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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2587, data: giovedì 15 ottobre 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2587, data: giovedì 15 ottobre 2026

1. Tre martiri e diversi feriti mentre continuano le violazioni israeliane nella Striscia di Gaza

Tre cittadini sono stati uccisi e un numero imprecisato di altre persone è rimasto ferito in seguito ad attacchi e colpi d’arma da fuoco provenienti da mezzi militari israeliani in diverse zone della Striscia di Gaza.

Le forze di occupazione continuano a violare il cessate il fuoco tra Hamas e Israele, entrato in vigore il 10 ottobre scorso, attraverso bombardamenti, sparatorie e demolizioni di abitazioni civili nella Striscia di Gaza.

### 2. #Video — Salvata una bambina palestinese intrappolata dalle fiamme provocate dai bombardamenti israeliani

#Guarda: immagini che tolgono il fiato documentano il salvataggio di una bambina palestinese rimasta intrappolata dalle fiamme all’interno della propria abitazione, dopo che questa era stata colpita da un bombardamento degli aerei delle forze di occupazione israeliane a ovest della città di Gaza.

### 3. #Video — Le forze di occupazione impediscono agli agricoltori di raggiungere i propri campi a Ramallah

#Guarda: nonostante il coordinamento preventivo, le forze di occupazione israeliane impediscono agli agricoltori palestinesi di raggiungere i propri terreni per raccogliere le olive a Turmus Ayya, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.

### 4. Organizzazione di Gerusalemme: dall’inizio dell’anno, le forze di occupazione hanno demolito oltre 430 abitazioni e strutture nella città

Dall’inizio dell’anno in corso, le forze di occupazione e il comune israeliano hanno demolito oltre 430 abitazioni e strutture nella Gerusalemme occupata, nell’ambito di politiche volte a spingere i cittadini ad abbandonare la città. A denunciarlo è stato Fakhri Abu Diab, attivista di Gerusalemme e membro del consiglio di amministrazione della moschea di Al-Aqsa.

Abu Diab ha dichiarato che le demolizioni rientrano in una politica sistematica diretta contro la presenza palestinese nella città. Ha inoltre sottolineato che a Gerusalemme Est risultano emessi 23.280 ordini di demolizione, sia amministrativi sia giudiziari.

### 5. Gli insediamenti soffocano i pastori palestinesi: 1,07 milioni di dunum sotto il controllo coloniale

Il controllo degli insediamenti israeliani sui pascoli e sui terreni agricoli nella Cisgiordania occupata continua ad ampliarsi, mentre aumentano gli attacchi contro i pastori palestinesi e gli impedimenti all’accesso alle terre e alle risorse idriche.

Questa situazione minaccia le fonti di sostentamento delle comunità pastorali e costringe un numero crescente di persone allo sfollamento forzato, mentre si moltiplicano le restrizioni allo sfruttamento delle risorse naturali palestinesi.

Una dichiarazione congiunta dell’Ufficio centrale palestinese di statistica e dell’Autorità per la qualità ambientale, pubblicata in occasione della Giornata araba dell’ambiente, ha rivelato che i terreni sottoposti al controllo degli avamposti coloniali israeliani dedicati alla pastorizia e all’agricoltura ammontano a circa 1,07 milioni di dunum, pari a quasi il 18% della superficie della Cisgiordania.

### 6. Scabbia, repressione e isolamento: due detenute affrontano gravi condizioni sanitarie nel carcere di Damon

La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex Detenuti ha denunciato che le prigioniere Basmala Saad ed Esraa Ahmad Houji soffrono di scabbia nel carcere di Damon, in un contesto caratterizzato dalla carenza di prodotti per l’igiene e dall’elevata umidità.

Nel frattempo, l’amministrazione carceraria continua a tenere Saad in isolamento individuale da quando la sua cella è stata sottoposta a un’operazione repressiva il 7 ottobre di questo mese.

