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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2536, Data: martedì 25 agosto 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2536, Data: martedì 25 agosto 2026

  • 1. Tra due bambini: 8 morti e feriti, mentre continuano le violazioni dell’occupazione israeliana nella Striscia di Gaza

Otto cittadini, tra cui due bambini, sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti nella città di Gaza, mentre altre persone hanno riportato ferite, a seguito di bombardamenti e colpi d’arma da fuoco sparati dai mezzi delle forze di occupazione israeliane in diverse zone della Striscia di Gaza.

Fonti locali hanno riferito del ferimento di alcuni cittadini in seguito al bombardamento di una casa nella zona di Al-Taw’am, nel nord della Striscia di Gaza.

2. Le forze di occupazione interrompono la cerimonia di laurea degli studenti dell’Università di Gerusalemme e arrestano diversi partecipanti

Le forze di occupazione israeliane hanno impedito lo svolgimento della cerimonia di laurea di alcuni studenti dell’Università di Gerusalemme nella Città Vecchia di Gerusalemme e hanno arrestato diversi partecipanti alla cerimonia.

Le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel «Khan Tankaz», nel mercato di Al-Qattanin, vicino alla moschea di Al-Aqsa, e hanno disperso la cerimonia di laurea di alcuni studenti dell’Università di Gerusalemme, secondo fonti di Gerusalemme.

3. Altri 1.152 dunam sotto il controllo degli insediamenti: l’occupazione trasforma i villaggi della Cisgiordania in zone militari

Le autorità di occupazione hanno continuato a intensificare l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania, emanando ordini militari per confiscare centinaia di dunam di terreni appartenenti ai cittadini, parallelamente all’assedio e agli sfollamenti forzati attuati dalle milizie dei coloni sotto la protezione dell’esercito. Si tratta di uno scenario che evidenzia una chiara complicità tra le due parti per svuotare vaste aree a favore dell’espansione degli insediamenti.

Le forze di occupazione hanno emesso un ordine militare per confiscare circa 1.152 dunam di terreni appartenenti ai centri abitati di Sinjil, Al-Lubban Al-Sharqiya e Qaryut, a nord di Ramallah.

4. L’occupazione prolunga la detenzione di una dottoressa palestinese nonostante sia stata sottoposta a un cateterismo cardiaco

Un tribunale militare israeliano ha prorogato di altri cinque giorni la detenzione della dottoressa palestinese Dima Amin, 55 anni, a causa di pubblicazioni sui social network, nonostante abbia subito un grave attacco cardiaco e sia stata sottoposta a un intervento di cateterismo durante la detenzione.

Le forze di occupazione hanno arrestato Amin, ginecologa, nella sua abitazione nella città di Ramallah, nella Cisgiordania centrale. Successivamente, per 36 ore non è stato possibile mettersi in contatto con lei e la sua famiglia e il suo avvocato non sono stati informati del luogo in cui era detenuta.

5. “Mu’ta”: il 2026 è l’anno più sanguinoso per gli attacchi dei coloni in Cisgiordania e a Gerusalemme

Il Centro informazioni palestinese Mu’ta ha denunciato un aumento significativo e senza precedenti della gravità degli attacchi dei coloni in Cisgiordania e nella Gerusalemme occupata, sottolineando che l’anno in corso, il 2026, registra il numero annuale più elevato di vittime uccise a seguito di tali attacchi dal 7 ottobre 2023.

Secondo i dati pubblicati dal centro, il numero delle vittime degli attacchi dei coloni ha raggiunto 27 morti dall’inizio del 2026 al 24 agosto, con un aumento del 69% rispetto al 2025, quando le vittime erano state 16.

6. L’occupazione minaccia omicidi mirati e l’evacuazione di quartieri a Gaza a causa degli aquiloni

Gli aquiloni fatti volare dai bambini nella Striscia di Gaza per divertimento sono diventati un pretesto per una nuova escalation da parte delle forze di occupazione. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ministro della Difesa Israel Katz hanno minacciato di intensificare le operazioni di omicidio mirato e di evacuare quartieri residenziali nella Striscia, dopo che alcuni aquiloni hanno raggiunto insediamenti israeliani adiacenti a Gaza.

Fonti sul campo hanno dichiarato che «gli aquiloni vengono utilizzati dai bambini nei campi per sfollati per giocare e creare momenti di gioia nonostante le dure condizioni umanitarie. Il vento può trasportarne alcuni verso il lato israeliano dopo che i fili si spezzano, soprattutto a causa della vicinanza delle aree residenziali palestinesi agli insediamenti adiacenti alla Striscia».

Europeo
7. Appelli a radunarsi davanti alla Southwark Crown Court il 15 settembre in sostegno dei manifestanti

Gruppi di solidarietà nel Regno Unito hanno lanciato un appello urgente a radunarsi e manifestare davanti al tribunale londinese, in concomitanza con l’udienza prevista per tre attivisti accusati di gravi reati dopo aver pronunciato una parola araba durante marce a sostegno della Palestina.

