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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2421, Data: mercoledì 22 aprile 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2421, Data: mercoledì 22 aprile 2026

1. 8 martiri mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco a Gaza

Sette cittadini, tra cui una donna e un bambino, sono stati uccisi dal fuoco delle forze di occupazione israeliane mentre proseguivano le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, mentre una donna è morta in seguito alle ferite riportate a causa del fuoco di collaboratori dell’occupazione.
Una fonte locale ha riferito che il cittadino Khamis al-Qassas Thubail è stato ucciso a mezzogiorno da un attacco di un drone israeliano nei pressi del quartiere Sheikh Nasser, a est della città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno inoltre confermato l’arrivo, questa mattina, della martire Hiba Jamal Abu Shuqfa al complesso medico Al-Shifa, dopo che l’esercito israeliano aveva aperto il fuoco sulle tende degli sfollati nella zona di Al-Atatra, nel nord della Striscia di Gaza.

**2. La crisi dell’acqua a Gaza si aggrava: quantità limitate e forte calo della quota individuale**

Un rapporto sul campo ha segnalato il peggioramento della crisi idrica nella Striscia di Gaza, a causa della distruzione delle infrastrutture idriche e dell’aumento del numero di sfollati, con una drastica riduzione della quota giornaliera pro capite a livelli pericolosi, in un contesto di sofferenza quotidiana per ottenere quantità limitate d’acqua.
Secondo quanto riportato dal quotidiano “Al-Araby Al-Jadeed”, decine di palestinesi si mettono in fila ogni giorno davanti alle autocisterne nei centri di accoglienza per sfollati nel centro di Gaza City, cercando di riempire piccoli contenitori e trasportarli alle loro tende, in un processo faticoso che si ripete più volte al giorno per garantire il minimo indispensabile.

**3. Due martiri, tra cui un bambino, in un attacco di coloni contro una scuola a est di Ramallah**

Due palestinesi, tra cui un bambino, sono stati uccisi e altri quattro feriti dal fuoco dei coloni durante un attacco al villaggio di Al-Mughayyir, a est di Ramallah, nel contesto dell’escalation delle aggressioni dei coloni in Cisgiordania.
La Mezzaluna Rossa ha riferito della morte di un bambino di 13 anni e di un giovane di 32 anni a causa degli spari durante l’irruzione dei coloni nei pressi della scuola maschile del villaggio, che ha provocato anche il ferimento di quattro cittadini con proiettili veri.
Questo attacco si inserisce in una serie di aggressioni ripetute condotte dai coloni, spesso sotto la protezione delle forze di occupazione, e dirette contro villaggi e comunità palestinesi, comprese le istituzioni educative.

**4. Decine di coloni fanno irruzione nella moschea di Al-Aqsa e compiono rituali talmudici**

Decine di coloni hanno fatto irruzione nella moschea benedetta di Al-Aqsa sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, eseguendo rituali talmudici nei suoi cortili.
Fonti di Gerusalemme hanno riferito che 152 coloni sono entrati nel complesso durante le incursioni mattutine, issando bandiere dell’occupazione davanti alla Cupola della Roccia.

**5. “Himaya”: le testimonianze dei soldati dell’occupazione sono prove di crimini internazionali commessi a Gaza**

Il Centro Himaya per i diritti umani ha dichiarato che il rapporto pubblicato dal quotidiano ebraico “Haaretz”, che documenta testimonianze dirette di soldati israeliani coinvolti nella guerra a Gaza, conferma gravi violazioni che costituiscono crimini di guerra e contro l’umanità.
Himaya ha spiegato, in una lettera urgente con implicazioni legali gravi e senza precedenti inviata ai ministri degli Esteri e a organismi internazionali, che tali testimonianze non sono casi isolati, ma riflettono un modello sistematico di comportamento, tra cui l’uccisione di civili disarmati, esecuzioni sommarie di persone arrese, torture e umiliazioni dei detenuti, oltre alla profanazione dei cadaveri.

**6. Video: un bambino cammina da solo verso la scuola tra le macerie a Gaza**

Guarda: da solo, con lo zaino sulle spalle… una madre palestinese documenta il momento in cui suo figlio va a scuola a piedi tra le macerie causate dai continui bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.

