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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2416, data: giovedì 16 aprile 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2416, data: giovedì 16 aprile 2026

1. 8 martiri e 29 feriti arrivati negli ospedali di Gaza in 24 ore

Il Ministero della Salute nella Striscia di Gaza ha dichiarato che 8 nuovi martiri e 29 feriti sono arrivati negli ospedali della Striscia nelle ultime 24 ore.
Nel suo rapporto, il ministero ha indicato che, dal cessate il fuoco dell’11 ottobre, il numero totale dei martiri ha raggiunto 765, mentre il numero totale dei feriti è salito a 2.140, con 760 corpi recuperati.
Dall’inizio dell’offensiva il 7 ottobre 2023, il numero cumulativo dei martiri ha raggiunto 72.344 e quello dei feriti 172.242.

2. Documentate decine di violazioni da parte dei coloni in Cisgiordania e a Gerusalemme

L’Osservatorio degli insediamenti ha documentato 31 violazioni commesse da coloni e forze di occupazione israeliane in diverse aree della Cisgiordania e di Gerusalemme occupata nelle ultime 24 ore.
Le violazioni includono incursioni nella moschea di Al-Aqsa, aggressioni contro i cittadini, spianamento di terreni e distruzione di proprietà.
Il rapporto ha segnalato che la moschea di Al-Aqsa è stata teatro di una serie di incursioni fin dalle prime ore del mattino, con 120 coloni entrati nei suoi cortili, dove hanno svolto rituali talmudici definiti provocatori, in coincidenza con quella che viene chiamata la “commemorazione dell’Olocausto”.

3. L’occupazione demolisce 13 strutture residenziali e agricole a Gerusalemme

Le autorità di occupazione israeliane hanno demolito 13 strutture residenziali e agricole in diverse zone di Gerusalemme occupata.
Il governatorato di Gerusalemme ha riferito che il comune dell’occupazione ha demolito la casa del cittadino anziano Saleh Dweik nel quartiere Al-Bustan, a Silwan, imponendogli al contempo multe mensili di 500 shekel dal 2024 fino al 2030, anche dopo la demolizione della sua abitazione.
Inoltre, i mezzi dell’occupazione hanno effettuato 11 operazioni di demolizione nella zona di Rawabi al-Issawiya, colpendo abitazioni e strutture appartenenti a diversi cittadini.

4. Un palestinese ucciso a colpi d’arma da fuoco da un colono con il pretesto di un tentato accoltellamento

Un palestinese è stato ucciso da un colono, con il pretesto che stesse tentando di compiere un attacco con coltello nell’avamposto coloniale “Emek Doron”, costruito su terre palestinesi vicino alla località di Deir Istiya, a ovest di Salfit, nel nord della Cisgiordania occupata.

5. Gli agricoltori di Gaza si aggrappano alle loro terre nonostante i rischi e l’assenza di soluzioni

Nelle aree orientali e settentrionali della Striscia di Gaza, i terreni agricoli sono diventati zone estremamente pericolose.
Gli agricoltori continuano a lavorare in condizioni eccezionali e rischiose, cercando di preservare la loro fonte di reddito nonostante le minacce costanti.
Sono costretti a coltivare terre vicino al confine, mentre si sentono a intervalli gli spari dell’esercito di occupazione israeliano.

6. La protezione civile chiede di conoscere il destino dei corpi sotto le macerie a Rafah

La Direzione generale della protezione civile nella Striscia di Gaza ha chiesto alle Nazioni Unite e alle organizzazioni umanitarie internazionali di fare pressione sull’occupazione israeliana per conoscere il destino dei corpi rimasti sotto le macerie degli edifici distrutti nella zona di Rafah, attualmente sotto il controllo dell’esercito.
Ha espresso il timore che questi corpi possano essere sequestrati o sepolti dai carri armati, dopo operazioni di spianamento finalizzate alla creazione di quella che viene definita una “zona verde”.

7. Video: coloni tentano di investire un bambino palestinese a Nablus

Una telecamera di sorveglianza ha documentato il tentativo di alcuni coloni di investire un bambino palestinese con il loro veicolo nella località di Huwara, a sud di Nablus, in Cisgiordania occupata.

8. Video: un giovane palestinese cerca tracce della sua famiglia tra le macerie

Nonostante la scarsità di mezzi, un uomo palestinese si aggrappa a un filo di speranza cercando tra le macerie i membri dispersi della sua famiglia, dopo il bombardamento della loro casa nel campo di Al-Bureij, nel centro della Striscia di Gaza.

