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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2547, data: sabato 5 settembre 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2547, data: sabato 5 settembre 2026

1\. Due vittime e feriti a causa del fuoco dell’occupazione, dei bombardamenti d’artiglieria e dei raid su Gaza

Due cittadini sono rimasti uccisi e altri sono rimasti feriti negli attacchi delle forze di occupazione israeliane, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza attraverso bombardamenti e colpi d’arma da fuoco.

Una fonte dei servizi di emergenza e soccorso ha riferito della morte di una persona e del ferimento di altre in un raid condotto da un drone israeliano a ovest di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

2\. Un giovane ucciso dai colpi delle forze di occupazione a Gerusalemme

Un giovane è stato ucciso dai colpi della polizia dell’occupazione israeliana nei pressi della Porta di Damasco, nella città occupata di Gerusalemme.

Fonti locali hanno riferito che la polizia dell’occupazione ha aperto il fuoco contro il giovane dopo aver sostenuto che avesse tentato di accoltellare uno dei suoi agenti. Il giovane ha riportato ferite gravi ed è morto sul posto. La sua identità non è ancora stata resa nota.

### 3\. Il reparto neonatale dell’ospedale Al-Tahrir: il sovraffollamento minaccia l’assistenza ai neonati prematuri

Il reparto di terapia neonatale dell’ospedale Al-Tahrir, appartenente al complesso medico Nasser, sta affrontando una pressione crescente a causa dell’aumento del numero di bambini che necessitano di cure mediche specialistiche, in particolare neonati prematuri e casi caratterizzati da patologie e complicazioni respiratorie.

Le condizioni all’interno del reparto evidenziano l’entità della pressione che grava sui servizi di assistenza neonatale. In un’occasione, dieci neonati sono arrivati contemporaneamente nel reparto, mentre non era disponibile alcun letto libero né una fonte aggiuntiva di ossigeno che consentisse di accogliere nuovi casi.

### 4\. Feriti e arresti durante incursioni delle forze di occupazione e dei coloni in Cisgiordania

Le forze di occupazione e i coloni hanno condotto una serie di incursioni, perquisizioni e aggressioni in città e località della Cisgiordania e di Gerusalemme, provocando feriti, arresti e chiusure.

Un bambino di 14 anni è stato colpito da proiettili veri a un piede durante l’incursione delle forze di occupazione nella località di Beit Fajjar, a sud di Betlemme.

Un’unità di soldati dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione nel villaggio di Rummana, a ovest di Jenin. Le forze hanno inoltre fatto irruzione nella località di Ya’bad, a sud-ovest della città, e in quella di Zababdeh, a sud, perquisendo diverse abitazioni durante l’incursione nella località di Kafr Dan, a ovest di Jenin.

A Tulkarem, le forze di occupazione hanno arrestato il giovane Issam Zidan durante un’incursione nella località di Deir al-Ghusun, a nord della città.

A Nablus, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel villaggio di Salem, a est della città, mentre alcuni coloni, sotto la protezione dei soldati dell’occupazione, hanno compiuto provocatorie ronde tra le abitazioni dei palestinesi.

### 5\. Gaza soffoca nel silenzio: 55.000 metri cubi di acque reflue vengono scaricati ogni giorno senza trattamento

Il sistema fognario della Striscia di Gaza sta affrontando un grave collasso, con circa 55.000 metri cubi di acque reflue scaricati ogni giorno senza trattamento. Ciò minaccia di aggravare l’inquinamento del suolo, delle falde acquifere e del mare, aumentando i rischi sanitari per la popolazione.

Secondo l’Autorità palestinese per l’acqua, circa 40.000 metri cubi di queste acque confluiscono direttamente in mare, mentre altri 15.000 metri cubi si riversano nell’ambiente attraverso pozzi assorbenti e perdite dalle reti fognarie, raggiungendo infine le falde acquifere dalle quali la popolazione dipende come principale fonte d’acqua.

### 6\. #Video… Coloni israeliani incendiano veicoli palestinesi

#Guarda… Coloni israeliani incendiano veicoli palestinesi durante il loro attacco alla zona orientale della località di Beita, a sud di Nablus, mentre aumentano le loro aggressioni contro i palestinesi e i loro beni nella Cisgiordania occupata.

## _Europa_

### 7\. Partiti svedesi favorevoli a sanzioni contro l’occupazione e alla cooperazione con la Corte penale internazionale

Un sondaggio condotto da sei organizzazioni per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch e Amnesty International, ha rivelato che la maggioranza dei partiti rappresentati nel Parlamento svedese (Riksdag) sostiene l’adozione di misure decise contro le violazioni commesse dal governo dell’occupazione israeliana nei territori palestinesi occupati.

