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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2550, Data: martedì 8 settembre 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2550, Data: martedì 8 settembre 2026

1. Sanità: 7 morti e 30 feriti arrivati negli ospedali di Gaza nelle ultime 24 ore

Il Ministero della Salute di Gaza ha riferito che, nelle ultime 24 ore, negli ospedali della Striscia di Gaza sono arrivati 7 morti, tra cui 5 vittime decedute recentemente e 2 persone morte in seguito alle ferite riportate, oltre a 30 feriti a causa della continua offensiva israeliana contro la Striscia.

Nel suo rapporto statistico quotidiano, il Ministero ha confermato che diverse vittime si trovano ancora sotto le macerie e lungo le strade, mentre le squadre di soccorso e di protezione civile non sono ancora in grado di raggiungerle.

### 2\. Ripresa del processo allo sceicco Akram Sabri: continua la persecuzione israeliana contro il predicatore di Al-Aqsa

Sono riprese, davanti a un tribunale israeliano nella Gerusalemme occupata, le udienze del processo contro il predicatore della moschea di Al-Aqsa e presidente dell’Alta Autorità islamica di Gerusalemme, lo sceicco Akram Sabri, a seguito di accuse relative all’«incitamento».

Il suo collegio difensivo ha affermato che il procedimento rientra in una lunga serie di misure e persecuzioni subite dallo sceicco negli ultimi anni.

I suoi avvocati hanno dichiarato che il tribunale ha tenuto una nuova udienza questa mattina, durante la quale inizierà l’esame delle prove contenute nel fascicolo d’accusa, sottolineando che lo sceicco respinge tutte le accuse a suo carico.

### 3\. Al-Thawabta: le affermazioni israeliane sulla disponibilità di cibo a Gaza sono propaganda per nascondere la carestia

Ismail al-Thawabta, direttore generale dell’Ufficio governativo per i media nella Striscia di Gaza, ha affermato che le campagne di distruzione degli alimenti condotte dalle squadre del Ministero dell’Economia nazionale rientrano nelle procedure di controllo volte a proteggere i cittadini da prodotti avariati o non idonei al consumo umano.

Al-Thawabta ha categoricamente respinto le affermazioni israeliane secondo cui esisterebbe un’eccedenza di prodotti alimentari o sarebbe venuta meno la situazione di carestia che colpisce la Striscia di Gaza.

Ha considerato l’utilizzo delle immagini della distruzione di alcuni prodotti per promuovere l’idea di un’abbondanza di cibo nei mercati come una «palese disinformazione mediatica» e un tentativo di sottrarsi alle responsabilità legali ed etiche.

### 4\. Nuovo e reiterato allarme: grave e crescente collasso del sistema sanitario nella Striscia di Gaza

Bassem Zaqout, direttore dei servizi di soccorso medico nella Striscia di Gaza, ha lanciato un allarme per il grave e rapido collasso del sistema sanitario della Striscia, mentre continuano gli attacchi israeliani in diverse aree, dal nord al sud di Gaza, e peggiorano le carenze di personale medico, materiali operativi ed energia.

Zaqout ha dichiarato alla stampa che il personale sanitario incontra enormi difficoltà nel gestire il numero crescente di feriti, soprattutto durante le ore notturne, a causa delle interruzioni di corrente e dell’oscurità totale.

A ciò si aggiunge l’impossibilità per le ambulanze di raggiungere molte zone a causa delle vaste distruzioni che hanno colpito strade e infrastrutture.

### 5\. Coloni sradicano ulivi e arano terreni agricoli a est di Betlemme

Coloni hanno sradicato diversi ulivi e arato terreni agricoli nella zona di Jabal al-Qarn, nella località di al-Minya, a est di Betlemme.

Il presidente del consiglio del villaggio di al-Minya, Ahmad Kawazbeh, ha dichiarato alla stampa che alcuni coloni hanno fatto irruzione nei terreni dei cittadini della zona e hanno utilizzato macchinari agricoli per ararli, dopo aver sradicato alcuni degli ulivi che vi erano piantati.

### 6\. Dalle terrazze dello studio ai circoli di insegnamento della Torah: un progetto israeliano per trasformare la realtà di Al-Aqsa e preparare la sua divisione spaziale

Dalle terrazze islamiche dedicate allo studio, che per decenni hanno rappresentato una parte integrante dell’identità della moschea di Al-Aqsa come centro di conoscenza e culto, ai circoli di insegnamento della Torah per i coloni, emergono i contorni di un progetto israeliano volto a imporre una nuova realtà.

