
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2557, data: martedì 15 settembre 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2557, data: martedì 15 settembre 2026
1. Violazioni continue: 3 martiri e feriti gravi negli attacchi israeliani a Gaza**
Tre cittadini sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi, in seguito ad attacchi contro civili in diverse zone della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito dell’uccisione di un cittadino e del ferimento di altre persone in un bombardamento israeliano nei pressi dell’area industriale di Khan Yunis, vicino a via 5, nel nord della città, nel sud della Striscia.
L’esercito israeliano continua a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Tali violazioni hanno provocato la morte di oltre 1.369 persone e il ferimento di centinaia di altre.
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**2\. Aggressioni fisiche e sessuali contro i prigionieri di Gaza nel carcere di Ramla**
L’Ufficio per l’informazione sui prigionieri ha denunciato che alcuni detenuti provenienti dalla Striscia di Gaza sono stati sottoposti ad aggressioni fisiche e sessuali all’interno del carcere di Ramla, da parte delle unità di repressione dell’amministrazione penitenziaria israeliana, in condizioni di detenzione estremamente dure e in presenza di continue pratiche di tortura contro i prigionieri.
L’Ufficio ha riferito che le unità di repressione del reparto “Rakefet” hanno trasferito alcuni prigionieri di Gaza in stanze prive di telecamere di sorveglianza, prima di aggredirli brutalmente, colpendo deliberatamente i loro organi genitali.
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**3\. L’agricoltura di Gaza tra guerra e assedio: il 96% dei terreni fuori dal circuito produttivo**
La guerra israeliana contro la Striscia di Gaza non ha risparmiato il settore agricolo. I danni hanno colpito i terreni, i raccolti, le fonti d’acqua e le reti di irrigazione, mentre le superfici accessibili e coltivabili si sono ridotte a una percentuale marginale. Ciò rischia di mantenere la Striscia dipendente dalle importazioni e dagli aiuti alimentari.
Bahaa al-Agha, direttore delle politiche e della pianificazione presso il Ministero dell’Agricoltura di Gaza, ha dichiarato che circa l’87,6% dei terreni agricoli della Striscia è stato completamente danneggiato, oltre ai vasti danni subiti dal suolo, dai pozzi d’acqua, dalle reti di irrigazione e dalle condutture di trasporto.
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**4\. Escalation simultanea: attacchi dei coloni e campagna di incursioni e arresti in Cisgiordania e a Gerusalemme**
Diverse aree della Cisgiordania e di Gerusalemme occupata hanno assistito a una contemporanea escalation sul terreno, caratterizzata da attacchi condotti dai coloni contro i palestinesi e le loro proprietà, parallelamente a campagne di incursioni, perquisizioni e arresti condotte dalle forze israeliane, mentre venivano rafforzate le misure militari sulle strade, ai posti di blocco e agli ingressi delle località.
Nel governatorato di Ramallah e al-Bireh, un gruppo di coloni ha fatto irruzione nel villaggio di Deir Jarir, a est della città, sparando con proiettili veri direttamente tra le abitazioni palestinesi.
Nel governatorato di Tubas, le forze israeliane hanno fatto irruzione nella località di Tammun, a sud della città, arrestando diversi cittadini dopo aver fatto irruzione nelle loro abitazioni e averle perquisite.
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**5\. Cresce il piano di espansione degli insediamenti: 12.300 nuove unità in Cisgiordania dall’inizio del 2026**
I dati di monitoraggio e documentazione dell’Autorità per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti hanno evidenziato un’accelerazione delle attività di pianificazione per l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania.
Il totale cumulativo dall’inizio del 2026 fino al 13 settembre corrente ha raggiunto 100 piani di insediamento, comprendenti 12.300 unità abitative negli insediamenti.
A Gerusalemme, i dati hanno evidenziato altri 53 piani finalizzati alla costruzione di 5.783 unità coloniali all’interno dei confini del comune israeliano, indicando il proseguimento dell’espansione degli insediamenti e della pianificazione di nuove unità.