Il sondaggio, realizzato congiuntamente da organizzazioni civili svedesi e internazionali in vista delle elezioni generali previste per il 13 settembre 2026, ha mostrato l’accordo di sette partiti parlamentari sulla necessità di dare esecuzione ai mandati di arresto emessi dalla Corte penale internazionale nei confronti di Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, nonché di imporre sanzioni mirate da parte dell’Unione Europea contro i responsabili dei crimini.

### 8\. Il musicista Bobby Gillespie sostiene la campagna per boicottare la partita tra Irlanda e Israele

Il musicista Bobby Gillespie, membro della band Primal Scream, ha annunciato il suo pieno sostegno alla campagna **Stop the Match (#StopTheMatch)**, contraria allo svolgimento della partita prevista tra le nazionali dell’Irlanda e di Israele.

La posizione di solidarietà è stata espressa durante una manifestazione organizzata da attivisti giovedì sera, prima dell’inizio della partita del club scozzese Celtic, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle implicazioni della complicità sportiva mentre continua la guerra descritta dagli organizzatori come genocida.

### 9\. Manifestazioni nella contea di Wicklow contro la complicità europea nell’armamento dell’occupazione

La contea irlandese di Wicklow è stata teatro di proteste indignate in concomitanza con una riunione dell’Unione Europea, per respingere la visita di ministri e funzionari dell’UE e denunciare la complicità dei suoi Stati nel sostegno alla guerra descritta nel testo come genocida, condotta dall’occupazione israeliana.

I manifestanti hanno esposto slogan secondo cui i «fomentatori di guerra» non sono i benvenuti in Irlanda, protestando contro la prosecuzione degli scambi commerciali europei con Israele per miliardi di euro, nonché contro la recente firma da parte della Germania di un accordo sulle armi con Israele del valore di 930 milioni di dollari e contro la conclusione da parte della Grecia di un accordo nel settore della difesa con Israele del valore di 3,6 miliardi di dollari.

### 10\. Manifestanti circondano l’Università di Glasgow per protestare contro la visita dell’ex primo ministro britannico Gordon Brown

Attivisti e movimenti studenteschi favorevoli ai diritti dei palestinesi hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti alla sede dell’Università di Glasgow, in Scozia, per respingere la visita dell’ex primo ministro britannico Gordon Brown.

I manifestanti hanno esposto slogan contro la sua visita e denunciato le sue posizioni politiche e storiche ritenute favorevoli a Israele, considerando la sua accoglienza nel campus una forma di complicità con personalità che sostengono e contribuiscono a minimizzare i crimini dell’occupazione e la guerra descritta nel testo come genocida in corso contro il popolo palestinese.

### 11\. Interruzione della riunione sul sistema pensionistico in Danimarca per protestare contro il finanziamento del genocidio

Un gruppo di attivisti e membri dei sindacati danesi ha fatto irruzione nella riunione del consiglio di amministrazione della società pensionistica PensionDanmark, interrompendone completamente i lavori mercoledì 2 settembre 2026.

L’azione mirava a fare pressione sulla direzione della società affinché ritirasse gli investimenti e i fondi dei pensionati dalle aziende internazionali produttrici di armi accusate di essere complici nel sostegno e nella fornitura di equipaggiamento militare all’esercito israeliano, utilizzato nella guerra descritta nel testo come genocida in corso contro il popolo palestinese.

### 12\. Attivisti chiudono una filiale della banca AIB a Dundalk per protestare contro la cooperazione con Israele

Attivisti della campagna di solidarietà irlandese-palestinese hanno organizzato una protesta presso una filiale della banca AIB nella città di Dundalk, per impedire alla banca di firmare un contratto tecnologico del valore di 1,2 milioni di dollari con un’azienda fondata da ex membri dell’Unità 8200 dell’intelligence militare israeliana.

I gruppi giovanili e la campagna «La vostra tecnologia, la loro morte» hanno invitato il pubblico irlandese ad agire con urgenza e a fare pressione inviando numerose e-mail e contattando direttamente la direzione della banca, con l’obiettivo di costringerla ad annullare l’accordo.

### 13\. Manifestazione davanti al Parlamento scozzese per chiedere l’attivazione del boicottaggio

Manifestanti del movimento **Make Boycott Effective** («Rendiamo efficace il boicottaggio») si sono riuniti davanti al Parlamento scozzese, Holyrood, nella capitale Edimburgo, chiedendo la fine della complicità, l’attuazione delle decisioni relative al boicottaggio e il ritiro degli investimenti, nonché l’imposizione di sanzioni contro Israele.

