
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2540, Data: sabato 29 agosto 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2540, Data: sabato 29 agosto 2026
1. 5 martiri nei bombardamenti israeliani su Al-Qarara e continuano le violazioni a Gaza
Le forze di occupazione israeliane continuano, per il 323º giorno consecutivo, a violare l’accordo di cessate il fuoco e di fine della guerra di aggressione nella Striscia di Gaza, firmato il 10 ottobre 2025 sotto la mediazione araba e statunitense nella città egiziana di Sharm el-Sheikh.
Una fonte locale ha riferito della morte del cittadino Hani al-Mazlum e del ferimento di altre persone a seguito di un attacco condotto da un drone israeliano nella zona di Al-Naq, a est di Gaza.
Una fonte locale ha inoltre riferito della morte di una persona in seguito al bombardamento israeliano di una motocicletta nei pressi della moschea Al-Istijaba, nel quartiere Al-Sabra, nella città di Gaza.
Fonti locali hanno confermato la morte di tre palestinesi della famiglia Abidin a seguito di un bombardamento israeliano nella zona di Al-Qarara, a nord del governatorato di Khan Yunis.
2. 3 martiri in un bombardamento israeliano contro una casa a ovest di Jenin
Tre cittadini palestinesi sono rimasti uccisi a seguito di un bombardamento dell’aviazione israeliana contro un’abitazione nella zona di Harsh Al-Saada, nella città di Jenin, nel nord della Cisgiordania, in una nuova escalation nella provincia.
Fonti locali hanno riferito della morte del comandante delle Brigate Al-Qassam “Qais Al-Baytawi” e di due suoi accompagnatori, in seguito a un attacco aereo israeliano contro la zona di “Harsh Al-Saada” nella città di Jenin.
Le forze israeliane hanno imposto un rigido cordone di sicurezza intorno all’area, dopo l’arrivo di un gran numero di militari israeliani nelle vicinanze del sito.
3. Ottomila amputati a Gaza… e le protesi bloccate ai valichi di frontiera
Presso il Centro per le protesi e la paralisi di Gaza, ogni giorno tra 40 e 50 pazienti passano dalla sala visite; quattro su dieci sono bambini.
Il dato non è una stima giornalistica, ma quanto riferito dalla direttrice ad interim del centro, Nevin Al-Ghossein, secondo cui questi bambini “hanno bisogno di protesi”.
La domanda è presente ogni giorno, mentre l’offerta rimane bloccata ai valichi di frontiera.
4. Decine di coloni fanno irruzione nell’area di Za’tara, a est di Betlemme
Decine di coloni hanno fatto irruzione nell’area rurale di Za’tara, appartenente al villaggio di Za’tara, a est di Betlemme, e si sono concentrati nella zona di Wadi al-Muallaq, compiendo provocazioni e movimenti diretti contro i residenti del luogo.
Fonti locali hanno riferito che circa 50 coloni si sono dispersi nella zona e hanno effettuato incursioni provocatorie, mentre aumentano i loro ripetuti attacchi nell’area rurale di Za’tara e nelle zone circostanti.
5. Per il 20º giorno… forze israeliane e coloni continuano l’assedio delle abitazioni a Qusra, a sud di Nablus
Per il ventesimo giorno consecutivo, le forze israeliane e i coloni continuano il loro rigido assedio contro tre abitazioni palestinesi nella zona di “Ras al-Ain”, nella località di Qusra, a sud di Nablus, nel tentativo di sfollare le famiglie e impossessarsi delle loro terre.
Fonti locali hanno riferito che l’esercito israeliano sta effettuando intensi movimenti nella località, mentre continua l’assedio alle famiglie coinvolte.
I soldati hanno collocato una tenda militare direttamente all’ingresso dell’abitazione del cittadino “Luay Abu Rida” e hanno installato cancelli di ferro agli ingressi della zona.
6. I coloni tagliano circa 450 alberi da guava produttivi a Khirbet Farsin, vicino a Jenin
I coloni hanno tagliato e danneggiato circa 450 alberi da guava produttivi, oltre ad aver distrutto parti delle reti di irrigazione e della recinzione che circonda un terreno agricolo a Khirbet Farsin, appartenente alla località di Ya’bad, a sud-ovest della città di Jenin, nel nord della Cisgiordania.
