
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2415, Data: mercoledì 15 aprile 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2415, Data: mercoledì 15 aprile 2026
1. 5 martiri in seguito a bombardamenti e sparatorie israeliane a Gaza
L’esercito di occupazione continua, per il 187º giorno consecutivo, a violare l’accordo di cessate il fuoco entrato in vigore l’11 ottobre 2025 nella Striscia di Gaza, con il proseguimento dei bombardamenti, delle sparatorie e della demolizione delle abitazioni civili, oltre al rafforzamento delle restrizioni militari ai valichi.
Quattro cittadini, tra cui un bambino e un ufficiale di polizia, sono stati uccisi a causa del bombardamento di un veicolo della polizia nella città di Gaza. Il Ministero dell’Interno ha confermato la morte dell’ufficiale e di tre civili, uno dei quali bambino, e il ferimento di altre 9 persone, tra agenti e passanti, alcuni in condizioni critiche, a seguito dell’attacco aereo contro un veicolo del centro di polizia di Al-Tuffah e Al-Daraj.
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**2. I comuni di Gaza avvertono di un collasso dei servizi e ambientale a causa dell’assedio e del blocco del carburante**
I comuni della Striscia di Gaza hanno avvertito di un imminente collasso dei servizi essenziali a causa del continuo assedio e del divieto di ingresso di carburante, attrezzature pesanti e pezzi di ricambio, aggravando le crisi sanitarie e ambientali e mettendo a rischio la vita di centinaia di migliaia di persone.
Il presidente dell’Unione dei Comuni di Gaza, Yahya Al-Sarraj, ha dichiarato che la situazione è soffocante a causa delle restrizioni sugli aiuti essenziali, sottolineando che ciò che entra è limitato a quantità minime di cibo, senza carburante né attrezzature per far funzionare pozzi e generatori.
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**3. Un centro per i diritti umani invita il Papa a visitare Gaza**
Il Centro per i Diritti Umani di Gaza ha rivolto un appello umanitario e morale a Papa Leone XIV affinché visiti al più presto la Striscia di Gaza per constatare la catastrofe umanitaria che colpisce oltre due milioni di persone, inclusi i cristiani locali, anch’essi coinvolti nella sofferenza causata da quella che viene definita un’azione di genocidio.
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**4. Istituzioni dei prigionieri: aumento della detenzione amministrativa e dei malati e martiri**
Le istituzioni palestinesi per i prigionieri hanno rivelato che il numero di detenuti palestinesi e arabi nelle carceri israeliane ha superato i 9600 all’inizio di aprile 2026, con un aumento delle politiche di detenzione, in particolare quella amministrativa.
Il numero di detenute è salito a 86, tra cui due arrestate prima degli eventi recenti e 25 in detenzione amministrativa.
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**5. Sarhan: le prove del genocidio a Gaza si accumulano e il percorso della giustizia internazionale avanza**
Con il proseguimento delle conseguenze dell’offensiva israeliana iniziata il 7 ottobre 2023, aumentano le prove di gravi crimini contro i civili. Le organizzazioni per i diritti umani palestinesi intensificano gli sforzi per documentare le violazioni e perseguire i responsabili.
In un’intervista, Jamil Sarhan spiega le basi giuridiche di tali accuse e le sfide politiche e legali nel raggiungere la giustizia.
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**6. Difesa civile: rischio di sospensione dei servizi umanitari per mancanza di oli e pezzi di ricambio**
Il portavoce della difesa civile a Gaza ha avvertito del rischio di una completa interruzione dei servizi umanitari a causa del blocco di carburante, oli e pezzi di ricambio necessari per i mezzi di soccorso, con effetti su tutti i settori, inclusi gli ospedali.
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**7. Coloni tagliano condotte idriche e distruggono terreni agricoli a Gerico e Betlemme**
Coloni hanno tagliato tubature dell’acqua vicino alla sorgente di Ain Al-Auja, a nord di Gerico, interrompendo l’irrigazione delle terre agricole e danneggiando l’allevamento.
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**8. Video: maltrattamenti durante arresti in Cisgiordania**
Un video mostra giovani palestinesi bendati e minacciati con armi durante il loro arresto da parte dell’esercito israeliano nella città di Bal’a, a Tulkarem.
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**9. Video: gas lacrimogeni contro bambini a scuola**
Le forze israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni contro bambini palestinesi diretti a scuola nel villaggio di Umm al-Kheir, nella zona di Masafer Yatta.
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### *Europeo*
**10. Video: una bambina guida slogan pro-Palestina in Germania**
Una bambina ha guidato il coro “Libertà per la Palestina” durante una manifestazione ad Hannover.
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**11. Il premier spagnolo: Israele viola la legalità internazionale**
Pedro Sánchez ha dichiarato che Israele è l’unico Stato che viola la legalità internazionale in Medio Oriente.
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**12. Amnesty International avverte su una legge francese**
Amnesty ha avvertito che una proposta di legge potrebbe criminalizzare il sostegno ai palestinesi.
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**13. L’Italia sospende l’accordo militare con Israele**
La premier Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione dell’accordo di cooperazione militare con Israele.
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**14. Documento trapelato sui sindacati tedeschi**
Un documento interno trapelato mostra strategie per affrontare gruppi pro-Palestina durante le manifestazioni del Primo Maggio.
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**15. Video: caffè vietnamita rifiuta sostenitori di Israele**
Un caffè vietnamita ha dichiarato il proprio sostegno alla Palestina rifiutando clienti favorevoli all’occupazione.
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**16. Amsterdam ricorda i bambini e giornalisti di Gaza**
Una manifestazione nei Paesi Bassi ha commemorato le vittime con migliaia di scarpe di bambini esposte.
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**17. Video: attivista confronta un giornalista canadese**
Un giornalista canadese è stato contestato per la sua partecipazione a un viaggio organizzato da Israele.
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### *Internazionale*
**18. Arresti durante proteste a New York**
Circa 100 manifestanti sono stati arrestati durante proteste contro la fornitura di armi a Israele.
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**19. Oltre 90 arresti in una manifestazione a New York**
La polizia ha arrestato più di 90 persone durante una protesta organizzata da un gruppo ebraico a sostegno dei diritti dei palestinesi.
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**20. Albanese: le sanzioni USA sono “morte civile”**
Francesca Albanese ha dichiarato che le sanzioni americane contro di lei sono un tentativo di silenziare la documentazione delle violazioni a Gaza.