I manifestanti hanno denunciato l’inerzia del governo scozzese e del Partito Nazionale Scozzese nel prendere misure concrete, dopo oltre un anno dal riconoscimento pubblico da parte del primo ministro John Swinney dell’esistenza di un genocidio a Gaza, avvenuto sotto la pressione della piazza, e dal successivo voto parlamentare a favore della politica di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS).

### 14\. L’Unione Europea respinge le dichiarazioni dei ministri israeliani sul trasferimento della popolazione da Gaza e le considera inaccettabili

Il portavoce della Commissione europea Christian Wigand ha ribadito il rifiuto dell’Unione Europea di qualsiasi trasferimento forzato dei palestinesi o di qualsiasi tentativo di realizzare cambiamenti demografici o territoriali nella Striscia di Gaza.

Durante la conferenza stampa quotidiana della Commissione europea, Wigand ha risposto a una domanda sulle dichiarazioni di funzionari del governo israeliano riguardo ai piani per trasferire i palestinesi dalla Striscia di Gaza, affermando che «l’Unione Europea, in linea con la risoluzione 2735 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, respinge qualsiasi tentativo di realizzare cambiamenti demografici o territoriali nella Striscia di Gaza».

## _Internazionale_

### 15\. 169 deputati statunitensi sfidano un progetto di legge per proteggere Israele dai boicottaggi, mentre campagne sioniste li attaccano

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il progetto di legge **H.R. 4795** con 237 voti favorevoli e 169 contrari. Il provvedimento collega una parte dei finanziamenti federali destinati alle università alla condizione che queste non partecipino a boicottaggi rivolti contro «Israele», introducendo inoltre restrizioni relative alla cooperazione accademica con esso.

Tra i contrari figuravano 167 democratici e due repubblicani, Thomas Massie e Warren Davidson. Tra i democratici più importanti figuravano Hakeem Jeffries, Nancy Pelosi, Alexandria Ocasio-Cortez, Ilhan Omar, Rashida Tlaib, Pramila Jayapal e Jerrold Nadler.

### 16\. ONU: a Gaza non c’è alcun luogo né persona al sicuro nonostante il cessate il fuoco

L’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati ha dichiarato che nella Striscia di Gaza non esistono luoghi o persone al sicuro, nonostante sia trascorso quasi un anno dall’annuncio del cessate il fuoco.

L’ufficio ha riferito che 24 palestinesi, tra cui quattro bambini e una donna, sono stati uccisi in attacchi israeliani nell’arco di cinque giorni, tra il 28 agosto e il 1º settembre, precisando che 21 di loro sono stati uccisi in raid aerei.

Ha inoltre sottolineato che la pretesa di Israele di aver colpito «obiettivi legittimi» non la esonera dagli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario, ribadendo la necessità di rispettare le norme sulla protezione dei civili.

### 17\. Funzionario ONU: 1.100 palestinesi uccisi dall’esercito e dai coloni in Cisgiordania dal 2023

Il portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan, ha dichiarato che l’Alto Commissariato ha documentato l’uccisione di oltre 1.100 palestinesi nella Cisgiordania occupata da parte di soldati e coloni israeliani dall’ottobre 2023. Ha definito la situazione «terribile», mettendo in guardia dal rischio di pulizia etnica.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu, Al-Kheetan ha affermato che l’Alto Commissariato è preoccupato che la politica israeliana volta a consolidare l’annessione della Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, possa diventare permanente, sottolineando che ciò contrasterebbe con il diritto internazionale e con i diritti umani fondamentali.

### 18\. L’Ordine degli avvocati di Istanbul presenta ulteriori prove alla Corte penale internazionale sui crimini dell’occupazione a Gaza

L’Ordine degli avvocati di Istanbul ha annunciato di aver presentato ulteriori prove alla Corte penale internazionale dell’Aia riguardo a quelli che ha definito crimini di genocidio e crimini contro l’umanità commessi da funzionari israeliani nella Striscia di Gaza.

L’Ordine ha dichiarato che le prove presentate comprendono sei fascicoli contenenti testimonianze di vittime, fotografie, video, libri e rapporti, tra cui materiali raccolti dall’agenzia Anadolu nei territori palestinesi.

### 19\. Smotrich: «Saremo costretti a combattere una guerra in Cisgiordania per disarmare i palestinesi»

Il ministro delle Finanze del governo israeliano, Bezalel Smotrich, ha dichiarato che Israele potrebbe essere costretto a intraprendere una guerra in Cisgiordania con l’obiettivo di disarmare i palestinesi e limitare il possesso di armi alle sole forze di occupazione.

Smotrich ha aggiunto che l’obiettivo di qualsiasi eventuale operazione militare sarebbe impedire ai palestinesi di possedere armi, mentre le forze di occupazione continuano a condurre operazioni di incursione, perquisizione e arresto nelle città e nelle località della Cisgiordania.

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