Norvegia

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2419, Data: domenica 19 aprile 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2419, Data: domenica 19 aprile 2026

1. Due martiri a Rafah e nel nord di Gaza tra continue violazioni del cessate il fuoco

Fonti locali hanno riferito dell’uccisione di un giovane palestinese a nord di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Hanno precisato che Youssef Abdel Aziz bin Hassan è stato colpito a morte dai soldati dell’esercito israeliano stanziati a nord-ovest della città di Rafah.
All’inizio della giornata, una bambina è rimasta ferita dal fuoco dell’esercito israeliano nella zona di Al-Iqlimi, nell’area di Al-Mawasi a Rafah.
È stato inoltre annunciato il decesso del giovane Ahmed Hani Obeid (25 anni), morto per le ferite riportate dopo essere stato colpito da un drone di tipo “quadcopter” nel nord della Striscia circa un anno fa.

2. Le autorità israeliane costringono un residente di Gerusalemme a demolire la propria casa per mancanza di permesso

Il cittadino di Gerusalemme Sami Al-Hashlamoun Al-Ayoubi è stato costretto a demolire da solo la propria abitazione a Gerusalemme Est occupata, in seguito a una decisione delle autorità israeliane con la motivazione della costruzione senza permesso.
Il governatorato di Gerusalemme ha spiegato che il municipio israeliano ha obbligato Al-Ayoubi a eseguire personalmente la demolizione, nell’ambito di una politica continua che prende di mira la presenza palestinese in città e impone rigide restrizioni edilizie.

3. I coloni intensificano gli attacchi e prendono di mira comunità in Cisgiordania

Coloni hanno attaccato la comunità di Wadi Abu Al-Hayat, a ovest di Al-Auja, a nord di Gerico, intensificando le aggressioni in diverse aree della Cisgiordania occupata.
L’organizzazione “Al-Baidar” per la difesa dei diritti dei beduini ha riferito che alcuni coloni hanno perquisito le abitazioni e terrorizzato i bambini della comunità, abitata da sette famiglie, sottolineando che queste erano già state sfollate tre volte.
L’organizzazione ha evidenziato che questi attacchi ripetuti colpiscono le comunità beduine e influiscono direttamente sulla sicurezza e stabilità dei residenti.
Coloni hanno inoltre fatto irruzione a Khirbet Al-Rakeez, a Masafer Yatta, a sud di Hebron, compiendo provocazioni contro gli abitanti.

4. L’UNICEF chiede un’indagine sul colpire autisti di camion d’acqua a Gaza

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) ha espresso indignazione per il fatto che le forze israeliane abbiano colpito due camion d’acqua a Gaza, causando la morte di due autisti, e ha chiesto un’indagine.
In un comunicato, l’organizzazione ha affermato che gli autisti sono stati uccisi da colpi israeliani venerdì mattina presso un punto di rifornimento d’acqua in via Al-Mansoura, nella città di Gaza, durante operazioni di trasporto regolari senza modifiche nei movimenti o nelle procedure.
Ha aggiunto che la stazione di Al-Mansoura è attualmente l’unica struttura operativa per il rifornimento dei camion tramite la linea “Mekorot” che serve Gaza City.

5. Le autorità israeliane costringono residenti di Gerusalemme a demolire le loro case nel quartiere di Al-Suwana

Le autorità israeliane hanno costretto residenti di Gerusalemme a demolire autonomamente le proprie abitazioni con il pretesto della costruzione senza permesso.
Fonti locali hanno riferito che Sami Al-Hashlamoun Al-Ayoubi è stato obbligato a demolire la sua casa nel quartiere Al-Suwana a Gerusalemme su ordine del municipio israeliano. L’abitazione, di circa 70 metri quadrati, era stata costruita nel 2016.
Ha spiegato che il municipio gli aveva imposto costi elevati per ottenere il permesso, che non era in grado di pagare, oltre a una multa mensile di 700 shekel per tre anni, prima di emettere un ordine definitivo di demolizione, costringendolo a procedere da solo per evitare ulteriori spese e per proteggere la casa del nonno costruita nel 1936 sotto l’edificio.