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**6\. Abu Salmiya presenta a una delegazione delle Nazioni Unite la situazione del settore sanitario di Gaza**
Il dottor Muhammad Abu Salmiya, direttore generale del complesso ospedaliero, ha ricevuto Paula Emerson, direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) nei territori palestinesi, e Taher Ibrahim, direttore dell’ufficio dell’OCHA a Gaza.
Abu Salmiya ha illustrato loro il deterioramento della situazione sanitaria all’interno del complesso e l’entità dei bisogni crescenti, in un contesto caratterizzato dal continuo arrivo di un numero elevato di pazienti e feriti.
Durante l’incontro, Abu Salmiya ha illustrato le principali difficoltà che il complesso deve affrontare, tra cui la grave carenza di oli per i generatori e di pezzi di ricambio, oltre alla scarsità di apparecchiature mediche, forniture e materiali sanitari di consumo. Ha inoltre evidenziato la crescente pressione sul personale e sui servizi medici, sottolineando che l’entità dei bisogni supera di gran lunga le risorse disponibili.
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**7\. Coloni fanno pascolare il bestiame tra le abitazioni dei cittadini nel villaggio di Sinjil, a nord di Ramallah**
Coloni hanno lasciato il proprio bestiame libero tra le abitazioni dei cittadini nel villaggio di Sinjil, a nord di Ramallah.
Testimoni oculari hanno riferito che i coloni hanno deliberatamente introdotto il bestiame nella zona residenziale, provocando preoccupazione e indignazione tra gli abitanti, soprattutto alla luce dei ripetuti attacchi dei coloni contro la popolazione del villaggio e le loro proprietà.
Questi attacchi avvengono in un contesto di crescente intensificazione delle aggressioni dei coloni nelle località e nei villaggi del governatorato di Ramallah e al-Bireh, comprendenti attacchi contro cittadini, proprietà e terreni agricoli, nel tentativo di spingerli ad abbandonare le proprie terre e abitazioni.
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**8\. Sanità: avvertiamo del rischio di una catastrofe per il sistema sanitario a causa dell’interruzione delle forniture di carburante a 13 strutture**
Il Ministero della Sanità della Striscia di Gaza ha messo in guardia dal rischio di una catastrofe umanitaria che minaccia il sistema sanitario della Striscia, dopo che tutte le strutture sanitarie non governative sono state informate dell’interruzione delle forniture di carburante a partire dal 19 settembre corrente.
Il Ministero ha riferito che l’annuncio delle suddette strutture è stato comunicato attraverso il Cluster sanitario (Health Cluster) e tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
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_Europeo_
**9\. Arrestati due attivisti in Irlanda dopo una protesta contro il sostegno all’occupazione**
La polizia irlandese ha arrestato le due attiviste “Emma” e “Annie” dopo che avevano organizzato una protesta sul posto contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e per denunciare la complicità militare con lo Stato di Israele, durante le competizioni dell’Irish Open di golf presso il campo di “Doonbeg”.
Le due attiviste sono entrate nella settima buca del campo di proprietà di Trump indossando magliette con la scritta “Esercito americano fuori dall’aeroporto di Shannon”. Hanno inoltre scandito slogan contro la presenza di Trump e chiesto la fine dell’utilizzo degli aeroporti irlandesi da parte di Washington come basi logistiche a sostegno della guerra definita genocida.
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**10\. Continuano le proteste davanti alla banca AIB di Belfast per il suo sostegno a Israele**
Gli organizzatori hanno sottolineato che questa iniziativa sul campo fa parte di una campagna di pressione in corso in tutta l’Irlanda, volta a impedire il proseguimento delle normali attività commerciali con istituzioni che finanziano i crimini dell’occupazione.
Hanno inoltre affermato che la società “SNYK” è stata fondata da ex membri dell’“Unità 8200” dell’esercito israeliano, l’unità responsabile dello sviluppo di sistemi di sorveglianza, posti di blocco e armi utilizzati per reprimere i palestinesi.