Il proprietario del terreno, Ali Ammarna, ha dichiarato che gli alberi colpiti dall’attacco erano stati piantati circa tre anni fa e avrebbero dovuto iniziare a produrre proprio in questa stagione, dopo che lui e la sua famiglia avevano compiuto grandi sforzi per bonificare il terreno, piantarlo e prendersene cura.
7. #Video… droni “quadricotteri” israeliani prendono di mira bambini a Gaza
#Guarda… Un drone “quadricottero” dell’esercito israeliano apre il fuoco contro bambini palestinesi che trasportano taniche d’acqua su un carretto a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.
Europa
8. #Video… un sionista aggredisce sostenitori della Palestina a Montréal
#Guarda… “Ne ho uccisi molti come voi”. Un sostenitore di Israele si vanta del proprio sionismo, aggredisce verbalmente e insulta sostenitori della Palestina durante un raduno organizzato nella città canadese di Montréal, a sostegno del voto del consiglio comunale su una risoluzione contraria al genocidio nella Striscia di Gaza.
9. 100 personalità internazionali firmano una petizione per chiedere alla Spagna di rifiutare l’estradizione dell’attivista Chambers
Richard Gere, Carlos Bardem, Cynthia Nixon, Angela Davis, Greta Thunberg, Brian Eno, Roger Waters e Thurston Moore hanno firmato una petizione in cui chiedono al governo spagnolo di respingere la richiesta degli Stati Uniti di estradare il milionario statunitense e attivista filopalestinese James “Fergie” Chambers.
Chambers era stato arrestato a Ibiza il 10 luglio scorso e si trova tuttora in custodia cautelare senza possibilità di cauzione.
I firmatari hanno definito il procedimento contro di lui una forma di “persecuzione politica” a causa della sua attività umanitaria e del suo sostegno ai palestinesi, sostenendo che la Spagna ha la facoltà giuridica, e anzi il dovere, di concedergli protezione internazionale e asilo politico, soprattutto considerando che l’atto d’accusa statunitense rimane segreto.
10. Rabbia popolare in Australia per la partecipazione di soldati della Brigata Golani alla maratona di Sydney
La Maratona di Sydney 2026, che prenderà il via domenica 30 agosto con una partecipazione record di oltre 41.000 corridori provenienti da 140 Paesi, affronta una crisi etica senza precedenti a causa della partecipazione di 40 militari israeliani, in servizio e congedati, tra cui membri della Brigata Golani.
I criminali viaggeranno in Australia per partecipare alla gara sotto il patrocinio del Consiglio sionista del Nuovo Galles del Sud e dell’Australian Jewish Association for Israel and Jewish Affairs (AIJAC), in una decisione che attivisti e organizzazioni per i diritti umani hanno definito “sfruttamento dello sport per ripulire l’immagine del genocidio a Gaza”.
11. 7 attivisti filopalestinesi perseguiti con accuse di terrorismo dopo aver preso di mira una proprietà di Trump in Scozia
Secondo l’atto d’accusa di 16 pagine, i sette imputati, membri del movimento Palestine Action, hanno fatto irruzione nel resort di lusso nel marzo 2025, scavando il terreno, danneggiando il sistema di irrigazione, spruzzando vernice rossa sull’edificio del club e scrivendo la frase “Gaza non è in vendita”.
I procuratori scozzesi cercano di dimostrare che i sette attivisti filopalestinesi, accusati di aver vandalizzato lo scorso anno il resort golfistico “Trump Turnberry” in Scozia, abbiano commesso atti “connessi al terrorismo”.
12. Azione legale in Irlanda contro il governatore della banca centrale, accusato di finanziare il genocidio a Gaza
La Campagna di solidarietà irlandese con la Palestina, con il sostegno dell’Irish Centre for Human Rights, ha presentato un’azione legale davanti alla Corte penale internazionale dell’Aia, chiedendo un’indagine sul governatore della Banca centrale irlandese, Gabriel Makhlouf, con l’accusa di “contribuire a” o “favorire e agevolare il crimine di genocidio”.