6. Coloni trattengono cittadini a sud-est di Betlemme

Coloni hanno trattenuto diversi cittadini nel villaggio di Al-Minya, a sud-est di Betlemme, nel sud della Cisgiordania occupata.
Fonti locali hanno riferito che coloni hanno fermato il veicolo del cittadino Anwar Abdel Aziz Jabarin, costringendo i passeggeri a scendere e trattenendoli.

7. #Video – Madre palestinese esprime paura per i figli detenuti

“L’approvazione della legge sull’esecuzione dei prigionieri ci ha colti di sorpresa, e i miei tre figli sono in carcere”: una madre palestinese esprime la sua paura per i figli e spera nella loro liberazione e in quella di tutti i prigionieri.

**Europeo**

8. #Video – Protesta simbolica contro la legge sull’esecuzione dei prigionieri

Manifestanti si sono radunati a Downing Street, la strada più famosa di Londra, in solidarietà con i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane. Alcuni partecipanti hanno messo in scena una rappresentazione simbolica durante la protesta.

9. #Video – Juliet Stevenson denuncia la complicità britannica

L’attrice britannica Juliet Stevenson ha condannato, durante una protesta, l’escalation degli attacchi del governo britannico contro le libertà civili, volti a limitare il diritto di manifestare e a proteggere la propria complicità nella guerra israeliana.
Ha sottolineato che i tentativi di mettere a tacere le voci pro-palestinesi non avranno successo.

10. Chiusura di un museo a Glasgow in protesta contro la legge sull’esecuzione

Una manifestazione organizzata dal gruppo “Mothers Against Genocide” ha costretto il Kelvingrove Art Gallery and Museum a Glasgow a chiudere temporaneamente.
La protesta silenziosa denunciava una nuova legge israeliana che prevede la pena di morte per impiccagione come automatica per i prigionieri palestinesi processati nei tribunali militari.

11. Chiusura di un ponte a Livorno per bloccare armi

Attivisti pro-palestinesi hanno bloccato il ponte mobile di via Mogadiscio a Livorno per impedire il passaggio di armi ed esplosivi provenienti dalla base statunitense Camp Darby.
L’azione è avvenuta dopo una segnalazione di lavoratori portuali su una spedizione prevista alla Darsena Toscana.

12. Appelli al boicottaggio di Apple TV

Apple è oggetto di critiche internazionali per la promozione della serie “Unconditional”, accusata di contribuire a migliorare l’immagine dell’occupazione.
Attivisti ritengono che la tempistica della diffusione miri a normalizzare la situazione nonostante la guerra a Gaza.

13. Minacce contro la cantante svedese Felicia Eriksson

La cantante svedese Felicia Eriksson ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte dopo essersi opposta alla partecipazione di Israele all’Eurovision.
Ha affermato che le intimidazioni sono aumentate dopo le sue critiche.

14. Protesta in un negozio Zara a Sydney

Attivisti pro-palestinesi hanno organizzato una protesta in un negozio Zara a Sydney per sensibilizzare i consumatori.
Hanno invitato al boicottaggio del marchio.

15. #Video – Polizia contro manifestanti in Svezia

Una fiera della difesa in Svezia è stata teatro di proteste contro la partecipazione di aziende di armamenti.
Le forze di sicurezza sono intervenute contro i manifestanti.

16. Protesta all’Università di Zurigo

Studenti hanno organizzato una protesta contro una proposta di legge israeliana sull’esecuzione dei prigionieri palestinesi.
Hanno denunciato violazioni dei diritti e collegato la questione alla guerra in corso.

**Internazionale**

17. Studenti in Arizona interrompono un evento

Gruppi studenteschi hanno interrotto un evento, esprimendo opposizione alla guerra a Gaza.

18. ONU: 47 donne e ragazze uccise ogni giorno a Gaza

Secondo UN Women, almeno 47 donne e ragazze vengono uccise ogni giorno in media durante la guerra a Gaza.
Oltre 38.000 donne e ragazze sono state uccise tra ottobre 2023 e dicembre 2025.

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