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**11\. Manifestanti a Sydney chiedono sanzioni contro Israele e la rottura delle relazioni con esso**
La città australiana di Sydney ha ospitato una grande marcia di protesta che ha chiesto al governo di adottare misure severe e imporre sanzioni immediate contro lo Stato di Israele, denunciando la guerra genocida in corso nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
I partecipanti alla manifestazione, organizzata da attivisti per i diritti umani e studenti, hanno criticato l’inerzia e il silenzio del governo australiano riguardo all’uccisione dell’operatrice umanitaria australiana Zomi Frankcom e di sei suoi colleghi in un attacco aereo israeliano a Gaza.
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**12\. #Video: marcia con le stampelle a Parigi in solidarietà con i feriti della guerra**
**#Guarda:** con stampelle e sedie a rotelle, una marcia di solidarietà nella capitale francese Parigi a sostegno dei feriti e degli amputati rimasti vittime degli attacchi israeliani durante la guerra contro la Striscia di Gaza.
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**13\. I Verdi scozzesi impongono un voto per chiudere le lacune legislative che consentono di finanziare Israele**
Il Partito dei Verdi scozzese si prepara a imporre questa settimana un voto decisivo nel Parlamento di Holyrood, con l’obiettivo di costringere il governo scozzese guidato dallo Scottish National Party (SNP) a chiudere le lacune legali e rafforzare le misure di boicottaggio contro Israele e le aziende che collaborano con esso.
Gillien Mackay, co-leader dei Verdi, ha dichiarato che il voto rappresenta un’opportunità concreta per impedire l’utilizzo di fondi pubblici a sostegno di aziende che traggono profitto dagli insediamenti israeliani illegali e dalla repressione del popolo palestinese.
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**14\. Un attivista russo documenta la protezione dei coloni da parte delle forze israeliane e l’allontanamento di palestinesi e giornalisti a Burqa**
Il giornalista e attivista russo Andrei X ha documentato scene dal villaggio di Burqa, a est di Ramallah, mostrando soldati dell’esercito israeliano puntare le armi contro palestinesi, mentre i coloni attaccavano gli abitanti e le loro proprietà.
Andrei X ha dichiarato in un post pubblicato sul proprio account Instagram che i soldati israeliani si sono rifiutati di proteggere i palestinesi dagli attacchi dei coloni, mentre hanno dichiarato la zona “area militare chiusa” e allontanato giornalisti e attivisti dal luogo, impedendo così di documentare le aggressioni.
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_Internazionale_
**15\. Campagna di incitamento in Israele contro un ristorante del Colorado per aver rifiutato di accogliere sostenitori dell’occupazione**
Organizzazioni e lobby sioniste negli Stati Uniti hanno lanciato una vasta campagna di incitamento contro il ristorante vietnamita “Sắp Sửa”, nello Stato del Colorado, dopo che i proprietari, Anna e Ni Nguyen, hanno annunciato di non voler accogliere sionisti e sostenitori dello Stato di Israele all’interno del loro locale.
La piattaforma “Stop Antisemitism” ha preso di mira la gestione del ristorante, invitando gli abitanti del posto a boicottarlo e a evitarlo, cercando di confondere i concetti sostenendo che il rifiuto dell’ideologia sionista equivalga all’esclusione degli ebrei.
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**16\. L’indignazione del pubblico costringe Pink a fare marcia indietro dopo aver attaccato il cantante Macklemore, sostenitore della Palestina**
La cantante statunitense “Pink” ha dovuto affrontare un’ondata di critiche e di rifiuto da parte del pubblico, che l’ha spinta a pubblicare una dichiarazione giustificativa nel tentativo di ritrattare e difendersi, dopo aver condotto pubblicamente e sistematicamente una campagna contro la carriera del rapper “Macklemore” a causa dei suoi appelli alla libertà della Palestina e della sua opposizione al genocidio.
Pink ha inoltre cercato di prendere le distanze dalle proprie posizioni attraverso una dichiarazione in cui sosteneva che la ricondivisione di un contenuto non equivalesse necessariamente ad adottarne ufficialmente la posizione, nel tentativo di contenere la crescente indignazione popolare nei confronti di coloro che, nel mondo dello spettacolo occidentale, vengono accusati di complicità con Israele.
