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Bollettino dell’Epal European Palestinian Media Center, numero 2345, data: mercoledì 4 febbraio 2026

Bollettino dell'Epal European Palestinian Media Center, numero 2345, data: mercoledì 4 febbraio 2026

1. Sanità a Gaza: 3 martiri e 15 feriti in 24 ore

Il Ministero della Sanità nella Striscia di Gaza ha annunciato la registrazione di 3 martiri e 15 feriti giunti negli ospedali del territorio nelle ultime 24 ore, mentre un numero di vittime rimane ancora sotto le macerie e sulle strade, a causa dell’impossibilità per le squadre di ambulanze e della protezione civile di raggiungerle fino a questo momento.
Secondo il rapporto statistico giornaliero del Ministero della Sanità, il numero totale dei martiri dall’inizio dell’accordo di cessate il fuoco ha raggiunto quota 529, mentre il numero complessivo dei feriti è salito a 1.462, oltre a 717 casi di recupero dei corpi.
Per quanto riguarda i dati cumulativi dall’inizio dell’aggressione, il 7 ottobre 2023, sono stati registrati 71.803 martiri e 171.570 feriti.

### **2. Centro per i diritti umani: le procedure di viaggio attraverso il valico di Rafah comportano gravi violazioni**

Il Centro di Gaza per i Diritti Umani ha condannato con la massima fermezza le rigide restrizioni israeliane che hanno accompagnato il primo giorno di ripresa dei viaggi attraverso il valico di Rafah, al confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, evidenziando un controllo israeliano totale sull’intero processo, in palese violazione della libertà di movimento e dei diritti fondamentali della popolazione civile di Gaza.
Il centro ha spiegato che le autorità israeliane hanno imposto un controllo diretto sulle liste dei viaggiatori, tutti pazienti e loro accompagnatori, approvando il viaggio di soli cinque pazienti su cinquanta, nonostante la gravità delle condizioni mediche e l’urgente necessità di cure al di fuori della Striscia. Ciò ha di fatto impedito la partenza della maggioranza, privandoli del diritto alle cure e all’assistenza sanitaria garantito dal diritto internazionale umanitario e dal diritto internazionale dei diritti umani.

### **3. La Protezione Civile di Gaza annuncia il blocco dei propri mezzi per esaurimento del carburante**

La Protezione Civile nella Striscia di Gaza ha annunciato la sospensione totale dei propri mezzi a causa della mancanza del minimo indispensabile di carburante necessario per gli interventi umanitari, lanciando un appello per un intervento immediato volto a risolvere questa crisi.
In una breve dichiarazione, la Protezione Civile ha confermato che l’esaurimento del carburante ha portato all’interruzione delle operazioni di recupero dei corpi, poiché i mezzi non sono in grado di muoversi, oltre all’impossibilità di proseguire i lavori di rimozione dei pericoli a causa della carenza di carburante necessario al funzionamento delle attrezzature.

### **4. Coloni aggrediscono un bambino a Masafer Yatta, a sud di Hebron**

Dei coloni hanno aggredito fisicamente un bambino a Masafer Yatta, a sud di Hebron, in Cisgiordania occupata. I coloni hanno fatto irruzione nell’area di Hawara, nella zona di Masafer Yatta, compiendo un giro provocatorio nei pressi delle abitazioni dei cittadini e aggredendo il bambino Mahmoud Khalil Hammamdeh, che è stato curato sul posto per contusioni.
Nel frattempo, le forze di occupazione, intervenute per proteggere i coloni, hanno fatto irruzione contro un anziano palestinese, Adel Hammamdeh.

### **5. L’esercito di occupazione notifica la demolizione di 11 abitazioni e strutture a Hizma**

L’esercito di occupazione israeliano ha notificato la demolizione di 11 abitazioni e strutture nella cittadina di Hizma, a nord-est di Gerusalemme occupata, nell’ambito delle continue aggressioni che prendono di mira le proprietà dei residenti.
La Governatorato di Gerusalemme ha riferito che «le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella cittadina di Hizma e hanno iniziato a distribuire ordini di demolizione che hanno colpito 7 abitazioni residenziali e 4 strutture, tutte situate all’ingresso della cittadina».