Un progetto che va oltre le incursioni, mirando a consolidare una presenza religiosa ebraica organizzata all’interno della moschea.

### 7\. #Video: le forze israeliane devastano 10 dunam di uliveti a sud di Jenin

#Guarda… Hanno cercato di impedire ai giornalisti di filmare. Le immagini documentano la devastazione, da parte delle forze israeliane, di 10 dunam di terreni coltivati a ulivi appartenenti a palestinesi, nei pressi di Arraba, a sud di Jenin, nella Cisgiordania occupata.

## _Europa_

### 8\. La polizia tedesca reprime una manifestazione a sostegno della Palestina

#Guarda… In protesta contro gli attacchi israeliani a Gaza, la polizia tedesca è intervenuta per disperdere una manifestazione a sostegno della Palestina nella capitale Berlino, arrestando alcuni dei partecipanti solidali.

### 9\. La Corte Suprema svizzera conferma la legittimità della copertura mediatica delle proteste per Gaza

Il Tribunale federale svizzero ha annullato una precedente decisione dell’Autorità indipendente per i reclami in materia radiotelevisiva, che aveva condannato l’emittente radiotelevisiva svizzera di lingua tedesca per la sua copertura degli eventi legati a Gaza.

La precedente decisione, emanata nel dicembre 2024, aveva accusato l’emittente di aver fornito una copertura unilaterale delle proteste universitarie svoltesi in Svizzera nel 2024 in solidarietà con Gaza, sostenendo che avesse minimizzato alcuni episodi verificatisi durante le manifestazioni e non avesse dato sufficiente risalto ai fenomeni di antisemitismo.

### 10\. La sede di Booking ad Amsterdam imbrattata di vernice rossa per protestare contro la sua complicità con l’occupazione

Attivisti indipendenti nella capitale olandese Amsterdam hanno imbrattato la sede centrale della società internazionale di prenotazioni alberghiere «Booking», dipingendone la facciata di rosso per denunciare e documentare il coinvolgimento della società e i suoi profitti derivanti dal genocidio in corso in Palestina.

L’azione è stata una risposta al continuo inserimento e affitto, da parte della società, di strutture turistiche situate all’interno degli insediamenti e dei villaggi palestinesi occupati illegalmente.

L’iniziativa rappresenta inoltre una sfida alla copertura politica recentemente concessa alla società dal primo ministro olandese Rob Jetten attraverso una visita alla sua sede e l’elogio delle sue attività.

### 11\. Presidio davanti all’ambasciata statunitense a Londra per protestare contro il genocidio

Attivisti e movimenti di solidarietà nella capitale britannica Londra hanno organizzato un presidio di massa davanti alla sede dell’ambasciata statunitense, in occasione del secondo anniversario del loro presidio permanente, attivo 24 ore su 24, contro la partecipazione degli Stati Uniti alla guerra di genocidio in corso in Palestina.

I partecipanti hanno innalzato slogan chiedendo l’immediata cessazione della fornitura di armi a Israele e la fine dell’utilizzo militare britannico del territorio nazionale, attraverso il ritiro delle basi statunitensi dal Regno Unito.

### 12\. Calo del 67% dei finanziamenti europei alla ricerca destinati a Israele, tra segnali di boicottaggio accademico

Il numero di finanziamenti alla ricerca assegnati a ricercatori israeliani dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) è diminuito del 67%, passando da 30 finanziamenti nel 2024 ad appena 11 quest’anno.

Questo forte crollo nell’ambito del prestigioso programma «Horizon Europe» rifletterebbe il declino della posizione e dell’influenza delle istituzioni accademiche israeliane nel continente europeo. Israele sarebbe passato dal sesto posto tra i Paesi partecipanti a una posizione intermedia nella classifica.

### 13\. Adidas si scusa per la pubblicità con un soldato dell’esercito israeliano

La società tedesca di abbigliamento sportivo «Adidas» si è scusata dopo una campagna pubblicitaria in cui appariva l’ex soldato israeliano Shalev Biton, suscitando diffuse condanne e richieste di boicottaggio dell’azienda nel contesto della guerra a Gaza.

Biton, al quale è stata amputata la gamba sinistra dopo essere rimasto ferito durante il servizio nell’esercito israeliano nel 2021, è apparso in manifesti che promuovevano il servizio «Single Shoe», che consente alle persone con differenze agli arti di acquistare una singola scarpa invece di un paio completo.

### 14\. Attivisti chiudono una fabbrica di armi israeliana a Newcastle

Un gruppo di attivisti britannici contrari al genocidio ha chiuso lo stabilimento di produzione di armi della società «Rafael», di proprietà del governo israeliano, nella città di Newcastle upon Tyne.