L’azione si basa sull’accusa secondo cui Makhlouf, nella sua qualità di governatore della banca centrale, avrebbe organizzato la vendita di obbligazioni dell’occupazione all’interno dell’Unione Europea per gran parte del periodo successivo all’ottobre 2023.
Tra quella data e la metà di aprile 2025 sarebbero stati raccolti circa 420 milioni di euro, attraverso la commercializzazione delle obbligazioni agli investitori al dettaglio con l’approvazione dello stesso governatore.
13. Aquiloni fatti volare in Scozia e Spagna a sostegno dei bambini di Gaza di fronte alle minacce israeliane
Nella capitale scozzese Glasgow si è svolta una manifestazione organizzata da una coalizione di gruppi di solidarietà, tra cui “Friends of Al-Aqsa Scotland”, “Glasgow Emergency Committee for Gaza”, “Mothers Against Genocide” e “Scotland Stop Arming Israel”.
La manifestazione si è svolta dopo che il ministro della Difesa israeliano Israel Katz e il primo ministro Benjamin Netanyahu hanno minacciato di espellere i palestinesi da qualsiasi area di Gaza dalla quale vengano lanciati aquiloni o palloncini.
Katz ha dichiarato che “l’aquilone o il pallone saranno trattati come un drone, indipendentemente dal fatto che trasportino o meno esplosivi”.
14. 450 laureati e accademici fanno pressione sull’Università di Sydney affinché interrompa i rapporti con l’occupazione
Ex studenti e attuali dipendenti dell’Università di Sydney, tra cui persone insignite di alte onorificenze australiane, un ex vicerettore e due politici, hanno inviato una lettera ufficiale al rettore dell’università, David Thodey.
Nella lettera hanno accusato l’amministrazione dell’università di “non aver fornito una risposta efficace al genocidio in corso a Gaza”.
Hanno definito la situazione un “grave fallimento morale” e chiesto la convocazione del Consiglio universitario, un organo che comprende laureati, dipendenti e membri del Senato accademico e amministrativo, il cui incontro non si tiene da oltre tre decenni, nonostante la legge preveda almeno una riunione annuale.
15. Attivisti circondano lo stabilimento tedesco di Rheinmetall, fornitore di armi all’occupazione
Questa mattina, venerdì, 22 attivisti del movimento “Peacefully Against Genocide” hanno bloccato lo stabilimento Rheinmetall Protection Systems situato in Pützchens Chaussee, nella città tedesca di Bonn.
I manifestanti hanno bloccato entrambi gli ingressi principali della fabbrica, paralizzando completamente le operazioni in una struttura considerata uno dei principali centri di produzione di sistemi di difesa per carri armati e aeromobili, progettati per intercettare i missili e fornire protezione alle unità militari.
16. Proteste previste in più di 15 città britanniche contro la vendita di prodotti israeliani
La Campagna di solidarietà con la Palestina e le sue sezioni locali in tutta la Gran Bretagna hanno invitato attivisti e cittadini a manifestare davanti ai grandi supermercati in oltre 15 città e località, chiedendo la cessazione della vendita di prodotti israeliani e della bevanda Coca-Cola.
La campagna ha definito tali merci prodotti che “arricchiscono l’occupazione israeliana illegale e consolidano il furto delle terre palestinesi”.
Tra i prodotti presi di mira figurano avocado, arance, erbe aromatiche e datteri coltivati e raccolti su terre palestinesi sottratte nella Cisgiordania.
17. Richieste di esclusione di Israele dal Campionato mondiale di Roundnet a Parigi
Il movimento per il boicottaggio e l’organizzazione “Roundnet Against Genocide” hanno chiesto alla Federazione Internazionale di Roundnet (IRF) di escludere la nazionale israeliana dal Campionato mondiale di Roundnet, previsto a Parigi dal 2 al 6 settembre.
La petizione, firmata da 5 federazioni, 14 club e 324 giocatori, sottolinea che la società israeliana S.A.G. Games, produttrice di attrezzature per Spikeball e affiliata alla Federazione israeliana di Roundnet, vanta una partnership con la società Hive, che gestisce 300 negozi nelle basi militari israeliane come filiale dell’Associazione dei soldati israeliani.