Il caso, che riguarda gli attivisti Haya, Izza e Abdullah, sarebbe il primo procedimento giudiziario di questo tipo per l’utilizzo di un termine politico. Secondo il testo, il governo britannico di occupazione starebbe cercando di trasformarlo in un caso-test per creare un precedente giuridico che legittimi la repressione e il divieto di parole della lingua araba.

8. Attivisti irlandesi manifestano contro il negozio Home Bargains per la vendita di prodotti israeliani

Sostenitori dei diritti palestinesi hanno organizzato un presidio di protesta davanti a una filiale di Home Bargains nella città di Craigavon, denunciando la decisione della direzione del negozio di mettere in vendita nuovi prodotti provenienti dall’occupazione israeliana.

I manifestanti, sostenuti dalle sezioni del movimento per il boicottaggio di Belfast, Armagh e Strabane, hanno espresso forte disappunto per l’ampliamento dei rapporti commerciali del negozio con aziende accusate di sostenere il genocidio a Gaza, dopo mesi di iniziative sul campo volte a esercitare pressione sulla società.

9. McDonald’s Australia sospende una dipendente che ha gridato slogan a favore della Palestina davanti a israeliani

La direzione di McDonald’s nella città australiana di Brisbane ha sospeso dal lavoro una dipendente della filiale di Cannon Hill e ha aperto un’indagine nei suoi confronti, dopo un confronto verbale durante il quale aveva gridato slogan a sostegno della Palestina davanti a clienti provenienti dagli insediamenti israeliani.

L’episodio è iniziato quando due coloni hanno presentato un reclamo per la mancanza di alcuni elementi nel loro ordine. La situazione è degenerata in un confronto politico dopo che la dipendente ha scoperto la loro nazionalità: ha gridato loro «Palestina libera», li ha definiti «assassini di bambini» e ha chiesto loro di lasciare il ristorante.

10. Un attivista canadese chiede al sindaco di Montréal di boicottare Israele

L’attivista politico canadese Yves Engler ha chiesto alla sindaca di Montréal, Soraya Martinez, quale fosse la sua posizione riguardo agli appelli a interrompere i rapporti con l’occupazione israeliana, richiamando le dichiarazioni del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, che aveva invocato l’uccisione di decine di palestinesi a Gaza.

Engler ha inoltre ricordato alla sindaca di aver accusato una persona di antisemitismo dopo che questa aveva esposto una statua satirica di Ben-Gvir, chiedendole di chiarire la sua posizione sul boicottaggio e sull’interruzione dei rapporti con l’occupazione.

11. 700 artisti e attivisti in Scozia firmano una petizione al Festival di Edimburgo per interrompere i rapporti con Baillie Gifford

Creativi e lavoratori del settore culturale hanno firmato una lettera collettiva per fare pressione sulla direzione del festival internazionale affinché ponga fine alla partnership finanziaria con la società di investimento, a causa del coinvolgimento del suo portafoglio finanziario nel sostegno ad aziende che collaborano con il complesso industriale militare dell’esercito di occupazione.

Baillie Gifford, con sede a Edimburgo, possiede partecipazioni nella società britannica Babcock International, collegata a programmi di armamenti congiunti con la società israeliana Israel Aerospace Industries, e in Elbit Systems, accusata di essere coinvolta nella produzione dei droni dell’occupazione.

12. Il Canada mette in guardia dai rapporti finanziari e commerciali con gli insediamenti dell’occupazione

La ministra degli Esteri canadese Anita Anand ha emanato una raccomandazione ufficiale alle aziende nazionali affinché evitino qualsiasi attività che sostenga o faciliti, direttamente o indirettamente, gli insediamenti o gli atti di violenza ad essi collegati, sottolineando che i trasgressori potrebbero essere esposti a rischi legali, finanziari e reputazionali.

L’avvertimento canadese è stato formulato in linea con la posizione internazionale che considera illegali gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est occupata.

13. L’occupazione impedisce a due eurodeputati di entrare nei territori palestinesi occupati

Le autorità israeliane hanno impedito a due membri del Parlamento europeo appartenenti al Partito della Sinistra svedese, Jonas Sjöstedt e Hanna Gedin, di entrare nei territori palestinesi occupati, su ordine diretto del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, secondo quanto riferito.

Il divieto sarebbe legato alle loro posizioni critiche nei confronti delle politiche dell’occupazione israeliana, oltre che al loro sostegno a iniziative legali internazionali rivolte contro funzionari israeliani accusati di violazioni e crimini contro i palestinesi.

