeliana sul territorio.
Il ministero ha riferito nel suo rapporto statistico che il numero totale dei martiri dalla tregua (10 ottobre) ha raggiunto 817, mentre i feriti sono 2296. Il totale dei corpi recuperati è salito a 762.
Ha inoltre dichiarato che il bilancio cumulativo dall’inizio dell’aggressione il 7 ottobre 2023 è salito a 72.593 morti e 172.399 feriti.
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**2. Attacchi dei coloni, ordini di demolizione e distruzione di terreni a nord di Gerusalemme e Jenin**
Le violazioni israeliane in Cisgiordania sono aumentate, tra attacchi condotti dai coloni contro civili a sud di Nablus e ordini di demolizione di decine di strutture a nord di Gerusalemme, insieme alla chiusura di strade e alla distruzione di terreni agricoli a Jenin, in un contesto sul campo in rapido sviluppo che impone ulteriori restrizioni ai palestinesi.
A sud di Nablus, un cittadino è rimasto ferito a seguito di un attacco dei coloni al villaggio di Jalud. Fonti locali hanno riferito che un gruppo di coloni ha aggredito i residenti nella zona di “al-Dhahr”, causando contusioni a uno di loro, poi trasportato per cure mediche.
A nord di Gerusalemme occupata, le forze israeliane hanno notificato la demolizione di decine di strutture commerciali e residenziali nelle località di al-Ram e Kafr ‘Aqab, oltre al campo di Qalandiya. La governatorato di Gerusalemme ha chiarito che le notifiche sono state consegnate con il pretesto della costruzione senza permesso.
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**3. 1800 bambini palestinesi arrestati dall’occupazione dall’inizio del genocidio**
Il Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri ha rivelato una pericolosa escalation nel prendere di mira i bambini palestinesi con arresti e violazioni dall’inizio della guerra di genocidio contro Gaza nell’ottobre 2023, indicando oltre 1800 casi di arresto tra i minori, alcuni dei quali di appena 10 anni.
Il centro ha sottolineato che questi arresti non sono casuali, ma fanno parte di una politica sistematica che prende di mira l’infanzia palestinese, in un contesto più ampio di repressione crescente, osservando che decine di migliaia di bambini sono stati arrestati dall’inizio dell’occupazione dei territori palestinesi.
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**4. Funzionario economico: assedio e razionamento degli aiuti creano una realtà economica distorta**
Il vice ministro dell’Economia a Gaza, Hassan Abu Riala, ha dichiarato che la guerra di genocidio israeliana “non si è fermata, ma ha cambiato strumenti e forme”, considerando l’assedio una delle forme più dure di guerra.
Ha spiegato che le autorità di occupazione “usano l’assedio come strumento di tortura della popolazione”, controllando i dettagli della vita quotidiana e creando una realtà economica distorta che aggrava le crisi umanitarie. Ha aggiunto che praticano una “ingegneria dell’assedio e della fame” limitando l’ingresso di aiuti e merci e riducendo il lavoro delle organizzazioni umanitarie.
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**5. Avvertimenti di una catastrofe sanitaria a Gaza con il peggioramento della malnutrizione e delle condizioni di alloggio**
La crisi sanitaria e alimentare si sta aggravando, soprattutto tra i bambini, con avvertimenti medici e ufficiali su gravi conseguenze che minacciano la vita di migliaia di persone. Ciò avviene parallelamente a condizioni di vita difficili nei centri di accoglienza, dove aumentano sovraffollamento e diffusione di malattie, mentre le risorse disponibili non riescono a soddisfare i bisogni crescenti.
Il direttore del reparto pediatrico del Complesso medico Nasser ha confermato che la malnutrizione rappresenta ancora una grave minaccia per i bambini, insieme alla diffusione di malattie infettive e ambientali, avvertendo del continuo deterioramento della situazione sanitaria nella Striscia.
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**6. Feriti per l’escalation degli attacchi dei coloni a sud di Nablus e aggressioni a ovest di al-Auja**
Un bambino e un giovane sono rimasti feriti durante l’escalation degli attacchi dei coloni contro il villaggio di Jalud, a sud della provincia di Nablus, mentre si rinnovavano aggressioni a ovest di al-Auja.
Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno attaccato i residenti nella zona di al-Dhahr nel villaggio di Jalud, ferendo un bambino alla testa con una pietra e causando contusioni a un giovane.
Nel frattempo, coloni hanno fatto irruzione in un insediamento della famiglia Arab al-Ka’abneh a ovest di al-Auja, a nord di Gerico, accompagnati da mandrie di cammelli.
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**7. L’occupazione esamina un piano per costruire 643 unità abitative negli insediamenti in Cisgiordania**
Il movimento israeliano “Peace Now”, specializzato nel monitoraggio degli insediamenti, ha rivelato che il “Consiglio Superiore di Pianificazione” dell’esercito discuterà mercoledì prossimo un piano per costruire 643 unità abitative negli insediamenti in varie aree della Cisgiordania occupata.
Il movimento ha dichiarato che 126 unità dovrebbero ricevere l’approvazione finale nell’insediamento di Sanur, situato nella provincia di Jenin.
