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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2418, Data: sabato 18 aprile 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2418, Data: sabato 18 aprile 2026

1. 3 martiri e feriti dal fuoco dell’occupazione a est e a nord di Gaza

L’esercito di occupazione continua a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, mentre prosegue l’assedio imposto a oltre due milioni di palestinesi, con la chiusura dei valichi e l’inasprimento delle misure militari. Due fratelli sono stati uccisi e un terzo è rimasto ferito dal fuoco delle forze di occupazione israeliane a est della città di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze occupanti.

**2. Medici Senza Frontiere: il 60% dei casi a Gaza sono ferite dirette e le condizioni sanitarie sono soffocanti**
Una responsabile dell’organizzazione internazionale “Medici Senza Frontiere” ha dichiarato che circa il 60% dei casi trattati nelle strutture dell’organizzazione nella Striscia di Gaza negli ultimi sei mesi erano ferite dirette, sottolineando che le condizioni sanitarie e di vita non hanno registrato miglioramenti significativi nonostante l’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco. La responsabile del dipartimento di supporto psicologico, Shaimaa Odeh, ha descritto la situazione sanitaria nella Striscia come “soffocante”, evidenziando che i palestinesi continuano ad affrontare condizioni difficili a tutti i livelli.

**3. Nel Giorno del Prigioniero… 9600 detenuti nelle carceri israeliane**
Il 17 aprile 2026 ricorre la Giornata del Prigioniero Palestinese in un contesto descritto dalle organizzazioni per i diritti umani come “il più pericoloso”, con oltre 9600 prigionieri palestinesi e arabi ancora detenuti nelle carceri israeliane, mentre si registra un’escalation significativa delle politiche repressive e delle violazioni all’interno dei centri di detenzione. Secondo dati di organizzazioni specializzate, il numero dei detenuti è aumentato dell’83% rispetto al periodo precedente a ottobre 2023, quando erano circa 5250, indicando un ampliamento e un’intensificazione delle campagne di arresto.

**4. Coloni incendiano due veicoli e causano danni materiali a sud di Hebron**
L’area a sud di Hebron ha assistito a un nuovo attacco compiuto da coloni armati contro proprietà e abitazioni dei cittadini, causando gravi danni materiali a beni privati, nel contesto dell’aumento delle tensioni sul campo nella zona e nelle aree circostanti la città di Yatta. L’attivista Osama Makhmara ha riferito che un gruppo di coloni armati provenienti dall’insediamento di “Otniel” si è infiltrato di notte nell’area di “Majd al-Ba’a”, a ovest della città di Yatta.

**5. Escalation notturna su larga scala… l’occupazione lancia una campagna di raid e arresti in Cisgiordania e Gerusalemme**
La città di Gerusalemme Est e varie governatorati della Cisgiordania hanno vissuto una notte intensa caratterizzata da movimenti militari massicci, incursioni e arresti. Le forze di occupazione israeliane hanno condotto una serie di irruzioni e raid che hanno preso di mira abitazioni e campi profughi, portando a numerosi arresti e perquisizioni nell’ambito di una continua politica di escalation sul terreno contro città e villaggi palestinesi.

**6. 1439 violazioni “israeliane” in una settimana in Cisgiordania**
Gli attacchi delle forze di occupazione e dei coloni in Cisgiordania sono proseguiti durante l’ultima settimana, con 1439 violazioni registrate contro i palestinesi e le loro proprietà, causando la morte di due palestinesi e il ferimento di altri 46, in un contesto di continua escalation che ha incluso incursioni, arresti, demolizioni e atti di vandalismo. Secondo dati sul campo, le forze di occupazione hanno effettuato 268 incursioni e 251 raid domiciliari, arrestando 165 palestinesi ed espellendone due, oltre a distruggere 23 strutture e proprietà.

**7. Media dei prigionieri: la Giornata del Prigioniero Palestinese è un evento importante per ricordare al mondo il rischio di esecuzione dei detenuti**
L’Ufficio Media dei Prigionieri ha sottolineato che la Giornata del Prigioniero Palestinese, celebrata ogni anno il 17 aprile, rappresenta un’occasione importante per ricordare al mondo i pericoli che minacciano i detenuti, soprattutto alla luce di un’escalation senza precedenti contro di loro nelle carceri israeliane, caratterizzata da un inasprimento della repressione e dall’introduzione di politiche che colpiscono la loro vita e i loro diritti, inclusa la proposta di una cosiddetta “legge sull’esecuzione dei prigionieri”.
In un comunicato stampa, l’ufficio ha affermato che i detenuti affrontano condizioni dure, tra cui torture fisiche e psicologiche e negligenza medica deliberata nell’ambito di una politica di “morte lenta”, oltre all’isolamento, agli abusi quotidiani e all’aumento delle sparizioni forzate dei detenuti di Gaza, privati del contatto con l’esterno e di informazioni sul loro destino.

