
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2589, Data: sabato 17 ottobre 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2589, Data: sabato 17 ottobre 2026
1. Due palestinesi uccisi a Gaza mentre proseguono i bombardamenti e gli spari
Due cittadini palestinesi sono stati uccisi, uno dei quali è deceduto in seguito alle ferite riportate, mentre nella Striscia di Gaza continuano i bombardamenti e gli spari.
Secondo fonti locali, un cittadino palestinese è stato ucciso dal fuoco di un drone israeliano di tipo «quadricottero» nella zona di Al-Tawam, a nord-ovest della Striscia di Gaza.
### 2. Coloni aggrediscono una corrispondente del Washington Post mentre documenta la raccolta delle olive a nord di Ramallah
Heidi Levine, corrispondente del quotidiano The Washington Post, è rimasta ferita in seguito a un’aggressione da parte di coloni, mentre documentava la stagione della raccolta delle olive nel villaggio di Abu Falah, a nord di Ramallah, nella parte centrale della Cisgiordania occupata.
L’aggressione si inserisce in un contesto di intensificazione degli attacchi dei coloni contro gli agricoltori palestinesi e i raccoglitori di olive dall’inizio della stagione. Gli attacchi comprendono pestaggi, incendi degli ulivi, furti dei raccolti e impedimenti all’accesso degli abitanti alle proprie terre.
### 3. 1,4 milioni di palestinesi a Gaza rischiano l’insicurezza alimentare
Il Ministero della Salute palestinese nella Striscia di Gaza ha lanciato l’allarme per il peggioramento della crisi della fame e della malnutrizione, che stanno raggiungendo livelli catastrofici a causa delle conseguenze persistenti della guerra e dell’assedio sulla popolazione.
Il Ministero ha confermato che, dal 2024, sono stati registrati 466 decessi dovuti alla malnutrizione e alla fame imposta, tra cui 157 bambini e 189 anziani.
In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, il Ministero ha dichiarato che si prevede che oltre 1,4 milioni di palestinesi, pari al 67% della popolazione della Striscia, dovranno affrontare livelli di insicurezza alimentare acuta o condizioni ancora peggiori entro la fine del 2026.
La crisi continua nonostante nell’agosto 2025 fosse stata ufficialmente dichiarata la carestia nel governatorato di Gaza.
### 4. Il 60% degli apparecchi radiologici a Gaza è fuori uso: migliaia di pazienti ostaggio della crisi diagnostica e terapeutica
La Mezzaluna Rossa Palestinese ha lanciato l’allarme per il grave deterioramento del sistema sanitario nella Striscia di Gaza. Circa il 60% degli apparecchi radiologici è fuori servizio e la carenza di farmaci e materiali sanitari si sta aggravando, mettendo a rischio la capacità degli ospedali di diagnosticare le malattie e monitorare i pazienti in condizioni critiche.
Bashar Murad, direttore dei programmi sanitari dell’organizzazione, ha dichiarato che circa il 60% degli apparecchi radiologici nella Striscia è completamente fuori uso.
Ha inoltre sottolineato che circa 21.000 pazienti necessitano urgentemente di evacuazione medica per ricevere cure all’estero, mentre viene autorizzata la partenza di appena 120 pazienti al giorno.
### 5. Dalle macerie delle case alle tende degli sfollati: gli abitanti di Gaza affrontano l’inverno con risorse ormai esauste
Con l’avvicinarsi dell’inverno, il freddo e le piogge tornano a incombere sulla vita di centinaia di migliaia di sfollati nella Striscia di Gaza. Queste persone si trovano ad affrontare una nuova battaglia per garantire alle proprie famiglie un livello minimo di protezione, dopo anni di sfollamenti che le hanno stremate e dopo aver perso le proprie abitazioni, le fonti di sostentamento e le condizioni necessarie per una vita stabile.
Nella zona di Al-Mawasi, a Khan Yunis, nel sud della Striscia, riparare le tende non è più una semplice attività di manutenzione ordinaria, ma è diventato un compito faticoso che consuma le ultime risorse economiche e le energie rimaste agli sfollati.
Mentre alcuni cercano barre di ferro tra le macerie delle case distrutte per utilizzarle come sostegni e fissare le tende, altri tentano di tappare i buchi nei teloni logorati con pezzi di nylon, stoffa e coperte.
Tutti cercano di prepararsi prima che le perturbazioni atmosferiche diventino più intense.
### 6. 466 decessi per fame a Gaza: la malnutrizione minaccia bambini, donne incinte e anziani
Le conseguenze della crisi alimentare nella Striscia di Gaza continuano ad aggravarsi, con l’aumento dei tassi di malnutrizione e dei rischi per la salute dei bambini, delle donne incinte e degli anziani.