La Commissione ha spiegato, in un rapporto basato sulle dichiarazioni rilasciate dalle due detenute alla propria avvocata, che Basmala Saad, di 20 anni, arrestata il 13 marzo scorso, presenta pustole e gonfiori alle gambe a causa dell’infezione. I farmaci che le sono stati somministrati non hanno prodotto alcun miglioramento delle sue condizioni.

### 7. Dall’arresto alla morte e alle amputazioni: i bambini palestinesi affrontano le carceri dell’occupazione

Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato almeno sei bambini nella Cisgiordania occupata durante la notte scorsa.

Nel frattempo, almeno 350 minori continuano ad affrontare dure condizioni di detenzione, caratterizzate, secondo il Club dei Prigionieri Palestinesi, da torture, privazione del cibo, isolamento e negazione delle cure mediche.

Il Club ha dichiarato che gli ultimi arresti si sono concentrati nei villaggi di Sa’ir e Ash-Shuyukh, nel governatorato di Hebron. Ha inoltre sottolineato che più di 2.000 bambini sono stati arrestati dall’inizio della guerra di sterminio contro la Striscia di Gaza, il 7 ottobre 2023.

## Notizie europee

### 8. Quattrocento olandesi fanno pressione per escludere Israele dall’Eurovision

Circa 400 dipendenti delle emittenti radiotelevisive olandesi hanno firmato una lettera in cui chiedono il boicottaggio dell’Eurovision Song Contest 2027, per protestare contro la partecipazione di Israele mentre prosegue la guerra di sterminio contro i palestinesi nella Striscia di Gaza.

I dipendenti hanno indirizzato la lettera all’emittente pubblica olandese NPO, chiedendole di ritirarsi dall’edizione del prossimo anno, dopo che i Paesi Bassi avevano annunciato l’intenzione di tornare alla competizione. Hanno inoltre chiesto l’apertura di un dibattito sulla partecipazione del Paese all’edizione del 2028.

### 9. Una coalizione femminista organizza una manifestazione nella piazza Hinde Rajab a Berlino per denunciare il genocidio

La Coalizione delle Femministe Internazionaliste ha organizzato una grande manifestazione di protesta nella piazza Hinde Rajab, nella capitale tedesca Berlino, per denunciare la guerra di sterminio sistematica e la continua pulizia etnica in Palestina e contro diversi popoli sottoposti al dominio.

L’evento è stato caratterizzato da numerosi cori e slogan, con la partecipazione di movimenti per il boicottaggio e di forze impegnate nelle lotte di liberazione in Germania.

### 10. Appelli all’Associazione irlandese degli utilizzatori di sedie a rotelle affinché annulli la partita contro Israele

Piattaforme di solidarietà e boicottaggio hanno lanciato una campagna per invitare il pubblico a contattare l’Associazione irlandese degli utilizzatori di sedie a rotelle (IWA), esercitando pressioni affinché annulli la partita sportiva prevista contro una squadra israeliana.

La nazionale femminile irlandese di pallacanestro in carrozzina dovrebbe infatti affrontare la squadra israeliana nelle qualificazioni al Campionato europeo di Divisione B, in programma dal 12 al 18 ottobre di questo mese nella città svizzera di Nottwil.

### 11. In Canada cresce la richiesta di bloccare un’importante operazione petrolifera a favore di una società israeliana

In Canada aumentano le pressioni popolari e delle organizzazioni per i diritti umani affinché venga bloccata un’operazione con cui la società canadese Suncor intende vendere le proprie quote in tre progetti petroliferi offshore al largo delle coste della provincia di Terranova e Labrador alla società Ithaca Energy, collegata al sistema di occupazione israeliano.

La società acquirente è controllata dal gruppo israeliano Delek Group, attivo nel settore petrolifero e del gas e ufficialmente inserito nella lista nera delle Nazioni Unite delle aziende coinvolte nel sostegno e nell’espansione degli insediamenti illegali nei territori palestinesi occupati.

### 12. Diciannove esperti delle Nazioni Unite criticano la FAO dopo l’allontanamento di un dirigente contrario alla fame imposta a Gaza e respingono le intimidazioni nei confronti dei dipendenti

Diciannove esperti indipendenti delle Nazioni Unite hanno criticato la dirigenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) per la decisione di non rinnovare il contratto di un alto funzionario che si era pubblicamente opposto alla privazione del cibo nella Striscia di Gaza.