### **6. OMS: 18.500 pazienti necessitano di cure mediche specialistiche non disponibili a Gaza**

Il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che oltre 18.500 pazienti necessitano di cure mediche specialistiche non disponibili nella Striscia di Gaza.
Ghebreyesus ha indicato che l’OMS e i suoi partner hanno sostenuto l’evacuazione di 5 pazienti e 7 accompagnatori verso l’Egitto attraverso il valico di Rafah.
Ha sottolineato l’urgente necessità di riabilitazione e ricostruzione per ridurre la dipendenza del sistema sanitario dalle evacuazioni mediche, dopo oltre due anni di attacchi continui contro Gaza.

### **7. Tornato dall’Umrah trova la sua casa demolita dall’occupazione a Hebron**

Un pellegrino palestinese, al ritorno dall’adempimento dell’Umrah, ha trovato la propria casa demolita su decisione dell’occupazione. L’uomo si è prosternato in segno di ringraziamento nella cittadina di Tarqumiya, a ovest della città di Hebron, in Cisgiordania occupata.

### **8. L’occupazione intensifica la campagna contro l’UNRWA con una nuova narrazione sugli aiuti**

L’esercito di occupazione israeliano ha diffuso una nuova accusa, sostenendo di aver trovato circa 110 colpi di mortaio all’interno di sacchi e coperte recanti il logo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA), in un’area vicina alla cosiddetta “Linea Gialla” a sud della Striscia di Gaza, senza fornire prove documentate o verificabili.
L’esercito ha pubblicato video che affermerebbe documentare il sequestro dei colpi, ma le immagini non mostrano chiaramente il luogo delle riprese né le circostanze, sollevando interrogativi sulla credibilità della versione israeliana.
Secondo un comunicato dell’esercito, forze della Settima Brigata, operanti sotto il comando della Divisione Gaza, starebbero conducendo operazioni militari a est della Linea Gialla con l’obiettivo di smantellare quelle che definisce “infrastrutture terroristiche”, affermando di aver rinvenuto colpi di mortaio, razzi e altre armi presumibilmente nascosti all’interno di aiuti umanitari contrassegnati dal logo dell’UNRWA.

## **Europeo**

### **9. Emissione di mandati di arresto contro due donne con cittadinanza francese e israeliana**

La magistratura francese ha emesso mandati di arresto contro due donne in possesso della doppia cittadinanza francese e israeliana, sospettate di essere coinvolte in azioni volte a ostacolare l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, configurando una “complicità nel genocidio” subito dalla popolazione del territorio.
I mandati sono stati emessi alla fine di luglio 2025 contro l’avvocata Nili Kuper-Naouri, membro dell’associazione “Israel Forever”, e Rachel Touitou dell’organizzazione “Tzav 9”, nell’ambito di un’indagine giudiziaria avviata dalle autorità di Parigi nel mese di maggio, sulla base di denunce presentate da organizzazioni non governative.
Secondo l’inchiesta, i fatti riguardano il blocco di camion di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza in diverse occasioni, in particolare presso i valichi di Nitzana (tra Egitto e Israele) e Kerem Shalom (tra Gaza e Israele), nel periodo compreso tra novembre 2024 e maggio 2025. Le due donne sarebbero sospettate di aver preso parte a una “istigazione pubblica e diretta” volta a impedire il rifornimento della popolazione di Gaza e a privarla della propria umanità.