14. Inchiesta dell’Independent: “Israele” ha commesso un crimine di guerra uccidendo giornalisti e soccorritori all’ospedale Nasser

Un’inchiesta condotta dal quotidiano The Independent ha rivelato che l’esercito dell’occupazione avrebbe fatto riferimento ad affermazioni sull’utilizzo di una telecamera di sorveglianza appartenente alla sicurezza della resistenza per giustificare un attacco che, un anno fa, provocò la morte di sei palestinesi a Gaza.

Secondo l’inchiesta del quotidiano britannico, almeno due delle vittime dell’attacco contro l’ospedale Nasser di Khan Yunis, avvenuto il 25 agosto dell’anno precedente, lavoravano nel settore umanitario: una era dipendente dell’ospedale e l’altra faceva parte della squadra della protezione civile impegnata nelle operazioni di soccorso.

15. Manifestazione davanti ad Asda per boicottare i prodotti dell’occupazione

Attivisti filo-palestinesi hanno organizzato manifestazioni davanti alle filiali del supermercato Asda nel Regno Unito, chiedendo l’immediata rimozione dagli scaffali dei prodotti israeliani e delle bevande Coca-Cola, accusando l’azienda di trarre profitto dal sostegno ai crimini dell’occupazione.

Le iniziative arrivano in risposta alla complicità dei grandi supermercati e al ritardo del governo britannico nel vietare i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali costruiti su terre palestinesi confiscate, nonché alla collaborazione di Coca-Cola, il cui distributore gestisce un centro di distribuzione regionale all’interno di un insediamento israeliano.

16. Manifestazione di protesta all’Università di Studi Orientali e Africani contro la complicità con l’occupazione

La campagna studentesca della SOAS per la giustizia in Palestina (SOAS SJP) ha organizzato una manifestazione di protesta per denunciare l’intensificazione della collaborazione accademica e governativa con l’occupazione israeliana e per respingere la prosecuzione della guerra a Gaza.

La mobilitazione studentesca è arrivata in risposta all’annuncio del Ministero della Difesa britannico di una partnership con 35 università britanniche nell’ambito della «Defence Universities Alliance» (DUA), accusata dagli organizzatori di militarizzare il settore dell’istruzione e normalizzare il sionismo e l’imperialismo.

17. 200 campioni dello sport irlandese firmano una lettera alla Gaelic Athletic Association per porre fine alla sponsorizzazione di Allianz

Il comitato esecutivo della Gaelic Athletic Association (GAA) ha eretto delle barriere davanti allo stadio Croke Park e ha rifiutato, in modo definito vergognoso, di ricevere una lettera consegnata da gruppi della campagna «Stop Allianz», firmata da oltre 200 vincitori del campionato All-Ireland.

La lettera, sostenuta da figure di spicco come Dara Ó Cinnéide e Jimmy Barry-Murphy, chiede che un memorandum presentato il 1° luglio 2026 venga sottoposto alla Commissione per l’etica e l’integrità, affinché valuti la fine della sponsorizzazione da parte della compagnia assicurativa Allianz, accusata di essere complice nel finanziamento degli insediamenti.

Internazionale
18. Il presidente colombiano critica la ripresa delle relazioni con Israele

#Video: definendola «un applauso al genocidio», l’ex presidente colombiano Gustavo Petro ha criticato la decisione del governo del suo Paese di riprendere le relazioni diplomatiche con Israele.

19. L’Alleanza globale per la Palestina chiede il divieto di armare l’occupazione e l’imposizione di sanzioni

L’Alleanza internazionale ha invitato centinaia di organizzazioni per i diritti umani e movimenti popolari e studenteschi di tutto il mondo a partecipare a una mobilitazione coordinata dal 9 all’11 ottobre 2026, per condannare la prosecuzione della guerra e dei crimini dell’occupazione israeliana.

Il direttore esecutivo dell’Alleanza, Robert Andrews, ha dichiarato che le iniziative, che comprenderanno marce e atti di disobbedienza civile, mireranno a rafforzare il movimento di boicottaggio e a fare pressione affinché vengano interrotti il sostegno militare e politico all’occupazione, mentre continuano gli attacchi contro Gaza e la Cisgiordania occupata nonostante l’accordo di cessate il fuoco del 2025.

20. #Video: un thailandese allontana turisti israeliani

#Guarda: «Questa è la mia terra, non la vostra». Un venditore thailandese sventola una bandiera palestinese mentre allontana alcuni turisti israeliani davanti al suo negozio.

21. #Video: Teva implora di nascondere la propria identità israeliana a causa del boicottaggio

#Guarda: la società farmaceutica israeliana Teva, con sede a Petah Tikva, è una delle principali aziende produttrici di farmaci generici al mondo. È diventata uno dei principali obiettivi del movimento di boicottaggio a causa, secondo il testo, delle sue donazioni all’esercito dell’occupazione sotto forma di forniture mediche e della partecipazione al programma «Adotta un battaglione» militare.

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