Gli esperti hanno avvertito che le restrizioni imposte ai dipendenti a causa del loro coinvolgimento in questioni relative ai diritti umani alimentano un clima di paura all’interno dell’organizzazione e scoraggiano il personale dal documentare le gravi violazioni del diritto internazionale.

Le critiche arrivano dopo la fine dell’incarico di Benjamin Davis, ex funzionario dell’organizzazione, avvenuta il 30 settembre scorso in seguito alla decisione di non rinnovargli il contratto.

Il caso ha sollevato interrogativi sui limiti della neutralità all’interno delle istituzioni delle Nazioni Unite e sul livello di protezione garantito ai dipendenti che denunciano violazioni legate ai conflitti armati.

## Notizie internazionali

### 13. Campagna contro FedEx per fermare il trasporto di armi destinate a Israele

Il Movimento della Gioventù Palestinese nella regione della baia di San Francisco ha annunciato il lancio della campagna «Embargo popolare sulle armi a Oakland», diretta specificamente contro il colosso statunitense delle spedizioni FedEx.

L’obiettivo è porre fine al ruolo dell’azienda nel trasporto e nella spedizione di componenti per armamenti destinati allo Stato di Israele.

### 14. Un istituto statunitense impedisce a un professore di insegnare per tre semestri consecutivi a causa del suo sostegno alla Palestina

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT), negli Stati Uniti, ha escluso dal proprio dipartimento il professore di linguistica di ruolo Michel DeGraff, impedendogli di insegnare per il secondo anno consecutivo.

La vicenda si inserisce in una controversia di lunga durata relativa al suo attivismo a favore della Palestina e alla proposta di un corso accademico che mette in relazione decolonizzazione, linguaggio e liberazione.

Secondo un articolo del New York Times, l’istituto ha sospeso l’attività didattica del professore haitiano di 63 anni, continuando tuttavia a corrispondergli lo stipendio senza assegnargli alcun corso per tre semestri autunnali consecutivi.

### 15. Una giudice della Corte internazionale di giustizia chiede l’imposizione di sanzioni economiche contro Israele

La vincitrice del Premio Nobel per la pace 2026, Navi Pillay, ha invitato la comunità internazionale a imporre sanzioni economiche contro Israele e a intensificare le pressioni collettive per porre fine alle violazioni commesse contro i palestinesi.

A sostegno della sua richiesta, ha citato l’esperienza del Sudafrica, dove le sanzioni internazionali hanno contribuito alla fine del regime di apartheid.

Pillay, giudice della Corte internazionale di giustizia ed ex Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha dichiarato che i palestinesi, impegnati da oltre 90 anni nella lotta per la propria libertà, hanno bisogno dell’attenzione e del sostegno della comunità internazionale.

### 16. Manifestazione studentesca all’Università di Oxford per la liberazione di Marwan Barghouti

Il movimento degli studenti di Oxford per la solidarietà con la Palestina ha organizzato una protesta all’interno del campus universitario nel Regno Unito, chiedendo l’immediata liberazione del leader palestinese e prigioniero Marwan Barghouti, detenuto nelle carceri israeliane.

I partecipanti hanno esposto slogan che chiedevano la fine del genocidio in corso nella Striscia di Gaza e la liberazione di tutti i prigionieri e detenuti.

### 17. Manifestanti protestano nel porto di Kalamata contro l’attracco di una nave israeliana

Attivisti e sostenitori della causa palestinese hanno organizzato una grande manifestazione di protesta nel porto della città greca di Kalamata, per denunciare l’autorizzazione all’attracco della nave da crociera israeliana Crown Iris.

I partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi per opporsi all’accoglienza di navi e società legate allo Stato di Israele.

Hanno inoltre chiesto alle autorità greche di porre fine a ogni forma di normalizzazione dei rapporti turistici ed economici e di contrastare la complicità con il sistema coloniale, nel contesto della guerra di sterminio ancora in corso.

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