### **10. Corteo a Liverpool in sostegno di Gaza e dei detenuti**

La città di Liverpool ha ospitato una nuova manifestazione di solidarietà con la Palestina sotto lo slogan “Noi siamo il popolo”, con un’ampia partecipazione di cittadini e attivisti a sostegno dei diritti del popolo palestinese.
Il corteo ha attraversato le strade di Liverpool innalzando bandiere palestinesi e striscioni che chiedevano libertà e la fine dell’aggressione, accompagnati da slogan che ribadivano la continuità della solidarietà popolare nonostante i tentativi di marginalizzazione e silenzio.
Gli organizzatori hanno confermato che la marcia per la Palestina a Liverpool si terrà d’ora in poi esclusivamente la prima domenica di ogni mese, invitando tutti i sostenitori a seguire le nuove date e a partecipare in massa per mantenere viva la causa palestinese nello spazio pubblico.
Questa manifestazione si inserisce nel quadro del continuo movimento popolare nel Regno Unito a sostegno della Palestina, con i cittadini di Liverpool, noti per la loro storia di lotte, che continuano ad affermare la loro solidarietà con i popoli oppressi e il rifiuto delle violazioni in corso contro i palestinesi.

### **11. Funzionario ONU: la situazione a Gaza deve essere affrontata il prima possibile**

Il rappresentante speciale dell’Amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) in Palestina, Jaco Cilliers, ha chiesto che la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza venga affrontata nel modo più rapido possibile.
Cilliers ha dichiarato: «È necessario migliorare le infrastrutture a Gaza e introdurre tende, poiché la popolazione del territorio vive in condizioni estremamente difficili».
Ha aggiunto: «Un gran numero di corpi è ancora sepolto sotto le macerie».

## **Internazionale**

### **12. Schumer, leader della minoranza al Senato USA: “Combatterò per aiutare Israele”**

«È importante fornire a Israele ciò di cui ha bisogno».
Chuck Schumer, leader democratico della minoranza al Senato degli Stati Uniti, ha ribadito il suo impegno a continuare a fornire aiuti a Israele durante una colazione annuale del Jewish Community Relations Council a New York.

### **13. Attivista coreana evidenzia l’importanza del boicottaggio delle aziende che sostengono l’occupazione**

L’attivista Jenny Saidsu, della Corea del Sud, ha affermato che il boicottaggio non deve necessariamente riguardare tutto, ma deve essere mirato e basato su alternative chiare che i consumatori possano scegliere.
Ha aggiunto: «So che tutti sono impegnati e hanno priorità diverse, ma scegliere una o due cose da boicottare mostrerà quanta forza abbiano i consumatori nel cambiare le politiche aziendali attraverso il loro denaro».
Ha osservato che boicottare aziende come Starbucks è stato facile perché molte persone concordano sul fatto che i suoi prodotti non siano soddisfacenti, mentre in altri casi, come Spotify, alcuni consumatori esitano a boicottare a causa del loro legame con playlist importanti, cosa che lei ha definito comprensibile. Tuttavia, ha ribadito che la ricerca di alternative è un mezzo efficace per sostenere il boicottaggio.

### **14. I sostenitori della Palestina in India invitano a proseguire le azioni di solidarietà in sostegno di Gaza**

Il gruppo “Indians for Palestine” e il “Movimento per il Boicottaggio” in India hanno invitato i sostenitori della Palestina a continuare le proteste contro l’occupazione con tutti i mezzi possibili, soprattutto dopo che più di 30 palestinesi, tra cui bambini, sono stati uccisi in raid aerei condotti da “Israele” pochi giorni prima della riapertura del valico di Rafah.
I due movimenti hanno sottolineato che le statistiche indicano che, dall’ottobre 2025, oltre 500 palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza.
Hanno aggiunto che, secondo il Ministero della Sanità palestinese, più di 20.000 palestinesi sono in attesa di lasciare Gaza per ricevere cure mediche all’estero, considerando questi casi parte delle conseguenze del genocidio.
Il gruppo e il movimento per il boicottaggio in India hanno ribadito che le presunte soluzioni, come la “tregua” e il piano Trump, non sono altro che illusioni politiche che non tutelano i diritti del popolo palestinese.

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