Il Ministero della Salute ha avvertito che la malnutrizione ha raggiunto livelli catastrofici e ha annunciato che, dal 2024, sono stati registrati 466 decessi dovuti alla fame e alla malnutrizione, tra cui 157 bambini.
### 7. La linea gialla inghiotte Gaza: oltre il 70% della Striscia sotto controllo, mentre il ritorno degli sfollati si scontra con le macerie
Le conseguenze della guerra israeliana contro la Striscia di Gaza vanno ben oltre la distruzione provocata dai raid aerei e dai bombardamenti. Proseguono infatti le demolizioni sistematiche degli edifici, lo spianamento dei quartieri residenziali e l’espansione delle aree sottoposte al controllo israeliano.
Questo scenario sta ridisegnando la geografia della Striscia e restringendo lo spazio disponibile per la vita di oltre due milioni di palestinesi.
Naji Sarhan, esperto di ricostruzione ed ex sottosegretario al Ministero dei Lavori pubblici e dell’Edilizia abitativa, ha avvertito che la cosiddetta «linea gialla» starebbe ormai inglobando, secondo le sue stime, oltre il 70% del territorio della Striscia di Gaza.
Ciò impedisce agli abitanti di accedere a vaste aree delle proprie terre, abitazioni e proprietà, creando ulteriori ostacoli al ritorno degli sfollati e alla ricostruzione delle zone distrutte.
### 8. Croce Rossa: il recupero dei corpi delle persone scomparse a Gaza potrebbe richiedere anni
Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha avvertito che le operazioni di ricerca, recupero e identificazione dei corpi delle persone scomparse nella Striscia di Gaza potrebbero richiedere anni.
A rendere il lavoro particolarmente difficile sono l’enorme entità della distruzione, la mancanza di attrezzature specializzate e le risorse limitate a disposizione delle squadre di medicina legale.
Amani Al-Naouq, portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa a Gaza, ha dichiarato che il recupero dei corpi sepolti sotto le macerie presenta complesse difficoltà operative e tecniche.
Queste operazioni richiedono attrezzature adeguate e un coordinamento costante tra le autorità e gli organismi interessati. La portavoce ha inoltre sottolineato che le risorse disponibili nella Striscia sono insufficienti rispetto alle necessità.
## Notizie europee
### 9. Protesta davanti all’hotel che ospita la squadra di calcio israeliana Hapoel in Olanda
Attivisti nei Paesi Bassi hanno chiesto all’hotel Leonardo IJmuiden Seaport Beach di interrompere il soggiorno dell’Hapoel Be’er Sheva, squadra israeliana, e della sua delegazione, in vista della partita contro l’AZ Alkmaar nel campionato di Europa League.
La decisione degli attivisti olandesi richiama gli eventi di Amsterdam del novembre 2024, quando, secondo quanto riportato, tifosi sionisti avrebbero rivolto minacce e intimidazioni e compiuto aggressioni, accompagnate da cori razzisti contro i palestinesi e atti di vandalismo.
### 10. In Canada è previsto un laboratorio per formare artisti a documentare il genocidio e denunciare i finanziatori
L’organizzazione Artists Against Cultural Whitewashing («Artisti contro il riciclaggio culturale»), un gruppo canadese favorevole alla Palestina, si prepara a organizzare il 22 ottobre 2026 un laboratorio dedicato alla modifica di articoli di Wikipedia.
L’iniziativa invita i partecipanti a «arricchire le voci di Wikipedia in onore degli artisti palestinesi uccisi e a denunciare i sostenitori canadesi sionisti del genocidio».
Il laboratorio, denominato Free Palestine Wiki Edit-a-thon, è il secondo del suo genere organizzato dal gruppo.
Un’iniziativa precedente, tenutasi nell’aprile scorso, era stata dedicata in particolare agli articoli relativi alla Fondazione Azrieli, il ramo filantropico del gruppo israeliano Azrieli, descritto nel testo come la più grande società immobiliare di Israele.
### 11. Artisti spagnoli protestano contro l’ospitalità concessa a compagnie di danza israeliane
Giovedì, artisti e attivisti hanno manifestato a Madrid, capitale della Spagna, in concomitanza con la prima dello spettacolo di danza Sadih21, presentato dalla compagnia israeliana Batsheva.
La protesta è stata organizzata contro la decisione del Teatro Canal di ospitare la compagnia per tre giorni.
La mobilitazione è stata promossa da una coalizione del movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS), in collaborazione con la Rete di solidarietà contro l’occupazione israeliana.
### 12. Protesta a Londra contro un evento sulla «rappresentazione degli ostaggi» all’Università City St George’s
I gruppi CA4P e ASAP hanno organizzato una protesta contro l’ospitalità concessa dall’università all’evento, dichiarando che il sionismo non è il benvenuto nel campus.