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**8. L’espansione degli insediamenti israeliani supera la Cisgiordania e arriva alla Luna**
La prima cosa che viene in mente sentendo parlare di “insediamenti” è la diffusione apparentemente infinita di queste strutture in cemento nei territori della Cisgiordania occupata, dove vivono circa 780.000 coloni in circa 540 insediamenti.
Le notizie sull’approvazione di nuove unità continuano ad arrivare regolarmente, ma questa accelerazione ha raggiunto un livello sorprendente, “salendo” di 385.000 km fino ad arrivare simbolicamente sulla superficie della Luna.
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**9. #Video… Incendi e vandalismi durante l’irruzione a Qalandiya in Cisgiordania**
#Guarda… Hanno bruciato vestiti di giovani palestinesi, distrutto porte di case e rubato denaro e gioielli ai residenti del campo. Scene documentano violazioni sul campo commesse dai soldati israeliani durante l’irruzione nel campo di Qalandiya a nord di Gerusalemme.
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**10. #Video… Coloni sradicano ulivi in Cisgiordania**
#Guarda… Coloni e bulldozer dell’esercito israeliano distruggono e sradicano ulivi nei terreni delle località di Burqa, a nord-ovest di Nablus, e Turmusayya, a nord di Ramallah.
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**Europeo**
**11. Presa di mira un’azienda legata all’occupazione con vernice rossa in Scozia**
Attivisti solidali con la Palestina hanno attaccato gli uffici della società “Kraken Robotics” nella città scozzese di Aberdeen con vernice rossa, protestando contro la fornitura di componenti militari alla società di armi “Elbit Systems”.
L’azienda fornisce sistemi sonar avanzati per le imbarcazioni senza equipaggio “Seagull” utilizzate dalla marina israeliana nelle operazioni militari e nel blocco continuo della Striscia di Gaza, considerato dagli attivisti un coinvolgimento diretto nel sostenere il genocidio.
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**12. Rahma al-‘Adwan ribadisce il suo sostegno alla Palestina: il lavoro non vale il sangue delle vittime**
La dottoressa palestinese-britannica Rahma al-‘Adwan ha ribadito la sua posizione etica e professionale nella difesa delle vite innocenti a Gaza, affermando che “il lavoro non vale nulla di fronte al sangue delle vittime”.
Le sue dichiarazioni arrivano nel contesto delle pressioni professionali e delle conseguenze affrontate dal personale medico in Occidente quando esprime solidarietà con la Palestina.
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**13. Proteste in Irlanda chiedono la fine della sponsorizzazione di Allianz per complicità nel genocidio**
Durante una partita di calcio tra Fermanagh e Armagh in Irlanda del Nord, si sono svolte proteste che chiedevano la fine della sponsorizzazione della compagnia assicurativa globale Allianz.
I tifosi hanno esposto slogan chiedendo di interrompere i rapporti con l’azienda, denunciando il suo coinvolgimento nel sostenere il sistema di occupazione attraverso investimenti e contratti assicurativi legati agli insediamenti e all’industria militare israeliana.
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**14. Presa di mira in Scozia un’azienda che collabora con Elbit Systems nella fornitura di sistemi navali militari**
La società “Kraken Robotics” ad Aberdeen, fornitore di componenti essenziali per “Elbit Systems”, è stata presa di mira. L’azienda fornisce sistemi sonar utilizzati in navi militari israeliane impiegate nelle operazioni in corso a Gaza.
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**15. La più grande mobilitazione marittima civile verso Gaza: 56 navi partono dall’Italia**
La “Flottiglia globale della resilienza” ha annunciato che 56 navi sono partite dal porto di Porto Xifoni ad Augusta, dirette verso il Mediterraneo orientale e Gaza. Si tratta della più grande mobilitazione marittima civile coordinata finora per rompere l’assedio.
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**Internazionale**
**16. Proteste a Chicago contro il finanziamento statunitense del genocidio**
Decine di manifestanti si sono radunati davanti alla sede di Google a Chicago in concomitanza con il “Tax Day”, per protestare contro l’uso dei soldi dei contribuenti nel finanziamento delle guerre e nel sostegno al sistema di apartheid israeliano.
La protesta, organizzata da reti palestinesi e gruppi contro la guerra, ha chiesto la fine degli aiuti militari e delle guerre.
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**17. Studenti dell’Occidental College a Los Angeles creano un accampamento di protesta**
Studenti pro-Palestina hanno creato un accampamento presso l’Occidental College a Los Angeles, chiamato “Zona liberata di Rafah e Jenin”, chiedendo il disinvestimento da aziende legate all’occupazione e alla produzione di armi.
Hanno inoltre dichiarato il campus una “università popolare” in solidarietà con il popolo palestinese.
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**18. Microsoft aggiorna le sue mappe in Cisgiordania dopo pressioni palestinesi**
Microsoft ha modificato le mappe digitali sulle sue piattaforme per includere nomi geografici palestinesi in Cisgiordania, rimuovendo alcune denominazioni israeliane fuorvianti.
Il Centro Arabo per lo Sviluppo dei Media Sociali ha spiegato che questo cambiamento è avvenuto dopo sforzi continui di documentazione, comunicazione e pressione sull’azienda tecnologica americana.