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**17\. Tlaib chiede a Washington di porre fine alla sua “complicità” nei crimini israeliani contro Gaza**
La deputata del Congresso statunitense Rashida Tlaib ha chiesto all’amministrazione del suo Paese di porre fine a quella che ha definito la “complicità” degli Stati Uniti nei continui crimini israeliani contro i palestinesi nella Striscia di Gaza.
Tlaib ha dichiarato che “il genocidio continua e non c’è mai stato un vero cessate il fuoco”.
Ha sottolineato che i bambini palestinesi sopportano il peso maggiore degli attacchi israeliani, aggiungendo: “I bambini vengono uccisi con bombe di fabbricazione americana e i sopravvissuti soffrono di traumi psicologici per tutta la vita”.
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**18\. “New York Times”: Israele manipola i termini per giustificare l’annessione della Cisgiordania**
Il quotidiano “New York Times” ha affermato che il sistema politico israeliano utilizza un linguaggio volto a giustificare il controllo, la repressione e l’annessione della Cisgiordania. Il dominio sui palestinesi viene definito “sicurezza”, lo sradicamento viene presentato come “insediamento” e la violenza su larga scala come “autodifesa”.
Il quotidiano statunitense ha affermato nel suo editoriale che l’organizzazione israeliana per i diritti umani “B’Tselem” descrive ciò che sta accadendo in Cisgiordania come una fase accelerata di un progetto volto a consolidare il controllo ebraico-israeliano sulla terra attraverso la violenza, lo sfollamento, gli insediamenti e lo smantellamento delle condizioni essenziali per la vita palestinese.
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**19\. Il 77% dei thailandesi chiede misure severe contro i coloni israeliani e una riduzione della loro permanenza**
Un recente sondaggio condotto in Thailandia dall’istituto “NIDA Poll” ha mostrato che il 77,49% dei cittadini che hanno seguito il comportamento degli israeliani chiede alle autorità di applicare rigorosamente la legge nei loro confronti, in un contesto di crescente indignazione popolare per le loro ripetute violazioni.
Il 45,45% dei partecipanti al sondaggio, che ha coinvolto 1.410 elettori nella capitale Bangkok e in altre cinque province, si è dichiarato favorevole alla riduzione dei periodi di soggiorno consentiti agli israeliani.
Il 71,22% ha inoltre indicato di ritenere che gli israeliani non rispettino le leggi locali e siano coinvolti in casi di appropriazione illegale di terreni e nella gestione di attività commerciali attraverso false società di copertura thailandesi.
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**20\. Evento con aquiloni in India in solidarietà con i bambini di Gaza**
Il gruppo “Indiani solidali con la Palestina” e il movimento di boicottaggio in India hanno organizzato un’iniziativa di solidarietà nella città di Patna, che ha incluso il lancio di aquiloni e un incontro di discussione per denunciare la guerra genocida e le pratiche coloniali attribuite allo Stato di Israele.
L’iniziativa ha visto un’ampia partecipazione di studenti provenienti da diversi istituti della città e si è concentrata sul sostegno alla resilienza dei bambini palestinesi, ai quali, secondo gli organizzatori, l’occupazione impedisce deliberatamente di praticare l’attività del volo degli aquiloni con il pretesto di motivazioni di sicurezza, arrivando a considerarla un’attività bellica.
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**21\. Ministro israeliano minaccia di privare due registi della cittadinanza a causa di un film che documenta i massacri a Gaza**
Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha minacciato di revocare la cittadinanza ai due autori del film “Naza”, che documenta i crimini israeliani contro i civili nella Striscia di Gaza, accusandoli di “tradimento”.
La dichiarazione è arrivata il giorno dopo che, sabato, il film ha vinto il “Premio speciale della giuria” all’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in Italia.
Il film è diretto dagli israeliani Oskar-Yuval Abraham e Rachel Szor.