I due gruppi hanno richiamato un’iniziativa simile organizzata presso la City University, alla quale aveva partecipato l’avvocato Adam Wagner.
Hanno inoltre chiesto la libertà dei prigionieri palestinesi, stimandone il numero in oltre 10.000, e hanno espresso sostegno alla campagna dei «distintivi rossi».
### 13. Protesta per il boicottaggio di Sudocrem dopo il trasferimento della produzione alla società Teva
La campagna per il boicottaggio di Israele nella città di Craigavon, in Irlanda del Nord, ha invitato a boicottare completamente la nota crema per la cura della pelle Sudocrem, dopo che la proprietà della sua produzione è passata alla società farmaceutica israeliana Teva.
L’appello è arrivato dopo che gli attivisti della campagna hanno individuato il prodotto in vendita nei negozi Home Bargains.
Gli organizzatori hanno messo in guardia i consumatori, sostenendo che questo storico prodotto irlandese non sia più quello di un tempo e che sia diventato uno strumento per finanziare l’esercito israeliano attraverso la società che attualmente lo possiede.
### 14. Protesta a Madrid contro Batsheva: la compagnia israeliana inaugura gli spettacoli al Teatro Canal
Attivisti e artisti hanno manifestato un’ora prima della prima dello spettacolo Sadih21, previsto per tre giorni, su iniziativa di una coalizione del movimento BDS e della Rete di solidarietà contro l’occupazione.
Il movimento ha dichiarato che la protesta non è diretta contro gli artisti, ma contro le istituzioni che, secondo i manifestanti, vengono utilizzate dalle autorità israeliane per migliorare la propria immagine.
Anche il consiglio dei lavoratori del teatro ha annunciato la propria opposizione alla visita della compagnia.
### 15. Olandesi protestano contro la partecipazione dell’Hapoel Be’er Sheva all’Europa League
Manifestanti favorevoli alla Palestina si sono radunati davanti allo stadio AFAS, nella città olandese di Alkmaar, poco prima della partita tra la squadra locale dell’AZ Alkmaar e l’Hapoel Be’er Sheva, squadra israeliana, nell’ambito dell’Europa League.
La protesta è stata organizzata contro la partecipazione della squadra israeliana alla competizione.
Le contestazioni non riguardano soltanto la presenza del club nelle competizioni europee, ma anche i rapporti sui quali sono state sollevate critiche tra alcuni membri della società sportiva e l’esercito israeliano, tra cui quelli che coinvolgerebbero un difensore e il fisioterapista della squadra.
## Notizie internazionali
### 16. Studenti in Messico raccolgono firme per confermare la solidarietà con la Palestina
Il gruppo Firmas por Palestina México («Firme per la Palestina, Messico») ha organizzato una raccolta di firme presso l’Università di Sinaloa, nella città messicana di Mazatlán.
L’iniziativa mira a promuovere l’impegno a favore del boicottaggio e a ribadire il sostegno costante degli studenti al popolo palestinese.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio movimento di solidarietà che coinvolge le università messicane.
Nel maggio 2024, infatti, studenti dell’Università Nazionale Autonoma del Messico avevano allestito un accampamento di solidarietà con la Palestina, chiedendo la fine del genocidio a Gaza e l’interruzione delle relazioni con Israele.
### 17. ONU: gli attacchi dei coloni in Cisgiordania durante la stagione della raccolta delle olive sono aumentati
Le Nazioni Unite hanno annunciato che il numero degli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi impegnati nella raccolta delle olive nella Cisgiordania occupata ha già superato i dati registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
La notizia è stata comunicata da Farhan Haq, viceportavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite, durante la consueta conferenza stampa quotidiana tenutasi a New York, nel corso della quale sono stati illustrati gli ultimi sviluppi in Medio Oriente.
### 18. Attivisti indonesiani chiedono l’annullamento del concerto del cantante italiano accusato di contribuire a ripulire l’immagine dell’occupazione
Il mondo dello spettacolo e i festival internazionali non sono più separati dalle campagne di boicottaggio e di opposizione contro coloro che sono accusati di sostenere o migliorare l’immagine dell’occupazione israeliana e del suo esercito.
Le campagne popolari e istituzionali di boicottaggio contro artisti e cantanti che sostengono Israele si stanno intensificando in tutto il mondo, arrivando questa volta in Indonesia, il Paese con la più grande popolazione musulmana del mondo.
Il Consiglio indonesiano degli ulema, la più alta autorità islamica e organizzazione religiosa del Paese, ha chiesto l’annullamento immediato di due concerti in programma del cantante italiano Andrea Bocelli.
Gli spettacoli dovrebbero tenersi il 31 ottobre presso il tempio di Borobudur e il 3 novembre nella capitale, Giacarta.