18. Il Partito Verde britannico si prepara a discutere una proposta storica che definisce il “sionismo razzista”
I membri filopalestinesi del Partito Verde britannico si preparano a presentare una proposta storica alla conferenza del partito prevista per il prossimo ottobre, chiedendo che il partito dichiari il sionismo una “ideologia razzista, coloniale e di insediamento”.
La proposta, intitolata “Il sionismo è razzista”, chiede il sostegno al movimento di boicottaggio, la liberazione dei prigionieri palestinesi e il riconoscimento del “diritto alla resistenza con tutti i mezzi disponibili secondo il diritto internazionale”.
19. L’Irlanda spinge per una posizione europea unitaria per imporre sanzioni a Israele e ai coloni
L’Irlanda sta cercando di promuovere una posizione europea unitaria nei confronti dell’escalation israeliana nella Cisgiordania occupata, compresa l’estensione delle sanzioni contro Israele e i coloni e l’imposizione di un divieto all’ingresso nei mercati dell’Unione Europea di prodotti e servizi provenienti dagli insediamenti.
Il ministro di Stato irlandese per la cooperazione internazionale, Neale Richmond, ha dichiarato che il suo Paese sta lavorando per mobilitare gli Stati europei affinché adottino misure economiche coordinate in risposta all’espansione degli insediamenti e alle azioni israeliane in Cisgiordania.
Ha sottolineato che le aggressioni non riguardano soltanto il governo israeliano, ma anche i coloni.
Internazionale
20. Infermieri in 8 città statunitensi chiedono agli ospedali di interrompere i rapporti con Palantir
Il movimento “Mennonite Action” e il National Nurses United hanno organizzato proteste a Chicago, Austin, New Orleans e Washington, alle quali hanno partecipato infermieri, contro la grande azienda tecnologica Palantir, da loro definita “la società malvagia che facilita tutti gli altri mali”.
Ad Austin, decine di persone si sono radunate davanti agli uffici della società di investimento 8VC, cofondata da Joe Lonsdale, cofondatore di Palantir, scandendo slogan come: “No all’ICE, no alla guerra, no a Palantir!”.
21. Manifestazione davanti alla società elettronica “CMC”: chiesta la fine dei rapporti con “Elbit”
Ieri, attivisti contrari al genocidio hanno organizzato una protesta davanti alla sede della società elettronica “CMC”, chiedendo l’immediata cessazione di tutti i suoi rapporti commerciali e militari con “Elbit Systems”, considerata il più grande produttore privato di armi per l’occupazione israeliana.
La società elettronica “CMC” è accusata direttamente di fornire sostegno militare all’esercito israeliano attraverso la fornitura a Elbit di piani e sistemi avanzati di navigazione aerea.
22. L’attivista per i diritti civili Angela Davis: “La Palestina è il centro del mondo”
L’attivista e militante statunitense per i diritti civili Angela Davis ha sollevato la bandiera palestinese durante una conferenza tenuta presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), davanti a una folla di studenti e attivisti.
Una studentessa ha lanciato la bandiera verso il palco; Davis l’ha raccolta e l’ha sollevata in alto davanti al pubblico e ai media.
Davis, filosofa e attivista contro il razzismo, ha collegato la causa palestinese alle più ampie lotte globali contro il razzismo, il colonialismo e la violenza governativa.
23. Professore di diritto internazionale: 21.000 bambini uccisi a Gaza… un numero che richiede un’indagine penale internazionale
Mohamed Mahmoud Mehran, professore di diritto internazionale pubblico, ha dichiarato che l’annuncio da parte del gruppo “We Are Not Numbers” della morte di oltre 21.000 bambini nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 non può essere considerato semplicemente una statistica sulle vittime.
Secondo Mehran, dal punto di vista del diritto internazionale, questo numero richiede l’apertura di indagini penali internazionali per determinare le responsabilità per la morte dei bambini palestinesi.
Mehran ha aggiunto che il dato rappresenta l’enorme entità delle perdite umane subite dai bambini palestinesi durante oltre mille giorni di guerra.
Ha sottolineato che ogni bambino ucciso aveva un nome, una famiglia e un futuro e che determinare la responsabilità giuridica per la sua morte richiede un’indagine sulle circostanze di ogni singolo episodio, sulla natura dell’attacco, sull’obiettivo preso di mira e sulle condizioni che lo hanno circondato.