*Europeo*

9. Video: un deputato polacco accusa Israele di usare bombe al fosforo vietate

Il deputato polacco Konrad Berkowicz ha accusato Israele di utilizzare bombe al fosforo vietate a livello internazionale, definendo le sue azioni “un genocidio di eccezionale brutalità”, durante un discorso in parlamento.

10. La petizione del milione: una coscienza popolare europea rompe il silenzio

In uno sviluppo politico che riflette la crescente pressione popolare in Europa, una petizione che chiede la sospensione dell’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele ha superato il milione di firme in soli tre mesi.
Questo sviluppo ha portato la questione al centro del dibattito nelle istituzioni europee e ha riaperto il tema del futuro delle relazioni economiche e politiche con Israele.
Si inserisce in un contesto di proteste crescenti dall’offensiva del 2023 contro Gaza, con un movimento che si sta estendendo anche a livello istituzionale.

11. Manifestazione a sostegno della Palestina davanti al parlamento britannico

Centinaia di attivisti hanno manifestato davanti al parlamento britannico a Londra per protestare contro i tentativi del governo di concedere nuovi poteri alla polizia per limitare le proteste.
Hanno definito queste leggi un attacco deliberato al movimento contro il genocidio.
Le autorità avevano vietato l’uso di altoparlanti, misura definita dagli organizzatori come un tentativo di mettere a tacere le richieste di giustizia.

12. Processo a militanti dopo un sit-in davanti a Scotiabank a Montréal

Un tribunale di Montréal ha esaminato il caso di 44 attivisti arrestati durante un sit-in in una filiale della Scotiabank, in protesta contro il finanziamento della società Elbit Systems.
Le prime udienze hanno rivelato gravi violazioni dei diritti, tra cui detenzioni prolungate senza accesso ai diritti fondamentali.

13. Video: ritiro di prodotti israeliani da un negozio Kesko in Finlandia

Attivisti solidali con la Palestina hanno rimosso tutti i prodotti dell’azienda SodaStream dagli scaffali dei negozi Kesko, in protesta contro la guerra a Gaza.
Hanno chiesto l’immediata cessazione della vendita di prodotti provenienti dall’occupazione, ritenendola una forma di sostegno diretto al sistema di apartheid.

14. Manifestanti imbrattano l’ingresso di un hotel ad Amsterdam con vernice rossa

Attivisti hanno preso di mira l’ingresso dell’hotel Okura ad Amsterdam con vernice rossa durante una riunione degli azionisti di Airbus, per protestare contro la fornitura di tecnologie militari a Israele.
Airbus è la più grande azienda di armamenti dell’Unione Europea, con ricavi nel settore difesa e spazio pari a 12,1 miliardi di euro nel 2024.

15. Approvata a maggioranza una decisione contro l’occupazione ad Auckland

Il consiglio comunale di Auckland, in Nuova Zelanda, ha approvato a maggioranza una decisione che impone la revisione dei contratti con aziende coinvolte nell’occupazione israeliana.
L’obiettivo è allineare i fornitori alla banca dati delle Nazioni Unite sulle imprese coinvolte negli insediamenti illegali.

*Internazionale*

16. Arrestati studenti manifestanti all’Università dell’Ohio

La polizia dell’Università statale dell’Ohio ha arrestato due persone durante una manifestazione contro un evento che ospitava soldati israeliani nel campus.
I fermati sono stati accusati di violazione delle norme sull’uso degli spazi universitari.

17. Harvard sanziona studenti che hanno protestato

L’Università di Harvard ha imposto sanzioni disciplinari a tre studenti che avevano protestato contro la presenza del direttore della Lockheed Martin.
Le sanzioni includono un periodo di sorveglianza di sei mesi, in un contesto di crescente pressione sui movimenti studenteschi pro-Palestina.

18. La Federazione internazionale denuncia la privazione dei passaporti ai palestinesi

La Federazione internazionale per i diritti e lo sviluppo ha espresso forte preoccupazione per il rifiuto di rilasciare o rinnovare passaporti a palestinesi sfollati in Egitto.
Ha affermato che queste pratiche trasformano la libertà di movimento in uno strumento di punizione collettiva, aggravando la crisi umanitaria.

19. Ampio sostegno alle critiche del presidente sudcoreano contro Israele

Organizzazioni per i diritti umani e gruppi palestinesi in Corea del Sud hanno elogiato le dichiarazioni del presidente Lee Jae-myung, che ha condannato i crimini di guerra israeliani a Gaza e in Cisgiordania.
Hanno ritenuto che tali dichiarazioni rappresentino un cambiamento significativo che va oltre il linguaggio diplomatico tradizionale.

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