**Europa**

**8. #Video… Sindaco in Francia alza la bandiera palestinese in solidarietà con il popolo palestinese**
Il sindaco della città francese di La Courneuve, Ali Diouara, ha issato la bandiera della Palestina sul municipio, esprimendo il suo sostegno al popolo palestinese e la sua opposizione al progetto di “legge Yadan”, che prevede la criminalizzazione delle critiche a Israele e al sionismo nel paese.

**9. Giornata di azione contro Barclays per protestare contro i suoi investimenti nell’armamento dell’occupazione**
Città britanniche si preparano a proteste diffuse davanti alle filiali di Barclays il 18 aprile 2026, per contestare il suo ruolo nel finanziamento di aziende di armamenti legate all’esercito israeliano, tra accuse di contribuire al sostegno di crimini militari contro i palestinesi.
La campagna indica investimenti per miliardi di sterline in aziende che forniscono armi, oltre al ruolo della banca nella promozione di obbligazioni governative israeliane. Queste iniziative coincidono con la Giornata del Prigioniero Palestinese, per evidenziare la situazione di oltre 10.000 detenuti palestinesi.

**10. Arresto di attivisti che hanno interrotto un evento di soldati israeliani in Canada**
L’Università dell’Ohio ha vissuto tensioni dopo l’arresto di due persone durante una protesta contro un evento organizzato da un gruppo studentesco favorevole all’occupazione, che ospitava soldati israeliani.
La polizia ha accusato gli attivisti di violazione della proprietà universitaria, mentre gli organizzatori della protesta hanno affermato che stavano leggendo i nomi di bambini uccisi a Gaza, senza entrare nella sala o interrompere direttamente l’evento. Attivisti pro-Palestina sostengono che quanto accaduto riflette un modello ricorrente di restrizioni alla solidarietà con Gaza nei campus statunitensi.

**11. Protesta australiana chiede di ritenere responsabile l’occupazione per i crimini contro i detenuti**
Un gruppo dell’Associazione Amici della Palestina in Australia ha organizzato una protesta davanti al Ministero degli Esteri, con la partecipazione di attivisti e sostenitori che hanno sollevato immagini di bambini detenuti, in un messaggio simbolico che evidenzia la sofferenza delle categorie più vulnerabili nelle carceri israeliane.
I partecipanti hanno chiesto al governo australiano di riconoscere pubblicamente le violazioni dei diritti umani commesse contro i detenuti palestinesi, invitando ad azioni concrete, tra cui pressioni per fermare torture e maltrattamenti, garantire protezione internazionale urgente e attivare meccanismi di responsabilità secondo le Convenzioni di Ginevra.

**12. Organizzazioni europee fanno pressione per sospendere l’accordo di associazione con Israele**
Circa 60 organizzazioni umanitarie e sindacati hanno invitato l’Unione Europea ad adottare misure decisive contro Israele, tra cui la sospensione dell’accordo di associazione, il divieto di commercio con gli insediamenti e l’interruzione delle esportazioni di armi.
La richiesta è contenuta in una lettera congiunta pubblicata da Amnesty International, che afferma che le violazioni continue, in particolare in Palestina e in Libano, rappresentano una chiara violazione delle clausole sui diritti umani dell’accordo.

**Internazionale**

**13. Francesca: sono stata bersaglio di campagne per il mio lavoro di documentazione delle violazioni contro i palestinesi**
Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, ha rivelato in un nuovo rapporto gravi violazioni commesse dall’occupazione israeliana contro i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, indicando pratiche sistematiche di tortura e dure condizioni di detenzione.
In un’intervista, Albanese ha parlato delle pressioni e sanzioni subite da lei e dalla sua famiglia a causa delle sue posizioni, evidenziando l’entità degli attacchi contro chi cerca di rivelare la verità. Il suo rapporto assume particolare importanza come documento internazionale che denuncia i crimini e contrasta i tentativi di insabbiamento, in un momento di crescente richiesta di responsabilità.

**14. #Video… Soldato israeliano ammette di sostenere l’uccisione di bambini a Gaza e in Libano**
Durante una diretta con lo youtuber americano di origine palestinese Hamza Saada, un soldato dell’esercito israeliano ha dichiarato apertamente di sostenere l’uccisione di bambini a Gaza, in Libano e in Iran, e il bombardamento di ospedali, affermando di aver ucciso bambini palestinesi e di non ricordare il numero delle sue vittime.

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