**7. Video: un’unità israeliana si infiltra per arrestare un giovane in Cisgiordania**

Guarda: una telecamera di sorveglianza documenta il momento in cui una forza speciale israeliana si infiltra, nascosta in un camion, nella città di Qalqilya in Cisgiordania per arrestare un giovane palestinese.

**Europa**

**8. Protesta a Milano contro il gemellaggio con Tel Aviv**

In opposizione alla proposta di gemellaggio con Tel Aviv e in solidarietà con la Palestina, attivisti hanno organizzato una protesta in Piazza Duomo a Milano, in concomitanza con la riunione del consiglio comunale italiano per discutere il progetto.

**9. Campagna lanciata da irlandesi per rifiutare una partita contro Israele**

Squadre e musicisti di spicco in Irlanda hanno lanciato la campagna “Stop the Match” chiedendo il boicottaggio della partita di calcio prevista tra Irlanda e Israele allo stadio Aviva nel prossimo ottobre.
Gli artisti hanno affermato che giocare contro Israele rappresenta un sostegno esplicito al genocidio, chiedendo alla federazione calcistica irlandese di annullare la partita nelle qualificazioni Under 21.

**10. La “Flottiglia della Resistenza” intercetta una nave diretta verso Israele carica di materiali militari**

Attivisti della Flottiglia globale della Resistenza sono riusciti a intercettare e deviare la nave “MSC Maya”, che trasportava materie prime utilizzate per fabbricare proiettili di artiglieria pesante per l’esercito israeliano, impedendole di raggiungere i porti di Ashdod e Haifa.
Si tratta del primo intervento civile diretto per interrompere le catene di approvvigionamento militare in mare aperto nel Mediterraneo. La flottiglia era partita dal porto di Barcellona con circa 1000 attivisti di 70 paesi, nel tentativo di rompere l’assedio su Gaza.

**11. Video: la scrittrice irlandese Rooney chiede il rafforzamento del boicottaggio**

Guarda: la scrittrice irlandese Sally Rooney ha criticato la complicità dell’Unione Europea e del governo irlandese nella guerra a Gaza durante una conferenza a sostegno del movimento BDS in Irlanda.
Ha sottolineato la necessità di un’azione collettiva, morale e strategica per contrastare tale complicità, invitando ad aumentare le pressioni politiche ed economiche.

**12. Video: grande manifestazione a Berlino a sostegno di Gaza e Libano**

Le strade di Berlino hanno visto una massiccia manifestazione di solidarietà contro la guerra a Gaza e gli attacchi in Libano, nonostante il maltempo.
I partecipanti hanno continuato a chiedere la fine del sostegno militare e dell’assedio, sottolineando che repressione e condizioni climatiche non fermeranno la mobilitazione popolare.

**13. Attivista europea: Israele ha superato le linee rosse, va sciolta la partnership**

Eve Geddie, direttrice dell’ufficio europeo di Amnesty International, ha chiesto la fine della partnership tra UE e Israele, affermando che le recenti politiche hanno “superato le linee rosse”.
Ha ricordato che l’UE aveva già concluso che Israele aveva violato la clausola sui diritti umani dell’accordo di associazione.

**Internazionale**

**14. Video: i The Strokes mostrano la distruzione di Gaza al Coachella 2026**

La band americana The Strokes ha utilizzato il palco del Coachella 2026 per mostrare immagini della distruzione causata dalle operazioni militari sostenute da Stati Uniti e Israele a Gaza e in Iran, lanciando un messaggio politico diretto.

**15. Richieste alla City University di New York per ripristinare il discorso dei laureati**

Gli studenti della classe 2026 della facoltà di legge della CUNY hanno lanciato una campagna per ripristinare il diritto al discorso dei laureati, cancellato dal 2023 dopo un intervento a favore dei diritti palestinesi.

**16. L’ONU denuncia crimini sessuali commessi dai coloni in Cisgiordania**

Le Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto che documenta molestie e violenze sessuali da parte dei coloni israeliani contro i palestinesi in Cisgiordania.
Il portavoce del Segretario Generale ha riferito testimonianze di abusi, intimidazioni e trattamenti degradanti, anche all’interno delle abitazioni.

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