L’azione, condotta dal gruppo «Residents of Newcastle Against Genocide» («Residenti di Newcastle contro il genocidio»), mirava a interrompere le linee di produzione e impedire il flusso di equipaggiamenti militari, denunciando il ruolo diretto dell’azienda nel fornire all’esercito israeliano armi e tecnologie utilizzate nelle continue stragi contro i palestinesi.

### 15\. L’ex direttore della Campagna di solidarietà accusa la Gran Bretagna di partecipare al genocidio

L’ex direttore della Campagna di solidarietà con la Palestina, Benjamin Jamal, ha accusato il governo britannico di essere attivamente coinvolto nella guerra di genocidio in corso nella Striscia di Gaza, attraverso il sostegno politico, diplomatico, militare ed economico a Israele.

Jamal ha affermato che, dall’ottobre 2023, i leader mondiali cercano di promuovere narrazioni fuorvianti sulla fine della guerra o sul raggiungimento di un cessate il fuoco, allo scopo di nascondere la prosecuzione delle stragi.

Ha inoltre sottolineato che il coraggio dei palestinesi sul terreno è riuscito a far emergere la verità e a smentire i tentativi israeliani di controllare la narrazione e impedire l’accesso dei media internazionali.

### 16\. Manifestazioni di massa nelle città svedesi di Göteborg e Malmö contro il genocidio

Le città svedesi di Göteborg e Malmö hanno visto grandi manifestazioni popolari per protestare contro la prosecuzione della guerra e della catastrofe umanitaria a Gaza, nonché contro l’intensificarsi dell’offensiva israeliana nella Cisgiordania occupata.

Queste mobilitazioni hanno confermato la determinazione dell’opinione pubblica svedese a continuare la pressione popolare e a respingere il persistente silenzio internazionale sui crimini israeliani.

## _Internazionale_

### 17\. #Video: aquiloni per Gaza in Messico

#Guarda… Dopo il loro lancio nei Paesi Bassi, partecipanti a un’iniziativa presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico hanno fatto volare aquiloni nel cielo di Città del Messico, in solidarietà con i bambini di Gaza, privati di questa possibilità dopo le minacce dell’esercito israeliano di colpire e sfollare chiunque ne faccia volare uno nei cieli della Striscia.

### 18\. #Video: attrice americana: ho perso lavori a causa del mio sostegno alla Palestina

#Guarda… «Mi sono stati negati dei ruoli a causa della mia posizione sulla Palestina, ma la consapevolezza globale è cambiata».

L’attrice americana Susan Sarandon ha parlato durante un festival cinematografico di Venezia delle pressioni esercitate nei suoi confronti a Hollywood da agenzie favorevoli a Israele.

### 19\. Macklemore alza la voce dal palco di Ed Sheeran a sostegno della Palestina, suscitando la rabbia degli israeliani

Il rapper statunitense Macklemore ha pronunciato un discorso a sostegno della Palestina davanti al pubblico del MetLife Stadium, nel New Jersey, prima di partecipare all’apertura del concerto del cantante Ed Sheeran.

Macklemore ha detto al pubblico: «Non abbiamo dimenticato» i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania, prima di eseguire la sua canzone «Hind’s Hall», accompagnato dagli applausi e dalle acclamazioni favorevoli di una parte del pubblico.

### 20\. La città di Providence inserisce un referendum storico sul disinvestimento da Israele

La città di Providence, capitale dello Stato del Rhode Island, si prepara a sottoporre agli elettori, nel novembre 2026, un referendum che invita il Comune a non investire in Paesi che praticano la pulizia etnica, l’apartheid, l’occupazione militare e il genocidio.

La coalizione «Providence for Palestine», in collaborazione con l’organizzazione antisionista «Jewish Voice for Peace», è riuscita a ottenere l’inserimento dell’iniziativa nella scheda elettorale, rendendo Providence il più grande comune statunitense ad aver sottoposto direttamente agli elettori una questione relativa al disinvestimento.

### 21\. Soldato israeliano aggredisce una manifestazione a sostegno della Palestina in Giappone

Un video girato nella città giapponese di Kyoto ha documentato una discussione con un soldato israeliano, durante la quale l’uomo avrebbe rivolto parole, gesti offensivi e insulti ai partecipanti a un presidio di solidarietà a sostegno della Palestina.

L’episodio si verifica mentre continuano in diverse città giapponesi le iniziative popolari di solidarietà con la Palestina, in protesta contro la prosecuzione della guerra israeliana nella Striscia di Gaza.

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